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Regioni.it

n. 1907 - martedì 25 ottobre 2011

Sommario3
- Lazio: Governo impugna Piano casa, dimissioni assessori
- Formigoni: sul trasporto pubblico locale si lavora ad accordo con Governo
- UE: Commissione approva progetti Campania
- UE: elenco esperti Regioni per Comitati e Gruppi di lavoro
- Appalti: problematiche nella trasmissione dati all'Osservatorio
- Istat: commercio: cala fiducia e vendite

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Lazio: Governo impugna Piano casa, dimissioni assessori

Polverini: atteggiamento ostile del Governo

(regioni.it). Forte protesta della Giunta regionale del Lazio - dimissionari gli assessori del Pdl - dopo che il Consiglio dei ministri ha impugnato il Piano casa della regione, sottoponendolo così al vaglio della Corte costituzionale.
''I sottoscritti assessori del Pdl della Giunta Regionale del Lazio, preso atto della decisione assunta nel corso dell'ultimo Consiglio dei Ministri con la quale e' stata impugnata la legge regionale 10/2011, cosiddetto ''Piano Casa'', approvata dal Consiglio regionale del Lazio, ritengono incomprensibile una scelta che mette in discussione uno dei punti qualificanti del programma elettorale del Popolo della liberta' sia a livello locale che nazionale, come piu' volte ribadito dallo stesso Presidente Berlusconi. Ritengono inaccettabile, inoltre, che tale scelta sia maturata senza un confronto di merito rispettoso dei normali ruoli istituzionali''. E' quanto dichiarano gli assessori regionali del Pdl in una comunicazione consegnata alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che sottolinea in conferenza stampa: ''Mi sto convincendo che in questo Paese c'e' una cabina di regia che decide a quali Regioni si offrono opportunità. Il Lazio non e' mai tra queste. In questi mesi ho detto quanto il governo ci abbia aiutato. Oggi devo dire che ha fatto finta di aiutarci''.
Nella comunicazione gli assessori valutano ''pertanto, che agire contro le aspettative legittime dei cittadini laziali rende impossibile trasmettere ai territori quei valori da tutti noi condivisi ostacolando l'impegno amministrativo costante e ampiamente riconosciuto per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione''. Per queste ragioni, si conclude nella comunicazione gli assessori hanno ''rassegnato le dimissioni dalla carica assessorile rimettendo le deleghe nelle mani della Presidente della Regione Renata Polverini''.
 Dopo la presentazione delle dimissioni degli assessori del Pdl in Giunta regionale del Lazio, il presidente Renata Polverini, ha dichiarato: “Purtroppo vedo in questo momento un atteggiamento ostile del governo Berlusconi a questa Regione e probabilmente al suo modo di agire che e' quello di dare risposte concrete nel rispetto del programma elettorale.
Mi auguro che non sia così. Voglio sperare - sottolinea Polverini - che ciascun ministro abbia agito rispetto all'impugnativa nell'ambito delle proprie competenze ma nello stesso tempo voglio fare un appello affinche' questa Regione non venga privata di uno strumento di rilancio per lo sviluppo del territorio".
Il presidente Polverini ribadisce: "ho sempre riconosciuto quando il governo ci ha aiutato. Oggi sono costretta a dire quante volte il governo ha fatto finta di aiutarci".
Polverini aggiunge: ''Siamo ancora in attesa dei fondi Fas, 797 milioni di euro. Stiamo aspettando i 202 milioni del Piano di rientro sanitario sbloccati a luglio e siamo in attesa dello sblocco di ulteriori 350 che attendevamo. Evidentemente pero' ieri sera era piu' importante impugnare il Piano casa. Inoltre riguardo alla delibera del Cipe sulla Pontina c'e' una piccola clausola che impedisce che l'opera vada a gara. La Regione ha fatto tutto. Da quasi due mesi il governo non ci fa decretare sul Santa Lucia. Anche in questo caso la Regione ha fatto tutto, e' tutto pronto. Ancora non abbiamo risposte. E potrei andare avanti ma sarebbe mortificante rispetto a questo elenco pietoso. Abbiamo mandato giu' tutto, abbiamo fatto finta di non vedere e sentire, abbiamo dimostrato lealta' politica a Berlusconi. Anche l'accordo con il Campus Biomedico e' fermo. Perche' non vado avanti e poi, semmai, mi faccio 'osservare'? Per non passare alla storia - ha concluso Polverini - come il presidente piu' 'osservato' d'Italia per colpa delle inadempienze del governo. Ma adesso basta''.

