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Regioni.it

n. 1888 - mercoledì 12 ottobre 2011

Sommario3
- Confronto fra Regioni, enti locali e parti sociali il 13 ottobre
- Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 13 ottobre
- Costi politica: Veneto, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia...
- La riforma fiscale e dell'assistenza: la relazione tecnica
- Eurostat: aumenta produzione industriale
- 13 ottobre: Conferenza Unificata

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Confronto fra Regioni, enti locali e parti sociali il 13 ottobre

(regioni.it) Lo avevano già sottolineato in occasione dell'approvazione della manovra finanziaria di luglio, ma oggi Regioni, Comuni e Province ribadiscono l’importanza del confronto fra le istituzioni locali e le parti sociali volto ad avviare un processo condiviso per il rilancio e la crescita del Paese. Un’esigenza ancora più urgente alla luce delle manovre finanziarie che hanno imposto tagli imponenti agli Enti territoriali, con gravi ricadute sulla possibilità da parte delle Regioni e degli Enti locali di garantire servizi essenziali per i cittadini e per le imprese. In questo contesto, la ricerca di una visione unitaria fra Istituzioni, forze produttive e sociali del Paese può rappresentare un valore aggiunto per ricercare soluzioni incisive per lo sviluppo e per la crescita. E’ questo, quindi, lo spirito che ha portato all’organizzazione di un primo incontro su questi temi tra la Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi e le parti sociali per giovedì 13 ottobre alle ore 18.00 (presso la sede della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in via Parigi 11 a Roma).
Le delegazioni della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi saranno guidate dai rispettivi Presidenti: Vasco Errani, Graziano Delrio e Giuseppe Castiglione.

12_10_11_REGIONI_ANCI_UPI_Sviluppo.pdf



( red / 12.10.11 )

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Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 13 ottobre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 a Roma) che esaminerà i punti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato -Regioni che il Ministro Raffaele Fitto ha convocato rispettivamente per le ore 14.00 e 14.30 dello stesso giorno. La Conferenza delle Regioni dovrà inoltre vagliare un “Documento in materia di “ Federalismo fiscale municipale e sistema Edilizia Residenziale Pubblica” ed un Documento in materia di “Nuova fiscalità per la sostenibilità dell’edilizia residenziale pubblica” e dovrà confrontarsi su alcune problematiche relative alle “Modalità di utilizzo delle risorse destinate al Piano nazionale di edilizia abitativa (art.41 del DL 159/2007 convertito con modificazioni, dalla L. 222/07).
Fra gli ulteriori punti all’ordine del giorno rientrano anche :

  • Taglio delle risorse FAS statali: conseguenze sugli accordi di      programma quadro in materia di difesa del suolo già stipulati dal      Ministero dell’Ambiente con le singole Regioni;
  • Sistema idrico integrato: problematiche legate agli esiti referendari      e necessità di introdurre nuovo metodo tariffario;
  • Bozza di Protocollo di Intesa fra la Conferenza dei Rettori delle      Università Italiane (Crui) e la Conferenza delle Regioni e delle Province      autonome;
  • Posizione delle Regioni e delle Province autonome sulle proposte della      Commissione Europea per la riforma della Politica agricola comune (PAC);
  • Ulteriori valutazioni sulla ripartizione dei tagli operati dal D.L.      78/2010;
  • Posizione delle Regioni in      vista dell’incontro con gli enti locali e le      Parti sociali su crescita e sviluppo del Paese (in programma      alle ore 18.00 presso la sede della Conferenza delle Regioni in via Parigi      11 a Roma).

Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Stato-Regioni e delle Conferenza Unificata sono stati pubblicati nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Le Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera dei deputati hanno poi programmato l’audizione di una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in merito al disegno di legge “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale” (C 4566) per le ore 13.15 dello stesso 13 ottobre presso l’Aula della Commissione Affari sociali (ingresso da Piazza del Parlamento, 24).



( red / 12.10.11 )

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Costi politica: Veneto, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia...

