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Regioni.it

n. 2013 - giovedì 12 aprile 2012

Sommario3
- Patto Salute: allineare al 31 ottobre 2012 i termini
- Riforma mercato lavoro: Simoncini, togliere norma su tirocini
- Protezione civile: confronto sulla riforma
- Marini: strategia 'Europa 2020' da ripensare
- Energie rinnovabili: varati due schemi di decreti ministeriali
- Bce: peggiora mercato del lavoro nell'area euro

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Patto Salute: allineare al 31 ottobre 2012 i termini

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni la mattina del 12 aprile ha affrontato il tema del nuovo Patto per la Salute al fine di predisporre le linee guida per l’incontro del pomeriggio con il Ministro della Salute, Renato Balduzzi.
La riunione si è quindi svolta nella sede del Ministero della Salute, oltre a Balduzzi era presente anche il Sottosegretario di Stato all’Economia, prof. Gianfranco Polillo, mentre la delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome era guidata dal presidente Vasco Errani.
Governo e Regioni hanno in particolare convenuto sull’opportunità di far procedere insieme la discussione sul nuovo Patto per la salute con quella relativa alle risorse finanziarie. A tal fine si è ipotizzato di allineare al 31 ottobre 2012 i relativi termini.
''L'idea e' di riallineare la manovra con il Patto per la salute e di arrivare, a ottobre, ad avere più chiara la situazione finanziaria e le prospettive fino al 2015'', ha spiegato il coordinatore della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, l'assessore del Veneto Luca Coletto.

 
SANITA': SLITTA TERMINE DEL 30 APRILE PER PATTO DELLA SALUTE

 
 

 



( red / 12.04.12 )

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Riforma mercato lavoro: Simoncini, togliere norma su tirocini

Disponibili ad arrivare ad una intesa su linee guida

(regioni.it)  Eliminare dal ddl sulla riforma  del lavoro l'articolo relativo ai tirocini che, secondo le Regioni, ha "profili di incostituzionalita'" e rappresenta "un'invasione di campo" nelle competenze regionali. E' questa una delle richieste sollevate  dall'assessore al Lavoro della Toscana e coordinatore degli assessori regionali al Lavoro Gianfranco Simoncini, che in rappresentanza della  Conferenza delle Regioni è stato ascoltato il 12 aprile in audizione  nella Commissione Lavoro del Senato sul disegno di legge. “Per noi la soluzione migliore - spiega Simoncini  - sarebbe  togliere dal testo l'articolo 12 relativo ai tirocini e arrivare a  un'intesa in Stato-Regioni. Sui tirocini, infatti, le Regioni hanno  già legiferato e ci sono già una serie di ricorsi pendenti davanti  alla Corte Costituzionale”.L'articolo 12, secondo le Regioni, ha "profili di  incostituzionalità” e rischia di alimentare il contenzioso di fronte alla Consulta.  Altra questione su cui le Regioni puntano  l'attenzione e' quella delle "politiche attive del lavoro su cui  chiediamo si apra un confronto visto che si tratta di competenze concorrenti”. A non convincere le Regioni è soprattutto il periodo di  "transizione previsto dall'articolo 37 per la cassa integrazione in deroga, che rischia di creare una riduzione delle protezioni sociali". “Si prevede che venga gestita interamente dallo Stato e fin qui va bene - ha detto Simoncini - ma si fa riferimento alla scelta di  settori e aree territoriali su cui agire in questo periodo transitorio”.
“Una dizione - osserva il coordinatore degli assessori regionali al Lavoro - che rischia di creare problemi in una fase di crisi, come quella attuale, perché in un momento in cui tutti i settori sono in crisi non si capisce come si possa scegliere il settore o l'area  geografica per la cassa in deroga". A queste criticità si aggiungono  poi "una serie di questioni su cui c'e' un ruolo dell'Inps che non ci convince molto". La prossima settimana le Regioni presenteranno il  loro documento con la posizione sul testo del ddl lavoro.