 



( red / 25.10.11 )

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Formigoni: sul trasporto pubblico locale si lavora ad accordo con Governo

(regioni.it) Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, lavora per il buon esito del confronto regioni-governo sul trasporto pubblico locale. Non è possibile mettere a rischio questo servizio fondamentale con ulteriori tagli nel settore.
"Non sono pessimista - ha detto Formigoni riferendosi alle trattative col governo sul Tpl - ma in questo momento la trattativa non si e' conclusa e, dunque, dobbiamo continuare a lavorare perche' in questo settore non e' possibile pensare a ulteriori tagli". Dal punto di vista delle risorse pubbliche il contesto e' critico: "L'abbassamento del tetto di stabilita' – spiega Formigoni - ha ridotto ulteriormente, rispetto a un'analoga manovra compiuta nel 2010, la possibilita' di spesa delle Regioni, a cui si sono aggiunti i tagli dei trasferimenti soprattutto nel settore del Trasporto pubblico locale e, in particolare, sul ferro. E' una situazione grave per una Regione come la Lombardia, che ha la più alta mobilità di persone e di merci".
Le trattative sui tagli al trasporto pubblico locale devono quindi permettere di “rivedere al rialzo le cifre''.
''E’ una situazione grave per una regione come la Lombardia che ha la piu' alta mobilita' di persone e di merci'' in Italia.
Proprio sull'uso dei mezzi pubblici Formigoni ha quindi rivolto un appello ai lombardi a ''scegliere di passare dall'uso regolare, sempre e comunque, del proprio mezzo di trasporto privato a un uso privilegiato del mezzo di trasporto pubblico'', una scelta che ''sarebbe una svolta culturale - ha concluso -. Milioni di gesti virtuosi compiuti da milioni di cittadini possono produrre un effetto positivo straordinariamente efficace''.

 

                             

[Lombardia] FORMIGONI CHIEDE DI RIVEDERE I TAGLI AL TPL

     

[Lombardia] TAGLI DA ROMA, REGIONE STUDIA SUO PIANO SVILUPPO



( red / 25.10.11 )

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UE: Commissione approva progetti Campania

Caldoro: premiata scelta di concentrare gli investimenti sui progetti strategici

(regioni.it) La Commissione Europea premia le capacità di progettazione della Campania. Infatti sono stati dichiarati immediatamente ammissibili altri 8 Grandi Progetti presentati dalla Regione.

Gli interventi approvati sono i seguenti:

completamento della riqualificazione e recupero del Fiume Sarno;

sistema integrato portuale di Napoli;

la bandiera blu del litorale domitio;

litorale del golfo di Salerno;

risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni;

valorizzazione centro storico di Napoli, sito Unesco;

risanamento ambientale e valorizzazione laghi Campi Flegrei;

riqualificazione urbana area portuale Napoli Est.

Gli 8 grandi progetti si aggiungono ai 5 sui quali la commissione europea ha dato l'ok nell'agosto scorso, ovvero Banda Larga, Metropolitana Linea 6, Polo fieristico regionale, Tangenziale aree interne, Strada statale 268, per un totale di 13 interventi complessivi.

Gli investimenti previsti in totale sono pari a 1 miliardo e 700 mila euro, di cui il 50%, ovvero 855 mila euro, di quota FESR.

La performance della Campania e' la migliore tra le Regioni della Convergenza. ''Viene premiata - sottolinea il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro - la scelta della Giunta regionale di concentrare gli investimenti sui progetti strategici. Continueremo a lavorare in questa direzione''.