(regioni.it) Si lavora per ridurre i costi della politica in molte regioni. In Veneto il presidente  Luca Zaia, afferma che ''l'indicazione dei 50 consiglieri non è un'imposizione romana, ma risponde ad un criterio di virtuosita'''.
Nel consiglio regionale del Veneto si discute nella seduta dedicata allo statuto di inserire il numero di 50 nel nuovo statuto che va in approvazione.
Secondo Zaia non devono temere i piccoli gruppi (oggi i consiglieri sono 60), ''ma semmai perderanno consiglieri i grandi partiti''. Zaia ha posto quindi l'accento sulla necessità di un nuovo regolamento perchè ''oggi ci viene chiesta efficienza''.
In Valle d’Aosta, invece, è stata proposta in Consiglio regionale la riduzione del 20 per cento della busta paga dei consiglieri a cui spetterebbe un compenso base lordo, sganciato da quello dei parlamentari.
In Friuli Venezia Giulia è stato istituito un tavolo per le riforme dei costi della politica, coordinato dal presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz e al quale hanno preso parte il vicepresidente dell'Assemblea Maurizio Salvador, il presidente della Regione Renzo Tondo, i capigruppo, il presidente della V Commissione Roberto Marin e l'assessore Andrea Garlatti. Il Tavolo ha individuato - a maggioranza - come prioritarie le proposte di legge di modifica dello statuto concernenti la riduzione del numero dei consiglieri regionali; quindi le proposte di legge sulla riduzione del numero degli assessori, in particolare quelli esterni; a seguite le proposte di legge sul taglio delle auto blu.                             

       

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( red / 12.10.11 )

On line il testo del Disegno di legge delega

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La riforma fiscale e dell'assistenza: la relazione tecnica

