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Regioni.it

n. 1944 - mercoledì 21 dicembre 2011

Sommario3
- Manovra: accordo Governo-Regioni su trasporto pubblico locale
- Accordo su TPL: i giudizi delle Regioni
- Vetrella: risorse per il 2012 a 1,6 mld di euro
- Manovra: Anci, giudizio resta negativo
- Manovra: Rossi, buone notizie sul fronte immatricolazione auto
- Istat: l'informatizzazione delle famiglie italiane

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Manovra: accordo Governo-Regioni su trasporto pubblico locale

(regioni.it) "Siamo di fronte alla necessità di lavorare alla riqualificazione del sistema, che è indispensabile per garantirne la sostenibilita'", ha dichiarato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, dopo il raggiungimento dell'intesa, al ministero degli Affari regionali, sul trasporto locale su ferro. “Questo significa che ciascuna Regione attuera' politiche per la razionalizzazione del servizio''.
"Abbiamo siglato un accordo - ha spiegato Errani - sul tema del finanziamento del trasporto locale su ferro e abbiamo deciso di aprire un tavolo tra Regioni, Comuni, Province e governo per ragionare sulla sostenibilità e l'efficientamento del trasporto locale su ferro e su gomma".
 Quindi parere favorevole per quanto riguarda la manovra del governo Monti su sanità e trasporto pubblico locale.
"Sulla base dell'accordo che è stato raggiunto oggi – ha spiegato Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni - sul trasporto e per il fatto che nel 2012 non ci sara' un taglio sulla sanita' la nostra posizione è favorevole".
 ''Le risorse sul trasporto pubblico locale sono la soglia minima per gestire il servizio – ha precisato Errani - le Regioni dovranno investirvi comunque altre risorse''.
Dopo il vertice di stamattina al ministero dell'Economia, ha spiegato Errani, "abbiamo definito una base di intesa sul trasporto  locale, con riferimento al fatto che le risorse complessivamente sul  ferro arriveranno a 1,6 mld per il 2012. Una parte di queste, saranno collegate al patto sul trasporto locale su ferro e su gomma con province, regioni, comuni e governo sull'efficientamento del  servizio". A ciò si aggiunge l'impegno del Governo per la fiscalizzazione  del trasporto locale a partire dal 2013: "Un risultato importante – ha commentato Errani - che consentirebbe di fare una programmazione pluriennale del servizio".
 "Le Regioni partecipano in maniera molto significativa alla riduzione dei costi - ha sottolineato Errani - la manovra  nella sua complessità richiede sacrifici importanti". Anche per  questo Errani ha auspicato che con i prossimi provvedimenti per la crescita le misure siano sempre più eque.

 



( red / 21.12.11 )

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Accordo su TPL: i giudizi delle Regioni