( red / 12.04.12 )

Incontro a Palazzo Chigi con i rappresentanti di Regioni ed enti locali

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Protezione civile: confronto sulla riforma

Il 13 il testo in Consiglio dei Ministri. Nel pomeriggio gli "stati generali"

(regioni.it) Si è tenuta a Palazzo Chigi il 12 aprile una riunione tra Governo, Regioni e autonomie locali sulla riforma  della protezione civile. Alla riunione con l'esecutivo hanno preso parte  per le Regioni il presidente della Conferenza Vasco Errani, il presidente del Lazio Renata Polverini, l'assessore alla Sanità della Toscana Daniela Scaramuccia; per l'Anci ha partecipato il delegato alla  Protezione civile e sindaco di Piacenza Roberto Reggi e il subdelegato Marco Iachetta mentre per l'Upi è presente l'assessore alla Protezione civile della Provincia di Roma Ezio Paluzzi. L’incontro è  terminato dopo oltre 2 ore e al tavolo in rappresentanza del Governo hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio  Antonio Catricalà, con il capo dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli e rappresentanti dei ministeri dell'interno e  dell'economia. No comment fino a domani, quando il testo arriverà sul tavolo  del Consiglio dei Ministri, da parte dei rappresentanti di Regioni e autonomie locali, che hanno lasciato Palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni. La convocazione del Consiglio dei Ministri per il 13 aprile 2012 alle ore 9,30 a Palazzo Chigi prevede infatti all’ordine del giorno un Decreto Legge contenente disposizioni urgenti per la riforma della protezione civile.
Sempre il 13 Aprile alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio Mario Monti si terranno gli Stati generali del volontariato di Protezione Civile, appuntamento in programma a Roma a partire proprio da venerdì a cui parteciperanno oltre 230 delegati delle organizzazioni nazionali del volontariato. Ad aprire i lavori, venerdì alle 16.00 nell'aula magna della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Roma Tre, sarà il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli e sono previsti gli interventi del presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e di quello della Consulta nazionale del volontariato Simone Andreotti. I lavori della prima giornata invece saranno chiusi dal Presidente del Consiglio, Monti. Fino a domenica, i 233 delegati delle associazioni regionali e locali si confronteranno su quattro temi - valori, rappresentanza, ruoli, risorse - per individuare le potenzialità dell'attuale sistema, analizzarne le criticità e tracciare la linea delle strategie future nell'ambito del sistema nazionale della Protezione Civile.

 



( sm / 12.04.12 )

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Marini: strategia 'Europa 2020' da ripensare

(regioni.it) Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, incontrando il rappresentante della Commissione Europea che si occupa delle politiche regionali, Willebrord Sluijters, ha sostenuto che "occorre utilizzare i prossimi mesi affinche' l'intera strategia 'Europa 2020' venga ripensata e reindirizzata verso politiche europee e nazionali, che possano concretamente incidere sulla crisi economica e far riprendere crescita e sviluppo nel vecchio continente".
“Per la nostra Regione e per le Regioni in generale - ha proseguito Marini - i fondi europei rappresentano lo strumento piu' importante per incidere sulle proprie politiche di sviluppo e di crescita. Anche noi in Umbria, quindi dobbiamo decidere quali dovranno essere i nostri obiettivi al fine del raggiungimento di quelli indicati da Europa 2020 che saranno indicati. E dobbiamo, quindi, decidere come e dove intendiamo investire per aggredire con adeguate politiche i nostri punti di criticita' e di debolezza".
Sluijters ha ricordato come "e' in atto in sede europea la discussione per la definizione dei nuovi regolamenti per la futura programmazione dei fondi comunitari", ed ha sottolineato come la stessa presidente Marini e' relatrice per il Comitato delle Regioni d'Europa del parere appunto sul regolamento per le nuove politiche di coesione.
"Penso - ha aggiunto Sluijters - che resteranno come obiettivi strategici quelli per favorire ancor più ricerca e l'innovazione e l'efficienza energetica. Saranno queste per l'Europa le priorità nell'ambito di una politica che ci aiuti, insieme, a superare la crisi e riportare l'economia a crescere. In questo, devo dire, l'Umbria e' in una buona posizione sia in ambito nazionale che europeo. E questo sicuramente l'aiutera', in futuro, a far bene e crescere".

