Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 1885 - venerdì 7 ottobre 2011

Sommario3
- Il 13 Ottobre Conferenza delle Regioni
- Napolitano: federalismo utile ma sbagliata interpretazione miracolistica
- Errani su ipotesi condono nel decreto sviluppo
- Fitto: accolta richiesta autonomie per commissione paritetica
- UE: proposte "critiche" su politica di coesione
- Cipe: fondi Fas per ripiano disavanzi sanitari Abruzzo, Campania e Lazio

+T -T
Il 13 Ottobre Conferenza delle Regioni

Nel pomeriggio Unificata e Stato-Regioni

(regioni.it) E' convocata la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con il seguente Ordine del giorno:
1) Approvazione resoconti sommari delle sedute del 1°, 8, 15 e 22 settembre 2011;
2) Comunicazioni del Presidente;
3) Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Unificata;
4) Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Stato-Regioni;
5) COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI – Regione Lazio  - Materia Personale – Coordinamento Regione Emilia-Romagna
Modifiche al documento della Conferenza delle Regioni del 10 febbraio 2011 recante "Interpretazione disposizioni D.L. 31 maggio 2010, n. 78 "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", convertito nella L. 30 luglio 2010, n. 122, in materia di contenimento delle spese di personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle regioni e delle province autonome e del S.S.N" 
Punto all’esame della Commissione prevista per il 12 ottobre 2011;
6) COMMISSIONE AFFARI COMUNITARI E INTERNAZIONALI – Regione Siciliana
Validazione dell’elenco delle materie e degli esperti per avviare la partecipazione delle Regioni e delle Province autonome alle attività dei gruppi di lavoro e dei comitati del Consiglio dell’Unione Europea e della Commissione Europea a norma dell’art. 3, comma 2, dell’accordo n. 2537 del 16 marzo 2006
Richiesta della Presidente della Regione Siciliana ai sensi dell’art. 4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
7) COMMISSIONE INFRASTRUTTURE , MOBILITA’ E GOVERNO DEL TERRITORIO – Regione Campania  - Materia Edilizia Residenziale Pubblica – Coordinamento Regione Basilicata
a) Documento in materia di " Federalismo fiscale municipale e sistema ERP"
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 1° luglio 2011;
b) Documento in materia di " Nuova fiscalità per la sostenibilità dell’edilizia residenziale pubblica"
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 1° luglio 2011;
c) Problematiche relative alle "Modalità di utilizzo delle risorse destinate al Piano nazionale di edilizia abitativa destinate dall’art.41 del decreto legge n.159/2007 convertito con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.222"
Richiesta della Presidente della Regione Basilicata ai sensi dell’art. 4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
8) COMMISSIONE AMBIENTE ED ENERGIA – Regione Piemonte
a) Taglio delle risorse FAS statali: conseguenze sugli accordi di programma quadro in materia di difesa del suolo già stipulati dal Ministero dell’Ambiente con le singole regioni
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 20 settembre 2011;
b) Sistema idrico integrato: problematiche legate agli esiti referendari e necessità di introdurre nuovo metodo tariffario
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 20 settembre 2011;
c) Trasferimento delle competenze in materia di rischi da incidenti rilevanti: richiesta di riapertura del tavolo con Presidenza del Consiglio dei Ministri per attuazione art.72 D.lgs112/98
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 20 settembre 2011
9) COMMISSIONE ISTRUZIONE, LAVORO, INNOVAZIONE E RICERCA – Regione Toscana
a) Proposta di nuovi criteri di riparto degli organici del personale docente
Valutazioni in merito a successive osservazioni pervenute da alcuni Assessori regionali sul documento già approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 27 luglio 2011;
b) Bozza di Protocollo di Intesa fra la CRUI e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 21 settembre 2011;
10) COMMISSIONE POLITICHE AGRICOLE – Regione Puglia
a) Posizione delle Regioni e delle Province autonome sulle proposte della Commissione Europea per la riforma della PAC dopo il 2013
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 5 ottobre 2011;
b) Richiesta di ulteriori valutazioni sulla ripartizione dei tagli operati dal D.L. 78/2010
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 5 ottobre 2011 e all’esame della Commissione Affari Finanziari nella riunione del 12 ottobre 2011;
11) COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – Regione Marche
Posizione delle Regioni in vista dell’incontro con le Parti sociali su crescita e sviluppo del Paese
Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 21 settembre 2011 e all’esame della Commissione Affari Finanziari nella riunione del 12 ottobre 2011;
12) Rapporti tra Autorità di Vigilanza dei Contratti pubblici e Regioni in ordine all’attività delle sezioni regionali dell’Osservatorio dei contratti pubblici
Richiesta della Presidente della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
13) Varie ed eventuali
Link all'odg in formato pdf: 
LETT-ERRANI-presidenti-odg-conferenza-131011.pdf