(regioni.it) Nel 2012 verrà finanziato con 1,6 miliardi: è questa la base economica dell’accordo tra governo e regioni sul trasporto pubblico locale, mancano solo degli ultimi chiarimenti tecnici. Lo ha spiegato il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al termine dell’incontro con il Governo di mercoledì mattina, 21 dicembre, al ministero dell’economia: "Le Regioni si sono impegnate a fare delle razionalizzazioni entro 2 mesi". “Siamo sulla strada di un accordo – aveva precisato Formigoni - dobbiamo verificare alcuni numeri e mettere a punto un documento che colleghi le risorse ad una forte razionalizzazione del servizio che le Regioni si impegneranno a fare. Oggi pomeriggio, prima della Conferenza Unificata, sarà sottoscritto l'accordo definitivo'''. "I Presidenti – ha spiegato Formigoni - hanno accettato dei tagli dal momento che si passerà a 1,5-1,6 miliardi''. Per finanziare il trasporto locale il Governo aveva trovato circa 1,2 miliardi. Arriveranno altri 314 milioni con un decreto che verrà messo a punto entro il 31 dicembre, mentre ulteriori 86 milioni sono da reperire. ''C'e' infine l'impegno ad andare alla fiscalizzazione completa delle risorse a partire dal 2013".
"La risposta del governo sul  trasporto pubblico locale e' in linea con le nostre richieste". Lo ha  detto il Michele Iorio, Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e Presidente del Molise, in riferimento al risultato del vertice al  ministero dell'Economia tra esecutivo e regioni sul trasporto locale. “Questa parte molto delicata si è sbloccata - ha aggiunto -  verificheremo ora l'attuazione di questo  importante accordo”. Un'intesa a cui corrisponde un impegno per una  razionalizzazione del servizio "da parte di tutte le Regioni", ha  concluso Iorio.
"Abbiamo messo il trasporto locale su ferro al riparo e questo era stato l'impegno dei presidenti delle Regioni con un gesto eclatante come quello della riconsegna all'ex ministro Fitto degli accordi di servizio con Trenitalia". Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, al termine dell'incontro al ministero degli Affari regionali dove e' stato siglato l'accordo sul trasporto locale su ferro."Resta la complessità della ristrutturazione e dell'efficientamento del trasporto locale, a cominciare dalle grandi citta' e dalle grandi aziende e per questo ciascuna Regione, il Lazio lo ha già fatto, aprirà un tavolo con i Comuni interessati a questo processo e ci sarà inoltre un tavolo congiunto con il governo - ha aggiunto - E' evidente che sul trasporto sul ferro c'era l'impegno di trasferimento di risorse da parte del governo, oggi abbiamo portato a casa un risultato importantissimo". Polverini ha ricordato i tagli delle recenti manovre alle risorse regionali, dunque c'e' "un problema ancora da gestire". Per la Presidente se ognuno farà la sua parte "troveremo una soluzione anche su questo". Già dopo il confronto al Ministero dell’economia (nella prima parte della mattinata del 21 dicembre) il Presi dente della Regione Lazio aveva detto che “con il patto tra governo ed enti locali è possibile garantire il servizio, i lavoratori e nel contempo razionalizzare il settore”. Grazie all'ulteriore stanziamento da parte dell'esecutivo, riferisce Polverini, si arriva a 1 miliardo e 600 milioni.  Polverini ha parlato di "incontro positivo" al ministero dell'Economia. “Abbiamo posto le basi per un ragionamento complessivo. Entro 60 giorni infatti governo e regioni sottoscriveranno il patto. "C'e' l'impegno per garantire le risorse minime per il Tpl", sottolinea la governatrice. A chi le chiede se le risorse saranno immediatamente disponibili Polverini risponde: "Il governo troverà i veicoli legislativi". Comunque se arriva ad un ammontare i risorse di 1 miliardo e 600 milioni “nell'ambito di un patto complessivo con comuni e province per una riorganizzazione di tutto il sistema del trasporto su gomma per arrivare a quello su ferro”. Rispetto alla possibilità di emendare la finanziaria regionale, alla luce dell'accordo trovato oggi con il governo Polverini osserva che "dipende da quando il governo metterà concretamente a disposizione le risorse. Noi siamo in Aula – conclude - se arriveranno nelle prossime ore sarà possibile”. La Presidente della Regione Lazio aveva poi anche sottolineato di aver “chiesto personalmente il coinvolgimento dei Comuni perché se guardiamo a un patto che mantenga i servizi e i livelli occupazionali e' importante il coinvolgimento dei sindaci e dei presidenti delle province".
“Dopo una dura battaglia oggi è stato fatto un passo avanti sul trasporto pubblico locale, ma il giudizio sulla manovra resta fortemente negativo''. Lo afferma il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, presente all'incontro romano con il viceministro all'Economia Vittorio Grilli e i rappresentanti delle Regioni, durante il quale e' stato raggiunto l'accordo tra Governo e Regioni per il finanziamento del trasporto pubblico locale. “Questa manovra, oltre a colpire le famiglie - aggiunge Cota - penalizza fortemente anche le Regioni, perche' sulla sanità c'e' stato un aumento dell'addizionale regionale irpef: un aumento fatto in maniera unilaterale dal Governo. E in tema di trasporto pubblico locale, non va dimenticato che sono state aumentate le accise sui carburanti”.”Quindi - ha concluso - il mio giudizio sulla manovra di certo non può essere favorevole, anzi rimane fortemente negativo”.
Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e' solo in minima parte soddisfatto degli esiti della Conferenza Stato-Regioni svoltasi a Roma. “Dobbiamo prendere atto - spiega Zaia - che nel confronto con il Governo le Regioni sono quanto meno riuscite a raggiungere un accordo di minima in base a cui i finanziamenti per la sanità sono confermati ai livelli di quest'anno, anche se per garantirli il Governo e' ricorso all'aumento dell'addizionale Irpef dello 0,33%. Il Trasporto Pubblico Locale subirà invece un taglio inferiore rispetto a quello inizialmente previsto, ma che ammonterà, in ambito nazionale, alla pur sempre alla considerevole cifra di oltre 300 milioni rispetto al 2011 e cio' comporterà inevitabilmente gravi disagi per i pendolari e i cittadini in generale, in termini di soppressione di servizi e aumento dei biglietti”.  “Da qui a dire che vi e' stata la necessaria attenzione da parte del Governo verso le istanze regionali, ce ne passa - prosegue Zaia - e il nostro giudizio sulla manovra rimane totalmente negativo, in quanto il Veneto subirà una grave perdita economica, un danno che peserà fortemente sia sul privato sia sul pubblico. In particolare, l'aumento dell'Iva colpirà la nostra comunità nel suo complesso e stiamo cercando di quantificare la cifra, che sarà sicuramente considerevole; l'aumento dell'Irpef renderà più poveri cittadini e imprese e l'Imu, essendo stata applicata anche agli alloggi di edilizia popolare, oltre a penalizzare i proprietari delle prime case di abitazione, peserà per più di 6 milioni di euro sulle nostre casse”.
Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo in merito all'accordo “raggiunto oggi tra Regioni e Governo sul tema delicatissimo e cruciale del trasporto pubblico locale e' davvero una buona notizia". "Si tratta indubbiamente di un decisivo passo in avanti – afferma Vendola - per evitare il rischio, corso in questi ultimi due anni, di collasso del sistema di trasporto ferroviario regionale con la conseguente messa in discussione di un fondamentale diritto di cittadinanza quale e' il diritto alla mobilita'. Un diritto che cammina sulle gambe di milioni di lavoratori e studenti che ogni giorno viaggiano da pendolari su mezzi pubblici. Con le risorse recuperate potremo affrontare il prossimo anno assicurando comunque i servizi minimi e intensificando gli interventi per mettere in efficienza il sistema. Tuttavia, restiamo in emergenza. Il trasporto locale ferroviario ha bisogno di ferrovie adeguate e di nuovi treni. Di questo non v'e' ancora traccia. Come non v'e' traccia di una risposta politica adeguata allo smantellamento dei servizi a lunga percorrenza messa in atto, con una logica di mercato, da Trenitalia". "Ci riterremo soddisfatti - ha concluso Vendola - quando le risorse saranno adeguate e soprattutto certe, e quando sul welfare della mobilita' pubblica avremo una politica di stampo europeo, convinta e di rilancio. Sui binari si ricuciono le fratture del Paese e puo' scorrere una intelligente leva per la ripresa e la crescita".
“L'accordo raggiunto con il Governo sul trasporto pubblico locale rappresenta una bella boccata d'ossigeno”: ha detto l'assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo, Giandonato Morra al termine della Conferenza delle Regioni.”Questo e' un problema molto sentito in Abruzzo'', ha spiegato l'assessore che ha costituito un tavolo di crisi sul tema. ''Dopo il terremoto e il commissariamento per la ricostruzione, non ci voleva sul trasporto un taglio come quello che era stato prospettato. Quella di oggi e' finalmente una buona notizia'', ha concluso Morra.
“Occorre razionalizzare  ed efficientare i servizi del trasporto pubblico affinché le risorse non sufficienti messi a disposizione consentano di produrre un maggiore risultato''. Lo afferma la vice presidente della Regione Antonella Stasi - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - in merito all'incontro al Ministero dell'Economia sui fondi Tpl (trasporto pubblico locale). ”E' questa - ha aggiunto - la condizione evidenziata all'interno di un 'patto' che le Regioni si impegnano a siglare entro due mesi, insieme con Comuni e Province, a fronte dell'impegno del Governo di integrare il fondo nazionale Tpl fino a 1,6 miliardi. La Calabria, che ha un incidenza del 5,42% nel riparto del fondo, potrà contare per il 2012 su un fondo regionale allineato all'importo stanziato nel 2010, di circa 84 milioni, oltre quota parte dell'Iva (altri 7 milioni di euro) dovuta per servizi ferroviari. La Regione Calabria si ritiene pronta a rispettare tale condizione, contando di completare la progettazione totale della rete dei servizi per i cittadini già avviata''.”Il Presidente Scopelliti - ha concluso Antonella Stasi – si e' posto questo ambizioso obiettivo all'inizio del suo mandato e il consigliere regionale delegato Fausto Orsomarso ha già avviato un ottimo lavoro in questa direzione”.



