Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 1889 - giovedì 13 ottobre 2011

Sommario3
- Regioni ed enti locali: proposte per lo sviluppo
- Trasporto pubblico locale: Errani, è emergenza per milioni di utenti
- Risorse per nuove politiche industriali
- UE: riforma Politica Agricola Comune (Pac)
- UE: Comitato delle Regioni, Marini Vicepresidente Gruppo PSE
- Istituti Musicali pareggiati: l'impegno del Ministro

Documento presentato alla parti sociali il 13 ottobre

+T -T
Regioni ed enti locali: proposte per lo sviluppo

(regioni.it) In occasione del confronto tra la Conferenza delle Regioni, l’Anci, l’Upi e le Parti sociali (tenutosi a Roma il 13 ottobre presso la sede della Conferenza delle Regioni in Via Parigi, 11) il sistema delle Autonomie ha portato all’attenzione delle organizzazioni sindacali e datoriali un documento contenente “Prime proposte per la crescita dei territori”.
Il documento è stato pubblicato sul sito www.regioni.it il link è:
www.regioni.it/download.php?id=227067&field=allegato&module=news
Si riporta di seguito il testo integrale del documento della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi consegnato ai Rappresentanti delle Parti sociali:
CONFERENZA DELLE REGIONI, ANCI E UPI: PRIME PROPOSTE PER LA CRESCITA DEI TERRITORI
Regioni, Province e Comuni vogliono concorrere e sostenere una nuova fase di sviluppo del Paese, così come contribuiscono da anni in modo assai significativo al processo di contenimento della spesa pubblica.
La necessità di accompagnare le misure per il risanamento e la riduzione del debito con provvedimenti tesi a promuovere la crescita, la produzione e l’occupazione è ormai un dato acclarato e sostenuto da tutti i soggetti ed Istituzioni. Lo stesso obiettivo del pareggio di bilancio per il 2013 non potrà essere verosimilmente conseguito senza crescita dei valori della produzione. 
Le manovre economiche varate dal Governo, come evidenziato con forza prima da Regioni, Province  e Comuni e poi dai maggiori istituti economici nazionali ed europei (Corte dei Conti, Bankitalia, BCE, Agenzie di rating), presentano gravi lacune e grandi criticità:
-  un carico eccessivo  e sproporzionato in termini di tagli e vincoli alle Autonomie territoriali;
-  effetti fortemente recessivi, poiché bloccando la capacità delle autonomie territoriali di promuovere investimenti sul territorio, frenano lo sviluppo locale.
Lo stesso Governo, nella nota di aggiornamento del Documento di Finanza Pubblica – DEF, conferma lo stato di recessione del Paese, in quanto prevede un incremento del PIL dello 0,7%  per il 2011, nonché dello 0,6% nel 2012.
Inoltre, la stessa  Corte dei Conti, valutando che in Italia il 60% degli investimenti è prodotto da Regioni, Province e Comuni, ha lanciato un allarme che non può rimanere inascoltato: secondo la magistratura contabile,  i tagli ai bilanci degli enti locali e i vincoli imposti dal Patto di stabilità stanno facendo crollare vertiginosamente la capacità e possibilità delle Autonomie territoriali di continuare a sostenere il sistema economico e produttivo, con piccole e grandi opere che rappresentano da sempre il vero e unico volano dell’economia.
Da queste premesse deriva la necessità di varare quanto prima un Decreto Legge per la crescita e lo sviluppo da elaborare e condividere congiuntamente tra Governo centrale e sistema delle Autonomie, che riporti al centro i territori e riparta dallo sblocco degli investimenti locali, in quanto risorse immediatamente spendibili e dal sicuro rendimento sociale.
Prima di tutto sarà necessario individuare un percorso che consenta la ricognizione delle risorse complessivamente ed effettivamente disponibili da parte del sistema Paese al fine di individuare le priorità e gli obiettivi concretamente perseguibili. E’ evidente, come in più occasioni ribadito, che un tema così delicato, come quello dello sviluppo, può essere seriamente affrontato soltanto mettendo a sistema tutte le politiche nazionali e locali e le conseguenti risorse, per ottenere la massimizzazione dei risultati.
Per questo sarà necessario prima dell’approvazione del decreto-legge da parte del Consiglio dei Ministri un nostro coinvolgimento nell’ambito del confronto in atto presso i Ministeri competenti per l’elaborazione delle misure per lo sviluppo al fine di rendere sinergiche le iniziative e convergerle verso obiettivi comuni.
PROPOSTE