( red / 07.10.11 )

+T -T
Napolitano: federalismo utile ma sbagliata interpretazione miracolistica

Evitare strategia ''a zig zag'' sul federalismo fiscale

(regioni.it)  Per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “il federalismo fiscale che si vuole realizzare in Italia è un'esperienza unica in Europa, è utile ma ''darne una interpretazione miracolistica e' sbagliato'' e complica la sua attuazione che richiede tenacia e pazienza e non una strategia ''a zig zag''.
Napolitano in visita in Valle d’Aosta ha inoltre sottolineato come la strada verso il federalismo richieda grande serietà ed equilibrio, non proclami. ''Occorre respingere – afferma Napolitano  - le tentazioni che ci porterebbero fuori della storia e della realtà del mondo d'oggi, guai a contrapporre una parte del paese all'altra, guai a contrapporre un'idea di autonomia anche di ispirazione federalistica all'esigenza di unita' nazionale italiana in questa fase storica entro il piu' ampio quadro dell'unita' europea''.
Napolitano sottolinea l'esempio della Valle d'Aosta come regione con una fortissima identità autonomista e allo stesso tempo con attaccamento allo Stato nazionale unitario. Secondo il Capo dello Stato non bisogna esitare ''circa il dovere costituzionale di attuazione del nuovo titolo quinto, l'essenziale e' fare con grande serieta' il pezzo di strada che c'e' ancora da fare''. Servono ''ponderazione ed equilibrio, non proclamazione e quindi una cura molto seria dei dettagli attuativi''.
Il Presidente della Repubblica ha visitato al museo archeologico di Aosta la mostra 'La Vallee d'Aoste sur la scene. Cartografia e arte del governo, 1680-1860', in cui sono esposte diciannove carte che, tra il 17/o e il 19/o secolo, hanno consentito ai sovrani sabaudi un'approfondita conoscenza del loro territorio, finalizzata all'arte del governo. Il Capo dello Stato era accompagnato dal presidente della Regione, Augusto Rollandin.
Nel Mezzogiorno ci sono stati troppi ''sprechi'', troppe risorse nazionali ''non sono state gestite bene, e in molti casi quelle europee sono rimaste inutilizzate'' ha detto Giorgio Napolitano. ''Questi costi - ha aggiunto – non possono essere piu' sostenuti, occorre un ripensamento profondo, non si puo' continuare come prima''.
''Ci sono molte cose da correggere - ha detto Napolitano - da parte dei cittadini e delle regioni del Mezzogiorno sulla gestione delle risorse trasferite dallo Stato Italiano o dai fondi europei. Molto non e' stato gestito bene e in molti casi le risorse trasferite sono rimaste non utilizzate. Ci sono stati molti sprechi. Ci sono costi che non possono essere piu' sostenuti. Serve un ripensamento molto serio''.
Napolitano aggiunge:''non c'e' una parte del Paese che puo' inalberare la bandiera della virtu' e un'altra a cui invece spetterebbe la bandiera del vizio''.''Ma – afferma il Capo dello Stato - Non c'e' dubbio che nel Mezzogiorno non si puo' dire: continuate a trasferirci risorse come avete fatto finora e noi continueremo a usarle come abbiamo fatto finora''.