( red / 21.12.11 )

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Vetrella: risorse per il 2012 a 1,6 mld di euro

(regioni.it) Sergio Vetrella, assessore ai Trasporti della Campania e coordinatore della Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni, ha commentato positivamente il vertice Governo-Regioni al ministero dell'Economia del 21 dicembre sul trasporto locale. Accordo poi formalizzato nel pomeriggio in sede di Conferenza Unificata.
L’accordo prevede 1,2 miliardi di finanziamento per il 2012, fuori dai vincoli del Patto di stabilità e nel 2013 parte la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale. Ai 400 milioni già in bilancio altri 800 sono stati previsti dal nuovo governo Monti. A questi si aggiungono 314 milioni per il 2011, più altri 86 milioni dal Governo e 148 milioni che verranno spostati dalle Regioni dall'edilizia sanitaria ai trasporti: la somma è di 1,748 milioni di euro. ''Nel Patto che sigleremo - conclude l'assessore Vetrella - le Regioni si impegnano ad azioni di efficientamento: entro fine febbraio dovranno essere gettate le regole per efficientare il sistema. In cambio arriveranno i finanziamenti necessari a finanziare il settore''.
"La fiscalizzazione - spiega Vetrella - e' alla base della liberalizzazione e dunque ci consentira' di fare le gare che finora non abbiamo potuto indire perche', ogni anno, avevamo incertezza sui finanziamenti. Con la fiscalizzazione non ci saranno piu' trasferimenti ma entrate certe  e si realizzera' dunque il federalismo fiscale, dando stabilita' al settore e quindi consentendo di dare il via ad una programmazione pluriennale''.
Vetrella esprime 
 soddisfazione: “ci abbiamo messo l’impegno nello spiegare al governo quanto il trasporto locale sia fondamentale non solo per il mantenimento del servizio ma  anche per lo sviluppo sociale ed economico del Paese e il fatto che  siamo riusciti ad arrivare a 1514 mln di euro vuol dire che abbiamo  fatto un passo in avanti per garantire che il 2012 sia un anno ponte  per efficientare in termini di servizio e qualità il tpl partendo da  una reale liberalizzazione del mercato e da criteri chiari di  qualita'".
Dunque i tagli delle precedenti manovre finanziarie avevano ridotto il finanziamento storico di circa 2,1 mld di euro a 400 mln di euro. La manovra del governo Monti aveva trovato 800 mln di euro che, sommati ai 400 mln gia' previsti, portavano il finanziamento a 1,2 mld di euro. Con l'intesa raggiunta al ministero dell’Economia, formalizzata in Conferenza Unificata, il governo si e' impegnato a trasferire altri 314 mln di euro con un decreto entro dicembre e ulteriori 86 mln di euro arriveranno a febbraio, dopo il raggiungimento di un'intesa tra Stato e autonomie locali sull'efficientamento del servizio. Le risorse per il 2012, dunque, saranno complessivamente a 1,6 mld di euro. A questi le Regioni, dal canto loro, si sono rese disponibili ad aggiungere altri 148 mln di euro, spostandoli dall'edilizia sanitaria. Le risorse complessive salirebbero così a 1,748 mln di euro.
 "Il miliardo e 200 mln di euro previsto fino ad oggi - ha ribadito Ventrella - sara' calcolato al di fuori dei vincoli del patto di stabilita' e questo per noi e' un fatto molto importante". Dal 2013 poi potrebbe essere introdotta la fiscalizzazione del trasporto locale, da mesi 'caldeggiata' dai governatori: "Questo consente di dare stabilita' al settore attraverso una pianificazione strutturale - ha spiegato Vetrella - il fatto che fino a oggi i finanziamenti non siano stati pluriennali creava incertezza, infatti, non ci ha consentito di poter stringere contratti pluriennali che sono più convenienti".



