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Regioni.it

n. 1884 - giovedì 6 ottobre 2011

Sommario3
- Commissione rinnovamento istituzioni: designati rappresentanti Regioni
- Anci: Delrio nuovo presidente
- Rating Moody's: Caldoro, Zaia, De Filippo, Cota, Polverini
- Moody's declassa anche Regioni ed enti locali
- Paestum, 17-20 novembre: Borsa Mediterranea Turismo Archeologico
- Lazio: Cetica, stiamo scalando la montagna del debito della sanità

La Conferenza delle Regioni accelera per la costituzione dell'organismo paritetico

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Commissione rinnovamento istituzioni: designati rappresentanti Regioni

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni, nella riunione del 6 ottobre, ha indicato i seguenti Presidenti e Assessori per la costituzione della Commissione paritetica mista Governo, Regioni, Enti locali per il rinnovamento delle Istituzioni della Repubblica e per il sostegno allo sviluppo ed alla crescita economica: Vasco Errani (Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Presidente della Regione Emilia-Romagna);  Vito De Filippo (Presidente della Regione Basilicata); Stefano Cetica (Assessore della Regione Lazio); Romano Colozzi (Assessore della Regione Lombardia); Ida Maria Dentamaro (Assessore della Regione Puglia); Andrea Garlatti (Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia).
La Conferenza ha altresì indicato le Regioni che faranno parte del Gruppo tecnico istituito a supporto della Commissione. Si tratta delle regioni: Emilia-Romagna, Lazio,  Lombardia, Campania, Umbria, Veneto. Con riferimento alle attività del Gruppo tecnico, la Conferenza ha deliberato di svolgere presso la Segreteria della Conferenza delle Regioni incontri di livello interregionale per preparare le riunioni del Gruppo stesso con il Governo e gli Enti locali.
La Conferenza delle Regioni ha dunque proceduto Il 6 ottobre alle nomine per la Commissione paritetica mista, ha confermato la presidente della regione Lazio, Renata Polverini, uscendo dalla riunione della Conferenza delle regioni. In seguito all'assunzione della presidenza della prima commissione in sede di Conferenza delle regioni, ha proseguito Polverini, “il Lazio sarà presente sia in sede politica che tecnica. Avremo così la possibilità di dare un grande contributo non soltanto per la nostra regione ma  in rappresentanza di tutte le regioni d'Italia". “Le Regioni – ha commentato De Filippo a margine dei lavori - sono pronte a mettere in campo il loro senso di responsabilità e la loro capacità di misurarsi con problemi pratici per ridisegnare uno Stato più efficiente. Certo, l’esperienza di chi ha la responsabilità di offrire servizi essenziali ai cittadini, che vanno dalla sanità, all’istruzione ai trasporti locali, non potrà che invertire la rotta dei tagli ragionieristici, con cui si affonda la lama fino a ottenere le cifre volute. Dobbiamo disegnare uno stato che sia innanzitutto efficiente per famiglie e tessuto produttivo, e al tempo stesso riesca a gestire in modo sapiente le risorse”.
La Presidente della Regione Lazio ha poi aggiunto che la Conferenza non ha ancora espresso il proprio parere sulla riforma fiscale e assistenziale. "Sul tavolo per il trasporto pubblico locale - ha concluso - non ci sono novità e i confronti sono in corso in sede tecnica”.
Quanto invece alla proposta di documento sui Livelli essenziali delle prestazioni sociali sarà nuovamente all'attenzione dei presidenti delle Regioni nella seduta di giovedì 13 ottobre. I Presidenti hanno poi esaminato gli emendamenti messi a punto dalle commissioni Affari sociali e Finanziari della Conferenza, che tradurranno in documento unitario alla prossima seduta, quando si tornerà a discutere anche delle osservazioni al disegno di legge che contiene la delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale.
E’ stata invece accantonata la discussione sull'autoriforma delle istituzioni regionali che verrà ripresa la prossima settimana. Infine, da quanto si e' appreso, i Presidenti, dopo ampia discussione tra loro, chiederanno al ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffale Fitto, un incontro 'politico' per tornare a discutere del trasporto pubblico locale (di 1.9 miliardi di euro di trasferimenti previsti originariamente, per ora ne sono iscritti, nel bilancio dello Stato, solo 400 milioni). Alla seduta odierna della Conferenza hanno preso parte, oltre al Presidente Vasco Errani - poi volato a Brindisi, per partecipare all'assemblea dell'Anci - il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, quello della Toscana, Enrico Rossi, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il Presidente dell'Umbria, Catiuscia Marini, il Presidente dell'Abruzzo, Gianni Chiodi e numerosi assessori e vicepresidenti.



