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Regioni.it

n. 1980 - venerdì 24 febbraio 2012

Sommario3
- Regioni a Monti: pronte a confronto su nuovo Patto per la Salute
- Monti incoraggia la messa a punto del nuovo Patto per la Salute
- Lombardia: incontro Severino-Formigoni su attuazione nuovo Piano carceri
- Parere su Decreto Semplificazioni
- Sicilia impugna alcune norme del decreto “Salva-Italia"
- Istat: dati commercio 2011

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Regioni a Monti: pronte a confronto su nuovo Patto per la Salute

(regioni.it) “Le Regioni sono pronte al confronto con il Governo e ad assumersi le loro responsabilità in merito al nuovo Patto per la Salute”. Lo ha dichiarato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni.
“La Conferenza delle Regioni ha già definito le linee di indirizzo sul nuovo Patto per la Salute (2013-2015) e intende quindi proseguire nel confronto con il ministro della sanità e il Governo.
E’ infatti fondamentale continuare a garantire l’universalità del servizio sanitario nazionale, assicurando i livelli essenziali di assistenza (LEA), l’appropriatezza dei servizi resi ai cittadini e garantendo l’equilibrio finanziario. E per questo è necessario un Fondo Sanitario Nazionale adeguato a raggiungere questi obbiettivi.
E’ importante che il presidente del Consiglio Mario Monti ritenga fondamentale il Nuovo Patto per la Salute. Ora ci attende un lavoro molto impegnativo e difficile, ma gli obbiettivi che abbiamo davanti sono essenziali e dobbiamo raggiungerli insieme. Su questo le Regioni saranno protagoniste”.



( red / 24.02.12 )

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Monti incoraggia la messa a punto del nuovo Patto per la Salute

(regioni.it) Nel corso di un incontro a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si è parlato non solo delle relazioni fra il Governo e la Regione Lazio, ma anche del Nuovo Patto Salute. Alla riunione era presente anche il ministro Renato Balduzzi.
Monti ha quindi incoraggiato le Regioni a lavorare insieme al Ministero per mettere a punto un nuovo Patto per la Salute in grado di proseguire l’azione di risanamento finalizzata a rimuovere le cause organizzative dei problemi riscontrati e a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario, rafforzando e sostenendo le azioni e gli interventi di riorganizzazione già assunti dalle Regioni che si trovano in Piano di riorganizzazione, riqualificazione e rientro, rivolti al rafforzamento della qualità dei servizi sanitari erogati.


Palazzo Chigi, Monti riceve Polverini e Balduzzi



( red / 24.02.12 )

Ministero Giustizia e Regione Lombardia

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Lombardia: incontro Severino-Formigoni su attuazione nuovo Piano carceri

Formigoni: condiviso l'esame della situazione delle carceri in Regione Lombardia e delle diverse criticita' esistenti

(regioni.it) Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha incontrato il 24 febbraio a Roma il ministro della Giustizia, Paola Severino. Il tema affrontato è stato quello del sovraffollamento delle carceri.
''Nell'incontro con il ministro Severino – ha spiegato Formigoni -  abbiamo condiviso l'esame della situazione delle carceri in Regione Lombardia e delle diverse criticita' esistenti''.
''E' stato dunque deciso - annuncia il presidente della Regione Lombardia - di riprendere la collaborazione tra Ministero e Regione Lombardia in particolare per quanto riguarda l'attuazione di un nuovo Piano carceri, che preveda la realizzazione di nuovi padiglioni all'interno di istituti penitenziari esistenti e lo studio della possibile realizzazione di nuovi istituti penitenziari''. 




( red / 24.02.12 )

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Parere su Decreto Semplificazioni

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il 23 febbraio, ha approvato un “PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 9 FEBBRAIO 2012, N. 5 RECANTE: "DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI SEMPLIFICAZIONE E DI SVILUPPO"  “ consegnato in sede di Conferenza Unificata al Governo.
Il documento integrale è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione "Conferenze" ed il link è:
http://www.regioni.it/download.php?id=243138&field=allegato&module=news

