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Regioni.it

n. 1983 - mercoledì 29 febbraio 2012

Sommario
- Intesa su riparto Fondo Sanitario Nazionale 2012
- Sanità: riparto 2012; soddisfazione, ma preoccupazione per risorse
- Monti firma l'Atto di indirizzo per la politica fiscale
- Trasporto su acqua e regime IVA: ordine del giorno delle Regioni
- Servizio idrico intergrato: documento delle Regioni
- Sanità: annullata II giornata della Conferenza delle Regioni straordinaria

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Sanità: riparto 2012; soddisfazione, ma preoccupazione per risorse

(regioni.it) Accanto alla legittima soddisfazione del Presidente della Conferenza delle Regioni e Presiedente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, per l’intesa raggiunta in tempi record sul riparto delle risorse per il servizio sanitario (vedi notizia precedente), relative all’anno 2012, si pone quella analoga di tutti i rappresentanti delle regioni e delle Province autonome, anche se non mancano da parte di tutti la preoccupazione per il futuro della sanità e la constatazione di un fondo 20102 che si è incrementato pochissimo rispetto al 2011.
“E' stata trovata la via piu' rapida per trovare un'intesa sul riparto del Fondo sanitario 2012: sono parzialmente soddisfatto'': lo ha detto il Presidente della Regione Molise, e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio, al termine della seduta straordinaria odierna sul riparto del Fondo sanitario 2012 da 108,8 miliardi di euro. Il Molise per il 2012 otterra' 6 milioni di euro in piu' rispetto allo scorso anno.
Per il Lazio c'è un incremento del 2%, ovvero circa 200 milioni di euro in piu'". Lo ha detto la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, al termine della Conferenza delle regioni dove e' stato trovato l'accordo per il riparto del fondo della sanità. “E’ un risultato importante - ha sottolineato la Polverini - rispetto all'anno scorso in cui, con una trattativa serrata, avevamo ottenuto un avanzamento. Direi che questo risultato è frutto di un impegno costante e continuo all'interno della Conferenza e di un leale rapporto di collaborazione". La quota totale che andra' al Lazio corrisponde a 9 miliardi e 983 milioni di euro. “Non abbiamo chiuso l'accordo di notte - ha fatto notare Polverini - ma dopo pochissime ore di trattativa. A conferma che i tecnici e gli assessori hanno lavorato con grande concretezza, portando il lavoro ad una fase avanzata. Mostrare velocità nelle decisioni cosi importanti in un momento delicato per il nostro Paese - ha concluso - è un segnale che va raccolto positivamente”.
”La Regione Campania ha avuto 145 milioni di euro in più e questo e' dovuto ad un aumento complessivo del fondo della Sanità”, ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al termine della riunione. “Abbiamo preso come riferimento - ha proseguito Caldoro - l'accordo dell'anno scorso con il criterio di aumento percentuale della popolazione”. “L'accordo è un segnale positivo, è un dato soddisfacente per tutti - ha detto ancora il Presidente Caldoro - la grande partita ci sarà il prossimo anno dove la Campania farà una battaglia per l'impiego di criteri diversi e innovativi, legati su fenomeni sociali, sulle patologie ed elementi legati all'attesa di vita”.
Il Presidente del Veneto Luca Zaia giudica l'approvazione del riparto del Fondo sanitario nazionale 2012 “un risultato importante e significativo, per il sistema delle Regioni nel loro complesso, per il Veneto, per le modalità attraverso le quali e' stato raggiunto, per i suoi contenuti''. Al Veneto il riparto assegna circa 8 miliardi 608 milioni di euro, con un aumento di 140 milioni rispetto all'anno precedente. “In un momento di difficoltà generale come questo – dice Zaia - ancora una volta le Regioni hanno dimostrato senso di responsabilità e concretezza, raggiungendo l'accordo in una giornata di lavori anziché in settimane di tira e molla come è stato in passato. Per questo ringrazio il presidente Vasco Errani, i colleghi presidenti, il mio assessore Luca Coletto che, in qualita' di coordinatore degli assessori alla sanità, ha svolto un egregio lavoro di tessitura”. Zaia pone particolarmente l'accento sull'esclusione del discusso criterio della deprivazione tra quelli che hanno determinato il riparto tra le Regioni: “era un nostro punto fermo - dice - Non era proponibile che soldi destinati a curare la gente venissero distribuiti con un criterio oggettivamente lontano dai reali bisogni di salute”. “Anche qui – conclude Zaia - hanno prevalso il buon senso e l'oggettività, ed è un risultato estremamente significativo che dimostra come il nostro no non fosse un'impuntatura politica ma una scelta di equità. Il che non esclude assolutamente la solidarietà tra Regioni”.
