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Regioni.it

n. 1970 - venerdì 10 febbraio 2012

Sommario
- Foibe: le Regioni nel giorno del Ricordo
- Agenzia demanio promette dismissioni per 5 miliardi
- Agricoltura: esentare fabbricati rurali da Imu
- Agricoltura: Imu su fabbricati rurali, coro di no dalle Regioni
- Decreto semplificazioni in Gazzetta Ufficiale
- Campania: sospeso lo stop dei collegamenti marittimi

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Foibe: le Regioni nel giorno del Ricordo

(regioni.it) “E' giusto ricordare e commemorare la tragedia e la violenza delle foibe e il dramma dell'esodo dall'Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia alla fine della Seconda guerra mondiale, certo condannando tutto ciò che ha sortito e provocato questi drammi, ma con ferma e convinta volontà di voler andare avanti''. E' quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in un messaggio in occasione del ''Giorno del ricordo'' della tragedia delle Foibe. “Dobbiamo conservare e coltivare la memoria facendo sì che ciò abbia oggi un effetto per quanto possibile positivo, tentando cioè di superare la memoria come fonte di rancore, perché è ovvio che la memoria rancorosa non contribuisce a rendere più unita una società, ma rappresenta solitamente un ostacolo su questo percorso. Nel dibattito parlamentare che portò, nel 2004, all'approvazione della legge che istituiva il “Giorno del ricordo” - ha aggiunto Marini - furono sottolineati i ritardi, i silenzi, le rimozioni, le reticenze, i giustificazionismi che erano stati accumulati in rapporto a quelle vicende. Oggi, a distanza di sette anni, tutte le parti politiche che approvarono quel provvedimento, devono respingere la tentazione di usare la memoria del passato come strumento politico e devono altresì evitare la tendenza ad usare l'analisi storica come strumento per l'agire politico”. “Assai lungo e complesso sarebbe spiegare ora - ha proseguito la presidente - le motivazioni di politica interna ed internazionale che hanno portato in questi ultimi cinquant'anni in Italia a rimuovere dai libri scolastici il fenomeno dell'esodo dei giuliano-dalmati e delle foibe istriane. Ciò che invece oggi si può e si deve dire è che si sta acquisendo una nuova consapevolezza sull'esodo e le foibe e la convinzione che l'esclusione di queste vicende storiche dall'insegnamento scolastico e dalla formazione della cultura nazionale non sia piu' praticabile. Un piccolo contributo, in questo senso, e' stato offerto dall'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea che, attraverso il contatto con le scuole e l'associazionismo degli esuli, in particolare la Società di Studi Fiumani, continua a conservare la memoria storica della comunità esule trasferitasi in Italia e a rilanciare non idee di anacronistici ritorni - ha concluso -, ma un dialogo democratico e interculturale con quell'area dell'Adriatico che è diventata la nuova frontiera dell'Europa comunitaria''.
Per il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini “nel Giorno del Ricordo commemoriamo le tante vittime dell'orrore delle Foibe. Siamo vicini a chi ha perso amici e familiari in quella tragedia riaffermando con forza che il passato deve restare costante monito per non cadere mai più nell'errore, così come ribadito dal presidente Napolitano, le cui parole rappresentano il sentimento di tutti noi. Promuovere e conservare la memoria - ha aggiunto Polverini - alimentare soprattutto nei giovani la conoscenza di pagine della nostra storia che per lungo tempo sono state trascurate, come la strage delle Foibe, è il nostro impegno e dovere di italiani e di rappresentanti delle istituzioni. Per questo, come Regione, organizzeremo presso le scuole superiori iniziative per approfondire la conoscenza delle foibe, mostrando video e testimonianze”.
“Ricordare non puo' diventare un semplice atto di routine, volto ad allontanare dalla nostra coscienza collettiva una verita' scomoda e orrenda”, è questo l'appello del presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, nel suo messaggio diffuso in occasione del Giorno del ricordo. “La giornata di oggi, in ricordo delle vittime delle foibe, - spiega Rollandin - si lega strettamente alle iniziative dei giorni scorsi in memoria delle vittime e degli internati dei lager nazisti, perché tutti i caduti a causa della guerra non siano dimenticati e non si debbano mai più ripetere gli errori del passato. Ma ricordare semplicemente il passato non è sufficiente: bisogna affrontare la verità, analizzarla, trarre i dovuti insegnamenti e assumere comportamenti conseguenti”. Secondo il Presidente della Regione Valle d'Aosta “ricordare è una responsabilita' per tutti e va assunta fino in fondo, perché da quelle vicende, tanto da Auschwitz quanto dalle foibe, possa scaturire lo stimolo forte verso un'indispensabile crescita intellettuale, etica e morale. Queste vicende, che hanno oggi assunto un significato simbolico ben preciso, - aggiunge ancora Rollandin - non devono essere interpretate qualcosa che non ci riguarda più. Il rispetto della vita umana, infatti, rappresenta il più alto valore umano e troppo spesso, come la storia insegna, questa semplice verità è stata dimenticata. E' accaduto, e può accadere ancora. Per questo, ricordare e' oggi un dovere di tutti”.
“Una tragedia che non va dimenticata''. Cosi' il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. “Per rendere omaggio alle vittime innocenti e per consegnare alle giovani generazioni un messaggio di giustizia e di speranza è necessario non dividersi in queste occasioni”' aggiunge Caldoro, e  “i distinguo non servono. Le forze politiche e le Istituzioni hanno il dovere di ricordare, insieme e senza polemiche strumentali, una pagina tristissima della nostra storia”.
“Rendiamo un omaggio commosso a quella sterminata moltitudine di cittadini, vittime innocenti delle contrapposizioni e degli odi nazionalistici, della distruzione dei valori e della morale, della riduzione dell'uomo ad oggetto da manipolare”, ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi chiudendo la seduta solenne del Consiglio regionale per il 'Giorno del Ricordo' dei martiri delle Foibe. E' necessario, per Rossi, ''conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'Esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della piu' complessa vicenda del confine orientale. L'aver istituito questa ricorrenza - ha detto Rossi - è stato un atto di giustizia che, dopo molti anni di silenzio, era dovuto alle vittime e ai loro congiunti, per lungo tempo privati di quel riconoscimento pubblico che e' il segno dell'attenzione di un Paese verso le tragedie del proprio recente passato''.
“Il Molise pur in emergenza, pur dovendo affrontare tanti disagi dovuti alle eccezionali nevicate di questi giorni, non dimentica le vittime delle foibe''. A sottolinearlo e' il presidente della Regione Molise, Michele Iorio. “Non lo fa perché essi erano italiani come noi – spiega Iorio - non lo fa perché le generazioni di oggi hanno il dovere della memoria, non lo fa perché la storia di quegli anni, e le atrocità che vi si verificarono, deve insegnare all'umanità che per nessun motivo al mondo l'uomo può tollerare l'odio etnico e politico nei confronti del suo simile. Oggi le scuole sono chiuse, e le istituzioni stanno affrontando l'emergenza, ma e' bene che appena si ritornerà alla normalità tutti creino occasioni di confronto e di dibattito soprattutto con i giovani per rileggere questa triste pagina della storia onorando così chi perse la vita in quell'occasione e chi ebbe a soffrire umiliazioni immense dovendo lasciare la propria casa in Istria per iniziare un difficile e altrettanto umiliante tragitto da profugo in Italia”.

 

 



( red / 10.02.12 )
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