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Regioni.it

n. 1967 - martedì 7 febbraio 2012

Sommario3
- Sanità: rinviata Conferenza delle Regioni monotematica
- Privacy: Regolamento per trattamento dati sensibili e giudiziari
- Emergenza maltempo: Chiodi, Iorio, Spacca, Dellai
- Polverini su emergenza maltempo
- Rossi su gestione emergenza maltempo
- Appalti: Itaca avvia monitoraggio legislativo

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Sanità: rinviata Conferenza delle Regioni monotematica

La riunione era stata convocata per l'8 e il 9 febbraio

(regioni.it)  A causa delle avversità meteorologiche e delle conseguenti difficoltà nella viabilità e nei trasporti previste per i prossimi giorni, le sedute straordinarie della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocate con nota Prot. n. 421/CR del 31 gennaio 2012, per mercoledì 8 febbraio 2012 e giovedì 9 febbraio 2012, con eventuale prosecuzione venerdì 10 febbraio 2012, sono state sconvocate dal Presidente Vasco Errani e rinviate a successive date da concordarsi.

(08/02/2012) Sconvocata - riunione 8 e 9 febbraio rinviata a data da concordarsi



( red / 07.02.12 )

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Privacy: Regolamento per trattamento dati sensibili e giudiziari

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 2 febbraio ha elaborato e approvato un schema di Delibera (di Giunta o di Consiglio) relativa all’adozione del regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari di competenza della regione/provincia autonoma, delle aziende sanitarie, degli enti e agenzie regionali/provinciali, degli enti vigilati dalla regione/provincia autonoma.
Il Documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .
 Si riporta di seguito il testo (senza  le schede)
Deliberazione per l’adozione del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari di competenza della Regione/Provincia autonoma, delle aziende sanitarie, degli enti e agenzie regionali/provinciali, degli enti vigilati dalla regione/provincia autonoma 
La competenza per l’adozione del regolamento (Giunta/Consiglio) è definita dallo Statuto.
LA GIUNTA REGIONALE/PROVINCIALE
IL CONSIGLIO REGIONALE/PROVINCIALE
VISTO il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “ Codice in materia di protezione dei dati personali”, di seguito chiamato Codice;
CONSIDERATO che
- gli articoli 20, comma 2, e l’articolo 21 comma 2 del Codice, stabiliscono che nei casi in cui una disposizione di legge specifichi la finalità di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi di dati sensibili e giudiziari trattabili ed i tipi di operazioni su questi eseguibili, il trattamento è consentito solo in riferimento a quei tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi;
- il medesimo art. 20, comma 2, prevede che detta identificazione debba essere effettuata nel rispetto dei principi di cui all’art. 22 del citato Codice, in particolare assicurando che i soggetti pubblici:
a) trattino i soli dati sensibili e giudiziari indispensabili per le relative attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa;
b) raccolgano detti dati, di regola, presso l’interessato;
c) verifichino periodicamente l’esattezza, l’aggiornamento dei dati sensibili e giudiziari, nonché la loro pertinenza, completezza, non eccedenza ed indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi;
d) trattino i dati sensibili e giudiziari contenuti in elenchi, registri o banche di dati, tenuti con l’ausilio di strumenti elettronici, con tecniche di cifratura o mediante l’utilizzazione di codici identificativi o di altre soluzioni che li rendano temporaneamente inintelligibili anche a chi è autorizzato ad accedervi;
e) conservino i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale separatamente da altri dati personali trattati per finalità che richiedono il loro utilizzo;
- sempre ai sensi del citato art. 20, comma 2, detta identificazione deve avvenire con atto di natura regolamentare adottato in conformità al parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali (di seguito denominato Garante), ai sensi dell’art. 154, comma 1, lettera g);
