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Regioni.it

n. 1978 - mercoledì 22 febbraio 2012

Sommario
- Protezione Civile: affrontare la riforma della legge 10 del 2011
- Patto salute: il 23 Conferenza straordinaria
- Colozzi: contrastare sovraffollamento carceri e chiusura ospedali psichiatrici giudiziari
- Federalismo: Regioni vogliono andare avanti sulla strada intrapresa
- Audizione: Documento Regioni su federalismo fiscale
- Fondo di garanzia nazionale: botta e risposta Caldoro - Zaia

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Fondo di garanzia nazionale: botta e risposta Caldoro - Zaia

(regioni.it) Stefano Caldoro, Presidente della Giunta regionale della Campania, risponde con un videomessaggio sul suo blog a un articolo apparso sul giornale ''La Padania'', nel quale si sostiene che il Presidente campano voglia, con la proposta del Fondo di Garanzia nazionale, togliere i soldi al Nord per portarli al Sud.”La Padania  mi attacca personalmente per la proposta di equilibrio nazionale, fatta nell'interesse del Paese, e dice che vogliamo togliere le risorse, il tesoro dei sindaci del Nord. Intanto - sottolinea Caldoro - non sono del Nord o del Sud, ma dell'intero Paese”. Per il Presidente della Campania occorre “evitare di parlare di stereotipi negativi e di un Sud sprecone. Noi abbiamo capacità di miglioramento - afferma - E' un Sud che sta cambiando, accetta la sfida ogni giorno e sta migliorando molto di più di tante Regioni del Nord”. La proposta di Caldoro e' di dar vita a un Fondo di garanzia nazionale per i pagamenti alle imprese, utilizzando le risorse che non possono essere utilizzate per il rischio di sforare il Patto di stabilità. “Questi soldi sono chiusi nei forzieri - aggiunge - ed è un delitto non spendere risorse che sono disponibili”. Caldoro ricorda che la proposta del fondo è “un modo per equilibrare nel Paese i pagamenti alle imprese, anche nazionali. Non si capisce perché le ferrovie devono essere pagate al Nord e non al Sud e lo stesso per l'Anas - dice ancora - perché dobbiamo chiudere i cantieri a Sud e creare disoccupazione”. Il Presidente della Campania sottolinea che ''sarebbero i soldi del Mezzogiorno, quelli che i cittadini del Sud, nella fiscalità generale pagano da anni per sostenere le pensioni di anzianità che vanno per 75% al Nord” e ricorda che “per continuare a seguire le bugie di una interpretazione di questo genere” che “i fondi per il Sud, nel momento della crisi”, sono stati utilizzati “per gli ammortizzatori sociali e sono andati prevalentemente lì”. “Nei momenti di difficoltà, quando il Paese deve ragionare complessivamente. non sono soldi di qualcuno contro qualcun altro - prosegue - ma un modo per riequilibrare la tenuta nazionale”.”Mi rimproverano di essere il presidente di Regione che difende come nessun altro gli interessi del Sud. Non credo si tratti di interessi del Sud fuori dal contesto nazionale - conclude - La proposta nasce dal Sud, da una Regione del Sud, ma nell'interesse di un Paese unito, di un'Italia unita”.
Dal Veneto arriva una bocciatura della proposta e una risposta decisa, quella che del Presidente, Luca Zaia: “Se vuole la rivoluzione nazionale - ha detto Zaia - vada avanti per questa strada: questo esproprio proletario mi sembra una fantasia non applicabile. Mi sembra che si riproponga il vecchio adagio – ha proseguito il presidente del Veneto - che vede nel Nord la gallina dalle uova d'oro. Non vogliamo più affrontare nuove forme di solidarietà, quando i dati ci parlano chiaramente di un Nord che paga di più e di un Sud che ha avuto più aiuti. L'unico ragionamento possibile è quello federalista – ha rilevato - anche nell'utilizzo dei soldi bloccati dal patto di stabilità: ognuno deve poter utilizzare i suoi. Mi sembra impensabile che i sacrifici dei lavoratori veneti servano per risanare il deficit di altre regioni”.
Zaia ha quindi concluso affermando che “anche a noi conviene che si sblocchi il patto di stabilità. Abbiamo un miliardo e 350 milioni bloccati e sarebbe opportuno poterli utilizzare per pagare i creditori. Anche perché ritengo che, visto che questo blocco è dovuto a parametri comunitari, se tutti li applicassero come l'Italia, tutta l'Europa sarebbe paralizzata”.



( red / 22.02.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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