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Regioni.it

n. 1971 - lunedì 13 febbraio 2012

Sommario3
- Napolitano: coesione sociale fattore fondamentale
- Rapporto sulla coesione sociale
- Amianto: sentenza storica a Torino su Eternit
- Maltempo: Regioni chiedono sospensione pagamenti per imprese
- Caldoro e De Filippo su questione meridionale
- Protesi mammarie PIP: Regioni su accordo per linee guida

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Napolitano: coesione sociale fattore fondamentale

(regioni.it) La coesione sociale è un fattore fondamentale per la ripresa economica del nostro Paese, a sottolinearlo è Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha quindi evidenziato che la coesione sociale non equivale all'immobilismo ma alla ''massima intesa per il cambiamento e le riforme''.
Napolitano aggiunge: "e'' fondamentale concepire anche la riforma del mercato del lavoro in funzione di un accrescimento della produttività che, purtroppo, in Italia è stata stagnante da molti anni''.
Napolitano spiega:  ''Vorrei che non si dicesse ogni giorno che ho lanciato un appello o rivolto un monito, io cerco di porre problemi, che e' una cosa un po' diversa. E pongo il problema della necessita' di un accordo valido tra le parti sociali, in particolare i sindacati, e il governo''.
Napolitano si è detto ''sicuro che c'è molto senso di responsabiltà. E non voglio interferire''.
Napolitano ha quindi ricordato il problema dell’occupazione giovanile: ''in Italia crediamo che all'abbattimento del debito debba corrispondere un forte spirito di solidarietà e di rilancio per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione dei giovani'' in Europa.
La disoccupazione giovanile, in particolare, e' un ''problema fondamentale in Europa e richiede anche investimenti pubblici a livello europeo, in particolare sul piano della spesa per investimenti, e un forte sforzo per qualificare i giovani e prepararli a entrare nel mondo del lavoro”.
''Per i Paesi come l'Italia o anche come la Grecia'' che sono alle prese con la crisi del debito, ''non bisogna concentrarsi esclusivamente su misure di austerita''' e ''bisogna immediatamente congiungere le scelte'' per risanare il bilancio, con ''le scelte per far crescere il Paese e l'Europa'', ha aggiunto Giorgio Napolitano.
''E' chiaro che ci possono essere dei rischi se si mette il piede soltanto sull'acceleratore per il risanamento di bilancio e non si tocca invece la crescita'', aggiunge il capo dello Stato. Il ''banco di prova'' sara' il Consiglio europeo di marzo che avra' ''all'ordine del giorno le politiche della crescita e dello sviluppo''.

http://www.quirinale.it/

 



( red / 13.02.12 )

Uno studio curato da Istat, Inps e Ministero lavoro

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Rapporto sulla coesione sociale

(regioni.it) Ammonta a 6.662 milioni di euro la spesa dei Comuni italiani, in forma singola o associata, per gli interventi e ai servizi sociali: un valore pari allo 0,42% del Pil nazionale. Il dato - contenuto nel “Rapporto sulla Coesione sociale” - messo a punto da Inps, Istat e ministero del Lavoro – si riferisce al 2008.
La spesa media pro capite è  pari a 111 euro, con differenze territoriali: si va da un minimo di 30 euro in Calabria a un massimo di 280 nella provincia autonoma di Trento.  Al di sopra della media nazionale si collocano tutte le regioni del Centro-Nord e la Sardegna, mentre il Sud (escluse le Isole) presenta i livelli più bassi di spesa media pro capite (52 euro), circa tre volte inferiore a quella del Nord-est (155 euro).
Famiglia e minori, anziani e persone con disabilità sono i principali destinatari delle prestazioni di welfare locale, su queste tre aree di utenza si concentra l'82,6% delle risorse impiegate.  Le politiche di contrasto alla poverta' e all'esclusione sociale incidono per il 7,7% della spesa sociale, mentre il 6,3% e' destinato ad attività generali o rivolte alla “multiutenza”. Le quote residue riguardano le aree di utenza ''immigrati e nomadi'' (2,7%) e “dipendenze” (0,7%). Il 38,7% della spesa e' destinato a interventi e servizi, il 34,7% a sostegno di strutture, il rimanente 26,8% ai trasferimenti in denaro. Nelle regioni del Sud quote di spesa significative sono destinate alle politiche di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale: il 12,3% nel complesso dell'area, a fronte di una media nazionale del 7,7%, con un picco del 23,8% in Calabria. Nelle regioni del Nord un volume maggiore di risorse è impiegato per la cura degli anziani e, soprattutto nel Nord-est, dei disabili. La quota di spesa destinata a interventi e servizi per i disabili e' elevata anche nelle Isole (29,1%).  L'area di utenza “disabili” è anche quella che registra i livelli di spesa pro capite più elevati, in media 2mila 500 euro, valore che sale a 5mila euro nel Nord-est.