Nel "parere" si spiega che il D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” si compone di due titoli principali, il primo in materia di semplificazioni, il secondo in materia di sviluppo.
Il Titolo I contiene disposizioni in materia di semplificazione di diversa natura: a disposizioni generali (alcune delle quali persino modificative della legge n. 241 del 1990) seguono norme di semplificazione più settoriali per i cittadini e per le imprese, nonché norme di semplificazione in materia ambientale, di agricoltura e di ricerca.
Il Titolo II, dedicato allo sviluppo, contiene disposizioni in materia di innovazione tecnologica, università, istruzione, turismo, infrastrutture strategiche e metanizzazione.
Nell‟attuale contesto di crisi economico-finanziaria, ampiamente condivisibili sono le finalità sottese all‟emanazione del provvedimento, e cioè una rilevante riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e per le imprese, accompagnata da misure per la crescita. Si tratta di obiettivi, del resto, che caratterizzano disposizioni già contenute nelle recenti manovre.
Al contempo, tuttavia, si segnalano alcune disposizioni critiche, soprattutto dal punto di vista della loro effettiva e reale capacità di perseguire gli obiettivi dichiarati dal Governo e della loro coerenza rispetto a precedenti interventi legislativi, anche molto recenti, rispetto ai quali risulta evidente il difetto di coordinamento con conseguenti problemi interpretativi.
"
Si veda ad esempio l‟articolo 3, che interviene a modificare l‟art. 8 della legge n. 180 del 2011 (c.d. statuto delle imprese): quest‟ultima norma prevede, in linea generale, il c.d. principio di compensazione tra nuovi oneri amministrativi, introdotti a carico di cittadini e imprese, ed oneri da eliminare. La modifica proposta, senza intervenire sul principio generale contenuto al comma 1 del medesimo art. 8, introduce un sistema di analisi e valutazione ex post dei risultati ottenuti annualmente, prevedendo, per il caso in cui gli oneri introdotti siano superiori a quelli eliminati, l‟adozione da parte del Governo di regolamenti anche di delegificazione per la riduzione degli oneri amministrativi di competenza statale. La norma, dunque, non introduce una declinazione specifica del principio generale per il livello regionale e locale e nulla dice sul versante della sua concreta applicazione".




( red / 24.02.12 )

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Sicilia impugna alcune norme del decreto “Salva-Italia"

(regioni) La Sicilia impugna alcune norme del decreto “Salva-Italia”. E fra le norme impugnate c'è l'Imu, la cui applicazione comporterebbe per la Regione siciliana uno squilibrio incompatibile con il bilancio regionale in quanto, da un lato, la normativa statale ignora che l'intero gettito dell'Irpef sulla componente immobiliare nel territorio della Sicilia e' attualmente di spettanza regionale e dall'altro, la Regione si troverebbe a dover compensare anche le perdite degli enti locali con ulteriori trasferimenti e cio' per coprire la quota del gettito riservata allo Stato.
Sarebbero in contrasto col dettato statutario - dice la nota - anche le disposizioni dell'art. 28 che portano dallo 0,9% all'1,23% l'addizionale regionale Irpef e indirettamente riducono la quota di compartecipazione dello Stato alla spesa sanitaria. Ancora illegittima secondo la Sicilia la riduzione dei trasferimenti ai Comuni siciliani alla quale la Sicilia si troverebbe a dover far fronte senza introiti compensativi. Il Presidente della Regione, raffaele Lombardo, ha sottolineato la necessita' di impugnare anche la norma in materia di ''esercizi commerciali'', che prevede una totale deregulation in materia di apertura ed esercizio di attivita' commerciali. La norma, secondo la Regione, e' lesiva della competenza esclusiva della Regione siciliana attribuita dallo Statuto speciale in materia di commercio e di valorizzazione, distribuzione, difesa dei prodotti agricoli e delle attivita' commerciali.




( red / 24.02.12 )

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Istat: dati commercio 2011

(regioni.it) L’Istat indica il ritorno in segno negativo del settore del commercio. In particolare le vendite al dettaglio nel 2011 calano dell'1,3% (dato grezzo) rispetto al 2010, quando si erano mantenute sopra lo zero (+0,2%).
Sono sopratutto  le vendite degli alimentari a restare ferme e il non alimentare scende dell'1,8%.
Nel complesso si tratta del dato peggiore dal 2009. Anche le vendite al dettaglio a dicembre segnano una diminuzione su novembre dell'1,1% (dato destagionalizzato). E’ il ribasso più forte da luglio 2004.

Commercio al dettaglio

A dicembre 2011 l’indice registra una diminuzione dell’1,1% su novembre e del 3,7% in un anno
Comunicato stampa, venerdì 24 febbraio 2012


Fiducia dei consumatori

A febbraio 2012 l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta da 91,4 a 94,2
Comunicato stampa, giovedì 23 febbraio 2012

Commercio estero extra Ue

A gennaio 2012 il saldo è negativo per 5.105 milioni, in miglioramento rispetto a gennaio 2011 (-5.584)
Comunicato stampa, giovedì 23 febbraio 2012

Prezzi al consumo

A gennaio 2012 NIC +0,3% su dicembre +3,2% in un anno; IPCA -1,8% su dicembre e +3,4% in un anno
Comunicato stampa, mercoledì 22 febbraio 2012

Indicatori di misurazione del benessere

Audizione del Presidente Enrico Giovannini di fronte alla Commissione V "Bilancio, tesoro e programmazione" della Camera dei Deputati
Audizione parlamentare, mercoledì 22 febbraio 2012



( red / 24.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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