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Regioni.it

n. 1904 - giovedì 20 ottobre 2011

Sommario3
- Federalismo: per Errani la parola chiave è "leale collaborazione"
- Errani: attendiamo convocazione Governo sul trasporto pubblico locale
- Spesa farmaceutica: i dati AGENAS
- Sanità: Fazio propone ticket anche per codici verdi
- Istat: saldo commerciale con i paesi extra Ue
- Sciopero benzinai autostrade 8-9-10 novembre: si applica turnazione A

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Federalismo: per Errani la parola chiave è "leale collaborazione"

(regioni.it) “Superare la retorica del Federalismo”: è questo l’invito che il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha lanciato in occasione del Convegno promosso ed organizzato dall’Istituto Giannini del CNR e dedicato al tema de 'Il regionalismo italiano dall’Unità alla Costituzione e alla sua riforma'.
Secondo Errani “l’esperienza del titolo V della Costituzione ha luci ed ombre”, legate anche alla “capacità delle Regioni di interpretare il ruolo nuovo attributo loro dalla Carta”, ma è difficile  pensare di riformare più di tanto  la questione della competenza concorrente fra Stato e Regioni.
Rispetto all’impianto delineato dal dettato costituzionale cosa è mancato in modo significativo fino ad oggi? Il fatto che non si è riusciti ad applicare un principio costituzionale fondamentale rappresentato, ha sottolineato Errani  “dalla leale collaborazione”. Un sistema che, costruendo il decentramento, non si fonda su questo principio consegna, come è accaduto, alla Corte Costituzionale, che pure fa un lavoro assolutamente prezioso, un ruolo di surroga.
Secondo Errani tutto ciò sarebbe dovuto fondamentalmente a due ragioni. Prima di tutto perché in questo Paese c’è "una eccessiva tendenza a ragionare in astratto", quando invece occorrerebbe "proporre riforme sulla base del principio di appropriatezza", cercando di dare le risposte più giuste per il governo del territorio.
C’è poi, per Errani,  una seconda questione: “la retorica del federalismo. Se noi dovessimo misurare il livello di federalismo di questo Paese sulla base delle parole, la Germania o gli Stati Uniti sembrerebbero Paesi centralisti”. Su questo tema ci sono state forzature: sono stati immessi nella discussione temi preoccupanti in relazione alla Costituzione e, per alcuni versi, all’Unità del Paese. Troppa propaganda che, a ben guardare,  ha prodotto ulteriori confusioni e sovrapposizioni e anche un problema di complicazione nella funzione della amministrazione pubblica.
Il sistema cui far riferimento è un sistema sussidiario che non può tollerare una logica di interventi a pezzi. Occorre prendere atto dell’assetto attuale: oggi gli enti locali e le Regioni hanno meno autonomia amministrativa di 5 o 10 anni fa, hanno più competenza ma hanno meno autonomia amministrativa e finanziaria.
Occorre poi abbandonare quegli atteggiamenti, piuttosto diffusi, in cui ciascun parla della rendita della posizione dell’altro secondo una logica in cui  “tutto è da cambiare ma naturalmente io non devo cambiare”. Non si può continuare a procedere così. E’ arrivato il momento di ragionare sui correttivi necessari per rimettere con i piedi per terra questo processo di decentramento, di regionalismo, di autonomia e autogoverno.
"Voglio fare poi l’esempio della Legge 42/09 sul federalismo fiscale. Sono stati fatti i decreti attuativi che rinviano però ad altri DPCM. Ora qual è il punto? Questi decreti letti alla luce del combinato disposto delle ultime tre manovre finanziarie, mostrano chiaramente che il federalismo fiscale non c’è”.  Altro esempio: "al Senato è in discussione il codice delle autonomie ed il testo di riforma costituzionale varato dal Governo, due riforme che vanno l’una in direzione opposta all’altra. Se si va avanti così, procedendo a pezzi, alla ricerca della conferma della posizione politica di questo o quello schieramento politico, di questo o quell’altro partito, non si fa un buon servizio al Paese".
L’invito del Presidente della Conferenza delle Regioni è quindi quello di provare a fare sistema, ragionando su un impianto condiviso. Un progetto fondato su alcuni punti fondamentali:

