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Regioni.it

n. 1968 - mercoledì 8 febbraio 2012

Sommario
- Emergenza maltempo: Conferenza delle Regioni il 9 febbraio
- Protezione Civile: Errani e Dellai, indispensabile riforma Legge 10/2011
- Conferenza Stato-Regioni il 9 febbraio alle 14.00
- Regioni su maltempo e protezione civile
- Ragioneria Generale dello Stato: bene il fabbisogno 2011
- Le manovre di finanza pubblica del 2011

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Regioni su maltempo e protezione civile

(regioni.it) “La Protezione civile deve rimanere sotto la responsabilità politica ed amministrativa della Presidenza del Consiglio”, ha sostenuto il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, che aggiunge: “a volte sembra di essere afflitti da un sortilegio: depotenziare ciò che andrebbe potenziato. È il caso della Protezione civile nazionale, come con puntualità attirato alla nostra attenzione dalle equilibrate e sagge dichiarazioni rese oggi dal Capo dipartimento, Prefetto Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione resa al Senato. Nel corso degli ultimi mesi e su giustificazioni inquadrate nelle necessità di finanza pubblica, abbiamo dovuto accogliere innovazioni legislative che non ci consentono neppure di rivolgere una domanda di aiuto straordinario al Governo nazionale per esigenze di umanità e tutela della vita umana, perché il semplice domandare determina l'autoapplicazione di una sanzione: l'incremento della imposizione fiscale regionale. Una disgrazia, un alluvione, una frana, la perdita di un raccolto, il crollo di una abitazione, sono divenuti inciampi fastidiosi che non hanno bisogno di essere alleviati. Si preferisce la forma legislativa della dissuasione nel domandare, piuttosto che il risarcimento o il mero ristoro. Su questa scelta disastrosa cadutaci addosso, organizzata paradossalmente sulle sciagure, abbiamo deciso di seguire le uniche strade che l'ordinamento ci consente, il ricorso alla Corte costituzionale, nella speranzosa attesa che i nostri motivi siano accolti. Nel frattempo il Dipartimento nazionale di Protezione civile e il Prefetto Gabrielli, hanno fatto il possibile per accompagnare l'intero sistema nazionale e regionale di Protezione civile in questo assurdo slalom, offrendoci i migliori suggerimenti e consigli per poter conseguire i piccoli risultati quotidiani, all'interno del cunicolo stretto scavato dal legislatore nazionale”. Vendola quindi aggiunge: “Oggi però la misura è colma. Leggere le dichiarazioni di un funzionario come il Prefetto Gabrielli, reso inerme dalla normativa, in tempi in cui i fenomeni naturali assumono il ruolo di una radiografia capace di scandagliare a fondo la rottura dell'armonia naturale compiuta dall'uomo, non può esimermi da richiedere la ricostituzione di una Protezione civile forte, autorevole e dotata di tutti gli strumenti per intervenire prontamente, così come Gabrielli chiede, e non esposta agli umori di qualsiasi uomo politico, magari in cerca di risalire la china di una popolarità irrimediabilmente perduta. Noi non pensiamo alla Protezione civile dei grandi eventi, che pure ha avuto il suo senso e la sua utilità, ma almeno vorremo poter fare affidamento sulla Protezione civile capace di governare gli eventi che si scatenano in grande: per far ciò è tuttavia necessario che il Governo Monti ripristini ciò che è stato insensatamente distrutto, e lo faccia rapidamente, ponendo la struttura nazionale e il Prefetto Gabrielli nelle condizioni di operare al meglio”. Per quanto riguarda la questione aumento tasse per calamità, la Regione Basilicata non intende chiedere lo stato di emergenza ''poiche' questo comporterebbe in automatico l'applicazione della 'tassa sulle disgrazie', ossia l'elevazione al massimo di tutte le addizionali fiscali sul territorio regionale''. La Basilicata ha infatti spiegato che con lo stato di emergenza bisognerebbe aumentare, ad esempio, le accise sui carburanti di cinque centesimi di euro al litro, l'addizionale Irap dal 4,75 al 5,75 per cento, e l'addizionale Irpef dallo 0,90 all'1,40 per cento. Questo sempre sulla base della legge approvata lo scorso anno con cui e' stato eliminato l'intervento finanziario dello Stato nella gestione delle operazioni, trasferito alle Regioni, su risorse proprie o sulla leva fiscale locale. Per questo motivo ''la Regione Basilicata ha deciso di fronteggiare l'emergenza, fin quando possibile, utilizzando i mezzi propri senza gravare sui cittadini e sulle aziende in un momento particolarmente delicato della storia del nostro Paese''. Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, afferma: ''La cosa scandalosa che sta accadendo nel nostro paese e nella vostra regione e' che si sta mostrando in tutta la sua complessita' un problema infrastrutturale per l'erogazione dei servizi primari, un sistema assolutamente obsoleto che sta mettendo in ginocchio una regione. Anche a pochi chilometri da Roma da 5 giorni la gente non ha luce, non ha calore ne' acqua: questo e' il vero scandalo. Se non avessimo avuto questo disagio - ha sottolineato Polverini - probabilmente i cittadini avrebbero sofferto lo stesso ma non in questo modo''.

                                                                                                                          

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[Campania] EMERGENZA MALTEMPO, AMENDOLARA: “TASK FORCE PER LA STIMA DEI DANNI”

          

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[Valle d'Aosta] Emergenza neve: partiti questa mattina nove volontari della Protezione civile

          

[Puglia] Vendola: “La Protezione civile deve rimanere sotto la responsabilità politica ed amministrativa della Presidenza del Consiglio”

          

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[Toscana] Maltempo, il punto sulle criticità

          

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[Lombardia] MALTEMPO,DE CAPITANI:NO CRITICITÀ SU AGRICOLTURA



( red / 08.02.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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