- il parere del Garante può essere fornito anche su “schemi tipo”;
- l’art. 20, comma 4, del Codice, prevede che l’identificazione di cui sopra venga aggiornata e integrata periodicamente;
PRESO ATTO del provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 30 giugno 2005, in base al quale i soggetti pubblici titolari di trattamenti di dati sensibili e giudiziari, ma non dotati di potestà regolamentare a rilevanza esterna, devono promuovere l’adozione di un regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari da parte della competente amministrazione a cui gli stessi fanno riferimento, la quale eserciti, ad esempio, poteri di indirizzo e controllo;
RITENUTO, pertanto, di dover procedere alla redazione di un Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari ai sensi degli articoli 20 comma 2 e 21 comma 2 del Codice, di cui sono titolari la Regione (la Regione/la Giunta Regionale) / Provincia autonoma, le aziende sanitarie, gli enti e agenzie regionali, gli altri enti per i quali la Regione/Provincia autonoma esercita poteri di indirizzo e controllo, compresi gli enti che fanno riferimento a due o più Regioni, individuando i tipi di dati che devono essere utilizzati e le operazioni che tali soggetti titolari devono necessariamente svolgere per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico di loro competenza individuate per legge;
RITENUTO OPPORTUNO, per quanto riguarda gli enti interregionali che fanno riferimento a due o più Regioni, promuovere adeguate forme di leale cooperazione in relazione agli ambiti interregionali coinvolti per garantire il rispetto dell’autonomia delle altre Regioni;
RITENUTO OPPORTUNO adottare un unico regolamento per il trattamento di dati sensibili e giudiziari di cui sono titolari sia la Regione (la Regione/ la Giunta) /Provincia autonoma che gli enti sopra richiamati, al fine di assicurare il rispetto dei principi di semplificazione, armonizzazione ed efficacia delle modalità previste per l’esercizio dei diritti da parte degli interessati, nonché l’adempimento degli obblighi da parte dei titolari del trattamento, ai sensi dell’articolo 2 del Codice;
VISTO lo schema tipo di Regolamento per il trattamento di dati sensibili e giudiziari di competenza della Regione/Provincia autonoma, delle aziende sanitarie, degli enti e agenzie regionali/provinciali e degli altri enti vigilati e controllati dalla Regione/Provincia autonoma, approvato da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del …………….;
VISTA l’intesa intervenuta il ……………….. fra la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), che, per quanto riguarda le strutture e le aziende universitarie di qualsiasi tipo e natura operanti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, prevede in particolare che:
a) gli aspetti relativi alle attività istituzionali di didattica e di ricerca siano disciplinati secondo le disposizioni dello schema tipo di regolamento approvato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI);
b) gli aspetti relativi alle attività assistenziali integrate con l’attività di didattica e di ricerca siano disciplinate secondo le disposizioni dello schema tipo di regolamento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome;
c) debba essere accertata la conformità alla normativa in materia di tutela dei dati sensibili e giudiziari e a quanto previsto negli schemi tipo di cui sopra di quanto disposto nei protocolli di intesa e nelle convenzioni già esistenti tra Università e Regioni/Province autonome;
VISTA l’intesa intervenuta il …………………fra la Regione/Provincia autonoma …. e le Università ubicate nel territorio regionale/provinciale, per i trattamenti dei dati sensibili e giudiziari, in attuazione dell’intesa fra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI);
VISTO il parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del …………………., ai sensi degli artt. 20 comma 2 e 154, comma 1, lett. g) del Codice, sullo schema tipo approvato dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome;