 

 

 



( red / 25.10.11 )

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UE: elenco esperti Regioni per Comitati e Gruppi di lavoro

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni, nella riunione del 13 ottobre, ha definito un Primo elenco di esperti delle Regioni e delle Province autonome  per la partecipazione ai gruppi di lavoro e ai comitati del Consiglio e della Commissione dell’Unione Europea.
Tale elenco è contenuto in uno specifico documento approvato dalla Conferenza stessa e pubblicato sul sito www.regioni.it  (sezione “Conferenze”). Il link è:
www.regioni.it/download.php?id=227699&field=allegato&module=news
Si riporta di seguito il testo integrale.
Primo elenco di esperti delle Regioni e delle Province autonome per la partecipazione ai gruppi di lavoro e ai comitati del Consiglio e della Commissione Europea
COMITATI
1. (C32303) The programme committee for the execution of the specific programme: 'Capacities' implementing the Seventh Framework

Programme of the European Community for research, tecnological development and demonstration activities (2007-2013)
Configuration 'Regions of Knowledge, Research Potential and Support for the coherent development of research policies'
Esperti: Riccardo Achilli - Michele Lo Russo (Regione Basilicata)
2. (C32302) The programme committee for the execution of the specific programme: 'Capacities' implementing the Seventh Framework

Programme of the European Community for research, tecnological development and demonstration activities (2007-2013)
Configuration 'Research for the benefit of small and medium seized enterprises (SMEs)'
Esperti: Riccardo Achilli - Michele Lo Russo (Regione Basilicata)
3. (C07500) Committee for the implementation of the multiannual action programme in the field of energy (intelligent Energy for Europe)

Esperti: Massimo Scuderi - Bernardo Antonio (Regione Basilicata)
4. ( C32005) The programme committee for the execution of the specific programme: 'Cooperation' implementing the Seventh Framework

Programme of the European Community for research, tecnological development and demonstration activities (2007-2013)
Configuration 'Energy'
Esperti: Massimo Scuderi - Bernardo Antonio (Regione Basilicata)
5. C32000 - 7° FP - Cooperation

Esperto: Fabrizio Gentili (Regione Lazio)
6. C32200 - 7° FP - People

Esperto: Fabrizio Gentili (Regione Lazio)
7. C32300 - 7° FP - Capacities

Esperto: Fabrizio Gentili (Regione Lazio)
8. C06700 - Standing Forestry Committee (SFC)

Esperto: Francesco Dellagiacoma (Provincia autonoma di Trento)

GRUPPI DI LAVORO
1. J1 - Ambiente

Esperto: Flavia Zaccari (Regione Lazio)
2. Gect e Macroregioni nell'ambito della cooperazione transfrontaliera e di prossimità

Esperto: Anna Tavano (Regione Calabria)
3. Gruppo Politica di Sviluppo Rurale

Esperto: Gabriele Pagliardini (Regione Puglia)
4. Gruppo "Concorrenza"

Esperto: Olga Simeon (Regione Friuli Venezia Giulia)
5. Turismo

Esperto: Gianluca Caruso (Regione Abruzzo)
6. Energia

Esperto: Ernesta Maria Ranieri (Regione Umbria)
7. Sanità: Health technology assessment (HTA) + e- Health

Esperto: Claudio Dario (Regione Veneto)
8. Politiche del turismo sostenibile e dell'industria turistica

Esperto: Paolo Rosso (Regione Veneto)
9. F16 - Foreste

Esperto: Francesco Dellagiacoma (Provincia autonoma di Trento)
Roma, 13 ottobre 2011



( red / 25.10.11 )

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Appalti: problematiche nella trasmissione dati all'Osservatorio

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il 13 ottobre 2011 un ordine del giorno sull’atto parlamentare di sindacato ispettivo n. 4-07188 del 12 maggio 2010, seduta n.320, concernente i difetti di allineamento nella comunicazione dei dati all'osservatorio centrale sugli appalti.
Il documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it ed il link al documento è
www.regioni.it/download.php?id=227567&field=allegato&module=news
Di seguito si riporta un sintesi relativa alle motivazioni dell’ordine giorno e alle conclusioni e proposte formulate dalla Conferenza delle Regioni.

