Regioni.it

n. 1912 - giovedì 3 novembre 2011

Sommario

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Maltempo: allerta protezione civile regionale per i prossimi giorni

Su emergenze maltempo: Polverini, Cota, Rossi, De Filippo, Prestigiacomo

(regioni.it) E’ in allerta la protezione civile regionale, nei prossimi giorni ritornerà il maltempo. Ad esempio la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha convocato e presieduto un vertice, nella sede della Giunta regionale, con i responsabili della Direzione regionale della Protezione civile del Lazio per fare il punto sugli interventi da attuare in vista del maltempo.
La Protezione civile della Regione Lazio sarà sempre attiva attraverso la Sala operativa (numero verde 803555) e il Centro funzionale regionale (numero verde 800276570).
Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, dichiara: ''Sull'arrivo nei prossimi giorni di una vasta perturbazione atlantica e sul conseguente maltempo sulla nostra regione, la Protezione Civile della Regione Piemonte ha gia' attivato tutte le misure necessarie di previsione, oltre all'eventuale attivazione di fase di pre-allerta''. ''Invito i cittadini piemontesi - ha aggiunto Cota - a partire dalla giornata di domani, a tenersi informati sull'evoluzione della situazione, che sara' costantemente monitorata dal Centro Funzionale Regionale''.
Anche il Centro meteo-idrogeologico della Protezione Civile della Liguria che da venerdì 4 a domenica 6 novembre prevede piogge e forti temporali su tutta la Liguria.  Di conseguenza andranno attivate tutte le procedure di protezione civile da parte delle Prefetture, Vigili del Fuoco, Dipartimento Nazionale Protezione Civile e volontariato.
Le piogge cominceranno domani, giovedì 3 novembre a partire dal Ponente, in estensione nel pomeriggio verso Levante con possibili rovesci o temporali di intensità moderata. Nella zona delle Cinque terre e dello Spezzino si prevedono deboli precipitazioni verso sera.
Per un anno le accise sui carburanti aumenteranno in Toscana di 5 centesimi al litro per finanziare un fondo di solidarieta' per la Lunigiana. E' atteso un ricavato di 50 milioni di euro da finalizzare al ripristino in sicurezza del territorio colpito dall'alluvione e dalle frane in questi giorni. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. ''Facciamo riferimento al senso di solidarieta' dei toscani - ha aggiunto Rossi -, ma prometto due cose ai cittadini: la temporaneita' del provvedimento e il parallelo blocco dell'edificabilita' sul territorio per valutare le situazione a rischio e stabilire le forme di messa in sicurezza. Aggiungo che andra' accelerata la riforma della legge 1, con l'obiettivo di aumentare i controlli specie sull'assetto idrogeologico. Dobbiamo dare un messaggio di grande rigore, non voglio piu' dover assistere ai pianti del giorno dopo per disgrazie evitabili''. Rossi ha poi commentato la decisione del governo di attivare lo stato di calamita' per le zone colpite in Liguria e Toscana, con uno stanziamento di 65 milioni, di cui 25 dovrebbero essere destinati alla Toscana. ''Si tratta di finanziamenti di primo intervento - ha detto il presidente -, i nostri uffici valutano in circa 80 milioni il complesso dei danni in Lunigiana. Per questo abbiamo deciso di aumentare le accise sui carburanti''.
''La gioia per il fatto che il Governo abbia deciso di farsi carico dell'emergenza dell'alluvione nelle province di La Spezia e Massa Carrara da noi e' velata per il fatto che un analogo atteggiamento non si e' avuto per l'alluvione dello scorso marzo in Basilicata e Puglia. Siamo vicini alle popolazioni nostre connazionali di Toscana e Liguria, ma non vorremmo scoprire che non siamo considerati connazionali del Governo'', ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che aggiunge: ''Toscana e Liguria vanno aiutate e sostenute dall'intero Paese, ma non e' possibile far finta di dimenticarsi di altre situazioni salvo che per chiedere di vessare le popolazioni gia' duramente colpite anche con aumenti di tasse. Per questo, in nome della credibilita' nelle istituzioni, chiediamo con forza che parallelamente agli aiuti per le Province di Massa e La Spezia, il Governo faccia avanzare la chiarezza di un atteggiamento che riconosca innanzitutto pari dignita', e quindi pari opportunita', a tutto il Paese e per questo ci appelliamo anche al Capo dello Stato''.
Infine il ministro Prestigiacomo in Audizione al Parlamento conferma la cancellazione delle risorse per la difesa del suolo.
''Di fatto il Piano straordinario per il dissesto in molte regioni e' ancora fermo al palo''. Cosi' il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo parla delle risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico nel corso dell'audizione in commissione Ambiente al Senato. ''Ad oggi al ministero dell'Ambiente non e' stata assegnata alcuna risorsa''. Inoltre, ''con il decreto legge di agosto, tutte le risorse Fas statali, incluse quelle per il dissesto, sono state cancellate''. Obiettivo del Piano anti-dissesto, osserva Prestigiacomo, e' quello di programmare in maniera unitaria le risorse disponibili realizzando ''un complesso di interventi quanto piu' possibile organico e coordinato''.