I servizi della prima infanzia (clicca sulla tabella per ingrandire

VOLUME 1
TAVOLE
VOLUME 2

130212_Nota_stampa.pdf

 

 



( red / 13.02.12 )

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Amianto: sentenza storica a Torino su Eternit

(regioni.it) Sentenza storica sull’amianto. Il Tribunale di Torino ha condannato a 16 anni di carcere il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier, a conclusione del processo Eternit, ritenendoli colpevoli di disastro doloso per le condizioni degli stabilimenti di Cavagnolo (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria). Risarcimenti milionari a favore delle parti civili: al comune di Casale Monferrato (25 mln), Regione Piemonte (20 mln), Inail (15 mln), comune di Cavagnolo (4 mln).
Alle centinaia di familiari viene riconosciuto un risarcimento medio di 30.000 euro ciascuno.
Per Nichi Vendola, presidente della regione Puglia, si tratta la sentenza del processo Eternit “ha qualcosa di storico e decisivo, non solo perche' si e' trattato del piu' grande processo penale in Italia e nel mondo per le morti d'amianto, ma perchè rappresenta finalmente un punto fermo di una battaglia che iniziata sindacalmente è divenuta coscienza civile''.
 "
Il risultato di oggi – afferma Vendola - non deve far dimenticare  tuttavia che, nonostante una legge che vieti uso e produzione di amianto, nel nostro Paese se ne stimino piu' di trenta tonnellate da bonificare e la sua messa al bando in tutto il mondo non e' ancora un obiettivo raggiunto''.
Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, si dice soddisfatto per “questa  sentenza che rende giustizia alle famiglie delle vittime e a un intero territorio. Ora occorre  lavorare per completare la bonifica delle aree e per la ricerca e la  prevenzione. Il mio pensiero va a tutti coloro che per molto tempo hanno atteso questo momento".
"Una sentenza storica che costituirà un precedente importante per la garanzia della salute dei lavoratori e dell'ambiente", è il commento della consigliera e presidente della commissione regionale per la parita', Roberta Mori, presente oggi a Torino alla lettura della sentenza del processo Eternit in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, costituitasi parte civile sin dalla prima fase istruttoria. Mori - presente su delega del presidente Vasco Errani - ha espresso rispetto e apprezzamento per quanti si impegnano con tenacia per la tutela del lavoro e della salute dei lavoratori in ogni contesto”.
Anche il ministro della Salute, Renato Balduzzi, sostiene che "la battaglia contro l'amianto prosegue. Certo che oggi la Sentenza di Torino rappresenta una pietra miliare e questa giornata sarà ricordata non solo in Italia ma nel mondo intero".

 

 



( red / 13.02.12 )

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Maltempo: Regioni chiedono sospensione pagamenti per imprese

