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Regioni.it

n. 1976 - lunedì 20 febbraio 2012

Sommario3
- Riforma mercato lavoro: Governo va avanti
- Lavoro: positivo coinvolgimento Regioni in tavolo Governo- parti sociali
- Formigoni e Vendola su riforma del lavoro
- Università: Zaia, servono Atenei più autonomi
- Regioni promuovono il turismo al Bit
- Istat: aumentano fatturato e ordinativi industria

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Riforma mercato lavoro: Governo va avanti

(regioni.it) Il Governo sembra intenzionato davvero a voler accelerare sulla riforma del mercato del lavoro e punta a presentarla in Parlamento “entro fine marzo”, anche “senza l'accordo” con le parti sociali. A indicare la strada è stato il presidente del consiglio, Mario Monti, parlando alla comunita' finanziaria a Piazza Affari. Monti si è comunque detto "fiducioso" che si possa raggiungere un'intesa. E poco dopo e' toccato al ministro del Welfare, Elsa Fornero, riunito a Via Veneto con le parti sociali e le Regioni, definire la road map: "La riforma degli ammortizzatori sociali non può partire prima dell'autunno del 2013 e si farà con i soldi che abbiamo". Ma i sindacati dicono no. “Dire che la riforma degli ammortizzatori potrà partire ad autunno 2013 è forse troppo ottimistico. Non sappiamo quanto ancora dureranno gli effetti della crisi”, ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso. "Il governo deve chiarire cosa vuole fare" sugli ammortizzatori sociali, ha affermato Raffaele Bonanni, leader della Cisl. "Deve precisare chi sono i 'tutti' che vuole aiutare. Dove si prendono i soldi e chi paga, altrimenti si va a finire come con le pensioni", ha aggiunto. Per la Cisl "l'unico sistema ragionevole e' quello assicurativo, e cioè - ha spiegato Bonanni - che ciascuno paga e prende in ragione di quello che ha dato. Questo e' per noi l'unico sistema compatibile con la situazione attuale”. “La posizione del Governo è stata rassicurante per quanto riguarda le nuove modalità per proteggere i lavoratori che perdono il posto - ha detto Luigi Angeletti, leader della Uil - ,meno rassicurante quando ha tentato di dire quanto dovrebbe costare la riforma”. La Uil ha affermato ancora che, “non è interessata a far passare una riforma che peggiora il sistema degli ammortizzatori”. Il ministro del lavoro “deve farci capire bene cosa ha in mente e quali sono le risorse” per il nuovo sistema degli ammortizzatori sociali altrimenti “non serve al paese”. Così Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl. Secondo la numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia "per almeno due anni e' importante mantenere gli ammortizzatori che ci sono senza modificarli. Cambiarli rischia di creare danni ai lavoratori". "Su questo siamo d'accordo con i sindacati, 18 mesi sono insufficienti", ha aggiunto. Intanto sul fronte dei conti pubblici, Monti ha rassicurato: se la recessione dura “non ci sarà bisogno di una nuova manovra perché nelle nostre previsioni sono incorporati margini di prudenza”. Dal punto di vista fiscale il governo, ha spiegato il Presidente del Consiglio, ha "anche l'obiettivo di far affluire ai contribuenti onesti, in forma di minore aggravio fiscale, il gettito della lotta accresciuta contro l'evasione". "Intanto - ha proseguito - vogliamo rendere ai contribuenti onesti la vita più semplice dal punto di vista fiscale e ci saranno molti provvedimenti in questo senso”.



( red / 20.02.12 )

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Lavoro: positivo coinvolgimento Regioni in tavolo Governo- parti sociali

(regioni.it) “E’ indubbiamente positivo che il Governo abbia deciso in questa fase di convocare le Regioni al tavolo di confronto con le parti sociali sulla riforma degli ammortizzatori sociali”,lo ha dichiarato Gianfranco Simoncini, Assessore della Regione Toscana, a nome del coordinamento della Commissione lavoro per la Conferenza delle Regioni, che oggi ha partecipato, assieme all’assessore della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, al confronto Governo - parti sociali. “Nel corso dell’incontro abbiamo manifestato al Governo e alle parti sociali la nostra piena disponibilità a partecipare in maniera attiva e propositiva alla discussione in atto, in particolare sul fronte della universalità dei diritti che vanno garantiti a tutti i lavoratori e sul tema delle politiche attive del lavoro che riteniamo debbano entrare a pieno titolo nel processo riformatore in corso.  Nelle prossime ore – ha concluso Simoncini - porterò all’attenzione degli Assessori al lavoro i temi trattati oggi affinché si possa rappresentare una posizione condivisa in una delle prossime riunioni della Conferenza delle Regioni”.