 

 

http://www.quirinale.it/

 

  


( red / 07.10.11 )

+T -T
Errani su ipotesi condono nel decreto sviluppo

"Un dato veramente negativo"

(regioni.it) Il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, dichiara che 'il governo e' alle prese con il decreto Sviluppo; all'interno di questo decreto faremo le valutazioni necessarie senza escludere a priori nulla''.
Si discute anche dell'ipotesi di un condono fiscale ed edilizio da inserire nel decreto. Per il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, si tratta di ''un dato veramente negativo'' ed e' ''triste'' che il tema riemerga nelle politiche di rilancio del paese di fronte all'attuale crisi economica.
''E' triste pensare che dopo annunci e annunci relativi al decreto sulla crescita che e' il primo problema di questo paese - ha osservato Errani - dopo due manovre che non affrontano in nessun modo la crescita ma che anzi sono recessive, da questo grande dibattito riemerga il condono''.
Ribadice Errani: “Io insisto: bisogna cambiare strada, la strada e' quella delle riforme. La strada - ha aggiunto ancora Errani - e' quella di costruire nuove politiche industriali, quella di promuovere innovazione per costruire nuove filiere industriali. Non vedo, ad oggi nel governo la condizione per fare questo discorso''. Inoltre, secondo Errani, ''se si costruisce una politica seria nazionale di defiscalizzazione rispetto a interventi volti alla riqualificazione e all'efficienza energetica, faremmo un passo in avanti''.
''Basta, questa fiction deve finire altrimenti il paese non ce la fa''.  ''C'e' difficolta' sul decreto sviluppo? - ha dichiarato Errani -. Non c'e' problema: vado in transatlantico e sparo un nome nuovo per il partito. Basta - ha concluso -, questa fiction deve finire altrimenti il paese non ce la fa''.
La strada invece è quella – sottolinea Errani – di costruire nuove politiche industriali, la strada e' quella di promuovere l'innovazione". Ma, conclude Errani, "non vedo ad oggi nel Governo la condizione per fare questo discorso".



( red / 07.10.11 )

+T -T
Fitto: accolta richiesta autonomie per commissione paritetica

(regioni.it) La prossima settimana sarà costituita la Commissione paritetica sui costi delle Istituzioni. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni  Raffaele Fitto, a Brindisi per l'assemblea dell'Anci.
Le Regioni hanno già nominato i propri rappresentanti: Vasco Errani (Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Presidente della Regione Emilia-Romagna); Vito De Filippo (Presidente della Regione Basilicata); Stefano Cetica (Assessore della Regione Lazio); Romano Colozzi (Assessore della Regione Lombardia); Ida Maria Dentamaro (Assessore della Regione Puglia); Andrea Garlatti (Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia).
"Abbiamo accolto la richiesta  delle autonomie di istituire una commissione paritetica che dovra'  affrontare una serie di questioni, in primis i costi della politica e  il funzionamento dei livelli istituzionali in modo non unilaterale ma  dialogante. Dopo che il cdm ne ha preso atto, la settimana prossima  istituiremo la commissione ed entro 90 giorni lavoreremo in questa  direzione".
Nell'ambito della commissione rientra la discussione sul patto  di stabilita', di cui le autonomie chiedono una revisione: "Bisogna  essere consapevoli della difficolta' - ha sottolieato Fitto -  pero' ci sono le condizioni per lavorare bene insieme guardando con  piu' attenzione al tema degli investimenti, ma tenendo presente che la riduzione della spesa corrente resta il tema all'attenzione". "Se  abbiamo inserito il punto sul patto di stabilità c'è consapevolezza di voler lavorare per dare risposte anche sul patto".