VERIFICATA la conformità del presente Regolamento al predetto schema tipo e quindi la non necessità di sottoporlo al preventivo parere del Garante
CONSIDERATO che i tipi di dati e di operazioni individuati nel presente Regolamento non riguardano i dati non compresi tra quelli sensibili o giudiziari, e che i trattamenti individuati non concernono:
- i trattamenti effettuati per finalità di tutela della salute o dell’incolumità fisica dell’interessato, di un terzo o della collettività, per i quali si osservano le disposizioni relative al consenso dell’interessato o all’autorizzazione del Garante ai sensi dell’articolo 76 del Codice
- i trattamenti effettuati per finalità di ricerca medica, biomedica o epidemiologica, secondo quando disposto dall’articolo 110 del Codice;
- i trattamenti già adeguatamente regolati a livello legislativo o regolamentare per ciò che concerne i tipi di dati e le operazioni eseguibili
VISTA l’autorizzazione del Garante n. 7, relativa al trattamento di dati giudiziari ai fini dell’applicazione della normativa in materia di comunicazioni e certificazioni antimafia o in materia di prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale, che specifica, oltre alle rilevanti finalità di interesse pubblico, anche le tipologie di dati e le operazioni eseguibili ai sensi dell’art. 21, comma 1 del Codice
CONSIDERATO che per quanto concerne tutti i trattamenti del presente Regolamento è stato verificato il rispetto dei principi e delle garanzie previste dall’articolo 22 del Codice, con particolare riferimento alla pertinenza, non eccedenza e indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari utilizzati rispetto alle finalità perseguite, alla indispensabilità delle predette operazioni per il perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge, nonché all’esistenza di fonti normative idonee a rendere lecite le predette operazioni o, ove richiesta, alla indicazione scritta dei motivi
(acquisizione di vari pareri a seconda della normativa interna) APPROVA
l’allegato Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari ai sensi degli artt. 20 e 21 del DLGS. 196/03” comprensivo degli allegati A e B, i quali contengono, quali parti integranti dello stesso, le schede relative ai singoli trattamenti di competenza:
della Regione/Provincia autonoma (o Giunta Regionale/Provinciale), degli enti e agenzie regionali, degli enti controllati e vigilati dalla Regione/Provincia autonoma (allegato A)
delle Aziende Unità Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Istituti di Ricerca e Cura a carattere scientifico, Aziende Universitarie di qualsiasi tipo e natura operanti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (Allegato B).
Roma, 2 febbraio 2012
REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Artt. 20 e 21 del D.Lgs. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali)
ART. 1 Oggetto
Il presente regolamento, ai sensi degli articoli 20  e 21 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” identifica i tipi di dati e le operazioni eseguibili da parte della Regione/Provincia autonoma/Giunta Regionale/provinciale, nonché da parte delle aziende sanitarie della Regione…./Provincia autonoma ….., degli enti e agenzie regionali/provinciali e degli altri enti per i quali la Regione/Provincia autonoma esercita poteri di indirizzo e controllo, compresi gli enti che fanno riferimento a due o più Regioni, nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, con riferimento ai trattamenti di dati sensibili e giudiziari effettuati per il perseguimento delle rilevanti finalità di interesse pubblico individuate da espressa disposizione di legge, ove non siano legislativamente specificati i tipi di dati e le operazioni eseguibili.
ART. 2 Disposizione generali
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni contenute nell’art. 4, del D.Lgs. 196/2003.
Il trattamento dei dati avviene nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dell’interessato ed è compiuto quando, per lo svolgimento delle finalità di interesse pubblico, non è possibile il trattamento dei dati anonimi oppure di dati personali non sensibili o giudiziari.