Il valore complessivo degli accordi di programma sottoscritti con le regioni e' pari a circa 2.155 milioni di euro, cosi' suddivise: 800 milioni delle risorse Fas statali destinate dalla Finanziaria del 2010, 400 milioni dal bilancio del ministero, 954 milioni delle risorse regionali.
Il ministro precisa pero' che, ''nel corso della discussione sul disegno di legge di Stabilita', ci sono state garanzie per un'assegnazione di 150 milioni''. Risorse che, secondo Prestigiacomo, sono ''assolutamente insufficienti''. Infine nella legge di Stabilita' - rileva il ministro - sono inclusi ''gli interventi per il dissesto idrogeologico tra quelli finanziabili con il fondo per lo sviluppo e la coesione'', oltre ad esserci ''un'intesa per destinare a tale finalita' 500 milioni''.

[Lazio] MALTEMPO: POLVERINI MOBILITA PROTEZIONE CIVILE REGIONE LAZIO

[Toscana] Alluvione in Lunigiana, il punto sugli interventi

[Liguria] COMUNICAZIONI, TELEFONIA MOBILE, COPERTURA SCARSA DEL SERVIZIO SU STRADE E AUTOSTRADE DI LIGURIA, REGIONE SOLLECITA DATI A OPERATORI

[Puglia] Alluvione marzo. Amati comunica compartecipazione regionale di 1.500.000 euro

MALTEMPO/PIEMONTE: COTA, PROTEZIONE CIVILE REGIONALE PRONTA

[Veneto] ALLUVIONE. CONTE: “IL VENETO SI SENTE VICINO ALLA LIGURIA”

[Valle d'Aosta] Partita questa mattina per la Liguria una Colonna mobile della Protezione civile

[Liguria] Da venerdì a domenica REGIONE LIGURIA, PROTEZIONE CIVILE ANCORA PIOGGE E VENTO , SCATTA L’ALLERTA 2

[Campania] PROTEZIONE CIVILE, ASSESSORE COSENZA NOMINATO NEL COMITATO ISTITUITO PRESSO LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

[Lombardia] MALTEMPO, ALTRI 100 VOLONTARI IN AIUTO LIGURIA

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[Toscana] Lunigiana: definite procedure di sicurezza per l'arrivo di nuove piogge

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[Toscana] Lunigiana, lo stato della situazione ad oggi

MALTEMPO: LIGURIA; SECONDO GRUPPO PROTEZIONE CIVILE TRENTINO PROVINCIA AUTONOMA COORDINA INTERVENTI REGIONI IN SOCCORSO

[Trento] LA PROTEZIONE CIVILE TRENTINA CON I GIOVANI VOLONTARI

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[Trento] SCOSSA DI TERREMOTO, NON SI SEGNALANO DANNI A PERSONE O A COSE

