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Regioni.it

n. 1968 - mercoledì 8 febbraio 2012

Sommario3
- Emergenza maltempo: Conferenza delle Regioni il 9 febbraio
- Protezione Civile: Errani e Dellai, indispensabile riforma Legge 10/2011
- Conferenza Stato-Regioni il 9 febbraio alle 14.00
- Regioni su maltempo e protezione civile
- Ragioneria Generale dello Stato: bene il fabbisogno 2011
- Le manovre di finanza pubblica del 2011

Errani convoca la riunione in seduta straordinaria per le ore 9,30

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Emergenza maltempo: Conferenza delle Regioni il 9 febbraio

Alle 12.00 confronto con il Governo a Palazzo Chigi

(regioni.it) Dopo la presa di posizione con cui si chiede l’abbandono delle polemiche e un’urgente riforma della Legge 10/11 – posizione condivisa con il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che coordina la Commissione protezione civile della Conferenza delle Regioni  (cfr. notizia successiva) – il Presidente Vasco Errani ha convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 9 febbraio 2011 alle ore 9.30 (Via Parigi, 11 – Roma). All’ordine del giorno il punto sull’emergenza maltempo in corso, anche in previsione dell'incontro, fissato alle ore 12.00 a Palazzo Chigi, fra il Governo le Regioni, l'Anci e l'Upi.



( red / 08.02.12 )

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Protezione Civile: Errani e Dellai, indispensabile riforma Legge 10/2011

(regioni.it) “Alla luce delle vicende di questi giorni - sottolineando come la Protezione Civile rappresenti un importante elemento di valore per questo Paese e nel ribadire come la collaborazione con il Direttore e le strutture del Dipartimento nazionale della Protezione Civile siano state positive nel corso di quest’ultimo anno -  riteniamo necessario che cessi ogni polemica, peraltro in un momento di crisi che richiede ogni energia”, lo hanno dichiarato con un nota congiunta, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani (Presidente dell’Emilia-Romagna) e il Presidente Lorenzo Dellai (Presidente Provincia autonoma di Trento), Coordinatore della Commissione protezione civile per la Conferenza della Regioni .
“Occorre al contrario – proseguono Errani e Dellai - che si promuova rapidamente un confronto costruttivo fra Governo, Regioni, Enti locali e Protezione civile, per affrontare i problemi che sono emersi anche in questa emergenza a partire dalla indispensabile riforma della legge 10 del 2011 che come abbiamo detto fin dalla sua approvazione, così com’è, rappresenta un vero e proprio ostacolo da rimuovere per la piena ed efficiente operatività del sistema della Protezione Civile italiana”.



( red / 08.02.12 )

Integrato l'Odg della Conferenza delle Regioni

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Conferenza Stato-Regioni il 9 febbraio alle 14.00

Accordo sulle protesi mammarie prodotte dalla PIP

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha integrato l’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni del 9 febbraio (ore 9,30 - Via Parigi, 11). Oltre a fare il punto sull’emergenza maltempo in vista del successivo confronto con il Governo,a Palazzo Chigi alle ore 12,00 (vedi notizia precedente), la Conferenza delle Regioni dovrà affrontare anche i temi posti all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Piero Gnudi ha convocato, in seduta straordinaria, per giovedì 9 febbraio 2012 alle ore 14.00 (Sala riunioni, Via della Stamperia, 8, Roma).
Questo l'ordine del giorno:
1)           Intesa sulla proposta del Ministro della salute relativa alla conferma del Dott. Fulvio Moirano nell’incarico di Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. (SALUTE) Codice sito 4.10/2012/11 (servizio III) Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115.
2)           Intesa, in attuazione dell’articolo 17, comma 10, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sulla schema di decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro perla Pubblica Amministrazione e per la semplificazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante modifiche del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), di cui al decreto del Ministro della salute del 20 settembre 2004, n. 245. (SALUTE) Codice sito 4.10/2012/9 (Servizio III)Intesa ai sensi dell’articolo 48, comma 13, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.326.
3)           Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Linee guida di carattere clinico ed organizzativo per la gestione clinica dei casi di persone portatrici di protesi mammaria/e prodotta/e dalla ditta Poy Implant Prothèse (PIP)”. (SALUTE) Codice sito 4.10/2012/8 (Servizio III)
Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.



