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Regioni.it

n. 2017 - mercoledì 18 aprile 2012

Sommario3
- Il 19 Conferenza delle Regioni
- Barriere architettoniche: valutazione Regioni su Proposta di legge
- Ministero Salute: Relazione 2012 su accesso cure palliative e terapia del dolore
- Gestioni associate dei Comuni: le risorse delle Regioni nel 2011
- Emoderivati: quattro nuovi decreti
- Edilizia: Istat; crolla a febbraio produzione costruzioni

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Il 19 Conferenza delle Regioni

Nel pomeriggio Unificata e Stato-Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 19 aprile 2012 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 a Roma). Nel corso della riunione (cfr. "Regioni.it" n.2014) saranno affrontati i temi all’ordine del giorno della Conferenza Unificata (cfr. "Regioni.it" n.2014)  e della Conferenza Stato-Regioni (cfr. "Regioni.it" n. 2014)che il Ministro Piero Gnudi ha convocato rispettivamente per le ore 15.00 e 15.30 dello stesso 19 aprile (Via della Stamperia, 8 a Roma).
La Conferenza delle Regioni dovrà inoltre esaminare anche altri argomenti, fra questi rientrano i seguenti punti all’ordine del giorno:

  • Valutazione      degli emendamenti dei relatori alla “Carta delle Autonomie locali” (A.S.      2259 recante “Disposizioni in materia di organi e funzioni degli enti      locali, semplificazione e razionalizzazione dell’ordinamento e carta delle      autonomie locali”).
  • Valutazioni      in merito al tema dei rapporti fra Enti territoriali e RAI, servizio      pubblico radiotelevisivo.
  • Attuazione      dell’art. 20, comma 2, DL 98/2011 convertito in L.111/2011 - Decreto del      Ministero dell'Economia e delle finanze inerente i parametri di virtuosità      ai fini dell'applicazione del patto di stabilità.
  • Posizione      delle Regioni e delle Province autonome sullo stato di attuazione dei      programmi di cooperazione internazionale cofinanziati dal Ministero degli      Affari Esteri.
  • Esame      del documento sulle problematiche aperte sulla pianificazione      paesaggistica regionale.
  • Le      Priorità settore turismo da discutere con il Governo.
  • Organizzazione      della VI edizione della Conferenza Nazionale del Turismo e Piano      Strategico Nazionale del Turismo.
  • Valutazione      del documento sul nuovo Testo Unificato del 15 marzo 2012, della proposta      sul “governo clinico” (“Principi fondamentali in materia di governo delle      attività cliniche per una maggiore efficienza e funzionalità del Servizio      sanitario nazionale”, adottato dalla Commissione Affari sociali della      Camera dei Deputati).
  • Valutazione      del documento da rappresentare alla Commissione Affari sociali della      Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva relativa agli aspetti sociali      e sanitari della dipendenza dal gioco d'azzardo.
  • Osservazioni      in merito al Disegno di legge recante disposizioni in materia di riforma      del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita.
  • Osservazioni      in merito al Progetto di legge recante “Norme per l’autogoverno delle      istituzioni scolastiche statali e la libertà di scelta educativa delle      famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti”.
  • Posizione      delle Regioni per le Audizioni programmate dalla Commissione Agricoltura      della Camera (giovedì 19 aprile ore 14.30, aula della Commissione, Piazza      del Parlamento,24)* sulla riforma della Politica Comune della Pesca e      sulla riforma della Politica Agricola Comune – post 2013.
  • Contributo      delle Regioni al disegno di legge annuale sulle Piccole e Medie Imprese,      PMI (art. 18 della l. 180/2011, Statuto delle Imprese).

Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza  Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono stati pubblicati nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .

 

 


( red / 18.04.12 )

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Barriere architettoniche: valutazione Regioni su Proposta di legge

