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Regioni.it

n. 1973 - mercoledì 15 febbraio 2012

Sommario3
- Patto per la salute 2013-2015: Conferenza Regioni il 22 e il 23 febbraio
- Maltempo: Errani, ora Piano nazionale di salvaguardia del territorio
- Istat: recessione "tecnica" nel quarto trimestre 2011
- Bankitalia: aumentano entrate tributarie e debito pubblico
- Dati Eurostat su Pil e commercio estero
- Patto per salute: le proposte della Cgil

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Patto per la salute 2013-2015: Conferenza Regioni il 22 e il 23 febbraio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria per mercoledì 22 febbraio 2012 al termine delle programmate Conferenze Unificata e Stato-Regioni e per giovedì 23 febbraio 2012 ore 10.00 (i lavori proseguiranno per l’intera giornata) - Via Parigi, 11 – Roma – II piano.
Questo l’Ordine del giorno:
1) Prosecuzione del dibattito sul Nuovo Patto per la Salute 2013- 2015;
2) Proposta di riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2012.
Gli ordini del giorno integrali possono essere consultati sul sito www.regioni.it , il link è:
http://www.regioni.it/it/show-conferenze/conferenze.php



( red / 15.02.12 )

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Maltempo: Errani, ora Piano nazionale di salvaguardia del territorio

(regioni.it) Passato l’allarme neve opra c'è da affrontare il rischio di frane e dissesto idrogeologico, soprattutto in Appennino. Per questo il Presidente dell'Emilia-Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ritiene fondamentale un piano di salvaguardia del territorio a livello nazionale. La richiesta, rivolta al Governo, è partita il 15 febbraio dall'aula dell'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, dove Errani ha fatto il punto sull'emergenza neve dei giorni scorsi. “Ora dobbiamo affrontare il tema del rischio frane, della messa in sicurezza delle strade e del dissesto idrogeologico- avverte Errani - serve un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio, in cui tutte le istituzioni partecipano con le loro priorità a un intervento di prevenzione”.
Errani torna poi a puntare l’indice sulla legge n.10 del 2011:”è ingiusto che la dichiarazione dello stato di crisi nazionale faccia scattare immediatamente l'aumento delle accise”, ricordando poi che su questo tema “il governo si è impegnato a cercare finalmente la misura in questo paese”. Il problema, ha aggiunto, è il fondo nazionale di protezione civile “azzerato da tre anni”. Errani ha fatto un esempio delle ripercussioni di quel meccanismo: per non aumentare le accise, non è stata dichiarata l'emergenza nazionale nonostante le eccezionali nevicate e gelate dei giorni scorsi, ma senza lo stato di crisi nazionale serve un più lungo provvedimento legislativo per intervenire sulle agevolazioni nella fiscalita' delle imprese delle zone colpite (gia' chiesto il rinvio delle rate Inps e Inail, vedi anche “Regioni.it” n. 1971). Per lo slittamento delle rate fiscali e contributive in favore delle imprese “serve un provvedimento legislativo perché non abbiamo chiesto l'emergenza nazionale, dal momento che sarebbe scattato automaticamente l'aumento delle accise”.
Comuni e Province potranno contare sull’intervento dello Stato: “giovedì scorso - spiega Errani in aula- ho condiviso col governo che i costi pubblici della prima emergenza saranno a carico dello Stato (cfr. “Regioni.it” n. 1969). ora bisogna definire la copertura, nella difficile relazione con i meccanismi del patto di stabilità”. Resta invece “aperta la questione dei danni- avverte il Presidente - nessuno è in grado di far fronte ai danni dei privati, né i comuni, né le province, né la Regione". “Devono scattare alcuni sistemi”, conferma Errani, che per l'agricoltura cita ad esempio la "necessaria anticipazione dal fondo nazionale", mentre per il "Recupero e ripristino delle strutture servono misure di accesso al credito". La lunga ed eccezionale emergenza di neve e ghiaccio ha dato “la conferma che le nuove norme di protezione civile non funzionano, la legge 10 del febbraio 2011 ha burocratizzato la protezione civile”. Errani sottolinea che qualcosa andava cambiato: la protezione civile “ha fatto male” ad occuparsi dei grandi eventi sportivi, ma “bisogna definire cos'è una emergenza” e tornare a far funzionare il sistema di intervento. La protezione civile, “deve avere chiare le linee guida di gestione e di governo” e “non mi ha convinto che venerdì (10 febbraio) c'erano 600 mezzi e 1.200 persone a Roma in attesa di qualche centimetro di neve. un signore in Appennino mi ha detto, di fronte a due metri di neve: a Roma noi andiamo a spalare in ciabatte”. “con il dipartimento nazionale di protezione civile – ha aggiunto - abbiamo lavorato bene, ma occorre definire in dettaglio la governance dell'emergenza: se è comunale è in capo al Sindaco, se è regionale alla regione, se è nazionale per gravità, non per territorio, deve fare capo al dipartimento nazionale. la catena di comando non si può spezzettare”. Appunti, ma anche importanti riconoscimenti per il lavoro svolto: Errani ha ringraziato tutto il sistema di protezione civile che in Emilia-Romagna “ha funzionato”, grazie alla strutturata organizzazione regionale e alla sua colonna mobile, in rete con altre forze, anche di altre regioni, esercito compreso.
Particolarmente duri gli accenti riguardanti le ferrovie e proprio a supporto delle multe, la Regione sta preparando anche un dossier sui disservizi delle FS nei giorni dell'emergenza neve: ”faremo un report su Trenitalia e Rfi - mette in chiaro - per evitare di sparare sciocchezze". Dopo l'annuncio delle sanzioni, fatto dall'assessore regionale ai trasporti, Alfredo Peri, anche Errani si scaglia contro il gruppo FS per i disagi delle settimane scorse. “sono comprensibili i ritardi - sostiene - ma non e' ammissibile che il 50% dei treni sia da riparare e non è accettabile che il sistema di informazione sia stato così carente”. Allo stesso tempo, però, Errani ci tiene a precisare che il caso del convoglio fermo per sette ore nella neve a Forlimpopoli e' rimasto (per fortuna) isolato. "Dopo Forli'- sottolinea Errani- altri 12 treni sono stati raggiunti dalla protezione civile nel giro di un'ora e mezza”. Il Presidente ribadisce poi che nei giorni dell'emergenza neve “non abbiamo avuto problemi nella pulizia dei binari. Magari lo avessimo avuto, perché quello era assolutamente garantito dalla protezione civile”. Il problema, invece, “è strutturale e riguarda il materiale rotabile delle FS, che è vecchio e ha in media 30-35 anni. ma- rivendica Errani- nessuno può dire che non abbiamo segnalato il problema per tempo: da due anni non ci sono investimenti a livello nazionale, mentre noi abbiamo investito 250 milioni in nuovo materiale rotabile". dunque, anticipa il Presidente, “porremo il problema al governo perché e' un nodo strategico e serve un intervento sul piano nazionale. solo con le nostre forze non possiamo assicurare il salto di qualità che serve". Ancora oggi però i treni regionali viaggiano al 70%: ''avremo problemi ancora per diversi giorni - ha detto Errani - se il problema sono i treni rotti non si risolve solo perché non nevica più. il problema è più complesso, e strategico. servono investimenti nazionali”. 

