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Regioni.it

n. 1900 - venerdì 14 ottobre 2011

Sommario3
- Conferenza delle Regioni il 20 ottobre
- Sviluppo: Regioni ed enti locali al Governo, serve confronto
- Tesoro, Bankitalia: dati su entrate erariali
- Istituti musicali: tavolo tecnico Stato-Regioni
- Istat: inflazione; commercio estero
- Cavallera Presidente di Itaca

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Conferenza delle Regioni il 20 ottobre

(regioni.it) “In base a quanto deciso nella Conferenza del 13 ottobre scorso”, il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in seduta straordinaria,  per giovedì 20 ottobre 2011 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 a Roma).
Questo l’Ordine del giorno:
1) Esame questione all’o.d.g. della Conferenza Unificata;
2) Varie ed eventuali.
Seduta riservata
3) Commissioni affari istituzionali e generali e affari finanziari (coordinamento Regioni Lazio e Lombardia):  prosecuzione del dibattito sull’ipotesi di auto riforma delle istituzioni regionali



( red / 14.10.11 )

Errani, Delrio e Castiglione scrivono a Berlusconi

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Sviluppo: Regioni ed enti locali al Governo, serve confronto

(regioni.it) Dopo aver avuto un primo incontro con le Parti sociali, Regioni ed Autonomie locali sollecitano il Governo ad un confronto sui temi della crescita e dello sviluppo. I Presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi, Vasco Errani, Graziano Delrio e Giuseppe Castiglione hanno inviato una lettera congiunta al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ai Ministri Raffaele Fitto, Roberto Maroni, Giulio Tremonti e Paolo Romani in cui sottolineano che “Il grave momento che stiamo attraversando e la situazione economica sempre più preoccupante rendono necessario un intervento di tutte le Istituzioni della Repubblica per sostenere una nuova fase di sviluppo del Paese”. Un intervento che “è indispensabile nel momento per affiancare le misure di risanamento e di riduzione del debito adottate dal Governo”.
Dopo aver aperto un confronto sul tema dell’autoriforma delle istituzioni, “Regioni, Province e Comuni – scrivono ancora Errani, Delrio e Castiglione - hanno da tempo avviato una riflessione comune per individuare le priorità e gli obiettivi concretamente perseguibili, atti a consentire il superamento dell’attuale fase recessiva”, coinvolgendo le forze sociali del Paese.
“Sui temi dello sviluppo – sottolineano i Presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi - solo un’ azione sinergica e coordinata di tutte le istituzioni e dei soggetti economico-sociali può portare alla definizione di misure realmente efficaci”.
Per questo motivo la Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi chiedono al Presidente del Consiglio un “confronto urgente, preliminare al varo delle misure che il Governo si appresta ad emanare (c.d. decreto legge sviluppo)”.
Allegato alla lettera la Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi hanno inviato anche il documento contenente le prime proposte per la crescita dei territori (testo che ieri è stato portato all’attenzione delle forze sociali).
Sono sette i punti cardine su cui Regioni ed Autonomie locali fondano le loro proposte:

  1. Favorire politiche integrate per il sostegno alle imprese, l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione.
  2. Rilancio, sostegno e valorizzazione delle politiche attive per la promozione dell’occupazione;
  3. Semplificare le procedure amministrative attraverso un impegno chiaro e irreversibile a favore dello sportello unico delle attività produttive anche attraverso l’avvio di un piano di infrastrutturazione tecnologica che renda stabili le semplificazioni amministrative e consenta di ridurre i costi gestionali.
  4. Ridurre la spesa improduttiva per realizzare infrastrutture e interventi in settori strategici quali ambiente e energie.
  5. Sostenere le imprese anche con la revisione del Patto di Stabilità Interno e con la possibilità di effettuare pagamenti in deroga ai vincoli del patto.
  6. Sbloccare i fondi FAS nei confronti delle Regioni che hanno già approvato i relativi piani attuativi o che hanno dovuto destinare i fondi al ripiano del disavanzo sanitario e sui quali è già intervenuta la presa d’atto da parte del CIPE; utilizzo e finalizzazione delle risorse Fas in investimenti per opere e infrastrutturazioni per il Mezzogiorno, a seguito di una attenta ricognizione sull’ammontare dei fondi stessi.
  7. Incentivare le dismissioni e le valorizzazioni del patrimonio immobiliare e l’utilizzo delle risorse conseguenti per lo sviluppo, l’abbattimento dello stock del debito nonché per sostenere la spesa in conto capitale”.


