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Regioni.it

n. 1909 - giovedì 27 ottobre 2011

Sommario
- Costi politica: entro 6 mesi abolizione vitalizi consiglieri regionali
- Commenti positivi su abrogazione vitalizi regionali
- Trasporto pubblico locale: Governo si impegna a convocare tavolo per risorse
- Maltempo: Regioni, carenti le risorse per la protezione civile
- Riforme: Errani, convocare subito Commissione Paritetica
- Bankitalia: pressione fiscale al massimo storico

+T -T
Commenti positivi su abrogazione vitalizi regionali

Esempio per il Parlamento

(regioni.it) “Sono molto soddisfatto - ha affermato l’Assessore della Regione Lombardia, Romano Colozzi – e questa decisione non era affatto scontata ed e' molto positiva. Quando c'è la disponibilità a mettere in discussione realtà consolidate" come quella del vitalizio "significa che si può arrivare a risolvere il problema in modo giusto. L'antipolitica rischia di mettere in discussione la democrazia, che ha i suoi costi, ma bisogna superare delle storture sedimentate”.
“E' importante dare un segnale chiaro come quello dei tagli ai vitalizi dei consiglieri regionali”, ha detto l'assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, Carlo Masci. ''E' importante soprattutto in un momento di grave crisi come e' questo''.
“Ogni Regione ha gia' deciso alcuni tagli al proprio interno: la Regione Campania ha gia' tagliato 20 milioni di euro tra consulenze e altro'': lo ha detto il Presidente della Campania, Stefano Caldoro, a proposito dell'abolizione dei vitalizi ai consiglieri regionali entro sei mesi. ''Oltre a questo - ha proseguito Caldoro - c'e' questa posizione comune assunta dai presidenti delle giunte e dei consigli regionali per l'abolizione dei vitalizi. Continueremo su questa strada di tagli ai costi della politica ma non certo alla democrazia. Si tratta di un passo di grande impatto, mai fatto finora. Poi la discussione proseguira', partendo dalla riduzione del numero dei consiglieri regionali''.
Per il presidente della Regione Valle D'Aosta, Augusto Rollandin, ''la scelta di tagliare i vitalizi ai consiglieri regionali e' stata unanime. Credo che sia l'inizio di un percorso importante che va verso il taglio dei costi della politica''. ''Chiediamo inoltre – prosegue Rollandin - che vengano tutelate le minoranze presenti in alcune Regioni, cosi' come prevede la Costituzione. Quindi chiediamo che non ci sia una decurtazione tale da compromettere questo diritto che, altrimenti, rimarrebbe solo sulla carta''.
Mentre l'assessore alla Famiglia e Politiche sociali della Regione Marche, Luca Marconi, sottolinea che ''è giusta la decisione di abolire i vitalizi ma altrettanto importante e' riorganizzare gli enti che dipendono dalle Regioni: dagli Istituti per le case popolari agli enti fiera''. ''I vitalizi potranno essere sostituiti da fondi pensione, solo per chi vorra' attivarli'', spiega l'assessore. '' Spero - prosegue Marconi - che ci sia un atteggiamento simile a quello delle Regioni anche in Parlamento, dove se ne parla ma si finisce per non ridurre mai il numero dei parlamentari. E lo dico da ex senatore''.
"E' l'inizio di un percorso positivo e virtuoso", ha aggiunto l'assessore al Bilancio della Lombardia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni Romano Colozzi. Il presidente del Veneto Luca Zaia, vede “come un raggio di sole questa scelta che come regioni abbiamo fatto. Spero sia solo l'inizio di un lungo percorso per il taglio dei costi della politica''. Zaia ricorda che un percorso in tal senso ''e' stato anticipato in tempi non sospetti in Veneto, dove gia' il consiglio regionale all'unanimita' si e' espresso a favore della riduzione del numero dei consiglieri. Spero che si possa arrivare alla conclusione di un processo virtuoso pensando a una vera e propria riforma che preveda non solo l'eliminazione dei vitalizi, ma anche di ogni privilegio, una revisione delle indennita' con la loro omogeneizzazione tra le regioni e al blocco a due mandati per ogni singola carica: presidente, assessore e consigliere regionale''.