( red / 06.10.11 )

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Anci: Delrio nuovo presidente

Gli auguri di Errani

(regioni.it) Graziano Delrio è il nuovo presidente dell’Anci. E’ stato eletto dall’Assemblea nazionale dei Comuni il 5 ottobre.
I migliori auguri di buon lavoro sono stati espressi al neoeletto presidente dell'Anci dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
''Caro sindaco - scrive Errani nel telegramma a Delrio - desidero congratularmi con te per l'elezione alla presidenza nazionale dell'Anci. Il difficile momento che sta attraversando il Paese credo renda sempre piu' necessarie forme strette di collaborazione tra le rappresentanze delle Regioni e delle Province autonome e l'Associazione dei Comuni, proseguendo in un percorso che e' gia' da tempo avviato e che auspico possa ulteriormente essere sviluppato in futuro''.
''La delicatezza e l'importanze delle questioni che saremo chiamati ad affrontare, finanza locale in primo piano e quindi il sistema dei servizi ai cittadini - sottolinea Errani - sara' anche l'occasione per riaffermare il ruolo primario che deve avere il sistema delle autonomie nella definizione delle scelte che riguardano il governo complessivo delle comunita'''.

 

 

       

[Agenzie] Delrio eletto Presidente Anci: notizie e commenti



( red / 06.10.11 )

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Rating Moody's: Caldoro, Zaia, De Filippo, Cota, Polverini