Ordine del giorno su: atto parlamentare di sindacato ispettivo n. 4-07188 del 12 maggio 2010, seduta n.320, concernente i difetti di allineamento nella comunicazione dei dati all'osservatorio centrale sugli appalti.
“La questione posta nell'atto parlamentare 4-07188 del 12 maggio 2010 riguarda la comunicazione svolta dal Presidente dell' Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, in occasione dell'audizione svolta l’8 luglio 2009 presso la Commissione I Affari costituzionali nell'ambito dell'indagine conoscitiva avviata in merito allo stato di avanzamento dell'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Gli aspetti specifici posti in essere dall'interrogazione si riferiscono in particolare al difetto di allineamento nella comunicazione dei dati informativi all'Osservatorio centrale sui contratti pubblici da parte di alcune sezioni degli Osservatori regionali, pregiudicando il corretto esercizio delle funzioni dell' AVCP per garantire l'efficienza della concorrenza e dei mercati.
Nel corso dell'audizione, come si evince dal resoconto stenografico della stessa e dai documenti presentati, è stato evidenziato dall'AVCP la difficoltà della raccolta dei dati riguardo ad alcune sezioni regionali dell' Osservatorio che hanno attivato dei sistemi informativi di raccolta autonomi rispetto ad altre regioni che invece adottano il sistema SIMOG dell'Osservatorio Centrale. Ciò pregiudicherebbe la completa raccolta delle informazioni online poiché, secondo l' AVCP, il 70 per cento dei dati e aggiornato in tempo reale ed il restante 30 per cento circa e aggiornato, unicamente per fini statistici, una volta l'anno, cosi determinando un sistema "bucato" che non riesce a produrre i dati gestionali necessari per le finalità dell' AVCP.
In conclusione, viene avanzata dall'AVCP la proposta di modifica dell'art. 7 del D.Lgs. 163/2011, commi 4 e 9, nella parte in cui è indicato che l’Autorità raccoglie i dati avvalendosi delle sezioni regionali competenti territorialmente e quindi centralizzando la raccolta esclusivamente attraverso la Sezione centrale dell'Osservatorio dei contratti pubblici.
L'articolazione dell'Osservatorio in una Sezione centrale e in sezioni regionali presso le Regioni e le Province autonome voluta dal legislatore, inizialmente le sezioni regionali risiedevano presso i Provveditorati regionali alle opere pubbliche, ha avuto come principale obiettivo quello di rafforzarne, da una parte, il ruolo, con la presenza proprio delle Regioni, e dall'altra, le funzioni, con la possibilità di esercizio di una struttura presente e operativa su tutto il territorio nazionale attraverso le strutture regionali, e che meglio può indubbiamente rapportarsi con le amministrazioni locali secondo il principio di sussidiarietà, onde poter anche agevolare e supportare le stesse nella corretta trasmissione delle informazioni.
Conclusioni e proposte
In ragione delle considerazioni ed indicazioni sopra esposte, con riferimento in particolare alla volontà espressa dall' AVCP in sede Parlamentare di centralizzare la raccolta delle informazioni sui contratti pubblici esclusivamente attraverso la Sezione Centrale dell'Osservatorio, nel sottolineare la volontà e l'impegno che le Regioni hanno in questi anni manifestato, oltre agli investimenti effettuati in termini di risorse economiche e di personale, affinché il Sistema Osservatorio, nel suo complesso, divenisse uno strumento operativo di trasparenza e qualificazione del mercato degli appalti oltre che di mero controllo, le Regioni auspicano:
1. il riconoscimento del ruolo e delle funzioni degli sezioni regionali quali strutture decentrate dell'Osservatorio dei contratti pubblici, che, proprio con la presenza delle Regioni e delle Province autonome, può porre in esercizio una struttura operativa su tutto iI territorio nazionale, in attuazione del principio di sussidiarietà, a garanzia di una migliore e più efficace azione di rilevamento e controllo, nonché di trasparenza del mercato, quale miglior deterrente per prevenire fenomeni degenerativi di distorsione negli appalti, che ogni giorno, purtroppo, risaltano alla cronaca;
2. una chiarificazione dei rapporti tra Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni per la verifica dell'attuazione dei Protocolli d'intesa, a norma dell'art. 7 comma 1 del DLgs. 163/2006 e della normativa regionale;
3. che attraverso un comune senso di leale collaborazione istituzionale tra Regioni e AVCP, si possa addivenire quanto prima ad un sistema integrato per l'acquisizione e condivisione dei dati sui contratti pubblici, rispettoso degli sviluppi e investimenti sin qui operati dalle Regioni e dalle Province autonome, che permetta un immediato e mutuo interscambio dei dati tra sezione centrale e sezioni regionali, utile, nella ratio della norma, anche e soprattutto alla collettività imprenditoriale e sociale del Paese;
4. il riconoscimento da parte di AVCP delle sezioni regionali quali unici collettori di informazioni sul proprio territorio e per tutti i contratti pubblici;
5. iI rispetto e ruolo della Commissione Mista Regioni-AVCP (ex articolo 3 protocollo Generale) in una logica pienamente paritetica;
6. di assicurare l'attribuzione delle risorse da parte di A VCP alle sezioni regionali, per concorrere ed assicurare il funzionamento delle stesse, anche attraverso una coerente e trasparente programmazione economica al fine di dare certezza dei finanziamenti e tempi di erogazione.
Roma, 13 ottobre 2011