  1. Favorire politiche integrate per il sostegno alle imprese, l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione.
  2. Rilancio, sostegno e valorizzazione delle politiche attive per la promozione dell’occupazione;
  3. Semplificare le procedure amministrative attraverso un impegno chiaro e irreversibile a favore dello sportello unico delle attività produttive anche attraverso l’avvio di un piano di infrastrutturazione tecnologica che renda stabili le semplificazioni amministrative e consenta di ridurre i costi gestionali.
  4. Ridurre la spesa improduttiva per realizzare infrastrutture e interventi in settori strategici quali ambiente e energie.
  5. Sostenere le imprese anche con la revisione del PSI e con la possibilità di effettuare pagamenti in deroga ai vincoli del patto.
  6. Sbloccare i fondi FAS nei confronti delle Regioni che hanno già approvato i relativi piani attuativi o che hanno dovuto destinare i fondi al ripiano del disavanzo sanitario e sui quali è già intervenuta la presa d’atto da parte del CIPE; utilizzo e finalizzazione delle risorse Fas in investimenti per opere e infrastrutturazioni per il Mezzogiorno, a seguito di una attenta ricognizione sull’ammontare dei fondi stessi.
  7. Incentivare  le dismissioni e le valorizzazioni del patrimonio immobiliare e l’utilizzo delle risorse conseguenti per lo sviluppo, l’abbattimento dello stock del debito nonché per sostenere la spesa in conto capitale”.


    Link al file audio delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Vasco Errani al termine del confronto con le parti sociali:
    http://www.regioni.it/it/show-errani_per_lo_sviluppo_occorre_fare_sistema_ed_unoperazione_verit/news.php?id=227088
           
131011_Errani_b.wma

( red / 13.10.11 )

+T -T
Trasporto pubblico locale: Errani, è emergenza per milioni di utenti

Sostegno dei Sindacati alla posizione della Conferenza delle Regioni

(regioni.it) “Milioni di lavoratori e di pendolari corrono il rischio di non avere più accesso ai servizi'': lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, al termine della Conferenza del 13 ottobre. “Le Regioni hanno una posizione unitaria - ha detto Errani (file Audio)- auspichiamo che il Governo sia in grado di darci una risposta, non per darla alle Regioni ma alla popolazione. Il problema havalenza sociale. Serve una risposta concreta dal Governo visto che nel primo tavolo di lavoro ha riconosciuto le nostre ragioni. Bisogna concludere assolutamente con un esito concreto questo lavoro. Occorrono, insomma - ha concluso Errani –scelte chiare in relazione al rifinanziamento del trasporto su ferro e gomma”.
In serata la posizione del presidente della Conferenza delle Regioni riceve il sostegno delle organizzazioni sindacali del settore trasporti. I sindacati chiedono un incontro con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, in merito alla situazione del trasporto locale urbano, extraurbano e ferroviario per poter congiuntamente verificare l'entita' dei tagli. La richiesta arrivaunitariamente da Cgil, Cisl e Uil e le relative Federazioni di categoria Filt, Fit e Uilt, in merito alla situazione del trasporto locale urbano, extraurbano e ferroviario, sottolineando che "la manovra economica approvata il 14 settembre scorso assesta un altro colpo disastroso”.  “Condividiamo - scrivono ad Errani le organizzazioni sindacali confederali - le ragioni di forte dissenso espresso dalla Conferenza delle Regioni e ne sosteniamo le azioni intraprese e, per quanto noto, valutiamo ancora estremamente incerti e contraddittori i primi elementi che sembrano scaturire dagli incontri svolti nei giorni scorsi tra Conferenza e Governo". "In questo quadro - chiedono nella lettera Cgil, Cisl, Uil e le tre sigle di categoria - proponiamo un incontro su gli effetti determinati e determinabili dal nuovo quadro complessivo di compatibilità finanziaria sui livelli quantitativi e qualitativi del servizio, sulle tariffe, sugli investimenti infrastrutturali e di materiale rotabile". "Riteniamo utile, convinte sostenitrici della necessità di una profonda riorganizzazione industriale del settore del trasporto pubblico locale, - scrivono infine le tre sigle sindacali confederali e le federazioni dei trasporti - verificare le condizioni per l'apertura di una nuova fase di iniziativa che, attraverso il contributo di tutti i livelli istituzionali competenti, le rappresentanze sindacali e datoriali, ai rispettivi livelli confederali e di categoria, e su impulso della Conferenza, individui una sede per affrontare i gravi problemi aperti e delineare le possibili soluzioni".