(regioni.it) L'agenzia di rating Moody's ha ridotto il rating di lungo termine di Cassa depositi e prestiti da Aa2 ad A2, con out look negativo. Il rating di breve termine e' stato confermato a Prime -1. La decisione fa seguito al declassamento compiuto dall'agenzia sul rating dell'Italia il 4 ottobre. Ieri, intanto, il taglio aveva colpito anche aziende pubbliche e private italiane, a cominciare da quello delle due principali banche. A seguito del taglio del rating  sul debito italiano, l'agenzia Moody's ha annunciato una serie di azioni sui giudizi di una serie di amministrazioni locali. In base  alle nuove misure - giustificate anche con le misure di austerita'  imposte dalla recente manovra - quattro entita' restano al di sopra  del rating sovrano: si tratta delle province autonome di Trento e  Bolzano (che scendono da Aaa a Aa3), della Regione Lombardia (da Aa1  ad A1) e della Cassa del Trentino (da Aaa a Aa3).
A livello del rating italiano A2 scendono invece sei regioni,  Basilicata, Liguria, Marche, Umbria, Toscana, Veneto (le prime quattro con precedente rating Aa3, le ultime due con Aa2); le province di  Milano, Firenze e Torino (tutte con precedente rating Aa3); le citta'  di Milano, Venezia e Siena (le prime due da Aa3, la terza da Aa2)  oltre a Finlombarda SpA (era Aa2).
Sotto il rating sovrano Moody's classifica le regioni Abruzzo  (da A2 a Baa1), Calabria (da A3 a Baa2), Campania (da A3 a Baa2),  Lazio (da A2 a Baa2), Molise (da A2 a Baa1), Piemonte (da A1 a A3),  Puglia (da A1 a A3), Sardegna (da A1 a A3) e Sicilia (da A1 a A3).
Giu' anche i rating della provincia di Rieti (da A1 a A3) e delle  citta' di Civitavecchia (da A2 a Baa1), Firenze (da Aa3 a A3) e Napoli(da Baa1 a Baa3).
''Il declassamento di tutte le Regioni e degli enti locali, che va in automatico quando c'e' il declassamento nazionale, e' molto preoccupante''. Così il presidente della Campania, Stefano Caldoro, commenta cosi' il downgrade di trenta enti locali e di alcune delle principali aziende italiane deciso dall'Agenzia di rating Moody's. ''Nel declassamento c'e' la voce mancati trasferimenti – ha spiegato Caldoro - nel momento in cui il Governo fa i tagli e Comuni e Regioni non li hanno piu' nei loro bilanci, e' scattato in automatico il declassamento di Moody's''.
''Il contesto esterno ci spinge a una responsabilita' maggiore. - ha sottolineato il presidente della Regione Campania - Questo quadro contiene tutto cio' che dobbiamo discutere in futuro, quello che abbiamo in agenda  e quello che sono le cose nuove da fare''.
Per il presidente della Regione, Luca Zaia: ''Al di la' del non condividere la classificazione nazionale, al quale molto probabilmente seguira' anche quella di Finch – dice Zaia - e' la politica del downgrade, subentrata al precedente rating locale, che determina questo effetto a catena. Le preoccupazioni restano quindi le stesse, derivanti dal rating dell'Italia che portera' all'aumento dello spread e del costo del denaro. Perche' Moody's sa benissimo che il rating del Veneto dovrebbe essere, di per se', superiore a quello della Germania''.
''Il grosso guaio dell'Italia – sostiene Zaia - e' un debito pubblico di 1911 miliardi di euro, terzo al mondo, anche se non ci si puo' svegliare tutte le mattine pensando se la Bce compra o meno i titoli di Stato. Speriamo quindi che il ddl sviluppo sappia essere nelle corde delle esigenze del mondo degli operatori''.
''La Basilicata – afferma il presidente De Filippo - si e' vista declassare solo di due livelli, passando da Aa3 ad A2. Nella classifica di affidabilita' delle Regioni italiane, dunque, ora e' seconda solo alla Lombardia''. Per il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo  ''Moody's, insomma, colloca la Basilicatatra le Regioni che 'mostrano solidi fondamentali finanziari, livelli di indebitamento bassi o moderati, una buona posizione di liquidita' e conti sanitari in equilibrio'. Tuttavia, osserva l'agenzia di rating, 'sebbene gli enti di questo gruppo presentino generalmente un tessuto economico florido, solidi fondamentali finanziari e buone pratiche gestionali, restano tuttavia dipendenti da trasferimenti e decisioni del governo centrale'. Troppo poco - ha aggiunto De Filippo - per poterci dire soddisfatti ma possiamo leggere in questo dato la conferma che, come Regione, ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Certo, se la 'nave Italia' affonda conta poco essere sull'albero maestro e calare a picco per ultimi, ma dati come questi danno alla Basilicata piu' forza per prospettare al Governo un cambio di strategia: piu' attenzione alla crescita e alla coesione, tagli si', ma senza strangolare famiglie ed economia. E' quello che abbiamo fatto noi e, anche per questo  siamo riusciti a limitare i danni del declassamento del Paese''.
''Si tratta - spiega il Presidente del Piemonte, Roberto Cota - di un declassamento automatico, che e' stato fatto come conseguenza del declassamento dello Stato, infatti risulta che l'abbiano subito tutte le Regioni in misura proporzionalmente uguale''. Cota e' critico sul declassamento dello Stato italiano: ''Non lo condivido affatto - spiega - perche' non tiene conto della realta': non a caso questo declassamento non ha influito ne' sulla Borsa, ne' sul giudizio dell'Europa sullo nostro sforzo di risanamento''. ''Per quanto riguarda il Piemonte - precisa  Cota - abbiamo varato un piano di risanamento, perche' la situazione che ci hanno lasciato in eredita' e' veramente pesante. Siamo i primi noi a dirlo e gli interventi che stiamo facendo sono assolutamente quelli necessari''. 
Per il presidente Renata Polverini ''Il Lazio ha visto tagliato il rating nella stessa proporzione dello Stato e di Regioni come Lombardia, Toscana e Veneto. Riteniamo che le misure messe in campo dalla Regione Lazio siano meritevoli di apprezzamento diverso e in grado di sostenere una situazione difficile''. ''Inoltre - ha aggiunto Polverini - come la stessa Moody's afferma nella sua relazione, la decisione e' stata fortemente condizionata dal venir meno della possibilita' di sostegno dello Stato per fronteggiare il disavanzo e il debito sanitario, elemento che rientra come componente fondamentale della loro metodologia di analisi''.

 

 

                             

[Veneto] LETTERA ASSESSORE CIAMBETTI AD AGENZIA MOODY'S

       

 

[Marche] ABBASSAMENTO DEL RATING DELLA REGIONE MARCHE A SEGUITO DEL DECLASSAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA DA PARTE DI MOODY’S – COMMENTO DELL'ASSESSORE AL BILANCIO PIETRO MARCOLINI

     

CRISI: COTA, DECLASSAMENTO MOODY'S NON TIENE CONTO DELLA REALTA' =

     

[Piemonte] MOODY’S, QUAGLIA: “AZIONE DI SISTEMA CONSEGUENTE AL DECLASSAMENTO NAZIONALE”