( red / 14.10.11 )

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Tesoro, Bankitalia: dati su entrate erariali

Ipotizzato ritorno all'Ici

(regioni.it) Il ministero dell'Economia fornisce i dati degli ultimi mesi delle entrate erariali, che sono in aumento. Mentre il debito pubblico ritorna sotto i 1900 miliardi.
Nel periodo gennaio-agosto 2011 e' proseguita la crescita delle entrate dell' erario, salite di 4,199 miliardi di euro a 258,241 miliardi.
Per Bankitalia le entrate dei primi 8 mesi sono a 250 mld. Intanto, dal bollettino statistico di Bankitalia risulta che il debito pubblico italiano ad agosto e' tornato sotto la soglia dei 1.900 miliardi.
Le entrate tributarie dei primi otto mesi del 2011 sono state pari a 250,079 miliardi di euro, in crescita del 2,38% rispetto al corrispondente periodo del 2010.
E' quanto risulta dal Supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica, che misura le entrate per 'cassa'.
I dati, diversi da quelli del ministero dell'Economia che misura le entrate per 'competenza', mostrano che nel solo mese di agosto 2011 le entrate tributarie sono state pari a 35,949 miliardi di euro, in crescita del 6,08% rispetto ai 33,889 miliardi di euro di agosto 2010.
''Sarebbe necessaria una riflessione sull'opportunita' di reintrodurre l'abitazione principale fra gli immobili soggetti a imposta, in particolare l'Ici''. Lo ha detto Daniele Franco capo della ricerca economia di Bankitalia in audizione al Senato.
''L'esenzione dell'Ici dalle abitazione principali - ha aggiunto Franco - costituisce nel confronto internazionale un'anomalia del nostro ordinamento tributario ed espone al rischio di trasferire una parte rilevante dell'onere dell'imposta su esercizi commerciali e studi professionali o sui proprietari di seconde case''.

http://www.tesoro.it/



( red / 14.10.11 )

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Istituti musicali: tavolo tecnico Stato-Regioni

(regioni.it) ''Ho garantito l'apertura di un tavolo tecnico per cercare di recuperare le risorse per il funzionamento gli ex Istituti musicali pareggiati''. Lo annunciato  il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, al termine dei lavori della Conferenza Unificata che si e' occupata anche della questione degli ex Istituti musicali pareggiati, trasformati dal 1999, in Istituti superiori di studi musicali (cfr. "Regioni.it" n. 1899).
Per Stella Targetti,  vicepresidente di Regione Toscana con delega all'Istruzione, coordinatrice della Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni, ''la strada sarà ancora lunga  e difficile, ma il passo in avanti adesso c'e' ed e' un passo  importante per migliaia di giovani che studiano per diventare le nuove leve nelle orchestre musicali''. ''Per approfondire le criticita' dei 21 Istituti musicali  pareggiati presenti in Italia e che stanno rischiando la chiusura  perche' il Governo non riesce a trovare 41 milioni di euro necessari  al processo di statizzazione degli insegnanti previsto da una legge  approvata nel 1999 - precisa Targetti - questo pomeriggio e' stata  accolta la proposta di istituire un tavolo tecnico''. "'Ne faranno parte rappresentanti dei ministeri Istruzione ed  Economia/Finanza oltre che di Regioni, Comuni e Province.
A fronte dei rilievi del ministro Gelmini sulla mancanza di risorse - informa  Stella Targetti - il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco  Errani, ha chiesto e ottenuto che del tavolo facesse parte anche un rappresentante del ministero delle Finanze". I presidenti degli Istituti hanno firmato un appello al Governo  affinche' si trovino le modalita' per salvare ''strutture di altissimo valore formativo, indispensabili per la diffusione della cultura  musicale''.