Commissione rinnovamento istituzioni: designati rappresentanti Regioni



( red / 07.10.11 )

+T -T
UE: proposte "critiche" su politica di coesione

Discussione nel Comitato delle regioni

(regioni.it) Le proposte della Commissione europea sulla futura politica UE di coesione prospettano ''un quadro critico'' per il nostro Paese.  Lo spiegano Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle regioni dell'Ue, e Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria e relatrice al Comitato delle regioni sul regolamento generale per i fondi strutturali.
''Le regioni e gli enti locali europei - affermano Bresso e Marini - sono seriamente allarmati dalla proposta della Commissione europea di prendere in ostaggio i fondi strutturali nei Paesi membri che non rispettano gli impegni sul risanamento del debito''.
''La crisi attuale ha effetti devastanti nelle nostre regioni e citta', immaginiamo cosa significherebbe privarle anche dei fondi europei, l'unica risorsa rimasta per sostenere lo sviluppo''.

 

http://www.cor.europa.eu/pages/PressTemplate.aspx?view=detail&id=0c3f7709-2c0d-4132-84a7-37922cf0f58b

 

http://www.europa.regione.umbria.it/mediacenter/FE/home.aspx



( red / 07.10.11 )

+T -T
Cipe: fondi Fas per ripiano disavanzi sanitari Abruzzo, Campania e Lazio

(regioni.it) Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato interministeriale per la Programmazione Economica che autorizza l'utilizzo dei fondi Fas per il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio.
''Al fine di consentire il ripiano dei  disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio - si legge nell'ordinanza - e' autorizzato l'utilizzo rispettivamente di 160,340 milioni di euro (Abruzzo), di 322  milioni di euro (Campania) e di 796,782 milioni di euro (Lazio) a valere sulle risorse FAS 2007-2013''. Per le Regioni Abruzzo e Campania, specifica l'ordinanza, ''la presente autorizzazione viene adottata nelle more del successivo esame, da parte di questo Comitato, dei relativi programmi attuativi regionali 2007-2013''.

 

                             

“Utilizzo delle risorse FAS per il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio (Legge n. 191/2010, articolo 2, comma 90). (Deliberazione n. 3/2011)”.

 

COMITATO INTERMINISTERIALE

PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 23 marzo 2011 .

Utilizzo delle risorse FAS per il ripiano dei disavanzi

sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio (Legge

n. 191/2010, articolo 2, comma 90). (Deliberazione n. 3/2011).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE

PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002,

n. 289 (legge fi nanziaria 2003) e successive modifi cazioni,

con i quali vengono istituiti, presso il Ministero

dell’economia e delle fi nanze e il Ministero delle attività

produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti

con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge

n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art. 19, comma 5,

del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra

e si dà unità programmatica e fi nanziaria all’insieme degli

interventi aggiuntivi a fi nanziamento nazionale che,

in attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione,

sono rivolti al riequilibrio economico e sociale fra aree

del Paese;

Visto l’art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006,

n. 233, di conversione del decreto-legge 8 maggio 2006,

n. 181, che trasferisce al Ministero dello sviluppo economico

il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione

e le funzioni di cui all’art. 24, comma 1, lettera c)

del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa

la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) di

cui al citato art. 61;

Vista la legge 6 agosto 2008, n. 133, che ha convertito,

con modifi cazioni, il decreto-legge 25 giugno 2008,

n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,

la semplifi cazione, la competitività, la stabilizzazione

della fi nanza pubblica e la perequazione tributaria;

Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, che ha convertito,

con modifi cazioni, il decreto-legge 29 novembre 2008,

n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie,

lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione

anti-crisi il Quadro strategico nazionale (QSN);

Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega

al Governo in materia di federalismo fi scale, in attuazione

dell’art. 119 della Costituzione;

 

