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Regioni.it

n. 1916 - mercoledì 9 novembre 2011

Sommario3
- Errani sconvoca Conferenza Regioni del 10 novembre
- Dopo legge stabilità, Berlusconi si dimetterà
- Rapporto Meridiano sulla spesa farmaceutica
- Istat: la soddisfazione degli italiani
- Turismo: Regioni e Province su decreti per riconoscimenti
- Regioni: il mercato del lavoro, accesso e sviluppo

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Errani sconvoca Conferenza Regioni del 10 novembre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha sconvocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome prevista per il 10 novembre 2011 (cfr. "Regioni.it" n. 1914).

Link: www.regioni.it/it/show-sconvocata_seduta_straordinaria/news.php?id=230003



( red / 09.11.11 )

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Dopo legge stabilità, Berlusconi si dimetterà

I testi dei comunicati del Quirinale

(regioni.it) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto nella serata dell’8 novembre al Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra. Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera (cfr.”Regioni.it” n. 1915); egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.
Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione (Link: Il testo del comunicato stampa del Quirinale dell’8 novembre 2011).
I temi legati alla difficile contingenza vissuta dal nostro Paese nel contesto europeo sono stati toccati poi dal Presidente della Repubblica anche nel corso del suo intervento in occasione della Giornata dello spettacolo (tenutasi il 9 novembre)E' insorta, in Europa e non solo in Europa – ha detto, fra l’altro, Napolitano - una grave crisi di fiducia nei confronti del nostro paese. Nessuno può mettere in questione […] che l'Europa abbia in sé l'Italia come parte integrante e incancellabile della sua civiltà, e non solo della sua storia ma del suo futuro. Dobbiamo tuttavia ben capire - ciascuno di noi - che l'Unione europea […] sta vivendo il suo momento più critico in un mondo ormai radicalmente cambiato e investito, nel nostro continente come negli Stati Uniti d'America, da squilibri e sussulti profondi sul piano finanziario ed economico. E a noi, Italia, tocca dare un apporto maggiore che non negli ultimi tempi al necessario rinnovamento e balzo in avanti nel sistema di integrazione europea, e insieme, però, riguadagnare credibilità e fiducia come paese, così da uscire innanzitutto, oggi, da una stretta molto pericolosa sui titoli del nostro debito pubblico nei mercati finanziari e sulle condizioni dei nostri istituti di credito, con prevedibili ricadute sull'attività economica e sull'occupazione. Ciò richiede un impegno immediato e di lunga lena, da parte nostra, nella gestione della finanza pubblica e più in generale nella visione e nella guida dello sviluppo economico e sociale del paese.

Scelte severe nell'uso delle risorse, diversi e meditati ordini di priorità, superamento di fatali ritardi e contraddizioni nell'affrontare, con riforme spesso annunciate e sempre mancate, debolezze di fondo del sistema paese : ecco gli imperativi che riguardano noi tutti, e che esigono nuova consapevolezza diffusa e nuovi comportamenti, individuali e collettivi, rigore e qualità […]. Nuovi comportamenti si richiedono anche nelle istituzioni e da parte delle forze politiche. Per trarci fuori dalla condizione critica e allarmante in cui ci troviamo, occorre che cadano troppe chiusure e vecchi tabù, che si crei un clima di confronto più aperto e obbiettivo, ancorato ai problemi reali della società e dello Stato e alle loro possibili soluzioni. Abbiamo bisogno di decisioni presto e via via nei prossimi anni, che diano il senso di una rinnovata responsabilità e coesione nazionale.  […] Ed è questo “lo sforzo che mi guiderà anche nell'arbitrare la crisi di governo che sta per aprirsi” (Link al testo del discorso).
Nel pomeriggio del 9 novembre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato un'ulteriore dichiarazione:
"Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:
1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l'approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;
2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;
3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell'on. Berlusconi;
4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.
Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza".