ALLUVIONE: ZAIA, DOMANI TECNICI VENETI IN LIGURIA PER EVENTUALI AIUTI

[Toscana] Mulazzo: iniziato il rientro. 118 persone da oggi nelle loro abitazioni

[Friuli - Venezia Giulia] RICOSTRUZIONE: TONDO, IMPEGNO E SPERANZA ESEMPIO PER OGGI

[Veneto] TERREMOTO: ZAIA, “NOSTRA PROTEZIONE CIVILE ATTIVATA DALLE 6.15. IN CORSO VERIFICHE MA NON EMERGONO DANNI A PERSONE O COSE. GRAZIE AI VOLONTARI”

[Liguria] MALTEMPO, VIABILITA’ NELLO SPEZZINO, PAITA: FORSE ENTRO LUNEDI

[Emilia - Romagna] Variante di Valico. Dichiarazione del Servizio Geologico, sismico e dei suoli: "L'evoluzione del fenomeno franoso è controllata dalla rete di monitoraggio, la Regione segue con attenzione l'evoluzione dei lavori".

[Veneto] ALLUVIONE: ZAIA, “DOMANI TECNICI VENETI IN LIGURIA PER VERIFICARE LE NECESSITA’ E ATTIVARE NOSTRI AIUTI”

[Trento] LA PROTEZIONE CIVILE TRENTINA IN SOCCORSO ALLA REGIONE LIGURIA

[Toscana] Rossi ad Aulla, lunedì al via i lavori per il ripristino dell’argine

FVG: TONDO, DOBBIAMO FAR FRONTE AD UNA SECONDA RICOSTRUZIONE

MALTEMPO: DE FILIPPO, PARI DIGNITA' PER TUTTE LE POPOLAZIONI 'FELICI PER TOSCANA E LIGURIA, MA GOVERNO NON CI CONSIDERA'

MALTEMPO: LIGURIA; DELLAI, PROTEZIONE CIVILE TRENTINO PRONTA

MALTEMPO/TOSCANA: ROSSI, RIALZO ACCISE BENZINA PER RIPARARE DANNI

MALTEMPO: ROSSI, MACCHINA SOCCORSO STA FUNZIONANDO AL MASSIMO

MALTEMPO: ROSSI, CONTESTAZIONI? CAPISCO MA NON LI TEMO

MALTEMPO: GIUNTA POLVERINI DICHIARA STATO CALAMITA' PER ROMA

(LZ) MALTEMPO. REGIONE DICHIARA STATO DI CALAMITA' PER ROMA

MALTEMPO/TOSCANA: ROSSI, FRANA MULAZZO E' SERIA. VALUTEREMO

[Marche] Maltempo, il presidente della Regione Marche Spacca: “Giusto lo stanziamento di risorse per Liguria e Toscana. Attendiamo con impazienza che il Governo faccia la propria parte anche per le Marche”

MALTEMPO: SPACCA, GIUSTO STANZIAMENTO PER LIGURIA E TOSCANA MA GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE ANCHE PER LE MARCHE

MALTEMPO: ROSSI, PER UN ANNO +0,05 CENTESIMI CARBURANTE MISURA STRAORDINARIA IN TOSCANA CONSENTIRA' TROVARE 50 MLN

MALTEMPO: ROSSI, NON BASTERANNO 80 MILIONI DI EURO

MALTEMPO: BURLANDO, STANZIAMENTO FONDI FATTO POSITIVO



( red / 03.11.11 )

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Fondi strutturali: accordo Governo - Regioni Sud

