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Regioni.it

n. 1908 - mercoledì 26 ottobre 2011

Sommario3
- Errani convoca Conferenza delle Regioni per il 27 ottobre
- Federalismo fiscale: Errani, non si può andare avanti così
- Corte dei Conti: Audizione su federalismo
- Acri: ricerca sul risparmio
- Spesa statale regionalizzata: i dati
- Rifiuti urbani: i dati delle Regioni del Sud

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Errani convoca Conferenza delle Regioni per il 27 ottobre

Nella discussione potrebbe essere affrontata anche l'emergenza maltempo

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 27 ottobre 2011 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 a Roma). All’ordine del giorno i temi che saranno affrontati nella Conferenza Unificata e nella Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Raffaele Fitto ha convocato rispettivamente per le ore 15.30 e 16.00 dello stesso giorno. Inoltre, la Conferenza delle Regioni si soffermerà anche su altri argomenti.
In primo luogo proseguirà il dibattito sull’ipotesi di autoriforma delle istituzioni regionali. Poi saranno esaminate alcune problematiche relative alle richieste di monitoraggio del Dipartimento della Funzione Pubblica e la proposta di istituzione di Cabina di Regia.
Fra gli altri punti all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni rientrano poi:
- le valutazioni sul Disegno di legge: “Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche per una maggiore efficienza e funzionalità del Servizio sanitario nazionale”;
- Protocollo d’intesa fra la Conferenza delle Regioni e Province autonome e il Consiglio universitario nazionale (CUN);
- parere ai sensi sul secondo programma straordinario di interventi urgenti finalizzati alla prevenzione del rischio sismico connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali negli edifici scolastici (art. 6 D.L. 112/08);
- relazione sulle “Attività delle Regioni e Province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro e per il contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali” (Anno 2010);
- proposta in merito alle modalità attuative in materia di razionalizzazione della organizzazione scolastica (art. 19 D.L. n. 98/11);
- stato dell’arte della riforma della Politica agricola comune (PAC) dopo il 2013.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono stati pubblicati nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .
Si rende noto infine che le Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera dei Deputati hanno programmato l’audizione* di una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul disegno di legge “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale” per le ore 13.15 dello stesso 27 ottobre (ingresso: Piazza del Parlamento, 24).

Anche la questione maltempo potrebbe essere affrontata nel corso della Conferenza delle Regioni in programma per il 27 ottobre. A renderlo noto è il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani che ha sottolineato come le protezioni civili delle altre Regioni sono già in contatto con quelle di Toscana e Liguria, colpite dal maltempo e dagli allagamenti. Il  presidente Errani, al termine di  una audizione sul federalismo, ha spiegato che domani nel corso della  prevista riunione della Conferenza delle Regioni si discuterà anche delle  devastazioni e dei danni causati dal maltempo in queste regioni. “Ho parlato con i Presidenti della Liguria Paolo Burlando e della Toscana Enrico Rossi -ha detto Errani- domani faremo un passaggio  sulla questione del maltempo nella Conferenza delle Regioni". Intanto  però la macchina degli aiuti si è già messa in moto: "Le protezioni civili delle diverse regioni -ha precisato Errani- hanno già preso  contatti, coordinati con le protezioni civili delle regioni  interessate e con la protezione civile nazionale”.

 



( red / 26.10.11 )

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Federalismo fiscale: Errani, non si può andare avanti così