( red / 09.11.11 )

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Rapporto Meridiano sulla spesa farmaceutica

(regioni.it) In Italia la compartecipazione alla spesa farmaceutica è aumentata del 35,6% nei primi sei mesi del 2011 rispetto al 2010. Sono alcuni dei dati posti in evidenza del rapporto Meridiano sanità, presentato al Forum a Cernobbio.
Nei primi sei mesi del 2011 la spesa farmaceutica convenzionata netta è scesa del 6,4% rispetto al 2010. Ma nelle Regioni che piu' hanno ridotto la spesa farmaceutica, si è registrato un aumento del peso della compartecipazione dei cittadini.
 Sempre il rapporto indica che sono le regioni del Sud ad avere una spesa pro-capite superiore rispetto a quelle del Nord e nel 2010 la spesa farmaceutica complessiva (territoriale ed ospedaliera) ha superato i 18 miliardi di euro.
La spesa territoriale ha rispettato il tetto programmato, fermandosi al 13,2% del finanziamento complessivo, la situazione e' invece diversa per la spesa farmaceutica ospedaliera, dove il tetto del 2,4%, sia a livello nazionale, che regionale, non e' stato rispettato, in particolare nelle regioni con alta densita' demografica e con sistemi sanitari maggiormente attrattivi.





( red / 09.11.11 )

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Istat: la soddisfazione degli italiani

Dati regione per regione

(regioni.it) Secondo l'Istat il 43,7% delle famiglie dichiara un peggioramento della propria situazione economica nell'ultimo anno.
Si tratta di un’indagine sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011. Le interviste risalgono a marzo.
Sostanzialmente gli italiani sono soddisfatti della famiglia e degli amici, della salute e delle attività svolte del tempo libero ma non tanto delle condizioni economiche che, in quasi un caso su due delle famiglie, sono in peggioramento.
Il voto che gli italiani danno della propria vita - in una scala da 0 a 10 - e' piu' che sufficiente: si attesta mediamente su 7,1; e' maggiore al Nord. Cio' che pesa di piu' nella vita degli italiani sono il traffico e il parcheggio dell'auto.
Il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 7,2, il Centro pari a 7,1 ed il Mezzogiorno un valore di 7,1.
Nell'indagine Istat 'La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011' si rileva in particolare, a livello regionale, le quote maggiori di individui che si definiscono molto soddisfatti si rilevano in Trentino-Alto Adige (45,7%), Friuli-Venezia Giulia (41,9%), Emilia-Romagna (40,4%) e Toscana (40,3%); le piu' basse in Campania (21,6%), Molise (25,9%), Puglia (29,2%) e Sicilia (29,4%).
Sulle relazioni amicali, le persone molto soddisfatte risiedono soprattutto al Nord (28%), seguite da quelle del Centro (25%) e poi del Mezzogiorno (19,3%). In particolare, si definiscono molto soddisfatti i residenti in Trentino-Alto Adige (33,5%), Friuli-Venezia Giulia (30,9%) e Umbria (29,6%), mentre la quota piu' bassa di molto soddisfatti si rileva in Campania (15,2%).
Nel Nord la soddisfazione per il proprio stato di salute è piu' diffusa che nelle altre ripartizioni: l'83,3% della popolazione si dichiara molto o abbastanza soddisfatto rispetto al 78,8% del Mezzogiorno e cio' nonostante il processo di invecchiamento sia piu' avanzato nell'Italia settentrionale.
Le quote maggiori di persone soddisfatte del proprio stato di salute si registrano nelle regioni del Nord-est: Trentino-Alto Adige (87,2%), Friuli-Venezia Giulia (82,8%) e Valle d'Aosta (82,7%); quelle piu' basse nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare Calabria (75,9%), Sardegna (78,1%) e Campania (81,0%).
A livello territoriale, si evidenzia un graduale aumento dell'insoddisfazione passando dal Nord al Sud: gli occupati molto soddisfatti sono, infatti, il 16,3% nel Nord, il 15,1% al Centro e il 12,1% nel Mezzogiorno.
La quota di occupati abbastanza soddisfatti del proprio lavoro non presenta rilevanti variazioni territoriali. La maggiore diffusione della soddisfazione per il lavoro tra le donne rispetto agli uomini si riscontra soprattutto nel Nord e nel Mezzogiorno.