(regioni.it) Si è avviato il 7 settembre l’iter in Parlamento del Disegno di legge: "Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale", ora all’esame, in sede referente, delle Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera dei deputati. Ma  quali saranno gli effetti della “riforma fiscale  e dell’assistenza”?  La “relazione tecnica non può fornire una quantificazione degli effetti delle disposizioni contenute nel presente disegno di legge. Una stima puntuale potrà essere effettuata in sede di emanazione dei decreti legislativi, in cui saranno adottati gli interventi di riforma”.
“L’articolo 2 reca disposizioni in materia di imposta sul reddito. Sono previste – si legge sempre sulla relazione tecnica - tre aliquote, rispettivamente del 20 per cento, del 30 per cento e del 40 per cento, da applicare ad una base imponibile per quanto possibile non erosa da regimi fiscali introdotti nel corso dei vari anni al fine di indirizzare le scelte e i comportamenti del contribuente verso obiettivi che lo Stato considerava meritevoli. Per realizzare tale scopo il Governo viene delegato a eliminare o ridurre i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale indicati nell’allegato.
1, fatta eccezione per i regimi introdotti in esecuzione di accordi internazionali, ovvero in ottemperanza alla normativa dell’Unione europea. Tale operazione determina un recupero di risorse finanziarie utilizzabili a parziale copertura della complessiva riforma fiscale. Ulteriori forme di copertura finanziaria sono costituite: dai proventi derivanti dalla riduzione dell’evasione fiscale; dal riordino della tassazione delle attività finanziarie; dallo spostamento del prelievo dal reddito a forme di imposizione reale; da economie nel comparto della spesa pubblica.
Tra gli altri princìpi e criteri da seguire per l’attuazione della riforma dell’imposizione sul reddito personale, oltre alle predette aliquote e alle indicate forme di copertura, rilevano l’inclusione degli enti non commerciali tra i soggetti passivi, gli interventi sulla base imponibile, il regime fiscale sostitutivo per i redditi di natura finanziaria, la prosecuzione del processo di semplificazione, la previsione di una clausola di salvaguardia in modo che, a parità di condizioni, il nuovo regime risulti sempre più favorevole o eguale, mai peggiore del precedente.
Gli effetti sul gettito dipendono da più variabili, tra cui due in particolare: la variabile relativa alla definizione degli scaglioni di reddito e quella concernente la definizione della base imponibile, correlata, peraltro, all’individuazione delle agevolazioni da eliminare o ridurre. La variazione di gettito dovrà trovare compensazione nelle risorse rivenienti dalle forme di copertura suindicate. Con riguardo al riordino della tassazione delle attività finanziarie – prosegue la relazione tecnica -  tra i principi e i criteri direttivi previsti rilevano: l’introduzione di un’unica aliquota non superiore al 20 per cento per le ritenute e le imposte sostitutive applicabili sui redditi di capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria, ad esclusione dei titoli pubblici ed equivalenti (punto 1); la possibilità di applicare un’aliquota inferiore rispetto a quella stabilita ai sensi del punto 1 per i redditi di capitale e quelli diversi di natura finanziaria derivanti da piani di risparmio a lungo termine e dalle forme di previdenza complementare (punto 2); la definizione dei termini di decorrenza della nuova disciplina e la possibilità di introdurre un regime transitorio volto a consentire l’applicazione delle aliquote delle ritenute e delle imposte sostitutive previgenti sui redditi di capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria maturati fino alla data di entrata in vigore della nuova disciplina (punto 3); Relativamente all’imposizione indiretta, sono previste disposizioni negli articoli 3, 4 e 5.
L’articolo 3 dispone la riforma dell’imposta sul valore aggiunto sulla base dei seguenti criteri:
revisione graduale delle attuali aliquote, tenendo conto degli effetti inflazionistici;
progressiva riduzione sia delle forme di indetraibilità sia delle attuali distorsioni della base imponibile;
riduzione degli effetti di duplicazione con il sistema dell’accisa (articolo 5), attraverso un opportuno coordinamento tra le due forme di tassazione;
razionalizzazione dei vigenti regimi speciali;
semplificazione degli adempimenti formali.
L’articolo 4 prevede l’istituzione di un’unica imposta sui servizi che ingloba i seguenti tributi indiretti: imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale, imposta di bollo, tassa sulle concessioni governative, imposta sulle assicurazioni e imposta sugli intrattenimenti. In merito al reddito d’impresa gli articoli 6 e 7 prevedono rispettivamente la graduale eliminazione dell’imposta regionale sulle attività produttive e l’introduzione di un aiuto alla crescita economica, rappresentato dalla deduzione del rendimento del capitale di rischio dal reddito d’impresa.
Riforma assistenziale
La delega assistenziale prevede che vengano adottati, nell’arco di due anni, uno o più decreti legislativi intesi a: ridisegnare gli indicatori volti ad individuare la reale situazione economica dei singoli cittadini, con particolare attenzione ai nuclei familiari;
armonizzare i diversi strumenti previdenziali, assistenziali e fiscali di sostegno alle condizioni di bisogno, evitando duplicazioni di servizi e responsabilizzando tutti i livelli di governo;
istituire un fondo per l’indennità sussidiaria alla non autosufficienza, da ripartire tra le regioni sulla base di parametri legati alla popolazione, all’età anagrafica e ad alcuni fattori ambientali;
trasferire ai comuni, singoli e associati, il servizio relativo alla carta acquisti, per il tramite delle organizzazioni non profittevoli.
Il nuovo sistema previdenziale e assistenziale opera, pertanto, attraverso l’attribuzione dei compiti a due livelli di governo: le regioni e i comuni per la gestione rispettivamente del servizio di indennità sussidiaria di accompagnamento e del servizio della social card; l’INPS che assume il ruolo di erogatore dei contributi in forma diretta, operando sempre in coordinamento con le regioni e i comuni. L’INPS,in particolare, dovrà predisporre, in condivisione con l’intera pubblica amministrazione, un archivio elettronico contenente i fascicoli relativi alle singole persone beneficiarie delle prestazioni.
La delega in esame, quindi, mette in atto una serie di misure volte a superare le attuali sovrapposizioni e duplicazioni di servizi e di prestazioni, che rendono poco efficace il sistema attuale. Attraverso l’adozione dei decreti legislativi verrà attuato un quadro della spesa per il welfare meno frammentato, con pochi attori che erogano le prestazioni a favore dei cittadini. Il sistema così delineato permetterà di ottenere, attraverso la riqualificazione e l’integrazione dei vari livelli di governo, una maggiore efficacia ed economicità.
I decreti legislativi dovranno anche valorizzare i soggetti privati operanti nel Terzo settore (Onlus, associazioni, enti no profit), attraverso i quali verranno erogati servizi, quale la social card, sfruttando la vasta rete di relazioni e rapporti che le suddette istituzioni private tendono a costituire.
Per quanto sopra esposto risulta evidente che la riforma in esame, attraverso una vasta serie di interventi finalizzati all’integrazione e al coordinamento dei vari livelli di governo, potrà garantire effetti positivi per la finanza pubblica agendo in particolare sull’eliminazione delle duplicazioni dei servizi e su una maggiore efficacia dell’intero sistema.
Gli effetti finanziari conseguenti all’attuazione della riforma fiscale e assistenziale non sono al momento quantificabili. Solo in sede di attuazione della delega, in cui saranno adottati i singoli interventi, verranno delineati il quadro finanziario complessivo e il relativo profilo sulle singole annualità, in maniera tale che le risorse recate dalle forme di copertura previste dalla delega dovranno garantire non solo la compensazione degli oneri ma anche un differenziale positivo, ai fini dell’indebitamento netto, di entità non inferiore agli importi indicati nell’articolo 11, comma 1, ossia 4.000 milioni di euro per l’anno 2013 e 20.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014.
Documentazione on line tratta dal Sito della Camera dei deputati:
Ddl Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale
I sistemi fiscali in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna alla luce delle più recenti misure adottate (A.C. 4566)
Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale - A.C. 4566 - Schede di lettura