Visto in particolare l’art. 16 della predetta legge

n. 42/2009 che, in relazione agli interventi di cui

all’art. 119 della Costituzione, diretti a promuovere lo

sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale,

a rimuovere gli squilibri economici e sociali e a favorire

l’effettivo esercizio dei diritti della persona, ne prevede

l’attuazione attraverso interventi speciali organizzati in

piani organici fi nanziati con risorse pluriennali, vincolate

nella destinazione;

Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante

disposizioni per la formazione del

bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge fi nanziaria

2010), ed in particolare l’art. 2, comma 90 della stessa

legge, che prevede la possibilità, da parte delle Regioni

interessate dai piani di rientro, di utilizzare, a copertura

dei debiti sanitari, d’intesa con il Governo e nel rispetto

degli equilibri di fi nanza pubblica, le risorse del FAS relative

ai programmi di interesse strategico regionale;

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante disposizioni

in materia di contabilità e fi nanza pubblica;

Visto in particolare l’art. 30, commi 8 e 9, della predetta

legge n. 196/2009 che, fra l’altro, delega il Governo ad

adottare uno o più decreti legislativi al fi ne di garantire la

razionalizzazione, la trasparenza, l’effi cienza e l’effi cacia

delle procedure di spesa relative ai fi nanziamenti in conto

capitale destinati alla realizzazione di opere pubbliche e

stabilisce i principi e criteri direttivi per l’emanazione dei

decreti stessi;

Visto l’art. 2 della legge 30 luglio 2010, n. 122, di conversione

del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, il quale,

tra l’altro, dispone, a decorrere dall’anno 2011, la riduzione

lineare del 10 per cento delle dotazioni fi nanziarie

delle missioni di spesa di ciascun Ministero, tra le quali

è compresa la Missione di spesa Sviluppo e riequilibrio

territoriale, alla quale afferisce il FAS;

Visto inoltre l’art. 7, commi 26 e 27, della predetta legge

n. 122/2010, che attribuisce, tra l’altro, al Presidente

del Consiglio dei Ministri la gestione del FAS, fatta eccezione

per le funzioni di programmazione economica e

fi nanziaria non ricomprese nelle politiche di sviluppo e

coesione, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio

dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella

gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo

e la coesione economica del Ministero dello sviluppo

economico;

Considerato che la suddetta riduzione lineare a carico

del FAS è stata quantifi cata dal Ministero dell’economia

e delle fi nanze, Ragioneria generale dello Stato, con

la nota n. 97018 del 17 novembre 2010, in complessivi

4.990.717.442 euro, di cui 897.079.644 euro per l’anno

2011, 459.723.950 euro per l’anno 2012, 1.100.000.000

euro per l’anno 2013 e 2.533.913.848 euro per le annualità

successive al 2013;

Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006,

n. 174 (G. U. n. 95/2007), con la quale è stato approvato

il QSN 2007-2013;

Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007,

n. 166 (G. U. n. 123/2008) relativa all’attuazione del

QSN 2007-2013 e alla programmazione del FAS per lo

stesso periodo;

Vista inoltre la propria delibera 6 marzo 2009, n. 1

( G.U. n. 137/2009), con la quale, a seguito delle riduzioni

apportate al FAS da vari provvedimenti legislativi

intervenuti successivamente all’adozione della predetta

delibera n. 166/2007, è stata aggiornata la dotazione del

FAS per il periodo di programmazione 2007-2013, assegnando,

tra l’altro, nuovi valori ai Programmi attuativi di

interesse regionale e interregionale rispetto a quelli stabiliti

dalla precedente delibera n. 166/2007;

Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010,

n. 79 ( G.U. n. 277/2010) concernente la ricognizione, per

il periodo 2000-2006, dello stato di attuazione degli interventi

fi nanziati dal FAS e delle risorse liberate nell’ambito

dei programmi comunitari (ob. 1), che individua le

risorse allo stato disponibili ai fi ni della riprogrammazione

e prevede l’adozione, da parte di questo Comitato, di

una successiva delibera che defi nisca gli obiettivi, i criteri

e le modalità da seguire nella riprogrammazione di tali

risorse;