ART. 3 Tipi di dati e di operazioni eseguibili
I dati sensibili e giudiziari oggetto di trattamento, le finalità di interesse pubblico perseguite, nonché le operazioni eseguibili sono individuati, per i soggetti titolari di cui all’art. 1, nelle schede contenute negli allegati al presente regolamento, di seguito elencati:
ALLEGATO A (schede da A1 a A41) – Regione/Provincia autonoma/Giunta Regionale/provinciale; Agenzie e enti regionali/provinciali, enti vigilati e controllati dalla Regione/Provincia autonoma:
Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale;
Agenzia Regionale di Sanità, altre agenzie e istituti specifici in ambito sanitario; enti per i servizi amministrativi di area vasta;
Istituto Zooprofilattico Sperimentale;
Agenzia Regionale per le erogazioni in agricoltura;
Agenzie per i servizi, per lo sviluppo, per l’innovazione in Agricoltura;
Aziende agricole sperimentali regionali;
Enti e aziende regionali di promozione economica
Agenzia Regionale per il lavoro;
Aziende regionali per il Diritto allo Studio Universitario;
Istituti regionali di ricerca, Istituto degli Innocenti;
Istituti regionali di formazione per la pubblica amministrazione;
Altri enti strumentali della Regione/Provincia autonoma;
Agenzie e autorità di bacino regionali e interregionali;
Aziende porti; Enti irrigui; Consorzi di bonifica, Consorzi Fitosanitari; Enti parco;
IPAB e Agenzie servizi alla Persona;
altri enti vigilati dalla Regione/Provincia autonoma.
ALLEGATO B (scheda da B1 a B40): Aziende Unità sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Istituti di Ricerca e Cura a carattere scientifico, Aziende Universitarie di qualsiasi tipo e  natura operanti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
ART. 4 Pubblicazione sul Bollettino Ufficiale e diffusione su Internet
Il presente regolamento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione ………..  (da completare con le ulteriori disposizioni relative alla pubblicazione dell’atto)
ART. 5 Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore ………… (il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione).
SCHEMA TIPO DI REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI DI COMPETENZA DELLE REGIONI/PROVINCE AUTONOME, DELLE AZIENDE SANITARIE, DEGLI ENTI E AGENZIE REGIONALI/PROVINCIALI, DEGLI ENTI VIGILATI DALLA REGIONE/PROVINCIA AUTONOMA
AVVERTENZE PER LA COMPILAZIONE/CONSULTAZIONE DELLE SCHEDE RELATIVE AI SINGOLI TRATTAMENTI
Tutte le disposizioni contenute nel Regolamento  relative alle  Regioni si intendono riferite anche alle  Province autonome di Trento e Bolzano.
Denominazione del trattamento: si intende il titolo del trattamento, che deve individuare categorie omogenee di attività abbastanza ampie, tali da poter includere nella stessa scheda i trattamenti che riguardano tutte le fasi relative a quella specifica attività (es. instaurazione e gestione del rapporto di lavoro del personale).
Fonte normativa legislativa: si intende la specifica disposizione di legge che origina o regola l’attività istituzionale in relazione alla quale la Regione effettua il trattamento. Al fine di una maggiore semplificazione le disposizioni di legge citate si intendono come recanti le successive modifiche e integrazioni.
Altre Fonti: si fa riferimento a quei provvedimenti amministrativi (Delibere, Decreti) che  istituiscono o regolano l’attività cui il trattamento si riferisce, ma non hanno la forma della legge, che si ritiene utile indicare nella scheda per fini conoscitivi.
Finalità del trattamento: si intende la finalità di rilevante interesse pubblico per il cui perseguimento è possibile effettuare il trattamento e la normativa che riconosce il rilevante interesse pubblico. La finalità deve essere compresa fra quelle individuate dal D.Lgs. 196/03 (specificare sempre l’articolo relativo alla finalità cui è riconducibile il trattamento), oppure espressamente dichiarata “di rilevante interesse pubblico” dalla specifica legge di riferimento o da provvedimento del Garante.