( red / 12.10.11 )

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Eurostat: aumenta produzione industriale

(regioni.it) La produzione industriale  dell'Eurozona ad agosto ha registrato un aumento dell'1,2% rispetto al mese precedente, e in Italia del 4,3%. E' il dato diffuso da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea.
A luglio i paesi della  moneta unica avevano invece segnato un aumento dell'1,1%. Nell'Ue a 27 stati membri, invece, la produzione industriale di agosto ha visto un  aumento dello 0,9%.
In agosto 2011, rispetto all'agosto 2010 - precisa Eurostat - la produzione industriale e' progredita del 5,3% nella zona dell'euro e del 4,3% nella UE27. In agosto 2011 rispetto al luglio 2011, la produzione industriale di beni di investimento e' aumentata del 2,1% nella zona euro e dell'1,6% nella UE27.
Quella dei beni intermediari e' cresciuta rispettivamente dell'1,7% e dell'1,4%. I beni di consumo non durevoli sono progrediti dell' 1,1% nella zona euro e dello 0,7% nella UE27. La produzione dell'energia e' rimasta stabile nella zona euro ed e' aumentata dello 0,3% nella UE27. I beni di consumo durevoli sono rimasti stabili nelle due zone.
Tra gli stati membri per i quali sono disponibili dati, la produzione industriale e' aumentata in 12 stati membri e diminuita in sei. Oltre all'Italia, l'aumento piu' importante e' stato registrato in Portogallo (+8,2%) e Irlanda (+4,4%), mentre i ribassi piu' consistenti in Danimarca (-3,0%), in Svezia  (-2,7%) e in Bulgaria (-2,1%).

12.10.2011 Industrial production up by 1.2% in euro area





( red / 12.10.11 )

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13 ottobre: Conferenza Unificata

