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Regioni.it

n. 1885 - venerdì 7 ottobre 2011

Sommario
- Il 13 Ottobre Conferenza delle Regioni
- Napolitano: federalismo utile ma sbagliata interpretazione miracolistica
- Errani su ipotesi condono nel decreto sviluppo
- Fitto: accolta richiesta autonomie per commissione paritetica
- UE: proposte "critiche" su politica di coesione
- Cipe: fondi Fas per ripiano disavanzi sanitari Abruzzo, Campania e Lazio

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Cipe: fondi Fas per ripiano disavanzi sanitari Abruzzo, Campania e Lazio

(regioni.it) Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato interministeriale per la Programmazione Economica che autorizza l'utilizzo dei fondi Fas per il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio.
''Al fine di consentire il ripiano dei  disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio - si legge nell'ordinanza - e' autorizzato l'utilizzo rispettivamente di 160,340 milioni di euro (Abruzzo), di 322  milioni di euro (Campania) e di 796,782 milioni di euro (Lazio) a valere sulle risorse FAS 2007-2013''. Per le Regioni Abruzzo e Campania, specifica l'ordinanza, ''la presente autorizzazione viene adottata nelle more del successivo esame, da parte di questo Comitato, dei relativi programmi attuativi regionali 2007-2013''.

 

                             

“Utilizzo delle risorse FAS per il ripiano dei disavanzi sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio (Legge n. 191/2010, articolo 2, comma 90). (Deliberazione n. 3/2011)”.

 

COMITATO INTERMINISTERIALE

PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 23 marzo 2011 .

Utilizzo delle risorse FAS per il ripiano dei disavanzi

sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio (Legge

n. 191/2010, articolo 2, comma 90). (Deliberazione n. 3/2011).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE

PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002,

n. 289 (legge fi nanziaria 2003) e successive modifi cazioni,

con i quali vengono istituiti, presso il Ministero

dell’economia e delle fi nanze e il Ministero delle attività

produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti

con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge

n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art. 19, comma 5,

del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra

e si dà unità programmatica e fi nanziaria all’insieme degli

interventi aggiuntivi a fi nanziamento nazionale che,

in attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione,

sono rivolti al riequilibrio economico e sociale fra aree

del Paese;

Visto l’art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006,

n. 233, di conversione del decreto-legge 8 maggio 2006,

n. 181, che trasferisce al Ministero dello sviluppo economico

il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione

e le funzioni di cui all’art. 24, comma 1, lettera c)

del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa

la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) di

cui al citato art. 61;

Vista la legge 6 agosto 2008, n. 133, che ha convertito,

con modifi cazioni, il decreto-legge 25 giugno 2008,

n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,

la semplifi cazione, la competitività, la stabilizzazione

della fi nanza pubblica e la perequazione tributaria;

Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, che ha convertito,

con modifi cazioni, il decreto-legge 29 novembre 2008,

n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie,

lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione

anti-crisi il Quadro strategico nazionale (QSN);

Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega

al Governo in materia di federalismo fi scale, in attuazione

dell’art. 119 della Costituzione;

 

Visto in particolare l’art. 16 della predetta legge

n. 42/2009 che, in relazione agli interventi di cui

all’art. 119 della Costituzione, diretti a promuovere lo

sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale,

a rimuovere gli squilibri economici e sociali e a favorire

l’effettivo esercizio dei diritti della persona, ne prevede

l’attuazione attraverso interventi speciali organizzati in

piani organici fi nanziati con risorse pluriennali, vincolate

nella destinazione;

Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante

disposizioni per la formazione del

bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge fi nanziaria

2010), ed in particolare l’art. 2, comma 90 della stessa

legge, che prevede la possibilità, da parte delle Regioni

interessate dai piani di rientro, di utilizzare, a copertura

dei debiti sanitari, d’intesa con il Governo e nel rispetto

degli equilibri di fi nanza pubblica, le risorse del FAS relative

ai programmi di interesse strategico regionale;

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante disposizioni

in materia di contabilità e fi nanza pubblica;

Visto in particolare l’art. 30, commi 8 e 9, della predetta

legge n. 196/2009 che, fra l’altro, delega il Governo ad

adottare uno o più decreti legislativi al fi ne di garantire la

razionalizzazione, la trasparenza, l’effi cienza e l’effi cacia

delle procedure di spesa relative ai fi nanziamenti in conto

capitale destinati alla realizzazione di opere pubbliche e

stabilisce i principi e criteri direttivi per l’emanazione dei

decreti stessi;

Visto l’art. 2 della legge 30 luglio 2010, n. 122, di conversione

del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, il quale,

tra l’altro, dispone, a decorrere dall’anno 2011, la riduzione

lineare del 10 per cento delle dotazioni fi nanziarie

delle missioni di spesa di ciascun Ministero, tra le quali

è compresa la Missione di spesa Sviluppo e riequilibrio

territoriale, alla quale afferisce il FAS;

Visto inoltre l’art. 7, commi 26 e 27, della predetta legge

n. 122/2010, che attribuisce, tra l’altro, al Presidente

del Consiglio dei Ministri la gestione del FAS, fatta eccezione

per le funzioni di programmazione economica e

fi nanziaria non ricomprese nelle politiche di sviluppo e

coesione, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio

dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella

gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo

e la coesione economica del Ministero dello sviluppo

economico;