(regioni.it) Accordo tra Governo e Regioni meridionali sulla revisione dei programmi cofinanziati dai fondi  strutturali europei 2007-2013: i settori di intervento su cui  concentrare le risorse saranno limitati e in primis quelli  dell'istruzione, della banda larga, delle infrastrutture e della nuova occupazione ma il riutilizzo delle risorse liberate, per circa 8 miliardi di euro, sarà vincolato al principio della territorialità, dunque i  fondi resteranno al Sud. L'intesa e' stata siglata il 3 novembre dal Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e dai Presidenti dell'Abruzzo Gianni Chiodi, della Basilicata Vito De Filippo, della  Calabria Giuseppe Scopelliti, della Campania Stefano Caldoro, del  Molise Michele Iorio, della Puglia Nichi Vendola, della Sicilia Raffaele Lombardo e della Sardegna Ugo Cappellacci.
Questo il testo dell’Accordo.
Piano Nazionale per il Sud: Sud 2020
Il contributo delle Regioni meridionali e della politica di coesione alla crescita dell’Italia.
La crisi finanziaria che investe l’Europa e che rischia di minare alle fondamenta la stessa moneta unica europea colpisce l’Italia in modo particolarmente severo a causa di talune condizioni strutturali di debolezza tra le quali il pesante debito pubblico e il dualismo economico tra nord e sud del Paese.
Il Governo italiano ha assunto, in sede europea, l’impegno ad attuare una serie di misure di politica economica volte a sostenere la crescita dell’economia, individuando tra queste la revisione strategica dei programmi – nazionali e regionali – cofinanziati dai fondi strutturali 2007 – 2013 che determini una maggiore concentrazione sugli investimenti in grado di determinare effetti diretti sulla competitività e la crescita del Paese ed un maggior orientamento delle politiche ai risultati.
I Presidenti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Siciliana riconoscono come ineludibile la necessità di imprimere ogni utile impulso alla crescita dell’Italia e ritengono che la politica di coesione possa offrire un ulteriore ampio contributo per elevare il tasso di crescita dell’economia italiana.
I Presidenti concordano con il Ministro Fitto sulla necessità di proseguire nel proficuo rapporto di cooperazione rafforzata realizzato nel corso dell’ultimo anno che ha consentito sia di avviare ad attuazione il Piano nazionale per il Sud, approvato dal Consiglio dei Ministri del 26 novembre 2010, sia di accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati 2007 – 2013 e conseguentemente la spesa dei fondi scongiurando il rischio di disimpegno delle risorse comunitarie al 31 dicembre 2011.
Pertanto, le Regioni ed il Governo concordano di attivare la revisione dei programmi cofinanziati rispettando le seguenti condizioni:
1.    Il processo di revisione dei programmi avrà luogo secondo le modalità ordinariamente previste per la modifica dei programmi comunitari definita in sede regolamentare e nel QSN 2007- 2013. Pertanto tutto il processo sarà realizzato secondo il metodo della condivisione interistituzionale;
2.    Le rimodulazioni dei programmi potranno prevedere la revisione del tasso di cofinanziamento comunitario a condizione che le risultanti risorse nazionali siano vincolate al riutilizzo  nel rispetto del principio della territorialità;
3.    I settori di intervento sui quali concentrare le risorse saranno in numero limitato e prioritariamente quelli dell’istruzione, della banda larga, delle infrastrutture e della nuova occupazione;
4.    Il Ministro per i rapporti con le Regioni  e per la coesione territoriale assicurerà che queste condizioni siano condivise dal Commissario europeo responsabile della politica regionale Hahn e, conseguentemente, poste a base del Piano d’azione che il Governo ed il Commissario sottoscriveranno.
Roma, 3 novembre 2011
Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la coesione Territoriale On. Raffaele Fitto, Presidente della Regione Abruzzo On. Giovanni Chiodi, Presidente della Regione Basilicata On. Vito De Filippo, Presidente della Regione Calabria On. Giuseppe Scopelliti, Presidente della Regione Campania On. Stefano Caldoro,  Presidente della Regione Molise On. Michele Iorio, Presidente della Regione Puglia On. Nichi Vendola, Presidente della Regione Sardegna On. Ugo Cappellacci, Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo.