“Grande soddisfazione per un'inversione di tendenza dopo due anni di riduzione del fondo sanitario. Con il riparto di quest'anno la Liguria recupera 35 milioni di euro passando da 3,18 miliardi a 3,53 miliardi". Lo ha comunicato l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo al termine della riunione della Conferenza delle Regioni che ha deciso il riparto del fondo sanitario nazionale per un ammontare complessivo di 106,173 miliardi. “E' stato un riparto in tempi record - ha sottolineato Montaldo – passato con l'accordo di tutte le regioni che ha consolidato i livelli del 2011. Nella suddivisione delle risorse sono state applicate i criteri riferiti alla nuova popolazione in Italia, 286.000 abitanti, sulla quota dell'incremento pari a 504 milioni di euro. La restante parte di incremento, oltre 700.000 euro è stato assegnato sulla base dei livelli della quota capitaria del 2011. In questo modo - ha concluso - la Liguria, con un incremento di sole 802 persone, ha ottenuto 35 milioni più dell'anno scorso". Domani le regioni incontreranno il ministro della Salute, Renato Balduzzi, per definire, d'intesa con l'esecutivo, l'accordo raggiunto.
“E' molto positivo che le Regioni italiane abbiano raggiunto l'accordo per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2012 che destina all'Umbria un incremento leggermente superiore alla percentuale dello scorso anno. Alla Regione Umbria, infatti, saranno assegnate risorse con un incremento dell'1,76 per cento rispetto allo scorso anno, sensibilmente superiore all'incremento medio del Fondo sanitario che è dell'1,62 per cento''. E' quanto affermano la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l'assessore regionale alla Sanità, Franco Tomassoni, che hanno partecipato a Roma alla Conferenza delle Regioni. Presente - riferisce una nota della regione - anche il consigliere per le politiche della salute della Presidenza della Giunta regionale, Paolo Di Loreto. “Tale risultato - sottolineano - e' stato possibile grazie al costante impegno e lavoro svolto in queste settimane dalla Regione Umbria che, insieme alla Regione Veneto, coordina l'area Sanita' per le Regioni italiane”. “Resta comunque la sottostima della dotazione complessiva del Fondo nazionale - rilevano Marini e Tomassoni - che non coprirà nemmeno il maggior costo determinato dall'indice dell'inflazione generale. Senza considerare che il settore della sanità è caratterizzato da un indice di inflazione specifico molto piu' alto, determinato da un lato dall'invecchiamento della popolazione e dall'altro lato dalla continua introduzione di nuove tecnologie ad alto costo”. “In un quadro di grande difficoltà e complessità della finanza pubblica - proseguono - il senso di responsabilità di tutte le Regioni italiane ha consentito di raggiungere un accordo che permette la difesa del servizio sanitario nazionale ed il suo carattere universalistico''. Del positivo risultato, sia per quanto riguarda la Regione Umbria, che per il complesso delle Regioni, e' stato dato atto al lavoro svolto in sede tecnica da Paolo Di Loreto al quale il coordinatore delle Regioni per la sanità, Luca Coletto, e la presidente Catiuscia Marini in qualità di vicecoordinatrice, hanno rivolto un formale ringraziamento.
''La Puglia potrà contare su circa 100 milioni in piu' nel 2012 rispetto al 2011. La somma di circa 6 miliardi e 927 milioni di euro raggiunta l'anno scorso, dopo larghe discussioni e difficili trattative, quest'anno e' stata superata''. Lo afferma l'assessore regionale alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, a proposito dell'approvazione da parte della Conferenza delle Regioni del riparto del fondo sanitario nazionale. “La Puglia potrà contare su circa 7 miliardi e 28 milioni di euro'', aggiunge. ''Per questo esprimo la mia soddisfazione, anche per il lavoro della delegazione regionale che ha permesso il raggiungimento dell'obiettivo'', sottolinea Attolini. Il fondo sanitario nazionale 2012 ammonta a circa 108 miliardi di euro.
“Con il riparto 2012 del Fondo sanitario nazionale, la Sicilia otterrà circa 120 milioni di euro in più per finanziare la sanità”: a sostenerlo e' l'assessore alla Sanità della Regione Siciliana, Massimo Russo. “Le risorse rimangono scarse - ha aggiunto l'assessore – e diminuiranno sempre di più. Sono soddisfatto per la celerità con la quale le Regioni hanno raggiunto l'accordo”.
“Solo un riparto del Fondo sanitario nazionale fatto il 29 febbraio poteva essere così celere”: l'assessore della Regione Toscana alla sanità, Daniela Scaramuccia, scherza sui tempi rapidi con i quali, per la prima volta, la Conferenza delle Regioni ha trovato l'accordo sul riparto del Fondo sanitario 2012. “Siamo molto soddisfatti”, conclude l'assessore.