Tipi di dati trattati: si ricorda che il presente Regolamento disciplina i dati sensibili e giudiziari escludendo quelli cosiddetti comuni (“dati non sensibili o giudiziari”). Pertanto nell’individuazione dei tipi di dati trattati devono essere menzionati esclusivamente quelli di cui agli artt. 20 e 21 del D.Lgs. 196/03. Devono, conseguentemente, essere barrate le caselle che specificano la tipologia dei dati sensibili o giudiziari trattati, mentre i dati comuni non sono indicati nella scheda.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. 196/03, i soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa. Il titolare deve verificare periodicamente la loro pertinenza, completezza, non eccedenza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, anche con riferimento ai dati che l’interessato fornisce di propria iniziativa.
I dati eccedenti, non pertinenti o  non indispensabili, anche se acquisiti in modo occasionale o forniti spontaneamente dall’interessato o desumibili indirettamente da altre informazioni legittimamente trattate (ad esempio dai dati anagrafici), non possono essere utilizzati, salvo che per la eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto o del documento che li contiene.
Tipologia delle operazioni eseguite: le operazioni eseguibili sui tipi di dati trattati si dividono in operazioni standard e operazioni particolari.
Nella prima categoria rientrano la raccolta del dato (avvenuta sia in maniera diretta presso l’interessato sia acquisita da altri soggetti esterni), la registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, accesso, distruzione del dato.
Nella seconda categoria rientrano l’interconnessione e il raffronto con altri trattamenti o archivi, sia dello stesso Ente sia di altri soggetti, nonché la comunicazione e la diffusione del dato.
Nel Regolamento sono individuati soltanto l’interconnessione e il raffronto con altre banche dati relative anch’esse a dati sensibili e giudiziari.
L’interconnessione e il raffronto tra dati sensibili e giudiziari contenuti in banche dati appartenenti a due o più diversi titolari sono ammessi solo se previsti da espressa disposizione di legge (art. 22 D.Lgs. 196/03). Pertanto se nella scheda è indicata l’operazione di interconnessione o raffronto con dati sensibili e giudiziari contenuti in una banca dati di altro titolare, è necessario indicare la norma di legge che prevede tale operazione.
Se il raffronto è effettuato fra archivi di dati sensibili e giudiziari dello stesso titolare è comunque necessario specificare quali trattamenti/archivi vengono raffrontati o interconnessi e fornire una motivazione adeguata.
Nel caso della comunicazione è necessario anche indicare i soggetti destinatari della stessa. Si precisa che questi ultimi sono i soggetti esterni all’ente titolare (Regione/Giunta regionale/Consiglio Regionale) mentre non costituisce “comunicazione” ai sensi del D.Lgs. 196/03 il dare conoscenza di dati personali al rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, ai responsabili e agli incaricati del trattamento (così come all’interessato).
Modalità del trattamento: si intende specificare se le operazioni eseguite sul tipo di dato vengono effettuate con procedure informatizzate e quindi contenute su supporti informatici oppure con attività manuale e quindi contenute solo su supporti cartacei.
Descrizione del trattamento e del flusso informativo: si intende specificare quanto contenuto nella denominazione del trattamento, ovvero descrivere in forma sintetica tutte le varie fasi relative a quel determinato trattamento. Questa voce è, per così dire, riepilogativa di tutta la scheda e ha lo scopo di dare al cittadino una informazione più immediata sul percorso che il suo dato segue una  volta venuto in possesso dell’Amministrazione.
Si ricorda che si prendono in considerazione soltanto quelle fasi in cui sono presenti dati sensibili e giudiziari perché questo è l’oggetto del Regolamento; eventuali fasi comprendenti solo dati comuni esulano da questa descrizione di flusso.