( red / 03.11.11 )

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Trasporto pubblico locale: rimandato confronto Governo-Regioni

(regioni.it) Salta il tavolo sul trasporto pubblico locale, convocato per il 3 novembre alle 16.00 (cfr. “Regioni.it” n. 1911) dal Ministro Raffaele Fitto. Lo riferiscono fonti del Ministero e della Conferenza delle Regioni. L'incontro dovrebbe slittare alla prossima settimana.
Come ha spiegato il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, allo studio c'e' la possibilità di stanziare i fondi promessi dal Governo alle Regioni all'interno del maxiemendamento alla legge di stabilità.



( red / 03.11.11 )

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Fondi UE: accordo Governo-Regioni Sud, i commenti dei Presidenti

(regioni.it) “Senza la spesa comunitaria siamo al collasso, si tratta di risorse che per il sud sono decisive''. A spiegarlo e' stato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti al termine dell'incontro del 3 novembre tra il Ministro per i Rapporti cone le Regioni, Raffaele Fitto, e i Presidenti del mezzogiorno per la rimodulazione dei fondi comunitari 2007-2013. Per Vendola si tratta di ''un documento importante che e' espressione della continuita' dell'impegno tra Fitto e le Regioni dell'obiettivo convergenza. Bisogna puntare sulla qualificazione della spesa comunitaria anche per mettere in sicurezza le politiche di coesione”.
“Abbiamo sottoscritto un documento  importante (cfr. notizia precedente) che e' espressione della continuità dell'impegno tra Fitto e le regioni a obiettivo convergenza per realizzare una qualificazione della spesa comunitaria e mettere in sicurezza le politiche di  coesione”, ha aggiunto Vendola . “A fronte del dimagrimento delle risorse per le politiche dello  sviluppo, i fondi europei hanno un ruolo centrale e senza la spesa  comunitaria rischiamo il collasso", ha sottolineato Vendola secondo il quale dobbiamo difendere l'insieme "le politiche di coesione perché se il Sud non cresce non cresce il Paese".
L'intesa siglata questa mattina tra il Governo e le Regioni del sud ''prevede che tutte le risorse, anche se riprogrammate, saranno spese tutte per il sud”, ha assicurato il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro secondo il quale si è  messo a punto un lavoro utile per lo sviluppo del Mezzogiorno del nostro paese”.
“L'Italia e' un Paese con una grande storia e riesce a far fronte ai suoi momenti di difficoltà con uno sforzo corale. Proprio per questo le Regioni del Sud, senza distinzioni di schieramenti e d'intesa col Ministro per la Coesione territoriale, hanno offerto il loro contributo per intraprendere un percorso virtuoso nell'utilizzo dei fondi europei basato sulla selezione degli interventi e la condivisione delle scelte. Una bella pagina che trova l'unica ombra nel fatto che sia stato necessario ribadire questi principi, per evitare che qualcuno li mettesse in forse''. Lo afferma il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo commentando il documento sul Piano Nazionale per il Sud, Sud 2020. “Ciò che vogliamo ribadire - ha aggiunto De Filippo – è  che anche nell'armonizzazione delle aree di intervento va garantito l'ancoraggio delle risorse ai territori”. “Il momento - ha spiegato - è difficile e dobbiamo concentrare gli investimenti su assi in grado di determinare effetti diretti sulla competitività e la crescita dell'intero Paese, e per questo abbiamo individuato istruzione, banda larga, infrastrutture e nuova occupazione, ma sganciare i fondi dalle aree che hanno bisogno di un aiuto per recuperare il differenziale di sviluppo significherebbe far pagare il prezzo della crisi ai piu' deboli, con una scelta non morale e anche non logica perché il dualismo esistente tra Nord e Sud del Paese e' forse la maggiore causa di debolezza del sistema Italia. E lunedì (7 novembre, ndr)  confidiamo di registrare la condivisione su questo ragionamento anche del commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn''.
