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Regioni.it

n. 2010 - giovedì 5 aprile 2012

Sommario3
- Riforma mercato lavoro: subito confronto Governo-Regioni
- Mercato del lavoro: il testo del Ddl di riforma
- Protezione civile: insediato il Comitato paritetico
- OGM: ordine del giorno delle Regioni
- Patto salute: continua il confronto Governo-Regioni
- Biblioteca: Atlante delle guerre

Dichiarazione congiunta di Vasco Errani e di Gianfranco Simoncini

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Riforma mercato lavoro: subito confronto Governo-Regioni

(regioni.it)“La riforma del mercato del lavoro è strategicamente rilevante anche per l’impatto che il provvedimento avrà sui territori per cui le scelte e le norme dovranno rispondere in maniera efficace alle esigenze di sviluppo e alla creazione di posti di lavoro”, lo hanno dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e il Coordinatore degli Assessori al lavoro per la Conferenza delle Regioni, Gianfranco Simoncini.
“La Conferenza delle Regioni – proseguono Errani e Simoncini - valuterà prossimamente l’articolato proposto dal Governo ed esprimerà il proprio parere nelle sedi istituzionali proprie. Fin da ora però è importante tornare a ricordare che è necessario un pieno coinvolgimento delle Regioni negli ambiti di propria competenza legislativa ossia sulle politiche attive per il lavoro ed in particolare sui tirocini laddove molte Regioni hanno recentemente legiferato.
Occorre studiare un percorso condiviso che eviti il rischio di scelte unilaterali calate dall’alto che sarebbero non solo sbagliate ma anche inefficaci e controproducenti. E’ invece necessaria una gestione coordinata degli interventi attraverso una sinergia che parta dal basso, integrando le esperienze pubbliche e private, prevedendo standard uniformi sanciti da un accordo Stato-Regioni.
Per questo motivo – concludono Errani e Simoncini – sull’esempio di quanto si sta facendo sull’apprendistato, auspichiamo che anche sui temi che direttamente coinvolgono competenze delle Regioni – politiche attive per il lavoro e tirocini – ci sia un urgente confronto di merito con il Governo”.



( red / 05.04.12 )

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Mercato del lavoro: il testo del Ddl di riforma

(regioni.it) Il 5 Aprile 2012 è stato firmato dal Capo dello Stato il Disegno di legge di riforma del mercato del lavoro.
Il testo è on line sul sito del Governo ed il link è:
www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=67489.
Il disegno di legge può essere scaricato anche dal sito www.regioni.it (sezione “Lavoro e sicurezza”), il link è: Lavoro: il testo del disegno di legge - 05.04.2012:

ddl_riforma_mercato_del_lavoro_20120405.pdf .
On   Line sul sito del Governo anche il file audio-video della conferenza stampa tenuta il 4 aprile dal Presidente del Consiglio, mario Monti, e dal Mnistro del lavoro, Elsa Fornero:
http://www.governo.it/Presidente/AudioVisivi/dettaglio.asp?d=67481



( red / 05.04.12 )

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Protezione civile: insediato il Comitato paritetico

(regioni.it) Si è insediato il 4 aprile a Roma il Comitato paritetico Stato-Regioni-Enti locali in materia di protezione civile, un organismo previsto dalla normativa nazionale del 2001, frutto della proficua collaborazione fra il Dipartimento nazionale della protezione civile e le Regioni e Province autonome, alla cui guida è stato nominato il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai.  Il Comitato è composto da rappresentanti delle Regioni e dell'Anci, dal Capo del Dipartimento e da rappresentanti dello Stato presente con i Ministeri dell'Interno, Infrastrutture e Trasporti, Ambiente, Agricoltura e foreste e Affari regionali". La convinzione condivisa da tutti gli attori del sistema è che la protezione civile sia una risorsa di fondamentale importanza per il nostro Paese e che possa esprimere al meglio le sue formidabili potenzialità nel momento in cui la si concepisca come sistema. Per consolidare questo obiettivo è necessaria chiarezza nella definizione dei ruoli sui tre livelli, statale, regionale e comunale, a seconda dell'entità dell'evento da gestire e nel rispetto del principio di sussidiarietà, ma anche una maggiore attenzione sul versante della prevenzione.
Il presidente Dellai si è detto onorato di presiedere il Comitato e ha ringraziato il prefetto Franco Gabrielli che fin dall'inizio ha insistito sulla sua costituzione, nella consapevolezza che la protezione civile rischia di perdere molto del suo prezioso potenziale se non abbraccia pienamente una logica di sistema. "Se sistema ha da essere - ha detto Dellai - deve esserlo in tutte le fasi, sul piano istituzionale, ad ogni livello, ma anche sociale. Avremmo modo di discutere prossimamente su come legare assieme istituzioni, cittadini, mondo del volontariato. Questo organismo ha una valenza particolare dal momento che viene costituito contestualmente al prosieguo della discussione sul riordino della protezione civile. Credo che dovremmo preoccuparci anche di questo perché se è vero l'assunto di partenza, che la protezione civile è un sistema, è chiaro che la sua riconfigurazione deve essere frutto della convergenza di tutte le parti che concorrono a formularla."