( red / 21.12.11 )

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Manovra: Anci, giudizio resta negativo

Gnudi: soddisfazione per accordo su trasporto pubblico locale

(regioni.it) Il ministro per gli Affari regionali Piero Gnudi esprime "soddisfazione" per l'accordo raggiunto oggi tra governo, regioni e Comuni sulle risorse da destinare al trasporto pubblico locale. Si tratta, sottolinea, di un "concorso finanziario per lo Stato di 1.600 milioni di euro" da destinare al trasporto ferroviario. Entro la metà di gennaio si riunirà al commissione decisa oggi sulla razionalizzazione del Tpl su gomma e ferro. "L'accordo raggiunto- dice infine Gnudi- consentirà di prendere misure utili ad affrontare i problemi più gravi che interessano il sistema del trasporto pubblico locale".
L'Upi non si presenta al ministero per gli Affari regionali e cosi' salta la conferenza unificata nella quale comuni e province dovevano esprimere il loro parere alla manovra economica. L'unione delle province aveva nei giorni scorsi annunciato di voler interrompere i rapporti con il governo, alla luce delle misure di ridimensionamento degli enti territoriali. Al tavolo si sono invece presentati i comuni che, come spiega il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, "avrebbero dato parere negativo". L'Anci avrebbe espresso "parere negativo alla manovra" se si fosse riunita la conferenza unificata, saltata per l'assenza dell'Upi. Lo riferisce il presidente Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, lasciando il ministero degli Affari regionali. La manovra, sottolinea, "aggrava le casse comunali" a causa del taglio dei trasferimenti; l'Imu e' "un imposta statale, in cui lo stato trattiene tutto il gettito. Siamo molto preoccupati". L'Anci vede "qualche segnale positivo sulla crescita", ma rileva: "Manca una correzione di rotta sul riordino istituzionale e per la revisione del patto di stabilità, necessaria per la crescita del paese. Lanciamo una sfida al governo- continua il primo cittadino di Reggio Emilia - superare la logica dei trasferimenti e lasciare tutta la Imu ai comuni”. I comuni organizzeranno “una manifestazione a febbraio” per contestare la manovra e chiedere la revisione del patto di stabilità.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al termine dell'incontro tra governo, rappresentanti dei comuni e quelli delle regioni ha detto che “Per Atac non basterà la manovra tariffaria per sistemare la situazione economica". La manovra tariffaria, ha spiegato, “è un elemento del piano industriale, che si può modificare d'intesa con la Regione per renderlo ancora più stringente. Ma la manovra tariffaria e gli efficientamenti non sono sufficienti se non c'è un intervento da parte del governo che ci permetta di avere un maggiore respiro. Oggi - ha concluso Alemanno - il taglio previsto è nell'ordine del 40%, troppo forte. Pensiamo dunque che debbano esserci interventi da parte del governo perché altrimenti saremmo costretti noi per primi a capitanare la protesta dell'Atac e del trasporto pubblico locale”.



( red / 21.12.11 )

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Manovra: Rossi, buone notizie sul fronte immatricolazione auto

(regioni.it) L'abrogazione della norma, prevista da un emendamento alla manovra approvato alla Camera, che discriminava le tariffe per l'immatricolazione delle auto tra le Province autonome e quelle delle Regione ordinarie è ''una buona notizia'', ha così commentato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.
“Questa norma – spiega Rossi - avrebbe fatto si' che Arval, azienda francese di autonoleggi, si trasferisse da Scandicci (Toscana) a Trento per risparmiare sui costi di immatricolazione e bollo. La Toscana ci avrebbe rimesso 500 posti di lavoro e 40 milioni di entrate''. Secondo Rossi ''l'approvazione di questo emendamento risponde ad una giusta esigenza d'equita' e consente alla nostra Regione di non perdere un'importante attivita' economica che immatricola 40 mila automobili ogni anno pagando il bollo alla Regione e l'imposta provinciale di trascrizione (Ipt) alla Provincia di Firenze''.
 



