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Regioni.it

n. 1964 - mercoledì 1 febbraio 2012

Sommario3
- Conferenza delle Regioni il 2 febbraio
- Basilicata: la nuova "Giunta De Filippo"
- Istat, Cgil: dati su disoccupazione
- Riforma UE politica agricola comune: spada di Damocle per Italia
- Integrato l'OdG della Stato-Regioni del 2 febbraio
- Conferenza Unificata del 19 gennaio: atti on line

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Conferenza delle Regioni il 2 febbraio

In Conferenza Unificata il parere sul Decreto liberalizzazioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 2 febbraio 2011 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 – Roma). All’ordine del giorno (cfr. anche "Regioni.it" n. 1961) i temi che saranno affrontati nella Conferenza Unificata e nella Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Piero Gnudi ha convocato rispettivamente per le ore 15.00 e 15.30 dello stesso giorno (Via della Stamperia, 8 a Roma). All’ordine del giorno della Conferenza Unificata c’è, fra gli altri punti, il Parere sul Ddl di conversione in Legge del D.L. 1/2012 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”. Fra i punti all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni rientra invece un Accordo-Quadro per la definizione delle modalità di erogazione di prestazioni di assistenza sanitaria da parte dell’INAIL. Inoltre, sul tavolo della Conferenza delle Regioni (oltre ai diversi punti all’ordine del giorno della Unificata e della Stato-Regioni), figura un punto relativo all’applicazione dell’IMU alle aziende agricole.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono stati pubblicati nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .



( red / 01.02.12 )

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Basilicata: la nuova "Giunta De Filippo"

(regioni.it) Il Presidente della Giunta regionale della Basilicata Vito De Filippo, dopo aver emesso il decreto di revoca dell’esecutivo in carica (cfr. "Regioni.it" n. 1963), ha nominato la nuova giunta regionale. Ne fanno parte quattro componenti del governo regionale uscente: Agatino Mancusi, Attilio Martorano, Rosa Mastrosimone e Vilma Mazzocco, a cui si affiancano Marcello Pittella e Vincenzo Viti (entrambi eletti consiglieri regionali nelle file del Pd), che entrano in sostituzione di Erminio Restaino e Rosa Gentile. Queste le deleghe per ciascuno dei componenti della Giunta:
Agatino Mancusi - Vicepresidente con delega ad Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità
Attilio Martorano - Assessore con delega a Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità
Rosa Mastrosimone - Assessore con delega ad Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana

Vilma Mazzocco Assessore con delega ad Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità
Marcello Pittella Assessore con delega ad Attività Produttive, Politiche dell'Impresa, Innovazione tecnologica
Vincenzo Viti: Assessore con delega a Formazione, Lavoro, Cultura e Sport

“Il lavoro della Giunta riparte senza essersi mai interrotto – ha commentato il presidente Vito De Filippo – e mettendo a disposizione della comunità due nuovi nomi di elevatissima caratura che si avvicendano con due esponenti di altrettanto valore a cui va il mio sincero ringraziamento e apprezzamento per il lavoro svolto. La staffetta a cui abbiamo dato vita – ha aggiunto De Filippo – non risponde ad altra esigenza che a un ricambio di esperienze nello spirito di una coalizione coesa verso la quale è immutato il senso di appartenenza di ciascuno indipendentemente dal ruolo svolto. E per l’aver testimoniato questo sono particolarmente grato a Rosa Gentile ed Erminio Restaino con cui sono certo non mancheranno in futuro occasioni di lavorare ancora insieme nell’interesse della Basilicata”. 

Scheda: chi sono gli assessori
Brevi cenni sui confermati Mancusi, Martorano, Mastrosimone e Mazzocco e sui nuovi entrati Pittella e Viti

