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Regioni.it

n. 1974 - giovedì 16 febbraio 2012

Sommario
- Ambiente-innovazione: parte con 600 milioni il Fondo Kyoto
- Corte dei conti: evasione IVA al 36 per cento
- Tassa calamità: Errani, Consulta conferma posizione Regioni
- Consulta: Milleproroghe; illegittima "tassa sulle calamità"
- Gabrielli su legge protezione civile
- Gnudi: Enit braccio operativo Regioni

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Corte dei conti: evasione IVA al 36 per cento

La magistratura contabile "bacchetta" il CIPE

(regioni.it) In Italia e in Europa si assiste ad “una caduta della compliance. Per la sola imposta sul valore aggiunto per l'Italia si evidenzia un tax gap superiore al 36%, di gran lunga il piu' elevato tra i grandi Paesi europei, con l'eccezione della Spagna”. Lo rileva la Corte dei Conti in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. “Secondo i nostri calcoli l'evasione si aggira tra i 100 e i 120 miliardi di euro'', ha detto il Presidente della Corte dei Conti Giampaolino che ha evidenziato anche i risultati raggiunti soprattutto sul fronte del “recupero dell'imposta già accertata, ora qualcosa in più si potrà fare sugli accertamenti''. Sempre parlando di lotta all'evasione, Giampaolino ha evidenziato come ''aspetto positivo'' della manovra di fine anno “non avere contabilizzato i possibili risultati della lotta all'evasione”.
La Corte dei Conti ha poi “bacchettato” il Cipe: lo scorso anno la magistratura contabile ha esaminato 102 provvedimenti del Cipe formulando 16 rilievi e 12 osservazioni “a vuoto”. La Corte lamenta che dal controllo sulle delibere del Cipe emerge ''un notevole ritardo nell'invio delle delibere sottoposte al controllo, spesso trasmesse alla Corte anche ad un anno dalla loro approvazione, in modo disorganico e disordinato e a volte senza il corredo della documentazione essenziale''.  La magistratura contabile lamenta che tali disfunzioni impediscono un procedimento di controllo nei tempi che l'importanza delle delibere Cipe richiederebbe.
Per quanto riguarda l'attuazione del disegno normativo sul federalismo fiscale, la Corte dei Conti “pur apprezzando i progressi ottenuti con i decreti legislativi” avverte che “alcune scelte rischiano di incidere non sempre favorevolmente sulla possibilità di garantire un efficace coordinamento tra livelli di governo”.  E' quanto emerge dalla documentazione allegata alla relazione di Luigi Giampaolino per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario della Corte dei Conti da lui presieduta. Un capitolo e' dedicato interamente all'attuazione del federalismo fiscale. “Con la definizione del disegno di attuazione si e' rinunciato- spiega Giampaolino-  a cogliere l'occasione di rivedere l'intero sistema che regola i rapporti finanziari tra livelli di governo, estendendo il campo degli interventi più direttamente anche ai soggetti ad autonomia differenziata. Pur recuperando e attualizzando le ragioni che giustificano il permanere di regimi particolari per gli enti delle Regioni ad autonomia speciale, si sarebbero potute superare la forte disomogeneità nelle caratteristiche e nelle fonti di finanziamento ad essi destinate, rafforzando i meccanismi alla base del coordinamento della finanza pubblica e accompagnando l'autonomia gestionale con un'analisi dei costi e dei fabbisogni standard che ne garantisse trasparenza ed efficacia”. Per il Presidente della Corte dei Conti “un'ulteriore difficoltà nella gestione degli enti puo' derivare dall'eccessiva complessità del sistema di finanziamento e dalla conseguente incertezza sull'ammontare delle risorse”. Poi aggiunge che "l'ancoraggio a una diversa composizione di tributi delle compartecipazioni che dovrebbero sostituire i trasferimenti dalle Regioni alle realtà locali può far maturare differenze regionali anche significative nella dinamica delle risorse”. Tra l'altro “con la reintroduzione dell'imposizione sulla prima casa si è ridotto il limite del sistema che vedeva una solo parziale corrispondenza al livello locale tra soggetti beneficiari dei servizi e contribuenti”.
Occhi puntati anche sulla corruzione nella pubblica amministrazione: a vent'anni da Tangentopoli, contro la corruzione che è ancora dilagante “bisognerebbe fare quello che è stato fatto per la mafia, costruire un momento di lotta”, ha detto, fra l’altro, il Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino nel corso della conferenza stampa. Fra l’altro incarichi e consulenze restano una spina nel fianco della pubblica amministrazione. Nonostante le sentenze e le leggi - ha detto il procuratore generale aggiunto della Corte dei Conti Maria Teresa Arganelli- ci sono ancora ''casi macroscopici'' in cui si perseguono “obiettivi personalistici cui e' estraneo l'interesse pubblico”.
“Le parole odierne della Corte dei  Conti sull'illegalità crescente e la corruzione nel Paese fotografano una realtà con cui le istituzioni e la politica devono fare i conti  fino in fondo. Non bastano i commenti, servono atti e comportamenti  conseguenti". Lo ha detto il Presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, commentando le parole del presidente della Corte dei Conti. “Bisogna vedere - ha proseguito - se questo  Parlamento ha davvero voglia di generare una stagione della democrazia libera dalle ipoteche della corruzione. Posso legittimamente coltivare qualche dubbio che in questo Parlamento si militi nella lotta contro  la corruzione?”.
“Il Presidente della Corte dei Conti Giampaolino ha ricordato tutte le nuove norme introdotte dalle ultime leggi approvate dal Parlamento, con particolare riguardo alle responsabilità degli amministratori, ma almeno da parte nostra c'e' assoluta consapevolezza”. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, al termine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti che si e' svolta il 16 febbraio a Roma alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. “C'e' anche un rapporto di collaborazione con la Corte – ha proseguito Polverini - in particolare con le sezioni regionali che ci aiutano e ci sostengono in questa difficile attività di amministratori. In particolare per una regione come la nostra che non ha solo problemi di bilancio ma e' anche sottoposta a piano di rientro in campo sanitario”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 16.02.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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