Una revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013 che determini una maggiore concentrazione sugli investimenti in grado di produrre effetti diretti sulla competitività e la crescita del Paese. Di questo hanno discusso oggi le Regioni del Sud nell’incontro convocato dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. La necessità di avviare la riprogrammazione dei fondi discende dagli impegni assunti dal governo con la Commissione europea per una serie di misure volte a sostenere la crescita. "Il confronto che abbiamo avviato con il ministro Fitto continua a funzionare -ha detto al termine dell'incontro, il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo- Abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre Regioni del Sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l'idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada”. I Presidenti hanno ottenuto la garanzia che in caso di revisione del tasso di cofinanziamento comunitario, le risorse saranno vincolate al rispetto del principio di territorialità. Quattro i settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse: istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione. La Regione siciliana e la Sardegna hanno chiesto di non ritenere esclusi due settori fondamentali per le due isole: ambiente ed energia. "I quattro settori di intervento  -ha aggiunto Lombardo- sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell'ambiente e dell'energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l'esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing. Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il Commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi”. L'intesa sarà sottoposta dal Governo al Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, nel corso di un vertice che si terra' a Roma lunedì prossimo (7 novembre, ndr).
Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha sottolineato che é stato messo a punto un documento comune riguardante il ''contributo delle Regioni meridionali e della politica di coesione alla crescita dell'Italia''. Il documento, condiviso tra Regioni e Governo nazionale, sarà firmato ufficialmente lunedi a Palazzo Chigi alla presenza del Commissario Europeo alle Politiche regionali Johannes Hahn. “I Presidenti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Siciliana - si legge nel documento - riconoscono come ineludibile la necessità di imprimere ogni utile impulso alla crescita dell'Italia e ritengono che la politica di coesione possa offrire un ulteriore ampio contributo per elevare il tasso di crescita dell'economia italiana (vedi notizia precedente, ndr). Iorio ha evidenziato la positivita' dell'accordo raggiunto con il Governo nazionale ''che -ha detto - ha visto prevalere il senso di responsabilità e l'unita' di intenti rispetto alle divergenze. Un esempio da seguire in questo particolare momento storico che sta vivendo il nostro Paese''.   Iorio ha infine, evidenziato ''l'ottimo lavoro di raccordo e di persuasione svolto dal Ministro Fitto che ha consentito una buona conclusione dell'intesa tra Regioni e Governo''.