Agatino Mancusi, nato a Pietrapertosa il 3 settembre 1953. Medico chirurgo, ha prestato fino a maggio 2000 la propria attività professionale come primario presso il “Don Uva” di Potenza. Da giugno 2000 a gennaio 2002 è stato presidente del Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. Da gennaio 2002 ha presieduto la Commissione speciale per la Riforma dello Statuto fino a dicembre 2003. Nell’aprile 2005 è stato rieletto Consigliere regionale nelle liste dell’Udc. Riconfermato nel 2010, è vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Ambiente.
Attilio Martorano, nato a Potenza il 19 maggio 1967. Laureato in Giurisprudenza, imprenditore, dal 1998 al 1996 è componete il direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriali di Potenza; dal ’98 al 2004 è vice presidente dell’Assindustria e presidente del Comitato Piccola Industria. Nel 2004 assume l’incarico di presidente di Confindustria Potenza che conserva fino al 2007, quando diventa presidente di Confindustria Basilicata fino al 2009. Dal 2010 è assessore esterno della Giunta regionale con delega alla Salute e Sicurezza sociale.
Rosa Mastrosimone, nata a Matera il 30 settembre 1964. Laureata in scienze politiche, è dipendente del ministero della Pubblica Istruzione, attivista nello Snals e responsabile di progetti per la scuola. E' stata Consigliere comunale e presidente del Gruppo consiliare dell'Udeur al Comune di Matera dal 2002 al 2007. E’ stata eletta consigliere regionale nel 2005, nel 2008 consigliere alla Provincia di Matera. A partire dal 2010 è assessore regionale alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport ed è attualmente segretario regionale di Italia dei valori.
Vilma Mazzocco, nata a Siliqua (CA) in Sardegna, l’8 gennaio 1962, è cresciuta in Molise e da dodici anni vive in Basilicata. Psicologa dal 1985, Vilma Mazzocco si è sempre occupata di cooperazione sociale. Dal 2000 è presidente di Confcooperative Basilicata, nell’aprile 2003 fino al 2010 ha assunto la presidenza nazionale di Federsolidarietà. E’ segretaria regionale di Alleanza per l'Italia, partito costituito da Francesco Rutelli, che la vede tra i primi cinque fondatori. Dal 2010 è assessore regionale all’Agricoltura.
Marcello Pittellla, nato a Lauria il 4 giugno del 1962, medico chirurgo.  Attualmente vive a Lauria dove svolge la professione medica.  Militante nel Psi, nel 1993 è eletto nel Consiglio comunale di Lauria, rivestendo la carica di assessore alle Attività produttive e allo Sport. Nel 1995 si candida alla Provincia di Potenza, capogruppo dei Ds. Coordinatore della Quercia del Lagonegrese nel 1997. Nel 1999 è rieletto alla Provincia, dove ricopre la carica di Presidente del Consiglio.  Nel 2001 diventa sindaco di Lauria nella coalizione dell’Ulivo con oltre il 70 per cento dei voti.  Marcello Pittella è stato eletto consigliere regionale per due volte consecutive, nel 2005 e nell'aprile 2010.
Vincenzo Viti, nato a Clusone il 27 marzo 1941, in provincia di Bergamo ma materano di adozione. Laureato in giurisprudenza, inizia la sua carriera politica nella Dc. Consigliere comunale e assessore a Matera, consigliere e assessore regionale in Basilicata dal 1975 al 1983 e deputato al Parlamento per tre legislature. Dal 1998 al 2001 è consigliere del ministro delle Comunicazioni Salvatore cardinale nel governo D’Alema e poi consigliere per la cultura del presidente del Senato Franco Marini. Dal 2009 è assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata. Nel 2010 è eletto consigliere regionale, attualmente è capogruppo del Partito democratico.

Foto-Giunta-Basilicata.zip



( red / 01.02.12 )

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Istat, Cgil: dati su disoccupazione

E' sempre allarme occupazione

(regioni.it) Dopo i dati Istat anche quelli della Cgil sulla disoccupazione confermano uno scenario drammatico e non solo per l’occupazione giovanile. Secondo questi ultimi dati del 2011 sono 3milioni i disoccupati nel nostro Paese. Si tratta di disoccupati, inattivi e lavoratori in cig a zero ore: tasso di disoccupazione tendenziale complessiva all'11,4%.
Secondo i dati della Cgil su una forza lavoro complessiva di 25.147.000 individui, aumentano gli inattivi (185.519 da gennaio a dicembre 2011), i disoccupati (2.243.000) e tutti i lavoratori in cassa integrazione a zero ore (458.417).
Mentre l’Istat indica che sono 2,24 milioni i disoccupati. E’ record negativo dal 2004 e questo significa che su tre giovani uno è disoccupato. Non era mai accaduto, sottolinea l'Istat, che il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni stazionasse su questi livelli. Nelle grandi imprese calano occupati e retribuzioni mentre aumenta il ricorso alla Cig.