( red / 08.02.12 )

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Regioni su maltempo e protezione civile

(regioni.it) “La Protezione civile deve rimanere sotto la responsabilità politica ed amministrativa della Presidenza del Consiglio”, ha sostenuto il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, che aggiunge: “a volte sembra di essere afflitti da un sortilegio: depotenziare ciò che andrebbe potenziato. È il caso della Protezione civile nazionale, come con puntualità attirato alla nostra attenzione dalle equilibrate e sagge dichiarazioni rese oggi dal Capo dipartimento, Prefetto Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione resa al Senato. Nel corso degli ultimi mesi e su giustificazioni inquadrate nelle necessità di finanza pubblica, abbiamo dovuto accogliere innovazioni legislative che non ci consentono neppure di rivolgere una domanda di aiuto straordinario al Governo nazionale per esigenze di umanità e tutela della vita umana, perché il semplice domandare determina l'autoapplicazione di una sanzione: l'incremento della imposizione fiscale regionale. Una disgrazia, un alluvione, una frana, la perdita di un raccolto, il crollo di una abitazione, sono divenuti inciampi fastidiosi che non hanno bisogno di essere alleviati. Si preferisce la forma legislativa della dissuasione nel domandare, piuttosto che il risarcimento o il mero ristoro. Su questa scelta disastrosa cadutaci addosso, organizzata paradossalmente sulle sciagure, abbiamo deciso di seguire le uniche strade che l'ordinamento ci consente, il ricorso alla Corte costituzionale, nella speranzosa attesa che i nostri motivi siano accolti. Nel frattempo il Dipartimento nazionale di Protezione civile e il Prefetto Gabrielli, hanno fatto il possibile per accompagnare l'intero sistema nazionale e regionale di Protezione civile in questo assurdo slalom, offrendoci i migliori suggerimenti e consigli per poter conseguire i piccoli risultati quotidiani, all'interno del cunicolo stretto scavato dal legislatore nazionale”. Vendola quindi aggiunge: “Oggi però la misura è colma. Leggere le dichiarazioni di un funzionario come il Prefetto Gabrielli, reso inerme dalla normativa, in tempi in cui i fenomeni naturali assumono il ruolo di una radiografia capace di scandagliare a fondo la rottura dell'armonia naturale compiuta dall'uomo, non può esimermi da richiedere la ricostituzione di una Protezione civile forte, autorevole e dotata di tutti gli strumenti per intervenire prontamente, così come Gabrielli chiede, e non esposta agli umori di qualsiasi uomo politico, magari in cerca di risalire la china di una popolarità irrimediabilmente perduta. Noi non pensiamo alla Protezione civile dei grandi eventi, che pure ha avuto il suo senso e la sua utilità, ma almeno vorremo poter fare affidamento sulla Protezione civile capace di governare gli eventi che si scatenano in grande: per far ciò è tuttavia necessario che il Governo Monti ripristini ciò che è stato insensatamente distrutto, e lo faccia rapidamente, ponendo la struttura nazionale e il Prefetto Gabrielli nelle condizioni di operare al meglio”. Per quanto riguarda la questione aumento tasse per calamità, la Regione Basilicata non intende chiedere lo stato di emergenza ''poiche' questo comporterebbe in automatico l'applicazione della 'tassa sulle disgrazie', ossia l'elevazione al massimo di tutte le addizionali fiscali sul territorio regionale''. La Basilicata ha infatti spiegato che con lo stato di emergenza bisognerebbe aumentare, ad esempio, le accise sui carburanti di cinque centesimi di euro al litro, l'addizionale Irap dal 4,75 al 5,75 per cento, e l'addizionale Irpef dallo 0,90 all'1,40 per cento. Questo sempre sulla base della legge approvata lo scorso anno con cui e' stato eliminato l'intervento finanziario dello Stato nella gestione delle operazioni, trasferito alle Regioni, su risorse proprie o sulla leva fiscale locale. Per questo motivo ''la Regione Basilicata ha deciso di fronteggiare l'emergenza, fin quando possibile, utilizzando i mezzi propri senza gravare sui cittadini e sulle aziende in un momento particolarmente delicato della storia del nostro Paese''. Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, afferma: ''La cosa scandalosa che sta accadendo nel nostro paese e nella vostra regione e' che si sta mostrando in tutta la sua complessita' un problema infrastrutturale per l'erogazione dei servizi primari, un sistema assolutamente obsoleto che sta mettendo in ginocchio una regione. Anche a pochi chilometri da Roma da 5 giorni la gente non ha luce, non ha calore ne' acqua: questo e' il vero scandalo. Se non avessimo avuto questo disagio - ha sottolineato Polverini - probabilmente i cittadini avrebbero sofferto lo stesso ma non in questo modo''.