( red / 13.10.11 )

+T -T
Risorse per nuove politiche industriali

Errani: la crescita richiede interventi

(regioni.it) ''Questo Paese deve tornare a fare politica industriale come in passato'', ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
E' necessario "reperire risorse per nuove politiche industriali senza cui non c'e' crescita". Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, interviene così sul tema al termine della Conferenza delle Regioni del 13 ottobre: ''Senza una nuova politica industriale la crescita non ha possibilita' di svilupparsi''.
Errani aggiunge: ''La crescita e' fondamentale per il paese”, e propone: “Mettiamoci intorno a un tavolo e verifichiamo quali risorse ci sono perche' la crescita richiede interventi. Per questo sblocchiamo gli investimenti gia' contabilizzati nel bilancio dello Stato come quelli per l'edilizia sanitaria e scolastica, e facciamo scelte, insieme al Governo''.
''Sblocchiamo gli investimenti gia' contabilizzati nel bilancio dello Stato - sottolinea Errani - come quelli per l'edilizia sanitaria e scolastica, e facciamo scelte, insieme al Governo: senza politiche industriali la crescita non ha possibilita' di svilupparsi. Occorre una disponibilita' reale al dialogo; finora purtroppo non e' chiaro quali siano i contenuti del Decreto Sviluppo. Chiediamo di partecipare a questa discussione''.
Le Regioni, ha ribadito Errani, "sono pronte a fare la loro parte ma serve disponibilita' al dialogo, ma finora non sono affatto chiari i contenuti del decreto sviluppo”.
Mentre Napolitano sollecita anche l'Unione Europea che “deve spendere di più in ricerca e innovazione perche' e' ''un investimento pagante per la competitivita' dei singoli paesi ed e' un motore per una ripresa rapida, sostenibile e duratura, tanto piu' necessario di fronte all'attuale crisi globale che rende piu' acuto il problema della bassa crescita in Europa''.
“Per quanto riguarda l'Italia conosciamo le difficoltà con cui quotidianamente si confrontano i nostri ricercatori e i nostri docenti, e sappiamo che la scala delle risorse loro destinate è largamente inferiore a quanto auspicabile - ha sottolineato Napolitano. Il nostro sistema nazionale di ricerca e innovazione mostra punti di forza e di debolezza”.
In particolare, l'intensità della spesa per Ricerca e Sviluppo in termini di Pil, pur restando strutturalmente al di sotto della media Ue (1,3% per l'Italia rispetto al 2% europeo), è cresciuta del 2,3% annuo tra il 2000 e il 2009, con incrementi della spesa per ricerca e sviluppo industriale anche superiori, in alcuni anni, al 10%. D'altra parte, la spesa per ricerca e sviluppo delle imprese appare ancora inadeguata rispetto ai partner europei, con un rapporto sul Pil dello 0,64% rispetto ad una media Ue dell'1,23%.



( red / 13.10.11 )

+T -T
UE: riforma Politica Agricola Comune (Pac)