 
[Cgil] Lavoro: CGIL, per contrastare la disoccupazione di massa è urgentissimo rilanciare una vera politica industriale 
Istat: Classificazione delle attività di apprendimento 
L'Istat adotta la Classificazione delle attività di apprendimento per misurare la partecipazione degli individui al lifelong learning
Classificazione, mercoledì 1 febbraio 2012
Uso del tempo
Diffusi i dati sull'uso del tempo raccolti tra febbraio 2008 e gennaio 2009 su un campione di 18.250 famiglie
Tavole di dati, mercoledì 1 febbraio 2012
Avviso di gara espletata - CIG 1303322F52 
Espletata la procedura per l’affidamento del servizio di trasporto persone con autovetture ed autista
Bando di gara, mercoledì 1 febbraio 2012
Condanne con sentenza irrevocabile 
I condannati per delitto più grave nell’anno 2009 sono stati 257.282, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente (-1,5 per cento)
Tavole di dati, mercoledì 1 febbraio 2012
Occupati e disoccupati (mensili)
A dicembre i disoccupati sono 2.243 mila (+20 mila rispetto a novembre), il tasso di disoccupazione sale all’8,9%, +0,1 punti percentuali
Comunicato stampa, martedì 31 gennaio 2012

Prezzi alla produzione dell’industria

A dicembre 2011 l’indice è aumentato dello 0,1% su novembre e del 3,8% rispetto allo stesso mese del 2010
Comunicato stampa, martedì 31 gennaio 2012



( red / 01.02.12 )

On line su "Regioni.it" le proposte di riforma della PAC

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Riforma UE politica agricola comune: spada di Damocle per Italia

(regioni.it) La relazione sulle Politiche agricole comunitarie, presentata dal commissario all'Agricoltura, il romeno Lacian Ciolos, prevede il progressivo passaggio dei rimborsi diretti della Ue dall'attuale spesa storica, estensione più qualità ed entità dei prodotti, alla semplice dimensione territoriale dell'azienda. Sull’argomento si sofferma un’articolata inchiesta di “Repubblica.it”. “Per l'Italia – scrive il quotidiano on line -una vera "spada di Damocle". Nel giro di poco tempo i rimborsi calerebbero di quasi un miliardo: 800 milioni di euro rispetto ai 5 miliardi e 300 milioni del 2011. Un esempio. Oggi, per ogni ettaro destinato ad un prodotto agricolo con il marchio di qualità il rimborso diretto dell'Unione Europea è di 2 mila euro l'anno. Con i nuovi parametri si ridurrebbe a duecento. Perché continuare a produrre olio di alta qualità o vino a denominazione d'origine controllata? Meglio mettere tutto a prato o a pascolo – sottolinea “Repubblica.it -  per ottenere rimborsi più alti. Il tutto in nome di una strana "green economy" che penalizza i paesi mediterranei, in primo luogo Grecia e Italia, proprio quelli che oggi se la passano peggio”.
La Ue stanzia 57 miliardi di euro l'anno per sostenere la produzione e lo sviluppo dei territori rurali: il 35 per cento del bilancio comunitario, ma “mentre altre politiche beneficiano dell'intervento nazionale - afferma Dario Stefàno, coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni - quella agricola è l'unica politica economica che gli Stati membri hanno completamente delegato all'Europa. Ma in termini di spesa pubblica complessivamente generata in Europa, l'agricoltura intercetta risorse pari a meno dell'uno per cento".
Fino ad oggi l'Italia ha incassato 5 miliardi e 300 milioni, meno del 10 per cento del totale, La Francia circa 10 miliardi, la Germania quasi 7, la Spagna ed il Regno Unito poco più di 4 miliardi di euro.
“L'aria – spiega “Repubblica.it” - è cambiata con l'ingresso dei Paesi dell'Est europeo. Nazioni dove prevalgono le grandi distese pianeggianti, poco coltivate, con uno scarso valore aggiunto. Ma il loro massiccio ingresso nell'Unione Europea sta facendo pendere la bilancia verso un'agricoltura fatta di grandi pascoli dove gli investimenti sono minimi. Se poi aggiungiamo il consenso alle nuove politiche agricole di Francia e Germania c'è poco da stare allegri. Nei prossimi mesi, a Strasburgo, la battaglia sarà all'ultimo sangue: e l'Italia dovrà combattere fino alla fine”. Il settore agricolo è di vitale importanza per l'Italia e per l'Europa. Nei Paesi della Ue le aziende sono circa 10 milioni occupano una superficie agricola di 160 milioni di ettari e danno lavoro ad oltre 8 milioni di persone. In Italia i lavoratori impegnati nel settore sono 900 mila e le aziende circa due milioni. "Lo scarto evidente è dato dai "dopolavoristi" cioè quelle persone che hanno lasciato la campagna per un altro lavoro ma continuano ad impegnarsi nel settore - commenta Dario Stefàno, assessore all'Agricoltura della Regione Puglia - un fenomeno che conferma una sorta di nanismo strutturale nel quale spesso la famiglia coincide con l'apporto di lavoro aziendale. Malgrado tutto la produzione lorda vendibile supera i 40 miliardi di euro con un contributo al Prodotto interno lordo pari al 5 per cento. Questo contributo aumenta di molto se si considera il ruolo svolto dall'agricoltura nella produzione di qualità, Dop e Ipg, e dalla crescita costante degli agriturismi". La relazione del commissario Ciolos prevede una trasformazione più o meno del 37 per cento della dimensione agricola in prato o pascolo e a pagarne le conseguenze saranno soprattutto delle aziende montane.
"Le proposte legislative per la nuova Politica agricola comunitaria 2013 -2020 - afferma l'assessore Stefàno - hanno suscitato non poche perplessità. Molti settori rischiano di entrare in una crisi profonda. In molti casi, soprattutto dove l'apporto del fattore lavoro è elevato, la riduzione dei premi sarà un ostacolo alla sostenibilità economica delle aziende. Inoltre agli agricoltori saranno chiesti maggiori impegni ambientali, tali da condizionare l'uso di oltre un terzo della superficie agricola. Vanno in questa direzione i requisiti di diversificazione delle colture e di creazione di aree ecologiche - continua Stefàno - previste dalla relazione Ciolos. Certo, la richiesta di maggiore attenzione ambientale è legittima, ma c'è il rischio di perdere porzioni importanti di tessuto agricolo che non saranno in grado di garantirsi la sopravvivenza - conclude - un danno economico, sociale e soprattutto ambientale difficilmente recuperabile".
Per il ministro per le politiche agricole Mario Catania, “video-intervistato” da “Repubblica.it, "con le nuove linee guida dell'Unione Europea, a farne le spese è soprattutto il nostro Paese, caratterizzato da un'agricoltura fatta di basse superfici ad alto valore aggiunto. Le nuove norme non incoraggiano a puntare sulla qualità. Si accentua una tendenza che non condividiamo".