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[Friuli - Venezia Giulia] PROT.CIVILE: CIRIANI, MILLEPROROGHE 2011 L'HA FERITA MORTALMENTE

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[Veneto] METEO. IN VENETO STATO DI ATTENZIONE PER VENTO FORTE E POSSIBILI NEVICATE SULL’INTERO TERRITORIO

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[Friuli - Venezia Giulia] PROT. CIVILE: CIRIANI, DEVE POTER AGIRE RAPIDAMENTE E IN AUTONOMIA

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[Trento] LA PROTEZIONE CIVILE TRENTINA IN EMILIA ROMAGNA CON I VOLONTARI

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[Campania] EMERGENZA MALTEMPO, AMENDOLARA: “TASK FORCE PER LA STIMA DEI DANNI”

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[Liguria] MALTEMPO, GELO IN LIGURIA, AGRICOLTURA REGIONE CONVOCA TAVOLO VERDE E CHIEDE AIUTO A BRUXELLES

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[Basilicata] Neve; Mancusi: disagi inevitabili, noi evitiamo il peggio

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[Marche] Emergenza neve, riunione del Centro operativo regionale

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[Basilicata] Neve: Regione non chiede stato di emergenza per non far aumentare tasse

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[Marche] EMERGENZA NEVE: LE MODIFICHE DEL CALENDARIO SCOLASTICO AL TERMINE DELL’ALLERTA METEO

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[Valle d'Aosta] Emergenza neve: partiti questa mattina nove volontari della Protezione civile

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[Puglia] Vendola: “La Protezione civile deve rimanere sotto la responsabilità politica ed amministrativa della Presidenza del Consiglio”

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[Lazio] MALTEMPO, REGIONE LAZIO: DOMANI ALLE 15 UNITÀ DI CRISI

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[Valle d'Aosta] MALTEMPO: PREVISTE DEBOLI NEVICATE IL GELO CONCEDE UNA TREGUA

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[Lazio] MALTEMPO, FORTE: “GOVERNO MONTI CHE FA, SI MOBILITA?”

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[Emilia - Romagna] Emergenza neve - Il presidente Errani chiede al Governo lo slittamento di un mese per dichiarazioni e versamenti da parte delle imprese dell'Emilia-Romagna, rispetto al termine previsto per il prossimo 16 febbraio

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[Toscana] Maltempo, il punto sulle criticità

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[Campania] MALTEMPO, ASSESSORE COSENZA: "STATO DI EMERGENZA ATTUALE NON COMPORTA AUMENTO IMPOSTE E ACCISA BENZINA"

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[Lazio] MALTEMPO, POLVERINI: GOVERNO SCENDA IN CAMPO AL FIANCO DELLE REGIONI

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[Lombardia] MALTEMPO,DE CAPITANI:NO CRITICITÀ SU AGRICOLTURA



( red / 08.02.12 )

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Ragioneria Generale dello Stato: bene il fabbisogno 2011