''Le Marche – sottolinea il presidente Gian Mario Spacca - in seno alla Conferenza delle Regioni, sostengono con determinazione l'abolizione dei vitalizi. La soluzione che, all'unanimità, abbiamo assunto oggi e' perfettamente in linea con gli indirizzi della nostra Regione''. “Le Marche - dice Spacca - sono gia' 'dentro' la linea che oggi e' stata approvata in Conferenza. L'Assemblea legislativa regionale infatti con un voto unanime ha determinato le condizioni perche' con un atto volontario i consiglieri possano sospendere immediatamente il proprio vitalizio. Ci auguriamo che l'esempio delle Regioni, e di alcune in particolare come la nostra, che da tempo si sono sottoposte a un percorso di forte autoriforma, venga seguito anche dall'amministrazione centraledello Stato''. “Già a partire dallo scorso anno la giunta regionale marchigiana ha avviato una seria ed efficace azione di contenimento dei costi, tagliando enti e cda, riducendo il numero dei dirigenti, eliminando societa' strumentali, abolendo le auto blu, diminuendo fortemente il ricorso alle consulenze, per trasferire risorse dalla burocrazia ai servizi per i cittadini. Un'opera che vogliamo proseguire con decisione”.
“La Regione Trentino-Alto Adige ha già modificato la normativa in tema di vitalizi durante la precedente legislatura, con provvedimenti adottati dal 2004 fino al 2008, cancellando il concetto di vitalizio per i consiglieri eletti a decorrere da questa legislatura, quindi dal 2008”, ha ricordato il Presidente del Trentino-Alto Adige, Lorenzo Dellai, intervenendo ai lavori della Conferenza delle Regioni
Per il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, "è una risposta concreta ai problemi sui cui in questi mesi ci siamo confrontati". "C'e' un obiettivo chiaro – sostiene Polverini - abolizione del vitalizio e impegno da parte dei presidenti di Giunta e Consiglio a varare un provvedimento nelle rispettive assemblee entro sei mesi".
Innalzare da subito a 65 anni (oggi e' 60) l'eta' per i consiglieri lombardi per ricevere l'assegno vitalizio e rivedere l'indennita' di funzione per quelli che continuano a svolgere il proprio lavoro. Sono queste alcune delle proposte fatte dal presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, al presidente del comitato ristretto che ha all'esame i progetti di legge sui cosiddetti 'costi della politica'. Boni propone subito per questa legislatura anche "di cancellare il cumulo dei vitalizi per chi ha gia' ricoperto la carica di deputato, senatore o parlamentare europeo e di estendere l'incompatibilita' dell'erogazione dell'assegno di vitalizio per i consiglieri che ricoprono altre cariche".
Anche l Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota approva ''la decisione delle Regioni sul taglio ai costi della politica'' e lo dice ''come governatore che, non oggi, ma nel primo mese del proprio mandato, ha imposto a se' e a tutta la Giunta il taglio dello stipendio, ha voluto una squadra di assessori con due unità in meno rispetto alla Giunta precedente, e ha imposto un taglio del 10% degli stipendi di tutte le posizioni apicali delle società partecipate della Regione”
Enrico Letta, vicesegretario del Pd, commenta: "E' una decisione assolutamente condivisibile. E' un segnale importante che dimostra che la politica ha ancora in se' le risorse per capire cosa chiede il Paese e per tornare alla sua vocazione costitutiva: essere non un veicolo di privilegi ingiustificati, ma strumento a servizio dell'interesse generale". Letta e' il primo firmatario di una proposta di legge, attualmente depositata alla Camera, per la revisione del trattamento pensionistico dei parlamentari e, appunto, l'abolizione del vitalizio per deputati e senatori.



( red / 27.10.11 )
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