Riforma PAC (politica agricola Comune): proposte 

La politica agricola comune nella prospettiva del 2020: DOCUMENTO DI LAVORO DELLA COMMISSIONE - SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO

La Politique Agricole Commune @ 50 ans! (v. in lingua francese)



( red / 01.02.12 )

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Integrato l'OdG della Stato-Regioni del 2 febbraio

Sul tavolo l'accordo quadro su prestazioni INAIL

(regioni.it) L'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni, già convocata  per giovedì 2 febbraio 2012, alle ore 15.30 (cfr. “Regioni.it” n. 1961), presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, è integrato come segue:
22) Schema di Accordo - quadro tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la definizione delle modalità di erogazione di prestazioni di assistenza sanitaria da parte dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL). (SALUTE)
Accordo quadro ai sensi dell'articolo 9, comma 4, lett. d-bis) del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, come modificato dal decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106.
23) Intesa sulla nomina del Presidente dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo. (TURISMO)

Intesa ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 2006,n. 207.
24) Designazione in sostituzione di un componente della Commissione per la cinematografia, Sottocommissione per il riconoscimento dell'interesse culturale - Sezione per il riconoscimento dell'interesse culturale dei lungometraggi. (BENI E ATTIVITA' CULTURALI)
Designazione ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28 "legge cinema".
Link: int-odg.pdf



( red / 01.02.12 )

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Conferenza Unificata del 19 gennaio: atti on line

(regioni.it) Documenti approvati dalla Conferenza Unificata del 19 gennaio 2012:

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Parere sullo schema di decreto legislativo relativo al lavoro tramite agenzia interinale

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di decreto legislativo recante ulteriori disposizioni in materia di ordinamenti di Roma Capitale

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Acquisizione delle designazioni dei componenti delle Regioni, dell’ANCI e dell’UPI nella Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di individuazione delle Amministrazioni che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale. Designazione componenti permanenti.

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Documento in materia di 9° censimento generale dell'Industria e dei servizi e censimento delle istituzioni non profit

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Parere sullo Schema di decreto legislativo di riorganizzazione dell'associazione italiana della Croce Rossa ( C.R.I.)

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunita' e il Ministro dell'economia e delle finanze, di riparto del Fondo per l'attività delle consigliere e dei consiglieri di parita'

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di DPCM recante regolamento per la determinazione dei livelli minimi dei requisiti per l'iscrizione agli elenchi dei fornitori qualificati del Sistema Pubblico di connettività (SPC)

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di d.p.c.m. recante regole tecniche in materia di generazione apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di DPCM recante regole tecniche per l'identificazione, anche in via telematica, del titolare della casella di posta elettronica certificata

CONFERENZA UNIFICATA DEL 19.01.2012: Schema di DPCM in materia di separati certificati di firma



( red / 01.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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