Vista la delibera di questo Comitato 11 gennaio 2011,

n. 1, in corso di registrazione presso la Corte dei conti,

concernente «Obiettivi, criteri e modalità di programmazione

delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e

attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e

2007-2013» che, per effetto della riduzione della dotazione

fi nanziaria della missione di spesa «Sviluppo e riequilibrio

territoriale» disposta dal citato art. 2 del decretolegge

n. 78/2010, per un valore pari a 4.990,7 milioni di

euro, ha ulteriormente ridotto le assegnazioni FAS di cui

alle delibere CIPE relative alla programmazione 2000-

2006 e 2007-2013 come da tabella allegata alla delibera

stessa;

Considerato che nella citata delibera n. 1/2011 — al

fi ne di assicurare che la riduzione delle assegnazioni a

carico dei Programmi regionali corrisponda a un ammontare

pari a quello indicato nella tabella allegata alla stessa

delibera — viene specifi cato che, per le regioni che intendano

utilizzare a copertura dei debiti sanitari le risorse

FAS, concorrono alla riduzione della citata dotazione

fi nanziaria anche le risorse FAS 2000-2006 oggetto della

ricognizione prevista dalla delibera n. 79/2010;

Udita la proposta formulata nel corso della odierna seduta

dal Ministro per i rapporti con le Regioni, d’intesa

con il Ministro dell’economia e delle fi nanze e del Ministro

della salute, concernente l’utilizzo, ai sensi del citato

art. 2, comma 90 della legge 23 dicembre 2009, n. 191,

delle risorse FAS 2007-2013 per il ripiano dei disavanzi

sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio;

Considerato che il Ministro proponente fa presente

che, all’esito dell’istruttoria svolta congiuntamente con il

Ministro dell’economia e delle fi nanze e con il Ministro

della salute, risulta che le risorse necessarie per il ripiano

dei relativi disavanzi sanitari ammontano, per la Regione

Abruzzo, a 160,340 milioni di euro, per la Regione Campania

a 322 milioni di euro e, per la Regione Lazio, a 885

milioni di euro;

 

Valutata l’estrema urgenza di consentire alle dette Regioni

di poter procedere al ripiano dei rispettivi disavanzi

sanitari con le risorse FAS 2007-2013 loro assegnate da

questo Comitato nei nuovi valori fi ssati nella tabella allegata

alla richiamata delibera n. 1/2011;

Ritenuto pertanto di dover accogliere tale proposta, tenuto

conto che, per la Regione Lazio, il detto importo di

885 milioni di euro assorbe completamente la dotazione

di 796,782 milioni di euro disponibile per la programmazione

regionale FAS 2007-2013, mentre per le Regioni

Abruzzo e Campania la odierna autorizzazione viene disposta

nelle more del successivo esame, da parte di questo

Comitato, dei rispettivi Programmi attuativi regionali

(PAR) relativi al medesimo periodo di programmazione;

Delibera:

Al fine di consentire il ripiano dei disavanzi sanitari

delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio, è autorizzato

l’utilizzo rispettivamente di 160,340 milioni di

euro (Abruzzo), di 322 milioni di euro (Campania) e di

796,782 milioni di euro (Lazio) a valere sulle risorse FAS

2007-2013 assegnate alle medesime Regioni nei nuovi

valori fi ssati nella tabella allegata alla delibera n. 1/2011.

Per le Regioni Abruzzo e Campania, alla luce delle motivazioni

di urgenza richiamate in premessa, la presente

autorizzazione viene adottata nelle more del successivo

esame, da parte di questo Comitato, dei relativi programmi

attuativi regionali (PAR) 2007-2013.

Roma, 23 marzo 2011



( red / 07.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top