     

[Basilicata] Moody’s declassa Regioni “in conseguenza dell’Italia”. Ma Basilicata cala meno

     

VENETO: ZAIA, NESSUNA PREOCCUPAZIONE DA DECLASSAMENTO MOODY'S =

     

[Abruzzo] REGIONE:RATING ABRUZZO.MASCI,EFFETTO DOWNGRADE DELLO STATO

     

CRISI: CALDORO, DECLASSAMENTO MOODY'S MOLTO PREOCCUPANTE =

     

MOODY'S: ROSSI (UMBRIA), REGIONI PAGANO DEBOLEZZE GOVERNO =

     

[Umbria] rating moody’s; umbria da “aa3” ad “a2”; rossi: “regioni e enti locali pagano per l’inaffidabilità del governo”

     

[Bolzano] Widmann sul rating: Provincia resta solida, penalizzato il sito economico

     

MOODY'S: POLVERINI,DECLASSAMENTO LAZIO COME ALTRE REGIONI E STATO =

     

[Trento] DECLASSAMENTO DEL RATING DELL'ITALIA: LE CONSEGUENZE PER IL TRENTINO

     

[Abruzzo] ECONOMIA: CHIODI, MOODY'S POTREBBE DECLASSARE ANCHE REGIONI

     

[Sicilia] ECONOMIA: ARMAO, "DPEF CONIUGA RISANAMENTO E SVILUPPO SICILIA"

     

CRISI. ERRANI: MOODY'S CONFERMA NECESSITA' DI UN CAMBIO POLITICO

     

GOVERNO: ERRANI, NON C'E' PROSPETTIVA, SERVE CAMBIO POLITICO

     

[Calabria] Mancini: ”Dalle agenzie di rating rappresentazione positiva della Calabria”

 



( red / 06.10.11 )

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Moody's declassa anche Regioni ed enti locali