Il link al documento integrale:

www.regioni.it/download.php?id=227567&field=allegato&module=news

( red / 25.10.11 )

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Istat: commercio: cala fiducia e vendite

Indagine Acri: solo il 35% riesce a risparmiare

(regioni.it) L’Istat rende noto che è avvenuto un calo delle vendite nel commercio, in particolare nei piccoli negozi, e della fiducia dei consumatori. Il primo dato è riferito ad agosto, mentre il secondo ad ottobre.
Ad agosto le vendite al dettaglio su base annua hanno registrato un calo dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici (negozi di quartiere, botteghe), mentre sono aumentate dello 0,5% nella grande distribuzione, dove hanno fatto da traino i discount di alimentari (+3,5%).
L'Istat rileva che le vendite al dettaglio ad agosto sono ferme rispetto a luglio mentre sono calate dello 0,3% (dato grezzo) su base annua. La fiducia dei consumatori è in discesa, quindi, da giugno. Nel dettaglio, fa sapere l'Istat, l'indice del clima economico cala a 75,6 (da 78,3) mentre quello relativo alla situazione personale scende a 98,6 (da 100,6).
Inoltre, peggiorano le valutazioni presenti e prospettiche sulla situazione del Paese, i giudizi sulla situazione economica della famiglia e le previsioni di risparmio. Si deteriorano, seppure con intensita' minore, anche le attese sull'evoluzione del mercato del lavoro, sulla propria situazione personale e i giudizi sullo stato del proprio bilancio familiare.
Tendenze confermate anche dal rapporto Acri: una famiglia  su 3 e' in rosso; solo il 35% riesce a risparmiare; e solo il 5% migliora il proprio reddito. Nell’indagine con l'Ipsos, l'Acri, l'associazione delle casse di risparmio e le fondazioni bancarie, traccia un quadro ''in chiaroscuro'' della situazione del nostro Paese.

Acri:

 https://www.acri.it/4_rise/modulistica/comunicati_stampa/files/com_stampa_20101027_12518_comunicato_271010.pdf

 

 Istat:

Commercio al dettaglio

Ad agosto 2011 l’indice registra una variazione nulla rispetto a luglio e diminuisce dello 0,3% in un anno
Comunicato stampa, martedì 25 ottobre 2011

Fiducia dei consumatori

Ad ottobre 2011 l’indice del clima di fiducia dei consumatori scende a 92,9 da 94,2 del mese precedente
Comunicato stampa, martedì 25 ottobre 2011



( red / 25.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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