(regioni.it) E’ urgente un'inversione di marcia nel modo  in cui si sta procedendo all'attuazione del federalismo fiscale. La richiesta arriva dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, intervenuto il 26 ottobre nel corso dell'audizione del Comitato dei rappresentati delle autonomie territoriali davanti alla commissione  parlamentare per l'Attuazione del federalismo fiscale, presieduta da  Enrico La Loggia.
“Non possiamo continuare -ha sottolineato Errani - ad andare avanti così. Facciamo in questa sede un confronto di merito tra Governo,  Parlamento, Regioni ed Enti locali, per fare il punto della situazione e capire dove stiamo andando”.
Il percorso per l'attuazione del federalismo fiscale, ha detto  il Presidente dell’Emilia-Romagna, è ormai “per molti aspetti frammentato, ha perso un filo di lettura e, nei fatti, si concretizza in modo molto lontano  dallo spirito della legge delega sul federalismo". Allo stesso tempo  però, ha ricordato Errani, "siamo dentro ad una situazione  finanziaria ed economica preoccupante". Per questo le Regioni chiedono chiarezza: "Bisogna stabilire quali sono le funzioni, quali sono i  costi e chi svolge le competenze", ha sottolineato Errani ricordando  che, ad esempio, “la Carta delle autonomie va in una direzione mentre  la riforma costituzionale sembra andare da una parte opposta”.
Ecco perché occorre che Parlamento, Governo, enti locali e Regioni si “mettano attorno a un tavolo per fare il punto” e capire “dove siamo e dove stiamo andando”. “Noi stiamo procedendo a un intervento che dovrebbe rappresentare un cambiamento radicale della finanza pubblica del Paese'', ma – ha osservato in conclusione Errani – “manca” il dialogo. 

file audio: Audizione Comitato dei 12: Errani su federalismo fiscale

Adn Kronos - FEDERALISMO:DELRIO, BILANCI DA FARE, PIU' CERTEZZA SU NUMERI

Ansa : FEDERALISMO: UPI, PERCORSO MINATO DA MANCANZA RISORSE



( red / 26.10.11 )

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Corte dei Conti: Audizione su federalismo

(regioni.it) Consentire alla Corte dei conti "l'accesso in via principale (e non soltanto in via incidentale) alla  Corte costituzionale per tutte le questioni inerenti alle statuizioni  dell'art.81 e che tale principio sia recepito direttamente dal testo  costituzionale attraverso un'integrazione dello stesso articolo".
Lo  ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino durante l'audizione presso le commissioni Affari costituzionali e  Bilancio della Camera sui progetti dei legge costituzionale  finalizzati all'introduzione in Costituzione del principio del  pareggio di bilancio. Principio che "appare opportuno" a Giampaolino "per rispondere a imprescindibili esigenze di tempestivita' e completezza".
"Punto nodale per l'effettiva realizzazione del principio  dell'equilibrio dei conti pubblici e del pareggio del bilancio statale e' costituito da un efficiente sistema di verifica e controllo, sia  nella fase formativa, sia in quella consuntiva".
Il consigliere della Corte dei Conti, Enrico Flaccadoro, sostiene la compatibilita' con il percorso del federalismo dell'inserimento in Costituzione del pareggio di bilancio, ma ricorda che e' necessario evitare "cambiamenti e impostazioni diverse che rendano impossibile il mantenimento dei percorsi di rientro avviati e che possono e devono essere portati a compimento".
Flaccadoro sottolinea inoltre anche la necessita' di "evitare di perdere l'esperienza in campo sanitario, sul controllo della spesa".
Per il Presidente di Sezione della Corte dei Conti, Luigi Mazzillo, i condoni fiscali, se adottati, ''vanificherebbero il gettito atteso dalla lotta all'evasione''.
''Tenuto conto del gettito atteso dalla lotta all'evasione, nel caso dell'adozione di condoni, andrebbe vanificato'', ha detto Mazzillo. Per la Corte dei Conti ''occorre poi tenere conto dei vincoli della normativa europea'' e quindi dell'impossibilità di fare un condono sull'Iva.
"La qualificazione della spesa ancora più che la limitazione della spesa": "il controllo qualitativo della spesa è una delle prime esigenze" per il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino.  Giampaolino ha infine voluto sottolineare che tra le esigenze principali per il paese c'e' anche la lotta alla corruzione, definendola un "male da combattere con mezzi che nella stessa amministrazione trovano i loro rimedi, non giudiziali o penali ma organizzativi e procedimentali, prima fra tutti una seria provvista del personale amministrativo".