“Siamo soddisfatti: la Calabria otterrà, per il 2012, circa 44 milioni di euro in piu': a sostenerlo e' il vicepresidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, al termine della Conferenza delle Regioni che ha trovato l'accordo sul riparto del Fondo sanitario 2012 da 108,8 miliardi di euro. “I criteri adottati - ha aggiunto - sono quelli dello scorso anno''. “Vista la situazione difficile, siamo tutti soddisfatti ed e' stata mostrato come le Regioni sappiano fare fronte comune”, ha concluso. Dichiarazione rafforzata dal Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti: ''Un altro risultato utile per la Calabria”.”Sono soddisfatto - ha aggiunto - per l'accordo raggiunto in breve tempo tra le Regioni che hanno dimostrato grande senso di responsabilità e per l'incremento di 44 milioni di euro per la Calabria. Per il secondo anno registriamo un dato positivo, in passato non sempre e' stato così”.
''Sono molto soddisfatto per l'accordo raggiunto sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2012 che portera' in Abruzzo 48 milioni di euro in piu''': a sostenerlo è il presidente della Regione Abruzzo. Giovanni Chiodi ha spiegato che l'Abruzzo, come lo scorso anno, anche per il 2012 beneficerà anche di un contributo di solidarietà legato alla maggiore mobilità sanitaria passiva dovuta al post-terremoto. “L'Abruzzo - ha aggiunto - ha il bilancio sanitario in pareggio. Lo scorso anno abbiamo registrato un avanzo di 11 milioni. Bisogna pensare che nel 2005 il deficit della Regione in sanità ammontava a 450 milioni. E' stato fatto un grande percorso di risanamento”.
Il riparto del Fondo sanitario nazionale 2012 e' avvenuto con celerità anche grazie “ad un ottimo lavoro di preparazione compiuto dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni che ha predisposto la base per un utile ragionamento'': a sostenerlo e' stato l'assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Attilio Martorano.La Basilicata lo scorso anno aveva avuto, per finanziare la sanità, 1,20 miliardi e quest'anno avra' 1,32 miliardi. “Siamo tutti soddisfatti - ha proseguito l'assessore - c'è stato un riequilibrio dei finanziamenti. Utilizzeremo le risorse in più per continuare l'opera di razionalizzazione anche dal momento che l'anno prossimo si prospetta non facile”.
L'accordo raggiunto tra le Regioni sul riparto del Fondo nazionale sanitario ''e' un segnale positivo di unità e responsabilità istituzionale in questa fase difficilissima della finanza pubblica'' secondo il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca. “Sul piano delle cifre - osserva - il riparto offre un quadro di luci e ombre. Da un lato siamo soddisfatti perché le risorse del Fondo sanitario nazionale previste per le Marche per il 2012 rimangono sostanzialmente invariate rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il quadro finanziario 2013-2014 per il sistema sanitario si conferma pesantissimo con un taglio su scala nazionale che per le Marche comporterà una riduzione di almeno -200 milioni di euro: tali tagli addirittura potrebbero più che raddoppiarsi in assenza di misure correttive nazionali”. Per Spacca ''si conferma l'assoluta necessità e urgenza di procedere sul piano delle riforme strutturali per affrontare questo scenario senza penalizzare i servizi ai cittadini, incrementando soprattutto la specializzazione e l'appropriatezza delle prestazioni''. Le risorse del Fondo sanitario nazionale previste per le Marche nel 2012 ammontano a 2.786 milioni di euro, con una percentuale di riparto del 2,63%.
Dal riparto del fondo sanitario nazionale per il 2012, approvato dalla Conferenza delle Regioni, alla Lombardia spettano 350 milioni in piu' rispetto al 2011, per un totale di 17 miliardi e 340 milioni di euro. "Un risultato soddisfacente, in un quadro delicato e in un contesto di risorse limitate", commenta l'assessore regionale al Bilancio Romano Colozzi, sottolineando che "il fondo sanitario nazionale e' cresciuto di poco piu' dell'1%, a fronte di un tasso di inflazione che in sanità è pari al 3%". L'assessore sottolinea con soddisfazione anche i "tempi record" in cui e' avvenuta l'approvazione del riparto. “Sono molto soddisfatto. Ha vinto la squadra lombarda con la sua tesi che vada finanziato l'incremento della popolazione con lo stesso valore per tutte le regioni”. Così l'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, commenta il riparto del fondo sanitario nazionale per il 2012, approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni. “Abbiamo incrementato di 90mila unità la popolazione lombarda e il valore del finanziamento di circa 1.700 euro pro capite - conclude Bresciani - è molto vicino al costo pro capite standard che la Regione Lombardia ha dimostrato con il suo pareggio di bilancio e l'erogazione sanitaria appropriata”.
"Oggi e' stato fatto un ottimo lavoro, con grande responsabilità, e sono molto soddisfatto". Così il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, giudica l'approvazione dell'accordo sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2012. "Sono soddisfatto perché per il 2012 le nostre risorse sono aumentate, in linea con le previsioni di trasferimenti che sono attesi dal nostro piano di rientro". Al Piemonte, infatti, il riparto assegna circa 7 miliardi 978 milioni di euro, con un aumento rispetto al 2011 di 108,2 milioni di euro. "Adesso - conclude Cota - andiamo avanti con la nostra azione di riforma"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 29.02.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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