 

 



( red / 12.04.12 )

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Energie rinnovabili: varati due schemi di decreti ministeriali

(regioni.it) Approvati dal Governo due schemi di decreti ministeriali varati dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che definiscono i nuovi incentivi per l'energia fotovoltaica (cosiddetto Quinto Conto Energia) e per le  rinnovabili elettriche non fotovoltaiche (idroelettrico, geotermico,  eolico, biomasse, biogas).
Passera ha varato i decreti di concerto col ministro  dell'Ambiente Corrado Clini e dell'Agricoltura Mario Catania, ora  all'esame dell'Autorita' dell'Energia e della Conferenza  Stato-Regioni.
L’obiettivo è quello di raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili fissati per il 2020 attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e vantaggioso per il sistema Paese e tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese.
Il sistema, come già previsto dalla precedente normativa, entrerà in vigore al superamento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico (previsto tra luglio e ottobre prossimi) e il 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico.
Viene inoltre introdotto un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva, attraverso un meccanismo di aste competitive per i grandi impianti (superiori a 5 MW) e tramite registri di prenotazione per gli impianti di taglia medio-piccola (sono invece esclusi dai registri i micro impianti).
L’intento principale del Governo è programmare una crescita dell’energia rinnovabile più equilibrata che, oltre a garantire il superamento degli obiettivi comunitari al 2020 (dal 26% a circa il 35% nel settore elettrico), consenta di stabilizzare l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica.

Rinnovabili, al via nuovi incentivi per sviluppo settore oltre obiettivi UE 2020

                        20120411-DMRinnovabili_vPresentata.pdf

 

       [Toscana] Rossi al governo: “Mantenere gli incentivi alle rinnovabili e le detrazioni al 55% per l’efficienza energetica degli immobili”

 

 



( red / 12.04.12 )

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Bce: peggiora mercato del lavoro nell'area euro

Eurostat: a febbraio aumenta produzione industriale

(regioni.it) La Banca centrale europea indica un peggioramento del mercato del lavoro in tutta l’area europea. La Bce nota che il recente aumento degli spread di Spagna ed Italia rifletta le attese di crescita.
Inoltre l'Italia, ma anche Francia, Belgio, Grecia, Olanda, Portogallo e Spagna, presentano per il 2012 un fabbisogno di rifinanziamento pubblico 'particolarmente rilevante' e superiore al 20% del Pil.
 
Nel bollettino la Bce avverte che ''molti Paesi dell'area euro sottoposti a tensioni di bilancio avranno bisogno di conseguire e mantenere a lungo avanzi primari pari, o superiori, al 4% del Pil''. Inoltre  ''dovranno essere rigorosamente rispettati gli accordi raggiunti in seguito alle riunioni del Consiglio europeo'' che prevedono l'istituzione del patto di bilancio, o 'fiscal compact', e di un freno al debito.
A livello nazionale, secondo la Bce i Paesi devono ''onorare appieno gli impegni assunti nel quadro del Patto di stabilita' e affrontare con determinazione i punti di debolezza in termini di competitivita'''.
Comunque qualche segnale positivo provengono dai dati diffusi da Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione Europea.
A febbraio la produzione  industriale dell'eurozona ha visto un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente, mentre nell'Ue a 27 paesi e' stato dello 0,2%.
A  gennaio la produzione era rimasta stabile in entrambe le zone. Su base annua, invece, dunque rispetto a febbraio 2011, la produzione  industriale dell'eurozona e dell'Ue-27 ha visto un calo dell'1,8%. Per l'Italia i dati, su richiesta dell'Istat, restano confidenziali e non  sono quindi stati pubblicati.
Tra gli stati membri per cui gli indicatori sono stati resi  noti, si sono registrati aumenti in 9 casi e cali in 13. I paesi in  cui la produzione industriale e' cresciuta di piu' mese su mese sono Olanda (+13,0%), Slovacchia (+2,8%) e Finlandia (+2,1%), mentre i cali più significativi sono avvenuti a Malta (-4,6%) e Svezia (-3,6%) e Irlanda (-3,2%).

 

 



( red / 12.04.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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