(regioni.it) Il 4 ottobre 2011 Moody’s ha abbassato il rating della Repubblica Italiana di tre livelli da Aa2 ad A2, con prospettive negative. A seguito del declassamento del rating sovrano, il 5 ottobre 2011 Moody’s ha abbassato di due-tre livelli i rating di 30 enti pubblici, tra cui 28 fra regioni ed enti locali e due enti collegati assegnando loro prospettive negative per le pressioni di sistema. L’azione di rating sugli enti pubblici locali è stata determinata da:
» il deterioramento del contesto operativo, come riflesso nell’abbassamento del rating sovrano
» le pressioni derivanti dal consolidamento dei bilanci locali imposto dal governo centrale.
A seguito del declassamento, la maggior parte degli enti pubblici si colloca nella fascia A-Baa (da Aa-A). Il loro posizionamento relativo rispetto allo stato italiano è stato in larga parte mantenuto. Il rapporto spiega i fattori principali che hanno informato la nostra azione di rating e illustra la nuova distribuzione dei rating: (i) enti con rating superiori allo stato; (ii) enti con rating pari allo stato; (iii) enti con rating inferiori allo stato. “Un rating sovrano più basso – spiega Moody’s -indica un deterioramento del contesto operativo per regioni ed enti locali” ed “il rating sovrano generalmente costituisce il limite superiore per i rating di regioni ed enti locali”. “Moody’s solitamente considera regioni ed enti locali come “intrinsecamente legati” ai rispettivi governi nazionali, per le evidenti relazioni operative e finanziarie e i sistemi di controllo in capo ai governi centrali. Pertanto, i rating assegnati ad enti pubblici locali raramente eccedono il rating del loro stato di appartenenza”. In Italia – spiega il rapporto di Moody’s – “ha un’influenza rilevante sulle finanze locali, attraverso ilctrasferimento di fondi, l’imposizione di requisiti di bilancio e regolamentazioni sull’indebitamento. In altri termini, il governo centrale mantiene un forte controllo normativo sul settore pubblico locale”.
Dopo il declassamento del rating nazionale, scende dunque anche quello di diverse Regioni ed amministrazioni locali.
Le province autonome di Trento e Bolzano, la Cassa del Trentino e la Lombardia scendono ad Aa3 dal precedente Aaa, con out look negativo. Con questo, si legge in una nota dell'agenzia di valutazione del credito statunitense, si conclude la procedura di revisione per l'Italia iniziata il 21 giugno.
Scendono ad A2, lo stesso rating nazionale, le regioni Basilicata, Liguria, Marche, Umbria, che venivano da Aa3; le regioni Toscana e Veneto, che avevano Aa2; le province di Firenze, Milano e Torino, che avevano in precedenza Aa3, cosi' come le citta' di Milano e Venezia, mentre Siena scende sempre ad A2 da Aa2; sul rating nazionale di A2 si colloca anche Finlombarda che aveva in precedenza Aa2. Moody's ha poi abbassato di due punti i rating di un ulteriore gruppo di enti locali il cui livello di valutazione si colloca al di sotto di quello nazionale, una fascia in cui il quadro gia' deteriorato si e' vieppiu' appesantito con le decisioni del governo. Il gruppo comprende nove regioni una provincia e tre citta': Abruzzo scende a Baa1 da A2; Calabria a Baa2 da A3; Campania a Baa2 da A3; Lazio a Baa2 da A2; Molise a Baa1 da A2; Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia scendono tutte ad A3 dal precedente rating di A1, così come la provincia di Rieti; la citta' di Civitavecchia scende a Baa1 da A2; Firenze ad A3 da Aa3 e infine Napoli a Baa3 da Baa1.
“Gli enti pubblici – si legge in un a nota dell’agenzia di rating - sono esposti agli stessi rischi macro-economici a cui sono esposti gli stati sovrani. Tuttavia, la moderata sensibilità delle entrate locali al ciclo economico e l’assenza di politiche di spesa anti-cicliche rendono i bilanci degli enti pubblici locali meno vulnerabili alla volatilità del ciclo economico rispetto ai paesi. In futuro, l’attuazione del federalismo fiscale e la contestuale riduzione dei trasferimenti dal centro renderà i bilanci locali relativamente più esposti alla congiuntura”.
“Regioni ed enti locali – scrive Moody’s - sono chiamati a contribuire allo sforzo di consolidamento dei conti pubblici attraverso la riduzione dei trasferimenti erariali e il miglioramento dei saldi di bilancio. In Italia, il settore pubblico locale conta per circa il 30% della spesa pubblica complessiva. Le misure di austerity adottate dal governo italiano nel luglio-agosto 2011 prevedono una contribuzione dei bilanci pubblici locali pari a circa 25 miliardi di Euro nel triennio 2012-14, considerando sia le minori entrate dallo stato che l’inasprimento degli obiettivi di bilancio. In generale, la riduzione prevista dei trasferimenti erariali non potrà essere del tutto compensata dai benefici potenziali legati ad una maggiore flessibilità delle entrate locali, introdotta dalla recente riforma federalista – che prevede un aumento della potestà impositiva attraverso la manovrabilità delle aliquote nonché la possibilità di istituire nuovi tributi locali. Conseguentemente Moody’s si aspetta un ulteriore irrigidimento ed un tendenziale deterioramento dei risultati di bilancio per il settore delle autonomie locali. L’intensità del deterioramento varierà in funzione della capacità dei singoli enti di far fronte al taglio dei trasferimenti erariali; ci aspettiamo che gli enti con rating più elevati abbiano una maggiore flessibilità nell’affrontare le pressioni di sistema”.
“La struttura di bilancio rigida e la concentrazione della spesa nella sanità -  aggiunge Moody's - limitano la capacità delle regioni di assorbire i tagli dallo stato. Le regioni ordinarie manifestano tipicamente una maggiore dipendenza dalle risorse statali (per circa l’80% delle loro entrate correnti) rispetto alle regioni e alle province a statuto speciale (fino al 30%). Tuttavia, le dimensioni dei loro bilanci e la possibilità di ridurre i trasferimenti a province e comuni potrebbe consentire loro di limitare l’erosione dei margini e dei flussi di cassa”.

[Agenzie] MOODY'S: DECLASSATI ANCHE 30 ENTI LOCALI



( red / 06.10.11 )

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Paestum, 17-20 novembre: Borsa Mediterranea Turismo Archeologico

(regioni.it) Si svolgerà a Paestum, dal 17 al 20 novembre, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. In occasione di questa iniziativa, e precisamente nella giornata di apertura della manifestazione, si riuniranno congiuntamente le Commissioni al turismo e ai beni e alle attività culturali della Conferenza delle Regioni. Quindi saranno presenti il 17 novembre a Paestum (dalle ore 12 alle  14) sia gli assessori regionali al turismo che quelli ai beni e alle attività culturali. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, al suo XIV appuntamento, è il primo appuntamento mondiale che promuove siti e destinazioni archeologiche: http://www.borsaturismo.com/. In Sicilia entro quest'anno sarà operativo il nuovo Sistema Informativo Museale per il Censimento e la Catalogazione: il progetto è stato denominato ''SIMUCC''. Tra l’altro è prevista la vendita on line dei biglietti di ingresso del Museo archeologico di Aidone, dove è custodita la Dea di Morgantina. Dal 6 ottobre si svolge a Rimini TTG, la Fiera internazionale del turismo.