  1. L’unità del Paese: “il federalismo non può essere un processo di frantumazione”;
  2. La valorizzazione dei principi fondamentali della Costituzione;
  3. una riforma della governance che parta dal concetto di appropriatezza, che parta non dal posto che si occupa, ma dalle cose che servono al paese.;
  4. Una riforma fiscale:”è faticoso fare il federalismo fiscale senza fare una riforma fiscale. E’ difficile fissare le risorse che vanno a questo o a quel livello senza prima definire le competenze dei diversi livelli". Da questo punto di vista non è possibile non affrontare un nodo: il Mezzogiorno attraverso un’idea di perequazione che la Legge 42 pure aveva collegato a al principio della responsabilità. E accanto a questi concetti va affermata una idea più chiara della capacità dello Stato, della Repubblica, di poter  intervenire in tempo per impedire errori. E dobbiamo considerare che la perequazione in un territorio regionale non può farla il Governo centrale ,ma la deve fare la Regione.

Concludendo il suo intervento il Presidente Errani è ritornato su quella che considera “la parola chiave del federalismo”, ovvero la  “leale collaborazione”, ovvero “la capacità di cedere competenze a seconda del problema che si vuole affrontare”, nella convinzione che solo così si possa dare la risposta giusta ai problemi del Paese.
File audio: Errani al convegno Issirfa-CNR sul regionalismo
Regioni.it n. 1903 : Regionalismo: giornate di studio a Roma



( red / 20.10.11 )

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Errani: attendiamo convocazione Governo sul trasporto pubblico locale

Preoccupazione per taglio a Fondo garanzia piccole e medie imprese

(regioni.it) ''Stiamo aspettando la convocazione del Governo sul trasporto pubblico locale”. Al termine della Conferenza delle Regioni del 20 ottobre il presidente Vasco Errani si è soffermato sulla questione: “Torniamo a chiederla con molta urgenza''.
Inoltre c’è preoccupazione per il taglio delle risorse previsto dal Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese deliberato dal Consiglio dei ministri del 14 ottobre.
Errani scrive così al ministro dello sviluppo Economico, Paolo Romani.
I tagli per il 2012, pari a 239 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo per l'anno di 545 milioni, mettono in serio rischio l'operatività del Fondo.
Si finisce per depotenziare uno strumento che ''riveste un rilievo primario per le nostre imprese anche considerando il meccanismo moltiplicatore di risorse che è in grado di attivare''.
Errani ricorda che le domande accolte dal Fondo sono raddoppiate sia tra il 2008 al 2009 (da 13.947 a 24.600) che tra il 2009 e il 2010 (da 24.600 a 50.000) e che al 30 settembre 2011 sono già 42.765.
''Riteniamo fermamente che qualsiasi taglio di risorse al Fondo centrale non possa essere condiviso. In un periodo di crisi come quello attuale, significherebbe far mancare a troppe imprese uno strumento fondamentale di anticiclicità rispetto alle rinnovate difficoltà finanziarie'', conclude Errani, che a nome della Conferenza delle Regioni ha ricordato tra l'altro che il Fondo Centrale di Garanzia ''rimane l'ultimo strumento attivo di sostegno alla politica industriale del Paese, e che il venir meno delle risorse finanziarie del Fondo finirà per ridurre l'operatività dei Confidi e conseguentemente il rischio di una brusca caduta del credito, che mal si concilia con qualsiasi ipotesi di sviluppo e di rilancio del nostro sistema produttivo''.



( red / 20.10.11 )

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Spesa farmaceutica: i dati AGENAS

(regioni.it) L’Agenas, agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha pubblicati on line sul sito www. agenas.it, i dati del primo semestre 2011 relativi alla spesa farmaceutica convenzionata di tutte le Regioni.

I dati pubblicati contengono le variabili di numero di ricette, sconto, spesa lorda, spesa netta (ottenuta come differenza tra spesa lorda, importo del ticket e importo dello sconto).  I dati presentati sono stati validati dalle Regioni e aggiornati al14 Settembre 2011.

