Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 1972 - martedì 14 febbraio 2012

Sommario
- Sanità: Balduzzi, per riparto possibile piccola sperimentazione con deprivazione
- Coletto e Bresciani: contrari a criterio deprivazione nel Fondo sanitario
- Patto Salute: discussione aperta
- Comitato delle Regioni: sessione plenaria il 15 e 16 febbraio
- Regioni: vertice Polverini - Caldoro
- Valle d'Aosta: politica regionale di sviluppo, andamento incoraggiante

+T -T
Coletto e Bresciani: contrari a criterio deprivazione nel Fondo sanitario

De Filippo: con le ultime manovre finanziarie è a rischio la qualità della sanità

(regioni.it) Sui criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale interviene Luca Coletto, assessore regionale del Veneto alla sanità, ribadendo la sua contrarietà al criterio della deprivazione per determinare il riparto della spesa sanitaria. ''Non so a quale sperimentazione si riferisca il Ministro Balduzzi – ha detto Coletto -, e quindi non entro nel merito. Mi limito a ribadire che rispetto al criterio della deprivazione nel riparto del fondo sanitario nazionale la posizione del Veneto non e' cambiata rispetto all'anno scorso: siamo fermamente contrari a questo come ad ogni altro criterio che non si basi su elementi oggettivi e indiscutibilmente collegati ai bisogni di salute dei cittadini, alla realta' epidemiologica, demografica e organizzativa. Prima di sperimentare la deprivazione piuttosto si sperimentino i criteri e i costi standard. Per questo il Veneto e' gia' pronto e disponibile''.
''Ci sono studi inequivocabili - aggiunge Coletto – che attestano come i bisogni di salute non siano correlabili al Pil, alla dichiarazione dei redditi o al titolo di studio; mentre ci sono dati inconfutabili che testimoniano come il deficit della sanita' italiana sia dovuto in grandissima parte a gestioni non oculate ed ai relativi sprechi. Per questo, la sperimentazione piu' urgente da avviare e' l'applicazione dei criteri e dei costi standard, che vuol dire definire a livello nazionale il giusto costo di ogni prestazione, di ogni acquisto, e dell'organizzazione generale di ospedali e di assistenza territoriale e sulla base di questo giusto costo, uguale per tutti, ripartire le risorse. Di certo - conclude Coletto – noi non siamo disponibili a spremere ulteriormente i nostri cittadini ed il nostro personale sanitario per contribuire a pagare ospedali con 20 o 30 letti e 200 dipendenti''.
Sulla questione sanità è intervenuto anche il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo, che ha sostenuto che con le ultime manovre finanziarie è a rischio la qualità della sanità: “i tagli possono raggiungere i 17 miliardi di euro, mettendo a rischio la sostenibilita' dell'intero sistema sanitario, a partire dalla qualita' dei servizi, dall'appropriatezza delle prestazioni e dalla garanzia  di unitarieta'''.
De Filippo si e' soffermato sulle politiche sanitarie: ''La nostra quota di tagli salirebbe a 170 milioni di euro'', ha aggiunto, spiegando che ''nonostante tutto, il tentativo di governance introdotto dal Piano regionale integrato della Salute, attualmente all'esame del consiglio regionale, mira ad avere una sanita' organizzata in maniera coerente che funzioni meglio nella sua offerta avanzata di servizi di salute e costi soprattutto meno''.
Anche l'assessore alla Sanita' della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, afferma: "Come gia' da me  espresso in Commissione salute della Conferenza Stato-Regioni, la  deprivazione va respinta quale indicatore di riparto del Fondo  sanitario nazionale in quanto non e' un concetto clinico".
"Il fondo sanitario nazionale – sostiene Bresciani  - va ripartito, come succede gia' da anni, secondo criteri  clinici ed epidemiologici. L'indice di deprivazione produce effetti  epidemiologici gia' considerati e presenti nella popolazione pesata,  che da anni e' una delle basi del riparto del fondo, e pertanto  produce una duplicazione degli stessi parametri generando  un'inappropriata sommatoria degli indicatori, che sono derivati l'uno  dall'altro".



( red / 14.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top