( red / 20.02.12 )

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Formigoni e Vendola su riforma del lavoro

(regioni.it) Sulla riforma del lavoro Monti è fiducioso nell'accordo con le parti sociali, ma il provvedimento sarà presentato entro marzo in ogni caso. E spera in una ''riforma coraggiosa'' del lavoro il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni: ''mi aspetto parole chiare - ha detto Formigoni – sulla riforma del lavoro. Non ci possono essere tabu'''. Formigoni ha quindi apprezzato il passaggio fatto da Mario Monti nel suo intervento a Piazza Affari sulla ''necessita' di una riforma del mercato del lavoro''.
Mentre il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha sottolineato che ''ci sono troppe semplificazioni manichee. C'e' un eccesso di ideologia nel discutere di mercato di lavoro''.
''C'e' chi pensa - ha spiegato Vendola - che, sgomberando il campo dai diritti delle persone, dai diritti sociali, si possa guadagnare una nuova stagione di ricchezza economica''. Ma per Vendola ''e' come dire che la ricchezza economica e' direttamente proporzionale alla miseria dei diritti e della cultura del lavoro del Paese''.
Vendola ha infine aggiunto ''quando i lavoratori hanno cominciato a perdere tutele e reddito, l'Italia ha cominciato un cammino all'incontrario, che oggi e' il cammino verso il declino''.



( red / 20.02.12 )

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Università: Zaia, servono Atenei più autonomi

"Dare al sistema universitario autonomia in una logica federalista"

(regioni.it) “Atenei autonomi in una logica federalista, ed un rigoroso codice etico per dare alle norme anti-parentopoli nelle cattedre. Sono le proposte per il rilancio dell'Universita' italiana che il Presidente veneto Luca Zaia lancia al ministro Francesco Profumo. “I problemi dell'Università italiana - dice Zaia - sono quelli storici che tutti conosciamo. Ma tutti mi sembrano risolvibili, dando al sistema universitario autonomia in una logica federalista”. “Al centro di ogni soluzione possibile - aggiunge - c'è il tema dei giovani: ricordo che in Veneto uno su quattro è disoccupato, e uno su 3 è precario. Occorre costituire un polo del sapere che dia spazio ai giovani meritevoli, crei le condizioni per nuovi ricercatori, e dia impulso a tutte le norme anti-parentopoli”. “Si' - conclude Zaia -, penso che la direzione sia quella di un rigosoroso codice etico”. E le Università italiane dovrebbero avere un loro 'rating' specifico, per premiare gli atenei meritevoli e impedire che i finanziamenti vadano dispersi. Sul piano della valutazione “l'Università veneta non ha timore di alcun confronto, anzi - aggiunge - auspica che si allarghi la forbice tra chi fa bene e chi fa male”. Questo significa - spiega - che chi fa bene deve essere stimolato a far meglio, e questo riguarda gli atenei veneti; chi fa male deve esser stimolato a migliorare, oppure va preso atto che troppi finanziamenti vanno in una direzione sbagliata. Viviamo con sofferenza - sottolinea Zaia - la frustrazione di sapere che la nostra Università veneta ha tutti i fondamentali positivi, ma è costretta in una struttura normativa, e reale, come avesse un rating pesantemente negativo. Mettendo al centro della questione un rating specifico per le Università - conclude Zaia - se ne dovrebbe ricavare una logica diversa per il finanziamento agli atenei.
Il Presidente del Veneto chiede poi maggiore autonomia per le Università italiane. “L'unica via d'uscita - dice Zaia - è l'applicazione di quel sistema federale che conceda agli atenei la maggiore autonomia possibile. E l'unico modo per esaltare le eccellenze, che pur esistono, come dimostra il Veneto''. Per Zaia, in concreto, questo significa che “le università devono avere come riferimento le comunità regionali, e devono potersi dare 'costituzioni' autonome, avere piena libertà di corsi e di ricerca, poter adottare metodi di contabilità non statali, ma di tipo privatistico”. “Solo attraverso questa autonomia totale - conclude Zaia - tutto il sistema universitario nazionale si reggerà allora su una competizione leggibile dal mercato del lavoro e delle professioni”. Dal canto suo il Ministro  dell'Istruzione e dell'università Francesco Profumo (in occasione  dell'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Padova) assicura che “tagli quest'anno non ce ne saranno, ci sarà la stabilità, recupereremo una quota di risorse per il diritto allo studio, questa è una grande preoccupazione anche per  la situazione generale del Paese. L'accordo tra ministero, studenti e regioni dovrebbe  consentirci di arrivare a circa 400 mln -ha spiegato il Ministro- con  i quali sarà possibile dare una risposta a tutti gli studenti idonei per merito e per situazione di reddito famigliare”. Quanto alle  richieste di federalismo universitario lanciate dal Presidente del  Veneto Luca Zaia, il ministro dell'Università ha risposto che “in questo momento dobbiamo rafforzare quella che fu lanciata dal prof.  Ruberti nel 1989, che è l'autonomia responsabile, questo significa  che le università dovranno gestire in maniera responsabile le loro  risorse. Probabilmente, le risorse saranno multifondo perché ci sarà una quota da parte del ministero, ma ci saranno quote regionali e  quote europee. Il percorso nato più di 20 anni e' stato un percorso positivo, quello dell'autonomia”.