 

 



( red / 07.02.12 )

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Emergenza maltempo: Chiodi, Iorio, Spacca, Dellai

(regioni.it) In Abruzzo si lavora per il ripristino del territorio, nonostante il maltempo continui ad imperversare.Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha reso noto che sono sul campo circa 300 volontari. Oltre alle linee elettriche già ripristinate dall'Enel, anche mediante l'utilizzo di generatori ausiliari, si sta provvedendo da parte della Protezione Civile Regionale al trasporto, tramite la Croce Rossa, di un altro generatore nella Valle Roveto e al Trasporto sale nei Comuni della Valle Roveto. Con una nota inviata ai sindaci dei comuni montani e ai gestori delle piste e degli impianti sciistici, l'assessore regionale alla protezione civile, Gianfranco Giuliante, ha segnalato l'alto pericolo di valanghe che incombe su tutti i territori della regione interessati dalle nevicate. Il livello di pericolosita' da rischio valanghe, viene costantemente monitorato dal Corpo Forestale dello Stato, che, in convenzione con la Regione Abruzzo, attraverso il servizio Meteomont, emette quotidianamente un bollettino di allerta per le aree montane abruzzesi. Nel bollettino si legge che ''il manto nevoso e' in superficie quasi ovunque asciutto a debole coesione e subisce l'attivita' eolica che accumula la neve in prevalenza sui versanti occidentali e meridionali; esso e' costituito da neve fresca e/o in fase iniziale di metamorfismo distruttivo, tali strati poggiano su spessori a relativo maggior consolidamento in quota costituiti da vecchie croste e cristalli angolari fragili formati all'inizio della stagione''. Un invito alla massima prudenza è stato rivolto da Chiodi a chi frequenta le zone di montagna e agli automobilisti che per qualsiasi ragione sono costretti a percorrere strade dove è alto il rischio di distacchi di masse nevose. "Le regioni italiane - ha poi aggiunto Chiodi -  anche su nostra sollecitazione, hanno chiesto di incontrare il presidente del Consiglio dei ministri. C'e bisogno quantomeno di fondi straordinari e di un ausilio a tutto campo".
Mentre il Presidente del Molise , Michele Iorio, ha disposto che tutti i sindaci del Molise con specifica ordinanza dispongano la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a giovedì 9 p.v. incluso. E’ stato anche disposto che tutti i distributori di carburanti della regione accantonino una quota parte delle loro scorte da porre a disposizione di tutti i mezzi di protezione civile, forze dell’ ordine, comuni e province che stanno affrontando l’emergenza. “E bene- ha detto ancora il Presidente Iorio- mantenere la chiusura degli edifici scolastici per ridurre al minimo la circolazione delle persone. La situazione è sotto controllo in tutta la regione, anche se esistono però condizioni di criticità per la circolazione e elementi difficili in specifici punti di vari comuni. Si sta lavorando con impegno per cercare di non lasciare nessun cittadino solo. È comunque evidente che ci troviamo in una condizione molto difficile”.
''In questa emergenza, cosi' come in altre nel passato – ha detto il presidente delle Marche, Gian Mario Spacca – abbiamo sperimentato che l'intervento migliore e piu' efficace e' quello capillare delle persone che conoscono il loro territorio. Per questo motivo abbiamo pensato di potenziare il volontariato chiedendo aiuto anche ai lavoratori in cassa integrazione che, ovviamente su base volontaria, potranno dare un contributo fondamentale per riportare la situazione alla normalita' nei loro Comuni di residenza. Nella regione ci sono oltre 45.000 cassintegrati e soggetti in mobilita' a seguito della crisi economica che potrebbero essere di grande aiuto all'intera comunita' e che ci auguriamo aderiscano numerosi a questa iniziativa''.
Infine si è riunita in seduta  straordinaria per il maltempo la Giunta regionale della Campania presieduta dal presidente Stefano Caldoro, ed e' stato dichiarato lo stato di emergenza di tipo 'B', ossia a carattere regionale. Il  provvedimento rende immediatamente disponibile per l'emergenza  maltempo un primo stanziamento di risorse pari a 500mila euro.
Le Regioni sono pronte a presentare una loro "proposta" per un assetto "piu' moderno ed europeo della Protezione civile", ha sottolineato  il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, coordinatore per la Conferenza delle Regioni in materia di Protezione civile, spiegando che bisogna "fare ordine sui ruoli di ciascuno" ristabilendo le responsabilità in capo alla "Protezione civile come sistema di Stato per le emergenze nazionali" e alle "Regioni e ai Comuni per le emergenze locali". Mentre, sul fronte delle risorse, e' necessario "rifinanziare il fondo nazionale". "Non esiste in Europa una protezione civile che non abbia anche una forte responsabilita' in capo alle Regioni e ai Comuni e un forte coordinamento nazionale", spiega il coordinatore della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. "Non ci deve essere una confusione dei ruoli. Al di la' delle polemiche contingenti - spiega  Dellai - c'e' la necessita' di fare ordine e di ristabilire i ruoli di ciascuno: la Protezione civile come sistema di Stato per le emergenze  nazionali, le Regioni e i Comuni per le emergenze locali. Il tutto in un'ottica di collaborazione"."Ho parlato con Errani - aggiunge Dellai - ci faremo parte attiva per chiedere una riflessione tra di noi e un incontro con il governo per capire quale e' il disegno sulla protezione civile". "Bisogna ripristinare il concetto di Protezione civile di sistema mentre, sul fronte delle risorse, quello che hanno chiesto tutte le Regioni e i Comuni e' il rifinanziamento del fondo nazionale della protezione civile - continua Dellai - E' indispensabile che, di fronte alle emergenze, ci sia un minimo di dotazione che metta la Protezione civile nelle condizioni di operare con tempestivita'".