 

 

 

                             

Sezioni Riunite in sede di controllo – Audizione del Presidente della Corte dei conti presso le Commissioni I e V della Camera dei deputati

     

Giampaolino in audizione di fronte alle Commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera



( red / 26.10.11 )

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Acri: ricerca sul risparmio

Il timore per il futuro della pensione è passato dal 38% del 2001 all'80%

(regioni.it) Per l'Italia ''e' obiettivo fondamentale il recupero di uno stabile percorso di crescita della produzione e dell'occupazione da conseguire congiuntamente a quello non più rinviabile dell'equilibrio strutturale dei conti e della riduzione del debito pubblico''. Lo afferma il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano nel messaggio all'Acri, l'associazione delle casse di risparmio e le fondazioni bancarie, che ha svolto una ricerca in occasione della Giornata mondiale del risparmio.
Nella ricerca si evidenzia come il 35% (contro il 36% dello scorso anno) e' riuscito a risparmiare mentre al Sud il dato cala al 25%.
In particolare, secondo la ricerca aumenta il numero di famiglie in saldo negativo di risparmio, ovvero che hanno dovuto ricorrere ai risparmi passati o a prestiti: sono il 29% su tutta Italia e ben il 40% al Sud contro il 34% del 2010.
In crescita poi quelli che ritengono peggiorato il loro tenore di vita (dal 18 al 21%) e si riducono tutti i consumi, tranne il farmaceutico. Per ben l'86% degli intervistati infatti si tratta di ''una crisi grave'' e cosi' il il 50% e' pessimista rispetto al futuro, il 36% ottimista e il 14% attendista.
Per la prima volta dal 2005 il numero di soddisfatti e' superato dagli insoddisfatti che crescono dal 44 al 51%. Inoltre il timore per il futuro della pensione e' passato dal 38% della prima indagine nel 2001 all'80%. Gli italiani ritengono che le famiglie stiano risparmiando assi meno del dovuto e questo si lega alla situazione diffusa (sei su 10) di aver ridotto negli ultimi anni le riserve di risparmio accumulate nella propria vita.
La ripresa dell'inflazione e i bassi tassi offerti dai conti correnti bancari fanno tornare gli italiani ad investire ma il risparmio si dirige verso i titoli di stato e le obbligazioni mentre il tradizionale bene rifugio 'il mattone' resta il preferito ma crolla. Aumenta dal 21 al 24% la percentuale di chi vuole investire ma gli immobili crollano dal 54 al 43% tornando sui livelli del 2001.

 



( red / 26.10.11 )

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Spesa statale regionalizzata: i dati

(regioni.it) La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato la stima definitiva della ripartizione della spesa statale a livello regionale, relativamente al 2009. Sono presentati i dati relativi ai pagamenti del bilancio dello Stato, pari in tale anno a 523 miliardi di euro, e alla spesa complessiva, comprensiva di quella sostenuta da altri Enti ed Amministrazioni pubbliche (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enti Previdenziali, Anas SpA, Enti di Ricerca, ecc.) e da Fondi alimentati con risorse nazionali e comunitarie, pari a 684 miliardi (on line anche le tabelle).

On line sul sito della Ragioneria Generale dello Stato:

Database elaborabili

131009_spesastat_regionalizzata2009.pdf

( red / 26.10.11 )

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Rifiuti urbani: i dati delle Regioni del Sud

(regioni.it) Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico sono disponibili, per tutte le regioni del Mezzogiorno, i dati sub-regionali per gli indicatori degli Obiettivi di Servizio sulla gestione dei rifiuti urbani (S.07 Rifiuti urbani smaltiti in discarica, S.08 Raccolta differenziata dei rifiuti urbani e S.09 Quantità di frazione umida trattata in impianti di compostaggio per la produzione di compost di qualità).
I dati, relativi all'anno 2009, sono consultabili a livello di provincia, comune e impianto, quale risultato dell'accordo con ISPRA stipulato dal DPS a supporto del meccanismo



( red / 26.10.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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