Considerato che la suddetta riduzione lineare a carico

del FAS è stata quantifi cata dal Ministero dell’economia

e delle fi nanze, Ragioneria generale dello Stato, con

la nota n. 97018 del 17 novembre 2010, in complessivi

4.990.717.442 euro, di cui 897.079.644 euro per l’anno

2011, 459.723.950 euro per l’anno 2012, 1.100.000.000

euro per l’anno 2013 e 2.533.913.848 euro per le annualità

successive al 2013;

Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006,

n. 174 (G. U. n. 95/2007), con la quale è stato approvato

il QSN 2007-2013;

Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007,

n. 166 (G. U. n. 123/2008) relativa all’attuazione del

QSN 2007-2013 e alla programmazione del FAS per lo

stesso periodo;

Vista inoltre la propria delibera 6 marzo 2009, n. 1

( G.U. n. 137/2009), con la quale, a seguito delle riduzioni

apportate al FAS da vari provvedimenti legislativi

intervenuti successivamente all’adozione della predetta

delibera n. 166/2007, è stata aggiornata la dotazione del

FAS per il periodo di programmazione 2007-2013, assegnando,

tra l’altro, nuovi valori ai Programmi attuativi di

interesse regionale e interregionale rispetto a quelli stabiliti

dalla precedente delibera n. 166/2007;

Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010,

n. 79 ( G.U. n. 277/2010) concernente la ricognizione, per

il periodo 2000-2006, dello stato di attuazione degli interventi

fi nanziati dal FAS e delle risorse liberate nell’ambito

dei programmi comunitari (ob. 1), che individua le

risorse allo stato disponibili ai fi ni della riprogrammazione

e prevede l’adozione, da parte di questo Comitato, di

una successiva delibera che defi nisca gli obiettivi, i criteri

e le modalità da seguire nella riprogrammazione di tali

risorse;

Vista la delibera di questo Comitato 11 gennaio 2011,

n. 1, in corso di registrazione presso la Corte dei conti,

concernente «Obiettivi, criteri e modalità di programmazione

delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e

attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e

2007-2013» che, per effetto della riduzione della dotazione

fi nanziaria della missione di spesa «Sviluppo e riequilibrio

territoriale» disposta dal citato art. 2 del decretolegge

n. 78/2010, per un valore pari a 4.990,7 milioni di

euro, ha ulteriormente ridotto le assegnazioni FAS di cui

alle delibere CIPE relative alla programmazione 2000-

2006 e 2007-2013 come da tabella allegata alla delibera

stessa;

Considerato che nella citata delibera n. 1/2011 — al

fi ne di assicurare che la riduzione delle assegnazioni a

carico dei Programmi regionali corrisponda a un ammontare

pari a quello indicato nella tabella allegata alla stessa

delibera — viene specifi cato che, per le regioni che intendano

utilizzare a copertura dei debiti sanitari le risorse

FAS, concorrono alla riduzione della citata dotazione

fi nanziaria anche le risorse FAS 2000-2006 oggetto della

ricognizione prevista dalla delibera n. 79/2010;

Udita la proposta formulata nel corso della odierna seduta

dal Ministro per i rapporti con le Regioni, d’intesa

con il Ministro dell’economia e delle fi nanze e del Ministro

della salute, concernente l’utilizzo, ai sensi del citato

art. 2, comma 90 della legge 23 dicembre 2009, n. 191,

delle risorse FAS 2007-2013 per il ripiano dei disavanzi

sanitari delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio;

Considerato che il Ministro proponente fa presente

che, all’esito dell’istruttoria svolta congiuntamente con il

Ministro dell’economia e delle fi nanze e con il Ministro

della salute, risulta che le risorse necessarie per il ripiano

dei relativi disavanzi sanitari ammontano, per la Regione

Abruzzo, a 160,340 milioni di euro, per la Regione Campania

a 322 milioni di euro e, per la Regione Lazio, a 885

milioni di euro;

 

Valutata l’estrema urgenza di consentire alle dette Regioni

di poter procedere al ripiano dei rispettivi disavanzi

sanitari con le risorse FAS 2007-2013 loro assegnate da

questo Comitato nei nuovi valori fi ssati nella tabella allegata

alla richiamata delibera n. 1/2011;

Ritenuto pertanto di dover accogliere tale proposta, tenuto

conto che, per la Regione Lazio, il detto importo di

885 milioni di euro assorbe completamente la dotazione

di 796,782 milioni di euro disponibile per la programmazione

regionale FAS 2007-2013, mentre per le Regioni

Abruzzo e Campania la odierna autorizzazione viene disposta

nelle more del successivo esame, da parte di questo

Comitato, dei rispettivi Programmi attuativi regionali

(PAR) relativi al medesimo periodo di programmazione;

Delibera:

Al fine di consentire il ripiano dei disavanzi sanitari

delle Regioni Abruzzo, Campania e Lazio, è autorizzato

l’utilizzo rispettivamente di 160,340 milioni di

euro (Abruzzo), di 322 milioni di euro (Campania) e di

796,782 milioni di euro (Lazio) a valere sulle risorse FAS

2007-2013 assegnate alle medesime Regioni nei nuovi

valori fi ssati nella tabella allegata alla delibera n. 1/2011.

Per le Regioni Abruzzo e Campania, alla luce delle motivazioni

di urgenza richiamate in premessa, la presente

autorizzazione viene adottata nelle more del successivo

esame, da parte di questo Comitato, dei relativi programmi

attuativi regionali (PAR) 2007-2013.

Roma, 23 marzo 2011



( red / 07.10.11 )
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