  

                         

[Trento] MONTE SAN MARTINO NEL LOMASO: UN SITO DI INTERESSE EUROPEO

    

[Calabria] Avviati i lavori del Comitato tecnico dei Beni culturali

    

[Trento] VISITE GUIDATE ALL’AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO TABARELLI A TRENTO

    

[Bolzano] I Romani nell'Alta Val Venosta

    

[Trento] GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO, LE INIZIATIVE ARCHEOLOGICHE

    

[Trento] LA VAL DI NON E IL MUSEO RETICO PROTAGONISTI SULLA RIVISTA “ARCHEOLOGIA VIVA”

    

[Campania] WORLD TOURISM EXPO ASSISI, LA REGIONE PRESENTA I SITI PATRIMONIO DELL’UMANITA’

    

[Trento] INAUGURAZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE “AREA ARCHEOLOGICA DI MONTE SAN MARTINO”

    

[Sicilia] BENI CULTURALI: ENTRO 2011 SITI ON LINE IN UNICA PIATTAFORMA WEB

    

[Trento] MONTE SAN MARTINO NEL LOMASO: UN SITO DI INTERESSE EUROPEO

    

[Basilicata] De Filippo su mostra donne nella Storia del Risorgimento lucano

    

[Friuli - Venezia Giulia] ISTRUZIONE: MOLINARO CON STUDENTI CAMPO SCUOLA ARCHEOLOGICO

    

[Valle d'Aosta] OLTRE 630.000 PRESENZE AGLI EVENTI, MOSTRE E CASTELLI NELL’ESTATE 2011

    

[Friuli - Venezia Giulia] RELAZIONI INTERN.: "CONFRONTARSI ATTIVAMENTE SUL TERRITORIO"

    

[Valle d'Aosta] GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2011: OLTRE 8.800 PRESENZE

    

XIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico - Paestum (SA), dal 17 al 20 novembre 2011



( red / 06.10.11 )

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Lazio: Cetica, stiamo scalando la montagna del debito della sanità

L'Assessore difende la Delibera 57/2011

“Stiamo scalando la montagna del debito della sanità che abbiamo ereditato riducendo i costi e gli sprechi ma, soprattutto, cercando di non far soffrire le imprese sane di questa regione che, con senso di responsabilità e con la massima trasparenza, sono disponibili ad affrontare qualche sacrificio oggi per stare meglio domani, mantenendo produzione e occupazione nel Lazio: se Assobiomedica si chiama fuori ci dispiace ma ce ne faremo una ragione". E' quanto dichiara, in una nota, l'assessore regionale al Bilancio, Stefano Cetica.
“Dobbiamo tuttavia precisare - aggiunge l'assessore- al di là delle calunniose e irresponsabili dichiarazioni del Presidente Rimondi che si permette di parlare di default pilotato, che non costringiamo nessuno a rinunciare ad un proprio diritto ma chiediamo semplicemente quella collaborazione che l'anno scorso, con una delibera simile a quella criticata - la 572/2010 – oltre novecento imprese del settore ci hanno offerto, rinunciando al 5% della sorte oltre che agli interessi: il tutto per oltre 220 milioni di pagamenti".
“La Dgr 57/2011, di cui parla Assobiomedica nel suo inqualificabile comunicato - spiega Cetica - è rivolta sempre a sanare vecchi debiti delle aziende che non hanno voluto entrare nell'accordo per i pagamenti a 180 giorni, e prevede che sia pagato prima chi rinuncia ad una piccola parte della sorte e solo un po' più tardi chi, oltre alla sorte, vuole anche gli interessi. Nessuna costrizione, dunque, come peraltro dimostra il successo che anche questa delibera sta avendo considerato che - conclude l'assessore- sono quasi 200 le imprese che hanno già chiesto di aderire; se altre regioni seguiranno l'esempio del Lazio, come paventa Assobiomedica, vorrà dire semplicemente che ci sarà, con buona pace di Rimondi, maggiore liquidità a costi più contenuti di quelli offerti dal mercato”.



( red / 06.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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