( red / 07.02.12 )

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Polverini su emergenza maltempo

(regioni.it) ''Siamo ad un punto di svolta – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, sull’emergenza maltempo - se dal punto di vista dell'Enel ci stiamo avviando verso la normalita', ci dobbiamo attrezzare per la nuova ondata di maltempo, attesa anche sulle province di Viterbo e Rieti, per il fine settimana. Non possiamo farci trovare impreparati al ritorno del maltempo''.
Intanto il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha preso contatto con il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per attivare - le procedure per l'erogazione di fondi europei di solidarieta' per le calamita' naturali. ''Credo ci siano le condizioni per beneficiarne, ci sono sfollati, paesi isolati e gravi danni all'agricoltura'' ha affermato Tajani precisando che la Regione Lazio e' stata messa in contatto con i servizi del Commissario per gli affari regionali, Johannes Hahn.
Polverini sottolinea inoltre come non abbiano “funzionato le reti infrastrutturali, in particolare l'energia elettrica e gli assi ferroviari, che non sono in linea con quello che e' un paese moderno''.
''In queste ore c'e' una situazione assolutamente eccezionale rispetto al tempo del Lazio - ha spiegato Polverini -. Ho cercato di mettere in campo una task force che sta lavorando 24 ore su 24.  L'evento e' straordinario e da parte nostra e' richiesto qualcosa al quale non siamo abituati. E' impensabile che si abbiano lo stesso numero di spazzaneve rispetto ad altre regioni come Piemonte e Veneto''.

[Campania] MALTEMPO, GIUNTA DICHIARA STATO DI EMERGENZA REGIONALE

[Veneto] MALTEMPO E AGRICOLTURA. MANZATO: IL VERO RISCHIO SONO LE SPECULAZIONI

[Lazio] MALTEMPO, POLVERINI: “APPREZZABILE DISPONIBILITA’ DEI GIOVANI DEMOCRATICI”

[Marche] MALTEMPO: LA GIUNTA APPROVA DELIBERA PER COINVOLGERE I CASSAINTEGRATI NEGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA COMUNITA’

[Campania] MALTEMPO, LA REGIONE AVVIA ACCERTAMENTO DANNI

[Valle d'Aosta] Partiti oggi altri aiuti per l’emergenza maltempo nelle Marche

[Lazio] MALTEMPO: NOTA UFFICIO STAMPA REGIONE LAZIO

[Lazio] MALTEMPO, POLVERINI: MEZZI E SALE IN AIUTO A FROSINONE

[Piemonte] PROSEGUE IL MONITORAGGIO DEL MALTEMPO IN PIEMONTE PERMANE UNA FASE DI FREDDO INTENSO

[Lazio] MALTEMPO: POLVERINI, LAVORIAMO PER RIPRISTINO ENERGIA ELETTRICA ENTRO STASERA

[Lazio] Maltempo, Polverini: uscire solo se necessario e con scarpe adeguate, evitare rischi incidenti

[Toscana] Maltempo, cessate le nevicate. Resta allerta ghiaccio.

[Lazio] MALTEMPO: REGIONE LAZIO, RAGGIUNTI TUTTI I COMUNI CON CRITICITA’

[Lazio] MALTEMPO: SOPRALLUOGO POLVERINI NELL’AREA DEI CASTELLI

[Marche] Emergenza neve, riunione del Centro operativo regionale 

[Lazio] MALTEMPO, SU RICHIESTA POLVERINI IN ATTO RIUNIONE PROTEZIONE CIVILE

[Lazio] Maltempo, Polverini a Cesano ottenuta apertura scuola fanteria per pendolari

[Lazio] Maltempo, Polverini: chiesta attivazione mezzi dell’esercito

[Molise] Maltempo: Dichiarazione del Presidente della Regione Molise Michele Iorio