[Trento] PROTEZIONE CIVILE: DELLAI ALLA GUIDA DEL COMITATO PARITETICO STATO-REGIONI-ENTI LOCALI

Agenzie di stampa:

PROTEZIONE CIVILE: INSEDIATO COMITATO PARITETICO

PROTEZIONE CIVILE: DELLAI, COMITATO IMPORTANTE IN RIORDINO

PROTEZIONE CIVILE: INSEDIATO IL COMITATO PARITETICO



( red / 05.04.12 )

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OGM: ordine del giorno delle Regioni

(regioni.it) La Conferenza delle regioni e delle Province autonome, presieduta da Vasco Errani, ha approvato il 4 aprile un ordine del giorno in materia di OGM.
Il documento è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione “Conferenze” ed il link è:
http://www.regioni.it/download.php?id=248404&field=allegato&module=news
Si riporta di seguito il testo integrale.  
Ordine del giorno in materia di OGM, Organismi Geneticamente Modificati
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

Vista la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla libertà per gli Stati membri di decidere in merito alla coltivazione di colture geneticamente modificate (COM (2010) 380 def.);
vista la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio (COM (2010) 375 def.);
considerato che nel corso dei lavori di messa a punto del testo definitivo sono state prodotte proposte di compromesso, da ultimo quello presentato dalla Presidenza danese nella riunione del Consiglio Ambiente del 9 marzo 2012, che non tengono in assoluta considerazione le esigenze espresse dalle Regioni italiane;
considerato che il Ministro dell’Ambiente nel corso della suddetta seduta del Consiglio Ambiente ha espresso parere favorevole al testo di compromesso della Presidenza danese;

vista la Raccomandazione della Commissione recante orientamenti per l’elaborazione di misure nazionali in materia di coesistenza per evitare la presenza involontaria di OGM nelle colture convenzionali e biologiche (n. 2010/C 200/01);
preso atto che l’Unione Europea intende comunque ammettere la possibilità per i Paesi membri di vietare la coltivazione di OGM e che una tale opzione sussiste per il nostro Paese;
visto il Parere del Comitato delle Regioni sulla Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio - COM(2010) 375 definitivo - e sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla libertà per gli Stati membri di decidere in merito alla coltivazione di colture geneticamente modificate - COM(2010) 380 definitivo;
considerato che nel suddetto parere si evidenzia che le colture geneticamente modificate possono non soltanto rivelarsi incompatibili con il mantenimento di colture convenzionali di qualità o di colture biologiche, ma anche sottrarre a taluni territori i mezzi per l’elaborazione e l’attuazione di strategie di sviluppo rurale rispondenti alle loro specifiche condizioni e adeguate al loro potenziale.
considerato che nel medesimo parere si sottolinea inoltre che gli enti locali e regionali, in quanto aree amministrative omogenee, sono il livello più appropriato per valutare l’impatto dell’introduzione delle colture GM in ciascun ambito territoriale, per definire le misure di coesistenza compatibili con il principio dello sviluppo sostenibile e infine per contemperare gli interessi locali e gestire le soluzioni più adatte;
considerato che l’attuale quadro di riferimento europeo in materia di coesistenza si fonda sul grado di commistione tra colture OGM, convenzionali e biologiche che ciascun Paese membro intende consentire;

visto il Regolamento europeo 2 luglio 2008, n. 628, della Commissione, che modifica il regolamento (CE) n. 1898/2006 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari;
visto il Regolamento europeo 28 giugno 2007, n. 834/2007, del Consiglio, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91;
visto il Regolamento europeo 19 gennaio 2009, n. 73/2009 del Consiglio, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/200;
visto il decreto direttoriale 22 luglio 2004, recante la quarta revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali;

visto il decreto ministeriale 9 aprile 2008, recante individuazione dei prodotti agroalimentari italiani come espressione del patrimonio culturale italiano;
visti gli aggiornamenti alle Linee Guida Nazionali di Produzione Integrata 2012 approvati nella seduta del 29 settembre 2011 dal Comitato di produzione integrata;
considerato che sulla base di tali aggiornamenti le Regioni e le Province autonome provvederanno ad adeguare i propri disciplinari di Produzione Integrata adottati nell'ambito dell'OCM ortofrutta, dei PSR e, quanto prima, nell'istituendo sistema di qualità nazionale di Produzione integrata.
considerato il principio di precauzione di cui all’articolo 15 della Dichiarazione di Rio del 1992 e di cui all’articolo 191 del Trattato CE;