Notizie dalle agenzie:

 



( red / 15.02.12 )

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Istat: recessione "tecnica" nel quarto trimestre 2011

Stima preliminare Pil

(regioni.it) E’ recessione. Secondo i dati Istat cala il nostro prodotto interno lordo, che nel quarto trimestre 2011 è a -0,7%.
Quindi l'Italia torna in recessione dopo poco piu' di due anni, quando l'ultimo periodo di recessione era terminato dopo il secondo trimestre del 2009.
Il prodotto interno lordo nel quarto trimestre 2011 e' infatti diminuito dello 0,7% sul trimestre precedente e dello 0,5% su base annua.
L'Istat in questa stima preliminare, rileva che il paese chiude il 2011 con un Pil in aumento dello 0,4%. La crescita risulta così in forte frenata: nel 2010 era stata pari all'1,4%.
Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti mentre è diminuito dello 0,2% nel Regno Unito e dello 0,6% in Giappone. In termini tendenziali, il Pil è aumentato dell’1,6% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito ed è diminuito dell’1,0% in Giappone.

 

Stima preliminare del Pil (IV trimestre 2011)


PROSPETTO 1
. PRODOTTO INTERNO LORDO Dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario VALORI CONCATENATI
anno di riferimento 2005

Variazioni % sul trimestre precedente

Variazioni % sul trimestre corrispondente

I trimestre 2009

349.680

-3,2

-6,5 

II trimestre 2009

349.451

-0,1

-6,1

III trimestre 2009

351.035

0,5

-4,6

IV trimestre 2009

350.456

-0,2

-3,0

I trimestre 2010

353.342

0,8

1,0

II trimestre 2010

354.898

0,4

1,6

III trimestre 2010

356.127

0,3

1,5

IV trimestre 2010

356.192

0,0

1,6

I trimestre 2011

356.721

0,1

1,0

II trimestre 2011

357.769

0,3

0,8

III trimestre 2011

357.168

-0,2

0,3

IV trimestre 2011

354.531

-0,7

-0,5





( red / 15.02.12 )

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Bankitalia: aumentano entrate tributarie e debito pubblico