Al via la rilevazione del patrimonio della P.A. 2012

(regioni.it) Nel mese di gennaio 2012 si è realizzato, in linea con le previsioni congiunturali, un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 3,3 miliardi di euro rispetto ad un fabbisogno di 2,4 miliardi registrato a gennaio 2011. Il risultato sconta una concentrazione nel mese dei pagamenti per interessi dovuti ad una diversa scansione temporale delle scadenze rispetto al 2011. Nel primo mese del 2012 si registra, infine, il buon andamento del gettito fiscale.
Sempre sul fronte del fabbisogno, una nota della Ragioneria Generale dello Stato precisa che il saldo 2011 migliora di 5,5 miliardi rispetto al 2010. 3 miliardi più delle stime ufficiali DEF. Il fabbisogno annuo del settore statale del 2011 registra un miglioramento significativo non solo rispetto all'anno precedente ma anche in relazione alle ultime stime ufficiali inserite nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza. Il fabbisogno del 2011 ammonta - con i dati provvisori al 31.12.2011 - a circa 61,5 miliardi, 5,5 miliardi in meno rispetto all'anno precedente che aveva chiuso con un fabbisogno annuo di circa 67 miliardi. Il miglioramento arriva quasi a 8 miliardi se si confronta il dato annuo 2010 e 2011 in modo omogeneo escludendo l'erogazione per il sostegno finanziario alla Grecia, che nel 2011 è stata molto più rilevante (circa 6 miliardi contro i 4 miliardi circa del 2010) . Rispetto alle ultime stime DEF che si basavano per il 2011 su un fabbisogno di 64,8 miliardi, il dato effettivamente registrato sul fabbisogno 2011 è migliorativo di oltre 3 miliardi. Sul risultato ottenuto incide sia l'andamento più favorevole degli incassi fiscali sia l'andamento riflessivo di alcuni comparti di spesa.  Per quanto riguarda il dato mensile, relativo al dicembre 2011, si segnala un avanzo del settore statale provvisoriamente determinato in oltre 8 miliardi, inferiore di circa 2 miliardi rispetto a quello realizzato nel dicembre 2010 che fu di oltre 10 miliardi. In termini omogenei, tenuto conto dell'erogazione a favore della Grecia e della riduzione della percentuale di acconto IRPEF, l'avanzo del mese si attesterebbe a oltre 12 miliardi. In particolare, dal lato degli incassi nel mese di dicembre è da segnalare il buon andamento delle entrate fiscali nonostante il differimento al 2012 del versamento di 17 punti percentuali dell'acconto Irpef (circa 3 miliardi), disposto in attuazione dell'articolo 55 del D.L. 78/2010, come modificato dalla legge di stabilità per il 2012, per alleggerire il carico fiscale di fine anno dei contribuenti persone fisiche.  Dal lato dei pagamenti, rispetto all'analogo mese di dicembre 2010, il saldo del mese sconta, oltre alla citata erogazione a favore della Grecia, una dinamica in linea con le previsioni. In particolare si segnalano il contenuto aumento alla spesa per interessi, i trasferimenti alle regioni che hanno rispettato i piani di rientro della spesa sanitaria e l'accelerazione dei rimborsi fiscali.

Da segnalare poi che il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e della Finanze ha avviato la rilevazione del Patrimonio della PA per il 2012 che, secondo il Decreto Legge n. 216 del 29 Dicembre 2011, prevede nuove scadenze per la comunicazione dei dati relativi ai beni immobili, alle concessioni e alle partecipazioni detenuti dalle Amministrazioni Pubbliche centrali e locali. Il progetto, iniziato nel febbraio 2010 sulla base di quanto previsto dall'articolo 2, comma 222, della Legge 191/2009, ha l'obiettivo di censire annualmente, e valutare a prezzi di mercato, le voci dell'attivo pubblico. “Il progetto rappresenta un'iniziativa innovativa ed ambiziosa - dichiara il Sottosegretario al Ministero dell'Economia Gianfranco Polillo - che mira ad una conoscenza sistematica delle componenti dell'attivo di tutte le Amministrazioni pubbliche. Riuscire a conoscere i propri asset, attribuendo loro un valore di mercato, costituisce il presupposto per una gestione oculata della "cosa pubblica", permette di riorganizzare, gestire meglio le risorse e i servizi, ridurre i costi, impedire di "svendere". Perché ciò sia possibile è necessaria la collaborazione di tutte le Amministrazioni e la condivisione degli obiettivi, dei principi e dei modelli di gestione. Mancano all'appello poco meno della metà delle 11 mila Amministrazioni interessate, che non si sono ancora registrate al Portale dedicato al progetto: un risultato sicuramente apprezzabile, ma occorre incrementare il tasso di risposta per migliorare e completare la conoscenza del patrimonio pubblico”.  Per poter procedere all'invio dei dati, le Amministrazioni non ancora registrate devono provvedere con sollecitudine alla registrazione sul Portale Tesoro https://portaletesoro.mef.gov.it e alla individuazione di un responsabile della comunicazione dei dati, per ogni voce dell'attivo (Immobili, Concessioni, Partecipazioni), ai sensi dell'art. 12, comma 13, del Decreto Legge n. 98/2011, convertito con modificazioni nella Legge n. 111/2011; per le Amministrazioni inadempienti è prevista la segnalazione alla Corte dei Conti. Gli utenti registrati al Portale prima della migrazione sulla nuova piattaforma, avvenuta il 7 novembre 2011, devono effettuare quanto prima l'accesso al nuovo Portale Tesoro https://portaletesoro.mef.gov.it.