(regioni.it) La Conferenza Unificata è stata convocata, per giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 14.00 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
1)         Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 1252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e della sentenza della Corte costituzionale del 7 marzo 2008, n. 50 tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sullo schema di decreto del Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche per la famiglia concernente l’utilizzo delle risorse stanziate sul Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2011. (PCM - Economia e finanze) (Servizio I)
Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 1252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e della sentenza della Corte costituzionale del 7 marzo 2008, n. 50.
2)         Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’interno recante le linee guida per l’attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito di cui all’articolo 14-ter del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto dall’articolo 3, comma 1, lett. e), del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 129. (INTERNO) (Servizio I)
Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 2813)         Informativa del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in merito agli Istituti Superiori di Studi Musicali (ex Istituti musicali pareggiati) (Servizio I)
4)         Parere sulla proposta del Ministro dell’economia e delle finanze relativa al conferimento dell’incarico di Direttore dell’Agenzia del Demanio al dott. Stefano Scalera, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni. (ECONOMIA E FINANZE) (Servizio II)
Parere ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni.
5)         Parere sullo schema di decreto legislativo di attuazione dell’articolo 30, comma 9, lett. e), f) e g) della legge 31 dicembre 2009, n. 196 in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti. (ECONOMIA E FINANZE) (Servizio II)
Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
6)         Acquisizione delle designazioni dei componenti delle Regioni, dell’ANCI e dell’UPI nella Commissione speciale paritetica mista Governo, Regioni, Enti locali per il rinnovamento delle Istituzioni della Repubblica e per il sostegno allo sviluppo ed alla crescita economica di cui alla delibera n. 80/CU del 22 settembre 2011. (PCM) (Servizio II)
Acquisizione delle designazioni ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
7)         Accordo sul documento recante “Integrazioni agli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) e nelle Case di Cura e Custodia (CCC) di cui all’Allegato C al DPCM 1° aprile 2008”.(Comitato paritetico interistituzionale) (Servizio III)
Accordo ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
8)         Intesa sul Programma Infrastrutture Strategiche, Allegato al Documento di economia e finanza, ai sensi dell’art. 10, comma 8, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.“Programmare il Territorio, le Infrastrutture e le Risorse”. (INFRASTRUTTUREE TRASPORTI) (servizio IV)Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443.
9)         Intesa sugli Accordi di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna e la Provincia autonoma di Trento, ai sensi dell’articolo 11 comma 4 del D.L. 25/6/2008 n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133. Piano nazionale di edilizia abitativa. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) (Servizio IV)
Intesa ai sensi dell’articolo 11, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133.
10)       Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante la disciplina delle modalità organizzative e procedurali per il conferimento l’attestazione della Medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia di cui all’art. 60 del decreto legislativo del 23 maggio 2011, n. 79, recante il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”. (TURISMO) (Servizio IV)
Parere ai sensi dell’articolo 60, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.
11)       Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante la disciplina delle modalità organizzative e procedurali per il conferimento della attestazione al merito del turismo per gli italiani all’estero, di cui all’art. 63 del decreto legislativo del 23 maggio 2011, n. 79, recante il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”. (TURISMO) (Servizio IV)
Parere si sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
12)       Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante la disciplina delle modalità organizzative e procedurali per il conferimento delle attestazioni di eccellenza turistica nel settore alberghiero di cui all’art. 59 del decreto legislativo del 23 maggio 2011, n. 79, recante il“Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”. (TURISMO) (Servizio IV)
Parere ai sensi dell’articolo 59, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.
13)       Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante la disciplina delle modalità organizzative e procedurali per il conferimento delle attestazioni di eccellenza turistica nel settore enogastronomicoe della ristorazione di cui all’art. 59 del decreto legislativo del 23 maggio 2011, n. 79, recante il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”. (TURISMO) (Servizio IV)
Parere ai sensi dell’articolo 59, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.
14)       Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente le attestazioni denominate“Maestro di cucina italiana” e “Medaglia d’oro al merito del turismo per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia”, di cui agli artt. 59 e 60 del D.Lgs. 79/2011. (TURISMO) (Servizio IV)
Parere ai sensi dell’articolo 62, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.
15)       Acquisizione delle designazioni dei rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali in seno al Comitato per l’indirizzo e il coordinamento delle attività connesse alla sicurezza stradale. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) (Servizio IV)
Designazione ai sensi dell’articolo 46, comma 3, della legge 29 luglio 2010, n. 120
16)       Parere sul decreto ministeriale recante “Criteri e modalità straordinarie di erogazione di contributi in favore delle attività dello spettacolo dal vivo nell’anno 2012 nei comuni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo unico per lo Spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163”(BENI CULTURALI -ECONOMIA E FINANZE) (Servizio V)
Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 15 novembre 2011, n. 239.



( red / 12.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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