(regioni.it) Secondo i dati della Banca d’Italia il debito pubblico è cresciuto di 55 miliardi. L'incremento è del 2,98%. Nel 2011 comunque le entrate tributarie sono aumentate.
Il debito pubblico italiano a dicembre 2011 e' cresciuto di 55 miliardi rispetto alla fine del 2010, passando da 1.842,856 miliardi di dicembre 2010 a 1.897,946 miliardi di fine 2011.
Sempre secondo Bankitalia nel mese di dicembre, il debito ha segnato un calo dai 1.904,8 miliardi di novembre e si e' attestato a quota 1.897,946 miliardi di euro.
Le entrate tributarie nel 2011 sono aumentate dell' 1,6% e si sono attestate a quota 403,110 miliardi di euro.
Nel solo mese di dicembre 2011 le entrate tributarie si sono attestate a quota 72,518 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto ai 69,915 miliardi di dicembre 2010.



( red / 15.02.12 )

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Dati Eurostat su Pil e commercio estero

(regioni.it) Eurostat ha presentato i primi dati aggiornati del Pil e sul commercio estero in Europa. E’ in calo il Pil dello 0,3% nell'eurozona e nell'Ue a 27 nel quarto trimestre del 2011. Nel trimestre precedente era  cresciuto rispettivamente dello 0,1 e dello 0,3%. Nell'ultimo trimestre 2011 il pil italiano e' sceso dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.
L'area di Eurolandia (Ue-17) ha chiuso il 2011 con un aumento del prodotto interno lordo (pil) dell'1,5%, mentre per la Ue-27 l'incremento e' stato dell'1,6%. Ma crollo del Pil in Italia nel  quarto trimestre del 2011.  Secondo la stima flash di Eurostat, nel periodo ottobre-dicembre ha registrato un calo dello 0,7% rispetto al  terzo trimestre, quando era stato rilevato un -0,2%. Rispetto al  quarto trimestre del 2010, il calo e' stato dello 0,5%.
I prodotti interni lordi (pil) dell'area euro (Ue-17) e della Ue-27 sono scesi entrambi dello 0,3% nel quarto trimestre 2011 rispetto al trimestre precedente.
Nel terzo trimestre la Ue-17 aveva registrato una crescita dello 0,1% e la Ue-27 dello 0,3%.
Il commercio estero dell'eurozona (Ue-17) ha registrato un surplus di 9,7 miliardi di euro nello scorso mesedi dicembre, rispetto a un deficit di 1,7 miliardi di euro nellostesso mese del 2010. Anche la Ue-27 ha chiuso il mese didicembre 2011 con un surplus - di 1,7 miliardi di euro - rispetto a un deficit di 12,1 miliardi nel mese di dicembre 2010.
Per quanto riguarda l'intero 2011, l'area dell'euro ha registrato un deficit di 7,7 miliardi di euro rispetto al deficit di 14,7 miliardi del 2010 e la Ue-27 ha segnato un deficit di 152,8 miliardi di euro rispetto al rosso di 159,5 miliardi del 2010.

 

 

 



( red / 15.02.12 )

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Patto per salute: le proposte della Cgil

(regioni.it) Dopo l’avvio del dibattito nella Conferenza delle Regioni per il futuro “Patto per la salute” (2013-2015) la Segretaria nazionale Vera Lamonica ha scrittoal Ministro della Salute Renato Balduzzi e al Presidente della Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome Vasco Errani, inviando loro il documento CGIL: 'Sul nuovo Patto per la Salute 2013 - 2015'.  Per la CGIL il nuovo Patto può diventare l’occasione per investire - proprio nella crisi - nel Servizio Sanitario Nazionale, pubblico e universale, come formidabile motore per la crescita e l’equità sociale, per riqualificare i servizi e la spesa sanitaria, garantendo così il diritto alla salute e alle cure dei cittadini in tutto il territorio nazionale.  La CGIL insiste affinché il Patto sia costruito con una grande partecipazione democratica e il confronto coinvolga anche il Sindacato confederale.

Dal sito della Cgil:
- la lettera di Vera Lamonica
- Il documento CGIL sul nuovo Patto per la Salute

Da “Regioni.it”:

      
N. 1972 martedì 14 febbraio 2012

                   N. 1963 martedì 31 gennaio 2012

                   N. 1960 giovedì 26 gennaio 2012

                   N. 1959 mercoledì 25 gennaio 2012

                   N. 1956 venerdì 20 gennaio 2012

                   N. 1950 giovedì 12 gennaio 2012

                   N. 1943 martedì 20 dicembre 2011

                   N. 1942 lunedì 19 dicembre 2011

                   N. 1940 giovedì 15 dicembre 2011



( red / 15.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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