preso atto della possibilità di dichiarare l’intero territorio nazionale come libero da OGM;
considerata l’ammissibilità dell’esercizio della clausola di salvaguardia ai sensi dell’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CE del Consiglio, recepita dall’articolo 25 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224;
preso atto del fatto che, secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 183/2010, considerati i profili prettamente economici che devono essere regolamentati dai piani di coesistenza e considerato che, a tali piani, sono estranei i profili ambientali e sanitari, la loro approvazione non interferisce in alcun modo con il principio comunitario della coltivabilità degli OGM se autorizzati;
considerato che, secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 183/2010, il rilascio dell’autorizzazione alla messa in coltura, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 212, non può essere condizionato alla previa adozione dei piani di coesistenza;
ritenuto che non sussiste, in Italia, alcun vuoto normativo attinente alla materia della coesistenza, la cui regolazione rappresenta una facoltà e non un obbligo e chiunque è legittimato alla coltivazione di OGM, nel rispetto della disciplina vigente in materia di sementi;
considerato che il decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 212 non interferisce in alcun modo con l’operatività del principio europeo di coltivazione delle sementi se autorizzate, attenendo, piuttosto, all’attuazione del principio di purezza delle sementi e fondando, in esso, la propria autonoma legittimità;
considerata la necessità di ribadire la posizione assunta dalla Conferenza delle Regioni nella seduta del 7 ottobre 2010, riconfermata peraltro dalla Commissione Politiche Agricole nella seduta del 9 dicembre 2010;
considerata la necessità che il futuro regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio sia il più possibile adeguato a salvaguardare l’agricoltura italiana, la qualità e la specificità dei suoi prodotti;
Chiede
al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nelle more dell’approvazione della proposta di modifica della direttiva 2001/18/CE in materia di possibili divieti alla coltivazione di piante geneticamente modificate, di procedere con l’esercizio della clausola di salvaguardia ai sensi dell’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CE del Consiglio, così come recepita dall’articolo 25 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224;

Inoltre
tenuto conto delle competenze in materia riconosciute dalla Costituzione

Impegna
il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a rappresentare al Ministro dell’Ambiente e in occasione delle riunioni in sede comunitaria la posizione unanime delle Regioni e delle Province autonome di assoluta contrarietà rispetto alla autorizzazione della coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale;

Rappresenta
la necessità di avviare una revisione e modifica del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224, prevedendo l’inserimento della clausola di cedevolezza della normativa statale su quella regionale, per tutti gli aspetti riguardanti la materia agricola di esclusiva competenza delle Regioni e delle Province Autonome, in particolare per quanto concerne la coesistenza di OGM e colture convenzionali e biologiche.

Roma, 4 aprile 2012



( red / 05.04.12 )

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Patto salute: continua il confronto Governo-Regioni

(regioni.it) Il 4 aprile si è tenuto presso il  Ministero della salute il 4° incontro politico sul nuovo patto salute.”Non posso non esprimere soddisfazione per la qualità e la franchezza del confronto tra i ministeri della salute, dell'economia e le regioni. Confido nella possibilità di poter entro poche settimane definire le scelte fondamentali del patto per la salute 2013-2015”. Ha affermato in una nota il Ministro della salute, Renato Balduzzi. “nella settimana dopo Pasqua - sottolinea il Ministro – ci confronteremo sul tema della compatibilità delle risorse assegnate alla salute e la necessità di preservare la qualità del servizio sanitario nazionale”. L’incontro si è concluso dopo quasi due ore. Oltre alla Delegazione della Conferenza delle regioni e al ministro Renato Balduzzi, tra gli intervenuti anche l'ispettore capo dell'ispettorato generale per la spesa sociale della Ragioneria Generale dello Stato (Igespes), Francesco Massicci.
Si è trattato di un incontro “interlocutorio” in vista della definizione del nuovo patto per la salute 2013-2015, la cui ''struttura'' dovrebbe essere definita “entro la prossima settimana”, ha spiegato il coordinatore degli assessori regionali alla sanità, Luca Coletto, al termine dell'incontro. “ci sono otto punti, e altrettanti tavoli - ha detto Coletto - all'ordine del giorno, dai livelli essenziali di assistenza lea alla rete ospedaliera e del territorio''. Nei prossimi giorni, ha aggiunto, “continueremo il confronto anche via teleconferenza e giovedì 12 aprile ci incontreremo con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, per la definizione della struttura del nuovo piano per la salute''. nella stessa giornata, ha affermato Coletto, “ci sarà un nuovo incontro con il ministro Balduzzi”. l'obiettivo, ha concluso il coordinatore degli assessori alla sanita', “è procedere per arrivare a chiudere il patto per la salute entro il 30 aprile”.