[Valle d'Aosta] ATTIVATO IL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE IN AIUTO ALLA REGIONE MARCHE

[Lazio] Maltempo, Cesano Polverini “Soccorso a pendolari, in contatto con Fs e protezione civile nazionale per sblocco treno”

[Lazio] Maltempo, Polverini: “Attivati per secondo gruppo elettrogeno a ospedale Sora, criticità in Ciociaria”

[Lazio] Maltempo, Polverini in Regione per monitorare situazione

[Toscana] Maltempo, si lavora per ripristinare tutte le linee elettriche

[Lazio] MALTEMPO, REGIONE: VADEMECUM PER FRONTEGGIARE IL FREDDO

[Lazio] Maltempo, Polverini: “Prosegue monitoraggio strade, scorte di sale garantite per tutta la prossima settimana”

[Lazio] MALTEMPO, POLVERINI: PIÙ PERSONALE NEI PRONTO SOCCORSO E PROTEZIONE CIVILE DI SUPPORTO NEGLI OSPEDALI

[Piemonte] EVOLUZIONE DEL MALTEMPO IN PIEMONTE

[Campania] MALTEMPO, PROTEZIONE CIVILE CAMPANIA: IN ARRIVO NEVE ANCHE A BASSA QUOTA

[Molise] MALTEMPO: Il Presidente Iorio decreta lo stato di emergenza su tutto il Territorio Regionale

[Lazio] MALTEMPO: POLVERINI CONVOCA COORDINAMENTO TECNICO PROTEZIONE CIVILE REGIONE LAZIO



( red / 07.02.12 )

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Rossi su gestione emergenza maltempo

Intervista a l'Unità

(regioni.it) Critico il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, sulla gestione dell’emergenza maltempo da parte del Governo: ''su questa emergenza il Governo e' stato distante'' e ''la Protezione Civile, che prima era troppo  grassa, adesso e' troppo magra''. Così Rossi in un'intervista al quotidiano l'Unità: ''Il  ministero alle Infrastrutture dovrebbe intervenire. Passera fa tante dichiarazioni sui giornali,  pero' questa emergenza neve lo riguarda anche lui perche' ha la golden share, se non sbaglio, sia delle Ferrovie che dell'Enel''.
''I tecnici fanno un po' i furbi insomma. Bisogna esporsi su questi temi - dichiara Rossi -. Lo impone l'essere proprietari dei due punti su cui il sistema e' venuto meno. Bisognera' pur domandarsi se  le autorita' di garanzia hanno funzionato e cosa fa il proprietario  numero uno per garantire questi servizi. Altrimenti si rischia di  avere un Paese un po' abbandonato e che la settima potenza industriale del mondo vada in tilt per pochi centimetri di neve''.                             

[L'Unita'] Rossi: "Ma Passera e Monti dov'erano mentre c'era l'emergenza?".



( red / 07.02.12 )

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Appalti: Itaca avvia monitoraggio legislativo

(regioni.it) A partire al 1 gennaio 2012 è avviata un’attività informativa sul sito internet di Itaca (Istituto per l’innovazione e la trasparenza  degli appalti e la compatibilità ambientale), sulle novità legislative di maggior interesse per il sistema delle Regioni. Il link è: http://www.itaca.org/news+dettaglio.asp?ID=286 
L’iniziativa, curata da Maria Grazia Bortolin della Regione Veneto, intende offrire, in un momento tra l’altro di grosso fermento legislativo, un quadro puntuale sulle norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale. In particolare, in fase di avvio, sono state esaminate:
- Legge 214/2011 – Conversione in legge della Manovra Monti (con la conversione in legge sono state inserite disposizioni di un certo rilievo come l’istituzione, anche a livello regionale, del registro delle opere incompiute);
- Legge 217/2011 - Decreto mille proroghe (per quanto concerne le verifiche sismiche);
- Decreto legge 216/2011 – Comunitaria 2010.
DL 216/2011
L 217/2011 
L 214/2011



( red / 07.02.12 )
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