( red / 21.12.11 )

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Istat: l'informatizzazione delle famiglie italiane

(regioni.it) In Italia sempre più famiglie sono informatizzate, ma non siamo all’avanguardia in Europa.
Sale nel 2011 la quota di famiglie che possiedono un personal computer (58,8%), l'accesso a Internet (54,5%) e una connessione a banda larga (45,8%).
Lo rileva l'Istat che nel report 'Cittadini e nuove tecnologie' evidenzia come l'Italia resti pero' in ritardo per l'accesso alla rete: e' ventiduesima nella graduatoria internazionale con un valore pari al 62% contro una media europea del 73%. Un italiano su quattro fra quelli che hanno navigato su Internet negli ultimi 12 mesi ha fatto un acquisto online e quasi un internauta su due e' su un social media (tre su quattro fra i giovani).
Nel 2011 permane un forte squilibrio sia per l’uso del personal computer che per quello di Internet tra le persone che vivono in regioni differenti, così come in contesti metropolitani, urbani piuttosto che extra-urbani (Tavola 2.1 in allegato).
In particolare, dichiara di utilizzare il computer oltre il 54% della popolazione residente nel Centro-nord, a fronte di una quota che nel Sud e nelle Isole è rispettivamente del 44,4% e del 45,3%; analogamente gli internauti, che superano il 54% della popolazione nelle regioni centrali e settentrionali, non superano il 43,6% nel Sud e il 44% nelle Isole.
Particolare rilevanza assume anche l’ampiezza del comune di residenza. Ad esempio, nei comuni fino a 2.000 abitanti la quota di coloro che utilizzano il computer è pari al 47%, mentre nei comuni centro e periferia dell'area metropolitana supera il 54%. Allo stesso modo, la quota di persone che navigano sul web non raggiunge la metà della popolazione nei comuni fino a 2.000 abitanti (45,3%), mentre supera il 54% nei comuni centro e periferia dell'area metropolitana.
Rispetto al 2010 le differenze territoriali tra il Nord e il Sud del Paese rimangono stabili per quanto riguarda l’uso del personal computer e aumentano per quanto riguarda l’uso di Internet: nel 2010 la distanza tra il Nord-ovest e il Sud era di 11,7 punti percentuali e nel 2011 è di 12,9 punti percentuali. Considerando le persone che hanno compiuto almeno 15 anni, quasi la totalità degli studenti dichiara ormai di usare il personal computer e Internet (rispettivamente 92,1% e 92,3%), ma la quota di utenti scende a circa il 70% per gli occupati (rispettivamente 72,3% e 71,7%); le persone tecnologicamente meno attive restano, invece, le casalinghe (20,6% e 19,5%) e i ritirati dal lavoro (15,6% e 14,7%).
Al Centro si registrano i livelli più bassi di apprendimento delle abilità informatiche mediante la scuola primaria (12,6% rispetto al 16,3% del Nord-est) o secondaria (16,9%), mentre si registrano i valori più elevati mediante lo studio individuale (28,1% contro il 24,8% nel Nord-ovest) e l’autoformazione (77,8%). I corsi di formazione professionali su richiesta del datore di lavoro sono più diffusi al Nord, dove si registrano valori quasi doppi rispetto al Sud (12% contro 7,9%).


Fatturato e ordinativi dell’industriaAd ottobre 2011 il fatturato cresce dell’ 1,1% e gli ordinativi diminuiscono del 4,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente
Comunicato stampa, martedì 20 dicembre 2011
Cittadini e nuove tecnologie Nel 2011 cresce la quota di famiglie che possiede un pc, l’accesso a Internet e una connessione a banda larga
Comunicato stampa, martedì 20 dicembre 2011
Nasce Sistat dal 1861 ad oggi On line il Sistema Informativo sulle amministrazioni territoriali
Comunicato stampa, martedì 20 dicembre 2011
Commercio estero A ottobre 2011 il saldo fra import ed export è negativo per 1.077 milioni di euro
Comunicato stampa, lunedì 19 dicembre 2011



( red / 21.12.11 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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