 UNIVERSITA': PROFUMO, SERVE AUTONOMIA RESPONSABILE
UNIVERSITA':ZAIA;PIU'AUTONOMIA,ABBIANO RIFERIMENTO A REGIONI
UNIVERSITA': ZAIA, 'RATING' PER PREMIARE ATENEI VIRTUOSI
UNIVERSITA':ZAIA A PROFUMO, SERVE FEDERALISMO E CODICE ETICO

 



( red / 20.02.12 )

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Regioni promuovono il turismo al Bit

Gnudi annuncia legge sulle concessioni balneari

(regioni.it) Ha chiuso i battenti a Milano l'edizione Bit 2012,  la Borsa Internazionale del Turismo.
Le Regioni hanno partecipato all’iniziativa promuovendo diverse iniziative. Tra queste l’incentivo alla competitività del settore Mice (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions). Lo prevede un accordo di programma siglato alla Bit di Milano dal capo Dipartimento del settore turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri Caterina Cittadino, per conto del ministro del Turismo Piero Gnudi, e dall'assessore al turismo Cristina Scaletti della Regione Toscana, capofila del progetto che raggruppa altre 7 Regioni: Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Valle d'Aosta, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, e la Provincia autonoma di Trento.
Intanto in un’intervista a “La Stampa” il ministro del Turismo, Piero Gnudi, annuncia che una legge sulle concessioni balneari dovrà recepire le direttive europee e arriverà ''in 6-8 mesi''. Gnudi afferma che ''e' sicuro che ci sarà una riforma perchè cosi' non si può andare avanti''.

Sul contenuto della nuova legge, Gnudi spiega: ''L'essenziale  e' che le procedure siano trasparenti e aperte alla concorrenza. La riunione del 23 febbraio e' stata fatta proprio per sentire l'opinione degli operatori balneari''.
Per Gnudi poi, scongiurati sono anche i rischi paventati dalle associazioni ambientaliste secondo cui le concessioni avranno una durata eccessiva: ''La nostra legislazione ambientale - afferma - e' molto avanzata, per cui il pericolo di cementificazione delle coste puo' essere evitato''.
Infine Gnudi sottolinea le potenzialita' del settore turistico. ''Abbiamo il 4 per cento del turismo mondiale. Nel 2012 un miliardo di persone viaggera' per turismo. In 10 anni l'apporto del turismo al Pil puo' crescere dal 13 al 18 per cento e si possono creare 1,6 milioni di posti di nuova occupazione''.

 

 

 

                              

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( red / 20.02.12 )

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Istat: aumentano fatturato e ordinativi industria

(regioni.it) Gli ultimi dati Istat sull’industria nel nostro Paese indicano un contestuale aumento del fatturato e degli ordinativi.
L'industria segnala un aumento del fatturato e degli ordinativi nella media di tutto il 2011.
Il fatturato e' cresciuto del 5,6%. L'Istat spiega che l'aumento è dovuto in gran parte al rialzo dei prezzi. A spingerlo e' il mercato estero.
Gli ordini sono cresciuti mediamente del 5,9%.
Nel 2010 l'incremento degli ordini era stato piu' forte (+13,8%). Su novembre, inoltre, il fatturato a dicembre sale del 3,4%, gli ordini del 5,5%.
Si tratta di rialzi che arrivano dopo mesi di stallo.

 

                              

Fatturato e ordinativi dell’industria

      

= INDUSTRIA: ISTAT, ORDINATIVI NEL 2011 +5,6%, FATTURATO +5,9%



( red / 20.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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