( red / 03.11.11 )

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Fas, Par: sblocco fondi per Lombardia, Umbria, Emilia Romagna

(regioni.it) Piena soddisfazione  per la conclusione "di un cammino difficile e tormentato" è stato espresso dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a proposito dello sblocco dei fondi Fas: "Si tratta di fondi immediatamente disponibili e questo è molto importante".
Via libero definitivo quindi da parte del Governo allo sblocco del piano attuativo regionale del Fas (il fondo per le aree sottoutilizzate) delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Umbria. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme ai presidenti Vasco Errani, Roberto Formigoni e Catiuscia Marini.
Fitto ha spiegato che si tratta di 714 milioni di euro per la Lombardia, 241 milioni per l'Emilia Romagna, 213 milioni per l'Umbria.
''Risorse immediatamente disponibili e frutto di un proficua collaborazione. Nei prossimi giorni ci sarà lo sblocco per le altre Regioni'' ha spiegato Fitto.
Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha spiegato che sul piano attuativo regionale del Fas dell'Emilia Romagna ''ci sono stati ritardi evidenti ma oggi e' stato compiuto un passo importante''.
 Da una parte Errani ha evidenziato che ora ''tocchera' recuperare questi ritardi'', dall'altra ha riconosciuto che ''se siamo arrivati qui nonostante le incertezze, i ritardi e la riduzione dei fondi, lo si deve al lavoro del ministro Fitto''. Il valore del Par dell'Emilia Romagna e' di 502,2 milioni di euro, di cui 241,28 milioni di euro a carico del Fas.
Gli interventi previsti, che attuano un'ampia strategia regionale in stretta coerenza con l'intera programmazione in materia di sviluppo, sono incentrati prevalentemente sul rafforzamento della dotazione infrastrutturale dei settori: Reti e mobilita' (oltre 240,7 milioni di euro, pari al 47,9% del Programma);Valorizzazione delle risorse naturali e culturali (153 milioni di euro, 30,5% del Programma); Difesa del suolo (75,4 milioni di euro, 15% del Programma); Risorse idriche e fognarie (21,9 milioni di euro, pari al 4,4% del Programma).
Quanto invece ai
fondi per finanziare il trasporto pubblico locale (vedi notizia precedente) potrebbero essere inseriti nel maxiemendamento: ''Ne stiamo ancora parlando - ha spiegato Formigoni - l'importante e' che si avvii a conclusione questa questione. Se poi la soluzione non si trova oggi ma martedi' non cambia nulla''.
Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha apprezzato il metodo adottato dal Governo per sbloccare i piani attuativi regionali dei Fas delle Regioni del centronord. La Marini ha auspicato ''che lo stesso metodo di confronto, evitando cosi' decisioni unilaterali, venga adottato anche su altri settori, a cominciare dal Tpl''.
Per quello che riguarda l'Umbria il valore delle risorse complessive mobilitate grazie al Par e' di 831,9 milioni di euro, di cui 213,7 milioni di euro a carico del Fas, mentre le rimanenti risorse sono a carico dei fondi strutturali europei, FESR e FSE, pure nella disponibilita' del territorio umbro.
''La strategia e le linee di intervento del PAR sono espressione di un percorso che ha visto momenti di confronto collettivi di cui siamo orgogliosi - ha chiarito Errani – e dunque i progetti non troveranno ostacoli perche' sono frutto di piena condivisione''.



( red / 03.11.11 )

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Bankitalia: rapporto su debito pubblico locale

Rapporto si stabilità finanziaria

(regioni.it) Nel rapporto di Bankitalia sulla stabilità finanziaria "non c'è scritto che è sostenibile l'8%" di tassi di mercato sul debito pubblico. Lo ha detto il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
E' sceso al 7,1% il rapporto tra il debito delle amministrazioni locali e Pil a fine 2010. La rileva sempre la Banca d'Italia che segnala anche come si tratti del livello piu' basso dal 2007.
Il dato assoluto si attesta a 110,7 miliardi di euro ed e' pari al 6% del debito complessivo delle amministrazioni pubbliche.
In rapporto al prodotto delle rispettive aree geografiche, il dato e' pari al 6,4% nel Nord Ovest, al 4,7% nel Nord Est, all'8,6% al Centro e al 9,1% nel Mezzogiorno. Il 43,4% del debito riguarda enti del Nord del Paese (28,3% nel Nord Ovest e il 15% nel Nord Est), il 26,5% il Centro e il 30,2% il Sud.
Il 44% del debito e' stato contratto dai Comuni, il 37,6% dalle Regioni e l'8,2% dalle Province, mentre il restante 10,2% fa capo ad Altri enti prevalentemente nel settore finanziario.
Per quanto riguarda la ripartizione per strumento, il 30,7% del debito e' costituito da prestiti erogati da Istituzioni finanziarie monetarie residenti, il 37,6% da prestiti della Cassa depositi e prestiti e il 2,4% da prestiti erogati da intermediari non residenti. Le obbligazioni emesse all'estero rappresentano il 16,3% del totale, quelle emesse in Italia l'8,4%. Il 4,7% del debito deriva da operazioni di cartolarizzazione.

 

 



( red / 03.11.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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