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Regioni.it

n. 1978 - mercoledì 22 febbraio 2012

Sommario
- Protezione Civile: affrontare la riforma della legge 10 del 2011
- Patto salute: il 23 Conferenza straordinaria
- Colozzi: contrastare sovraffollamento carceri e chiusura ospedali psichiatrici giudiziari
- Federalismo: Regioni vogliono andare avanti sulla strada intrapresa
- Audizione: Documento Regioni su federalismo fiscale
- Fondo di garanzia nazionale: botta e risposta Caldoro - Zaia

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Federalismo: Regioni vogliono andare avanti sulla strada intrapresa

Audizione Comitato dei 12 in Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale

(regioni.it)  Il federalismo fiscale è ormai fermo. Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ''le ultime norme varate dal governo sembrano smentire ogni volonta' di voler realizzare il federalismo fiscale''. La dichiarazione  nel corso dell'audizione del Comitato dei 12 in Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale. Serve quindi un chiarimento con il Governo in tempi brevi anche alla luce delle norme sulla tesoreria unica relative al provvedimento sulle liberalizzazioni.
 "La dimostrazione di questa tendenza negativa - ha sostenuto Errani - e' il provvedimento approvato sulla Tesoreria Unica, che rappresenta un chiaro passo indietro di una decina di anni, che peraltro non produrra' nessun snellimento dei pagamenti ma anzi una ulteriore complicazione".
 Le Regioni, ha aggiunto Errani, "vogliono andare avanti sulla strada intrapresa per la realizzazione del federalismo fiscale, ma purtroppo cio' non sembra possibile''. Serve quindi ''una parola chiara da parte di Parlamento e Governo, che devono essere in grado di indicarci una direzione. Servono meccanismi che consentano l'esercizio delle funzioni delegate, verificando opportunamente le migliori condizioni utili".
Il federalismo demaniale, ad esempio, ''e' - ha ribadito Errani - allo stato completamente fermo e ormai non esistono ne' white e ne' black list; bisogna inoltre approvare anche un codice delle autonomie che sia in grado di spiegare come cambiera' lo scenario l'articolo 23 del cosiddetto decreto salva-Italia, facendo chiarezza anche sulle funzioni fondamentali, la perequazione e la legge 42, naturalmente analizzando bene le risorse effettivamente a disposizione".
Il presidente del Veneto,  Luca Zaia, ha sottolineato che “le Regioni saranno unite in una dura battaglia per il federalismo, senza il quale questo Paese non va da nessuna parte e continuerà a perpetuare antichi errori che hanno contribuito non poco a determinare l’attuale situazione di crisi interna”.
“Noi vogliamo che si vada invece avanti perlastrada che era stata intrapresa – ha ribadito Zaia – perché il federalismo in generale rappresenta oggilasolarisposta per dare più efficienza, evitare sprechi e valorizzare le capacità del territorio. Nello specifico siamo di fronte ad un sostanziale stop all’essenziale federalismo fiscale e a quello demaniale, rimasti sullacarta, mentre ogni tanto si riaffacciano tentativi di continuare lungolastrada coprire i buchi di bilancio e le diseconomie del sud semplicemente con il prelievo delle risorse delle regioni del Nord che si sforzano di mantenersi virtuose”.
Sulla tesoreria unica, in sede di Audizione del Comitato dei 12 è intervenuto anche il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota: “la norma varata dal governo sulla Tesoreria Unica è palesemente incostituzionale perché lesiva dei principi fondamentali sulle autonomie regionali”. Non è possibile che il governo – ha aggiunto Cota - ''con un decreto possa avanzare principi contrari alla nostra Carta fondamentale. Per questa ragione noi come Regione abbiamo presentato un ricorso alla Corte Costituzionale e su questo - ha sollecitato - vorremmo che la Commissione Bicamerale sul federalismo esprima una sua posizione''. Per questa ragione, ha concluso, “mi chiedo, alla luce di questi ultimi provvedimenti del governo, se ha ancora senso fare queste audizioni in Commissione Bicamerale”.

 



( red / 22.02.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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