Il ticket comprende sia la compartecipazione del cittadino nella scelta tra il farmaco di marca e il generico, sia il “ticket fisso” che risulta dalle manovre messe in atto dalle Regioni per il contenimento della spesa farmaceutica.

Le Regioni dove vengono applicati i ticket sono elencate in nota nella prima pagina del documento.

Dall’analisi dei dati del primo semestre 2011 emerge che si è verificata una diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata a livello nazionale del – 6,4 % rispetto allo stesso periodo del 2010, come effetto delle manovre di contenimento messe in atto sia a livello centrale che regionale.

Lo studio Agenas è scaricabile anche dalla sezione sanità del sito www.regioni.it . il link è:

www.regioni.it/download.php?id=227861&field=allegato&module=news

Si riporta di seguito la prima delle 6 tabelle contenute nel dossier.

Regione

Ricette

Costo medio per ricetta LORDA

Costo medio per ricetta NETTA

gen-giu 11

gen-giu 10

Delta 11/10

 

(Valore assoluto)

(Valore assoluto)

(Valore %)

(Valore in €)

(Valore in €)

PIEMONTE

21.371.628

20.748.024

3,0

20,9

18,0

V. AOSTA

543.497

531.526

2,3

21,9

19,5

LOMBARDIA

39.842.706

38.320.765

4,0

24,9

20,2

BOLZANO

1.540.573

1.479.141

4,2

23,6

19,5

TRENTO

2.060.946

1.982.333

4,0

21,0

18,7

VENETO

20.293.319

19.744.627

2,8

22,4

18,1

FRIULI V.G.

5.775.519

5.571.655

3,7

22,2

19,5

LIGURIA

8.623.216

8.397.688

2,7

21,0

18,0

E. ROMAGNA

21.946.195

21.216.646

3,4

18,8

16,5

TOSCANA

19.828.976

19.298.810

2,7

17,6

15,6

UMBRIA

5.259.222

5.104.606

3,0

17,0

15,0

MARCHE

8.375.923

8.112.758

3,2

19,2

16,8

LAZIO

31.931.214

31.058.512

2,8

22,2

18,6

ABRUZZO

7.604.258

7.427.775

2,4

20,9

17,6

MOLISE

1.735.452

1.678.169

3,4

20,4

17,3

CAMPANIA

28.993.916

31.735.781

-8,6

22,0

17,6

PUGLIA

22.597.740

23.841.608

-5,2

21,7

18,0

BASILICATA

3.598.223

3.370.494

6,8

16,8

14,8

CALABRIA

11.299.327

11.392.211

-0,8

20,6

17,3

SICILIA

29.799.269

29.043.902

2,6

21,9

17,5

SARDEGNA

9.263.630

8.915.508

3,9

21,3

18,8

ITALIA

302.284.749

298.972.539

1,1

21,5

17,9

Nota

Regioni con "TICKET FISSO"

Piemonte, Lombardia, p.a. Bolzano, Veneto, Liguria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia



( red / 20.10.11 )

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Sanità: Fazio propone ticket anche per codici verdi