( red / 14.10.11 )

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Istat: inflazione; commercio estero

(regioni.it) Il tasso d'inflazione annuo a settembre e' salito al 3,0% dal 2,8% di agosto. Lo rileva l'Istat, rivedendo al ribasso le stime provvisorie (+3,1%).
Resta comunque il livello piu' alto dall'ottobre 2008. Il dato incorpora solo parzialmente gli effetti dell'aumento dell'Iva.
Ad agosto il disavanzo commerciale e' pari a 3,2 miliardi di euro, in lieve contrazione rispetto al deficit registrato nello stesso mese del 2010 (-3,5 miliardi).
Lo rileva l'Istat aggiungendo che il disavanzo dei primi otto mesi del 2011 e' in forte peggioramento, attestandosi a 23,8 miliardi, valore nettamente superiore a quello segnato nello stesso periodo dello scorso anno (-17,3 miliardi). A pesare e' soprattutto la bolletta energetica mentre migliora il saldo non energetico (+18,6 miliardi di euro).
Anche a settembre il cosiddetto carrello della spesa ha registrato un aumento di prezzi superiore alla media. Per il raggruppamento dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) la crescita e' stata del 3,7% su base annua (ad agosto era al 3,6%) contro un tasso d'inflazione al 3,0%, raggiungendo cosi' il livello piu' alto dall'ottobre del 2008. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che l'aumento su base mensile e' stato dello 0,3%.
A settembre il prezzo della benzina e' aumentato del 16,3% (dal 16,1% di agosto) su base annua, mentre e' diminuito dello 0,4% su base mensile.
Lo comunica l'Istat, aggiungendo che il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto e' salito del 19,2% in termini tendenziali (in decelerazione rispetto al 20,3% di agosto), segnando un calo dello 0,4% a livello congiunturale.
L'inflazione acquisita per il 2011 e' cosi' pari al 2,6%, mentre quella di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale al 2,4% dal 2,2% di agosto. Al netto dei soli beni energetici, il rialzo tendenziale risulta pari a al 2,3% (era 2,1% ad agosto).
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi dell'Ue (Ipca) aumenta del 2,0% su base mensile e del 3,6% su base annua (la stima provvisoria era +3,5%), in marcata accelerazione rispetto ad agosto 2011 (+2,3%). La forte variazione congiunturale, spiega l'Istat, e' in gran parte dovuta al venire meno dei saldi stagionali.
Guardando ai diversi settori, su base annua i maggiori tassi di crescita interessano i trasporti (+6,7%), l'abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (+5,2%) e le bevande alcoliche e tabacchi (+3,8%). Quelli piu' contenuti si registrano per servizi sanitari e spese per la salute (+0,6%) e ricreazione, spettacoli e cultura (+1,4%). In flessione risultano i prezzi delle comunicazioni (-1,6%).
A livello territoriale, Potenza (+4,6%), Milano (+4,1%) e Bari (+4,0%) sono le citta' in cui i prezzi registrano gli aumenti piu' elevati rispetto a settembre 2010. Le variazioni piu' moderate riguardano Palermo (+2,3%), Cagliari e Torino (per entrambe +2,4%).

 

Commercio estero

Ad Agosto 2011 il saldo fra import ed export è negativo per 3.152 milioni di euro
Comunicato stampa, venerdì 14 ottobre 2011

Prezzi al consumo

A settembre 2011 NIC invariato su agosto +3% in un anno; IPCA +2% su agosto e +3,6% in un anno
Comunicato stampa, venerdì 14 ottobre 2011



( red / 14.10.11 )

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Cavallera Presidente di Itaca

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 22 settembre 2011, ai sensi dell’articolo 22 dello Statuto dell’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti pubblici e la compatibilità ambientale (ITACA), ha designato quale Presidente dell’Istituto Ugo Cavallera, Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore all’Urbanistica e programmazione territoriale, beni ambientali, edilizia residenziale, opere pubbliche, legale e contenzioso.
Cavallera, già Presidente di Itaca dal 2001 al 2002, prende il posto di Massimo Giorgetti, Assessore della Regione Veneto, che ha presieduto Itaca dal 24 settembre 2009, in qualità di Presidente facente funzioni.



( red / 14.10.11 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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