Mobilitati Errani, Spacca e Polverini

(regioni.it) Il maltempo, il gelo e la neve hanno messon in ginocchio l’economia di molte Regioni. Non a caso i Presidenti di Marche, Emilia-Romagna e lazio si sono mobilitati per chiedere un intervento urgente del Governo che consenta di sospendere i pagamenti fiscali e previdenziali per le imprese. Il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha chiesto al premier Monti la sospensione dei pagamenti fiscali e previdenziali delle imprese a seguito dell'emergenza neve che ha colpito il territorio. La richiesta riguarda pagamenti presso l'Agenzia delle Entrate, l'Inps e l'Inail a partire da quelli del 16 febbraio.
“Le eccezionali nevicate di questi giorni e la straordinaria ondata di maltempo, tuttora in corso - ha scritto Spacca al presidente del Consiglio - hanno causato nelle Marche gravissime conseguenze anche all'esercizio e alla gestione delle attività economiche. Le associazioni imprenditoriali segnalano serie difficoltà anche nello svolgimento operativo dell'attività quotidiana delle imprese, e avanzano la richiesta di proroga dei termini fiscali e previdenziali per la presentazione delle dichiarazioni e dei versamenti previsti, a partire dal 16 febbraio prossimo, in quanto sono inevitabili i ritardi sia nella elaborazione dei dati che nelle relative comunicazioni, senza considerare i danni economici subiti. Condividendo tali esigenze molto sentite dal sistema delle imprese, soprattutto di piccola dimensione - continua la missiva - Le chiedo il Suo autorevole e urgente intervento per definire un provvedimento di sospensione di alcuni mesi delle comunicazioni e dei relativi pagamenti presso l'Agenzia delle Entrate, l'Inps e l'Inail, a partire da quelli previsti dal prossimo 16 febbraio, con l'annullamento dell'applicazione delle sanzioni per l'eventuale ritardo negli adempimenti''.
Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente della regione Lazio, Renata Polverini. A causa dell'emergenza maltempo, per far fronte ai tanti disagi che anche le imprese hanno subito e stanno subendo, "ho chiesto – ha dichiarato Renata Polverini - al governo di intervenire per disporre il blocco dei pagamenti delle tasse e dei contributi previdenziali".
E un intervento del Governo perché venga accordato lo slittamento di un mese per le comunicazioni e i relativi pagamenti presso l'Agenzia delle Entrate, l'Inps e l'Inail da parte delle imprese dell'Emilia Romagna, è stato chiesto, sin dal 7 febbraio, dal presidente della Regione Vasco Errani a seguito del permanere delle condizioni di grave difficoltà causate dalle eccezionali nevicate e conseguenti gelate e delle previsioni per i prossimi giorni. La richiesta e' stata avanzata dal Presidente Errani tramite lettera indirizzata al sottosegretario Antonio Catricala' in linea con quanto chiesto nelle scorse ore alla Regione dalle organizzazioni imprenditoriali. In particolare dai contatti con le associazioni imprenditoriali "emergono significative difficoltà anche nello svolgimento dell'attività quotidiana delle migliaia di imprese del nostro territorio", che a causa della situazione di disagio "chiedono di sostenere la richiesta di proroga dei termini per la presentazione delle dichiarazioni e dei versamenti previsti per il prossimo 16 febbraio, a seguito dei ritardi cumulati nelle elaborazioni dei dati e delle relative comunicazioni”.
Il presidente Errani ha già incassato una certa disponibilità da parte dell’Agenzia delle Entrate: “per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni nevose sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell'effettuazione degli adempimenti tributari". Questa la nota diramata dall'Agenzia delle Entrate.

MALTEMPO: MARCHE,CHIESTA SOSPENSIONE PAGAMENTI FISCO E PREVIDENZA

MALTEMPO: SPACCA A MONTI, SOSPENDERE PAGAMENTI IMPRESE LETTERA PRESIDENTE MARCHE AL PREMIER

MALTEMPO. POLVERINI: CHIESTO BLOCCO TASSE PER IMPRESE GOVERNATRICE A GOVERNO: SOSPENDERE PURE CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

(LZ) MALTEMPO. POLVERINI: CHIESTO BLOCCO TASSE PER IMPRESE

Neve, l'agenzia delle Entrate apre su slittamento tasse imprese Ora palla a governo; provincia rimini conta su altre deroghe

(ER) NEVE. ERRANI A GOVERNO:SI' A TASSE DIFFERITE IMPRESE ROMAGNA

MALTEMPO: ERRANI, PROROGARE SCADENZE FISCALI A IMPRESE EMILIA ROMAGNA

MALTEMPO: ERRANI AL GOVERNO, SLITTI DI UN MESE VERSAMENTO IMPRESE



( red / 13.02.12 )

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Caldoro e De Filippo su questione meridionale