Sud dovrà dotarsi di reti oncologiche nell'ambito dei Piani di rientro

(regioni.it) Le Regioni, anche quelle del Sud, dovranno dotarsi di reti oncologiche ''nell'ambito dei Piani di rientro''. E dovranno ''presentare un progetto per screening oncologici''.
Lo ha sostenuto il ministro della Salute Ferruccio Fazio riferendosi ai ritardi negli interventi chirurgici e oncologici accumulati negli ospedali del Meridione.
''In ogni caso - ha spiegato Fazio - entro fine anno avremo il dispositivo di una legge precedente, con finanziamenti particolari per le Regioni del Sud''.
''Nell'ambito delle reti oncologiche le Regioni del Sud si dovranno dotare anche delle varie unita' di patologia oncologica settoriale, e mi sembra – afferma Fazio – che stiano gia' lavorando in questa direzione''.
''L'oncologia del Sud e' realmente un problema: e anche per questo abbiamo una mobilita' passiva importantissima. C'e' una quota rilevante di persone che da Sud va a Nord, e anche questo spiega il dato statistico di piu' casi di tumore al Nord che al Sud''.
Il ministero della Salute intende "proporre alle Regioni di incamerare i nuovi ticket" e di inserire differenze sulla base del "censo, quoziente familiare e appropriatezza". Fazio ritiene opportuna quindi l'introduzione di un ticket per la medicina d'urgenza ''anche nei codici verdi. Non solo per quali bianchi'', pur ribadendo che un paziente da codice verde non dovrebbe recarsi al pronto soccorso.
''Dovremo prevedere una compartecipazione del cittadino alla spesa sanitaria - ha detto Fazio - ma introducendo tre elementi: il primo e' che si faccia per censo, il secondo e' introdurre e rivedere il quoziente familiare nelle esenzioni, il terzo e' l'appropriatezza''.
''Assolutamente imprescindibili'' le reti territoriali, per dare risposte concrete ed efficienti al cittadino-paziente. ''E' chiaro che se non c'e' un rete territoriale il cittadino va al pronto soccorso anche per codici bianchi o verdi, e non deve essere cosi'. Vanno previsti percorsi separati anche fisicamente, per evitare che medici ed anestesisti, ad esempio, debbano occuparsi di patologie di lieve entita'''.


Testo integrale del Question time del 19 ottobre 2011, n. 3-01895



( red / 20.10.11 )

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Istat: saldo commerciale con i paesi extra Ue

Aumentano esportazioni e diminuiscono le importazioni

(regioni.it) Nuovi dati sul commercio estero dell’Istat. A settembre 2011 il saldo commerciale con i paesi extra Ue e' stato pari a -1,5 miliardi, in forte contrazione rispetto al deficit di settembre 2010 (-3,1 miliardi).
L'Istat rileva che la crescita congiunturale delle esportazioni e' stata del 4,9%, mentre le importazioni sono diminuite del 2,8%.
Anche la crescita tendenziale e' stata molto piu' sostenuta per le esportazioni (+18,7%) rispetto alle importazioni (+3,9%).
Il deficit del comparto energetico (-4,6 miliardi di euro), precisa ancora l'Istat, e' tuttavia piu' ampio rispetto a un anno prima (-4 miliardi). La riduzione del deficit commerciale è quindi determinata dalla rilevante espansione dell'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici, che cresce da 1 miliardo (settembre 2010) a 3,2 miliardi (settembre 2011).
I mercati  piu' dinamici all'export sono stati Svizzera (+48,5%), Giappone (+29%), paesi EDA (+26,8%), paesi ASEAN (+25,4%) e paesi Mercosur (+23,5%). India (+3,4%) e Stati Uniti (+1,3%) presentano tassi tendenziali positivi ma molto inferiori alla media.




( red / 20.10.11 )

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Sciopero benzinai autostrade 8-9-10 novembre: si applica turnazione A

(regioni.it) Dalle organizzazioni di categoria è stato proclamato uno sciopero generale dei benzinai con relativa chiusura degli impianti di rifornimento carburanti per i giorni 8, 9 e 10 novembre prossimi, sia sulla rete ordinaria che su quella autostradale.
Nel documento della Conferenza delle Regioni del 3 marzo 2011 (”Disciplina unitaria per la turnazione degli impianti autostradali per gli scioperi”) sono indicate tutte le aree di servizio autostradali presenti sul territorio nazionale e le suddivide in tre turnazioni di sciopero: A, B e C.
La “Disciplina” stabiliva che “in caso di sciopero proclamato e poi revocato, la turnazione già prevista sarà attivata all’evento successivo”.
Ogni turnazione serve a garantire il servizio per ogni sciopero, indipendentemente dal numero di giorni di astensione dal servizio.  
Ora in occasione dello sciopero nazionale indetto per l’8, il 9 e il 10 novembre 2011, è da applicare la turnazione A.

 

Link alle tabelle riepilogative relative alle turnazioni previste in caso di sciopero.

 

www.regioni.it/upload/Turn_impianti_autostrad170211.xls



( red / 20.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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