Informazioni sul progetto, sulle modalità di registrazione e sulla comunicazione dei dati sono disponibili nella parte pubblica del Portale Tesoro nelle sezioni "Adempimenti" e "Supporto all'Utente" e, accedendo all'area riservata del Portale, nelle pagine di benvenuto dei singoli moduli.  La rilevazione del 2012 ha nuove scadenze rispetto al passato.

PARTECIPAZIONI

· Entro il 31 gennaio 2012, invio dei dati per le partecipazione detenute al 31 dicembre 2009.

· febbraio e aprile 2012, invio dei dati per le partecipazioni detenute al 31 dicembre 2010.

· maggio - luglio 2012, invio dei dati per le partecipazioni detenute al 31 dicembre 2011. BENI IMMOBILI: I termini per la comunicazione dei beni immobili, in essere al 31 dicembre 2011, sono fissati al 31 luglio 2012.

CONCESSIONI: I termini per la comunicazione delle concessioni, in essere al 31 dicembre 2011, sono fissati al 31 luglio 2012.



( red / 08.02.12 )

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Le manovre di finanza pubblica del 2011

(regioni.it) “Nel corso del 2011 le condizioni del ciclo economico hanno evidenziato un progressivo deterioramento e una ripresa delle tensioni finanziarie sui mercati internazionali. In questo scenario, l’Italia ha proseguito nel percorso di risanamento dei conti pubblici, contemperando questa esigenza con interventi a favore della crescita economica e dell’equità”, a sostenerlo è la Ragioneria Generale dello Stato con un nota che fa il punto sulle “manovre di finanza pubblica del 2011”. L’obiettivo del pareggio di bilancio è stato prima fissato, con il Documento di economia e finanza 2011 (DEF), al 2014 e successivamente, con il decreto legge n. 138/2011 e la Nota di aggiornamento al DEF 2011, anticipato al 2013. La legge di stabilità 2012 non ha modificato i saldi di finanza pubblica disponendo riduzioni di bilancio su risorse, in larga parte, già accantonate con le manovre approvate nel corso dell’estate. Il successivo deterioramento del quadro macroeconomico ha indotto il Governo a rivedere con la Relazione al Parlamento 2011 lo scenario di previsione e a disporre una ulteriore manovra correttiva alla fine del 2011 – decreto legge n. 201/2011 – per consentire la conferma degli obiettivi di finanza pubblica già programmati. La stima degli effetti cumulati dei quattro provvedimenti ha evidenziato una correzione dell’indebitamento netto della PA per 2,8 miliardi nel 2011, 48,8 miliardi nel 2012, 75,7 miliardi nel 2013 e 81,3 miliardi nel 2014. Tra i sottosettori della PA prevale il contributo delle amministrazioni centrali a cui sono imputati gli effetti delle misure di incremento di entrata. Evidente appare tuttavia anche il contributo degli altri sottosettori alla correzione degli andamenti tendenziali della finanza pubblica.



( red / 08.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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