L’Italia perderà 285milioni di euro

(regioni.it) L’Italia perderà 285milioni di euro con la riforma dell’agricoltura UE. Scenderanno in particolare i pagamenti diretti ai produttori. Gli aiuti Ue agli agricoltori italiani registreranno una diminuzione del 6%, pari a circa 285 milioni di euro, tra il 2013 e il 2020.
Gli aiuti Ue agli agricoltori italiani registreranno una diminuzione del 6%, pari a circa 285 milioni di euro, tra il 2013 e il 2020, ha detto Roger Wite, portavoce del commissario Ue all'agricoltura Dacian Ciolos, in base alla riforma Pac varata dall'esecutivo Ue. La previsione si riferisce ai pagamenti diretti Ue ai produttori.
Una Pac più semplice ed efficace. Per evitare inutili oneri amministrativi, la Commissione propone di "semplificare diversi meccanismi della Pac, in particolare i requisiti di condizionalita' e i sistemi di controllo, senza peraltro diminuirne l'efficacia". Inoltre, sara' semplificato anche il sostegno ai piccoli agricoltori. Questi ultimi avranno diritto a un assegno forfettario annuo che va da 500 a 1.000 euro per azienda. Sarà incoraggiata la cessione di terreni da parte dei piccoli agricoltori che cessano l'attività ad altri agricoltori che intendono ristrutturare la propria azienda.



( red / 13.10.11 )

+T -T
UE: Comitato delle Regioni, Marini Vicepresidente Gruppo PSE

(regioni.it) La Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è stata eletta a Bruxelles primo vice presidente del gruppo del PSE (Partito socialista europeo) del Comitato delle Regioni d'Europa. Alla Marini è stata affidata la responsabilita' di seguire le politiche di coesione, per le quali e' anche relatrice di un parere che il Comitato delle Regioni deve rendere alla Commissione ed al Parlamento europeo proprio sulle questioni relative alle nuove politiche di coesione in ambito europeo. Da subito partirà il lavoro per la redazione del ''parere' affidatole dal Comitato delle regioni relativo alla nuova stagione dei fondi comunitari: ''Le Regioni e gli enti locali europei - ha dichiarato Marini – sono seriamente allarmati dalla proposta della Commissione di prendere in ostaggio i fondi strutturali nei Paesi Membri che non rispettano gli impegni sul risanamento del debito. La crisi attuale ha effetti devastanti nelle nostre regioni e citta', immaginiamo cosa significherebbe privarle anche dei fondi europei, unica risorsa rimasta per sostenere lo sviluppo. Inoltre, il congelamento dei fondi finirebbe per peggiorare situazioni delicatissime, punendo le amministrazioni regionali e locali per errori compiuti dai governi centrali''.

[Umbria] comitato delle regioni d’europa: presidente marini eletta primo vice presidente gruppo PSE



( red / 13.10.11 )

Conferenza Stato-Regioni del 13 ottobre

+T -T
Istituti Musicali pareggiati: l'impegno del Ministro

(regioni.it) Ho garantito l'apertura di un tavolo tecnico per cercare di recuperare le risorse per il funzionamento gli ex Istituti musicali pareggiati'': lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, al termine dei lavori della Conferenza Unificata che si e' occupata anche della questione degli ex Istituti musicali pareggiati, trasformati dal 1999, in Istituti superiori di studi musicali.
Nel luglio scorso (cfr. “Regioni.it” n. 1845), con un ordine del giorno, la Conferenza delle Regioni, insieme all'Anci e all'Upi, avevano sottolineato che il riconoscimento di questi Istituti li aveva equiparati normativamente ad istituzioni universitarie, escludendoli dalle competenze che la legge assegna ai Comuni e alle Province in materia di istruzione.
“Tuttavia i costi del personale docente e non docente di questi istituti - si legge nel documento - nonché la gestione delle strutture, ricadono per la quasi totalità sui bilanci di Comuni e Province''. Di qui la richiesta di Regioni Anci e Upi del passaggio della competenza del personale allo Stato.
Si tratta di istituti che hanno avuto lo status formale di conservatori, ma che tuttavia restano ancora a carico dei Comuni. “Abbiamo aperto un tavolo tecnico per cercare di far fronte alle difficoltà finanziarie e per recuperare le risorse”, ha spiegato ancora il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.
“Abbiamo avuto l'impegno del ministro Gelmini ad aiutarci su  questa questione - ha affermato il Presidente dell'Associazione  nazionale dei Comuni italiani Graziano Delrio - perché altrimenti questi Istituti rischiano la chiusura: serve una statizzazione di  questi Istituti e servono graduali risorse. Si tratta di una vera  emergenza”. Nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 13 ottobre c'è stato inoltre il parere favorevole sulla ripartizione delle risorse alle Regioni per il sostegno alle scuole paritarie.



( red / 13.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top