(regioni.it) Il presidente della Campania, Stefano Caldoro, interviene sulla questione dei rapporti del Parlamento con le politiche meridionali: ''c'è una certa debolezza delle delegazioni parlamentari del Mezzogiorno. Il Sud, in Parlamento non c'è, non si è fatto sentire, non produce atti significativi''.
Caldoro sottolinea che ''nei prossimi mesi ci dobbiamo preparare a fare una grande battaglia parlamentare, di tutti i rappresentanti eletti del Sud, per ribaltare con forza e tenacia lo schema costruito in questi anni che è penalizzante per il Sud''.
Caldoro non mette in dubbio le capacità dei parlamentari del Sud, che ''sono molto capaci''. Il punto, pero', e' che ''lavorano poco insieme, per gli interessi del Sud, a differenza di cio' che fanno i colleghi del Nord''.
Caldoro sottolinea come nell'ambito della Conferenza delle Regioni, quelle meridionali, ''condividono spesso norme, ma non riusciamo a trovare in Parlamento una forza sufficiente che abbia la coesione''.
Caldoro parla di ''strumenti'' che penalizzano il Sud come ''la distribuzione delle risorse''. ''Non abbiamo solo l'eredita' di trasferimenti inferiori - afferma - ma anche il sistema dei fondi di riequilibrio che vengono stabilizzati, in un processo di riattribuzione basato sulla virtuosita'''.
''Ci sono tanti atti fondamentali - dice - e tra questi, per parlare di cose recenti, vi e' una mozione del Pdl sul ritardo dei pagamenti alle imprese costruita con il modello nordista''. Il problema posto ''e' giusto'', ma ''si consolida l'attuale assetto istituzionale''. Un modo che, a suo avviso, privilegia il Nord ''perche' sono quelle Regioni ad avere liquidita'''.
''Io ho proposto gli stessi impianto, meccanismo e priorita', ma su piattaforma nazionale disponibile per i pagamenti (il Fondo di Garanzia nazionale) - sottolinea - perche' i mille giorni di ritardo al Sud non possono essere comparati con i 150 del Nord''.
Il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, ha sottolineato la questione della disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno: ''i giovani laureati sono, per il Sud, uno spiazzamento drammatico, la nuova faccia della questione meridionale''.
Per De Filippo, e' il momento di ''abbassare le bandiere dei confini territoriali e creare una rete che attiri investimenti''. ''Le Regioni del Sud - ha sottolineato De Filippo – sono sedute ai tavoli di discussione, ma non vorrei consegnare alla storia un'altra vicenda che si arrende ai localismi''.
''E' il momento di costruire alleanze perche' la parola magica e' collaborare in questo riconosco il buon orientamento del Governo''.

 



( red / 13.02.12 )

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Protesi mammarie PIP: Regioni su accordo per linee guida

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella riunione straordinaria del 9 febbraio, ha condiviso un parere favorevole all’Accordo Stato-Regioni sulle linee guida di carattere clinico ed organizzativo per la gestione clinica dei casi di persone portatrici di protesi mammarie prodotte dalla PIP. Il parere espresso poi nel corso della Conferenza Stato-Regioni (tenutasi il pomeriggio dello stesso 9 febbraio) è stato accompagnato da una richiesta formulata in un documento (approvato dalla conferenza delle Regioni) e consegnato all’ Governo. Tale documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it ed il link è:
http://www.regioni.it/download.php?id=241324&field=allegato&module=news 
Si riporta di seguito il testo integrale.
Su Accordo ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Linee guida di carattere clinico ed organizzativo per la gestione clinica dei casi di persone portatrici di protesi mammaria/e prodotta/e dalla ditta Poly Implant Prothèse (P.I.P) 
punto 3) odg Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta odierna esprime parere favorevole all’Accordo con la richiesta di inserire il seguente emendamento nel terzo capoverso del testo dell’Accordo:
dopo le parole “azioni di rivalsa” inserire il seguente periodo nei confronti di tutti i soggetti coinvolti”.
Per cui il capoverso è così riformulato:
- Governo, Regioni e Province autonome convengono sulla necessità di approfondire, per gli aspetti di rispettiva competenza, la possibilità di azioni di rivalsa nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, ai sensi dell’art. 1916 del codice civile.
Roma, 9 febbraio 2012



( red / 13.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
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