 



( red / 05.04.12 )

Iniziativa patrocinata dalla Conferenza delle Regioni

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Biblioteca: Atlante delle guerre

(regioni.it)  Tenere accesi i riflettori sulle  guerre, ancora numerose, che affliggono il nostro pianeta, sulle motivazioni geopolitiche che le scatenano e le alimentano, ma anche sulle drammatiche conseguenze che i conflitti hanno sulla vita delle  popolazioni civili e sul patrimonio culturale e ambientale del mondo.  E' questo l'obiettivo primario dell'’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, annuario ideato da Raffaele Crocco, giornalista Rai, scrittore e documentarista, creato dall'Associazione 46° Parallelo in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi ed edito da ''Terra Nuova Edizioni'' di Firenze. Il volume, giunto alla sua terza edizione, e' stato presentato nella Sala Storica della Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, alla presenza del suo ideatore, Raffaele Crocco, accompagnato da alcuni giornalisti della redazione; dell'assessore alla  cooperazione internazionale della Provincia di Siena, Gabriele Berni  che ricopre anche il ruolo di coordinatore per Upi Toscana degli  assessori alla cooperazione internazionale delle province toscane. A  fare gli onori di casa, all'interno della biblioteca senese, il  direttore, Luciano Borghi.
La terza edizione conta anche sul patrocinio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Grazie al  coinvolgimento di numerose istituzioni, il volume e' al centro di una serie di iniziative e incontri nelle scuole per sensibilizzare i  cittadini, a partire dai piu' piccoli, sull'importanza della pace e  dell'uguaglianza, contro ogni forma di violenza e discriminazione.
Le schede, gli articoli di introduzione per  ogni continente e i rapporti sono curati dalla Redazione dell'Atlante, composta da inviati e giornalisti esperti di politica internazionale:  Ettore Mo, Amedeo Ricucci, Luciano Scalettari, Angelo Ferrari,  Federica Ramacci, Enzo Nucci, Michele Nardelli, Francesco Cavalli,  Roberto Zichittella. La grafica e' curata da Daniele Bellesi.
L'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo  presenta un quadro aggiornato della situazione politica  internazionale, con 248 pagine a colori, 35 schede sui diversi  conflitti, le cartine geografiche dell'Onu con dati sulla situazione  di profughi e rifugiati per ogni territorio e uno speciale dedicato  alla situazione in Medio Oriente e in Nord Africa. Il lettore si trova cosi' davanti uno strumento capace di orientarlo attraverso le rivoluzioni, le guerre civili, le occupazioni e le altre forme di sottomissione e violenza che ancora interessano gran parte della Terra, con ripercussioni inevitabili sulle popolazioni civili e, in particolare, sui bambini.
Il volume e' completato dalle ''situazioni limite'', guerre non  ancora dichiarate o appena concluse, che sono al centro della sezione  ''Inoltre''. L'Atlante propone, poi, pagine dedicate allo stato di salute del pianeta, alla condizione delle donne nei Paesi in guerra, ai rapporti sulle missioni Onu, sui beni artistici e naturali  distrutti o a rischio a causa delle guerre e sulla situazione dei rifugiati. Non manca, infine, un occhio all'attualità piu'  stretta del 2011: dalla crisi finanziaria alla ''Primavera Araba'',  dalla siccità alle carestie, dai rifiuti ai problemi dell'ambiente,  dalle banche alla produzione di armi fino ai segreti di Wikileaks. Le  immagini presenti nel volume sono ''frame'' dei video vincitori del Premio Ilaria Alpi e fotografie fornite dall'UNHCR e da fotografi  free-lance. “In questi anni – ha spiegato l'ideatore dell'Atlante, Raffaele Crocco - film pseudo-realistici, reportage televisivi discutibili e videogiochi hanno reso la guerra quasi irreale, immateriale e, comunque, lontana da noi e dalla nostra quotidianità. La guerra e' confinata in un limbo estraneo: sappiamo che c'e', la vediamo in tv, ma non ci appartiene. L'Atlante delle Guerre e dei Conflitti e' il nostro  modo per far tornare la guerra nella realtà”.
Il volume e' disponibile in tutte le librerie d'Italia al costo di 20 euro. Inoltre, e' possibile acquistare l'Atlante anche sui siti internet www.atlanteguerre.it e www.aamterranuova.it.

ADN KRONOS- LIBRI: ESCE L'ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFLITTI DEL MONDO



( red / 05.04.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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