 

Testo integrale

pdf (845 KB)



( red / 09.11.11 )

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Turismo: Regioni e Province su decreti per riconoscimenti

(regioni.it) Nella Conferenza Unificata del 27 ottobre sono stati resi i pareri su 4 Decreti del presidente sul conferimento dell'attestazione della medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell'immagine dell’Italia, per gli italiani all'estero, nel settore alberghiero, nel settore enogastronomico e della ristorazione (riconoscimenti previsti dal “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”). In quella sede la Conferenza delle Regioni e  delle Province autonome e l’UPI hanno presentato al Governo un documento congiunto. Il testo è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni,.it ed il link è:
www.regioni.it/download.php?id=229100&field=allegato&module=news
Di seguito il testo integrale del documento congiunto Regioni-UPI
Turismo: parere (congiunto con UPI) su Decreti relativi ad attestati di merito Si tratta di provvedimenti volti a disciplinare modalità organizzative e procedurali per il conferimento di attestazioni di eccellenza turistica (per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia, per gli italiani all’estero, nel settore alberghiero, enogastronomico e di alta cucina).
Durante la riunione tecnica tenutasi il 19 ottobre i rappresentanti regionali hanno concordato con gli Enti locali e con il rappresentante del Ministero del Turismo due modifiche al testo dei provvedimenti tese ad assicurare un maggiore coinvolgimento delle Regioni e degli Enti locali nel procedimento di conferimento delle attestazioni. In particolare:
 - all’articolo 1, comma 1, del testo dei decreti, dopo le parole “Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo” inserire le parole “ per il tramite delle Regioni sentiti gli Enti locali e le associazioni maggiormente rappresentative”.
- all’articolo 1, dopo il comma 3, del testo dei decreti inserire il seguente comma:
“Uno dei tre componenti della Commissione di valutazione delle segnalazioni per l’attribuzione delle attestazioni è indicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Alle riunioni della Commissione stessa possono essere invitate le rappresentanze degli Enti locali”.
L’ultima stesura del provvedimento trasmessa dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo il 21 ottobre scorso recepisce solo parzialmente le richieste delle Regioni e degli Enti locali.
Regioni e UPI esprimono parere favorevole subordinato all’integrale accoglimento delle proposte di modifica concordate in sede di istruttoria tecnica.
Roma, 27 ottobre 2011



( red / 09.11.11 )

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Regioni: il mercato del lavoro, accesso e sviluppo

(regioni.it) Il 27 ottobre 2011 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, con l’astensione della Regione Basilicata, un “contributo” all’indagine conoscitiva, promossa dalla XI Commissione della Camera, relativa al “Mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo”.
Il documento, di 36 pagine, è così articolato:
- Il mercato del lavoro in Italia. Alcune note di sintesi
- Le competenze istituzionali delle Regioni e Province Autonome in materia di lavoro e di istruzione e formazione professionale
- Il ruolo del Fondo Sociale Europeo
PARTE PRIMA
1.1 La dispersione scolastica
1.2 Il disallineamento tra competenze formative e mercato del lavoro
1.3 Il ruolo dei servizi per l’impiego nel rapporto pubblico-privato
PARTE SECONDA
2.1 Il sistema di istruzione e formazione professionale iniziale
2.2 Gli Accordi tra Regioni e Fondi Paritetici interprofessionali per la formazione continua
PARTE TERZA
3.1 L’intesa tra Governo, Regioni, Province Autonome e Parti sociali per il rilancio dell’apprendistato del 27 ottobre 2010 e il Testo Unico in materia
3.2 La promozione dei tirocini formativi e di orientamento
3.3. Le linee di intervento comuni delle Regioni e Province Autonome sui lavoratori “atipici”
Il testo integrale del documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it ed il link è:
www.regioni.it/download.php?id=229099&field=allegato&module=news



( red / 09.11.11 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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