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 4 aprile, ha approvato un documento  di valutazione della proposta di legge in materia di abbattimento delle barriere architettoniche  da rappresentare alla commissione ambiente, territorio e lavori pubblici  (C 4573) . Il testo è stato poi pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it e il link è:
http://www.regioni.it/download.php?id=248421&field=allegato&module=news 
Si riporta di seguito il documento integrale
Valutazione della proposta di legge in materia di abbattimento delle barriere architettoniche  da rappresentare alla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici  (C 4573) 
La proposta di legge n. 4573 recante “Disposizioni per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, ”prevede che con Decreto del Presidente della Repubblica sono coordinate e aggiornate le prescrizioni tecniche per gli edifici pubblici e privati e per gli spazi e i servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità, contenute nel regolamento di cui al decreto del presidente della repubblica 24 luglio 1996, n. 503, e nel decreto del Ministro dei lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
Al di là delle prescrizioni tecniche contenute nei sopra citati D.P.R. n. 503/96 e D.M. n. 236/89 non si può non tener conto dell’evoluzione legislativa intervenuta nel settore, ancorché in termini di principio, che determina conseguentemente effetti diretti nell’applicazione delle norme sopra citate.
Infatti,
- nel richiamare i principi proclamati nello Statuto delle Nazioni Unite, che riconoscono la dignità e il valore connaturati a tutti i membri della famiglia umana ed i diritti uguali e inalienabili come fondamento di libertà, giustizia e pace nel mondo;
- nel riconoscere che le Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale del diritti dell’uomo e nei Patti internazionali sui diritti umani, hanno proclamato e convenuto che ciascun individuo è titolare di tutti i diritti e delle libertà ivi indicate, senza alcuna distinzione;
- nel riaffermare l’universalità, l’indivisibilità, l’interdipendenza e interrelazione di tutti i diritti umani e libertà fondamentali e la necessità di garantirne il pieno godimento da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni;
- nel riconoscere che la disabilità è un concetto in evoluzione e che la disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali e ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di eguaglianza con gli altri;
- nel riconoscere che la discriminazione contro qualsiasi persona sulla base della disabilità costituisce una violazione della dignità e del valore connaturati alla persona umana;
- nel riconoscere la necessità di promuovere e proteggere in diritti umani di tutte le persone con disabilità;
- nel prendere atto che le persone con disabilità continuano ad incontrare ostacoli nella loro partecipazione alla società come membri eguali della stessa, e ad essere oggetto di violazioni dei loro diritti umani in ogni parte del mondo;
è stata approvata il 13 dicembre 2006, a New York, la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, ratificata con Legge 3 marzo 2009, n. 18.
Scopo della Convenzione è “promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità.”
La Convenzione, cornice giuridico-culturale di riferimento di tutto il sistema normativo a tutela dei disabili, ha evidenziato come anche la mancata adozione di “accomodamenti ragionevoli” costituisce di per sé una discriminazione vietata, con conseguente obbligo generale di adottare tutte le modifiche e gli adeguamenti necessari per consentire a una persona con disabilità di superare gli ostacoli che di fatto gli impediscono di partecipare alla pari degli altri in un determinato contesto.
Non sempre il pedissequo rispetto delle prescrizioni dettate dal D.P.R. n. 503/96 e D.M. n. 236/89 garantisce il perseguimento degli obiettivi della non discriminazione, principio irrinunciabile alla luce della sopra citata convenzione.
A tal fine, si propone un emendamento all’art. 1 con lo scopo di superare il concetto di eliminazione delle barriere architettoniche promuovendo, invece, la progettazione universale, la sola in grado di garantire alle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, alle attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali:
All’art. 1, primo periodo, sostituire le parole “favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche” con le parole “promuovere l’adozione e la diffusione della progettazione universale in attuazione e conformità dei principi espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ratificata con legge 3 marzo 2009, n. 18,”.
Come è noto, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è istituita una apposita Commissione di studio, prevista dall’art. 12 del D.M. 14 giugno 1989, n. 236, che sta già operando al riordino delle norme vigenti e alla loro omogeneizzazione. Si ritiene opportuno che la stessa venga ricostituita con ampliamento delle competenze alla stessa attribuite e, pertanto, si propone il seguente ulteriore emendamento:
All’art. 1, dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente:
“3. E’ ricostituita la Commissione di cui all’art. 12 del D.M. 14 giugno 1989, n. 236, senza oneri per lo Stato, con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali, sentita la Conferenza Stato-Regioni. Alla stessa è attribuito il compito di individuare la soluzione dei problemi tecnici derivanti dall’applicazione della normativa di cui alla presente legge, di elaborare proposte di modifica e aggiornamento e di adottare linee guida tecniche basate sulla progettazione universale ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. f) della Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006.”.
Roma, 4 aprile 2012



( red / 18.04.12 )

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Ministero Salute: Relazione 2012 su accesso cure palliative e terapia del dolore

(regioni.it) Presentata la relazione al Parlamento 2012 del ministero della Salute sull'accesso a cure palliative e terapia del dolore.
Si rafforza la rete di cure palliative, ma è ancora lontana dal fabbisogno previsto e quindi  dall'essere pienamente sviluppata e funzionante. Gli hospice attivati sono ancora inferiori rispetto al fabbisogno e a quanto previsto dalla legge, cioe' 166 invece di 201.
La relazione 2012 del ministero della Salute sull'accesso alle cure palliative e la terapia del dolore, contiene dati riferiti al 2011, evidenziando le regioni con una struttura di coordinamento regionale per le cure palliative: l'hanno attivata Piemonte, Sicilia, Liguria, Veneto, Lazio, con la Liguria e il Veneto che avevano istituito organismi simili negli anni precedenti la legge.
Con i fondi stanziati dalla legge del '99 era stata programmata la realizzazione di 201 strutture con 2.232 posti letto, mentre ne sono state attivate solo 166, di cui 120 con fondi statali e 46 con finanziamenti regionali o privati. Circa l'utilizzo dei finanziamenti, sebbene la  percentuale totale di utilizzo sia dell' 88,28%, la Sardegna ne ha impiegati solo il 15,91%. La regione con piu' hospice e' la Lombardia (23), seguita da Emilia Romagna (16), Toscana (13), Veneto (12), Piemonte (11) e Sicilia (10).




( red / 18.04.12 )

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Gestioni associate dei Comuni: le risorse delle Regioni nel 2011

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 4 aprile, ha approvato una tabella di riepilogo delle risorse stanziate dalle Regioni ad ulteriore sostegno delle gestioni associate dei Comuni. Il documento è stato pubblicato sul sito www.regioni.it , sezione “Conferenze”, ed il link è:
http://www.regioni.it/download.php?id=248422&field=allegato&module=news 
Questo il riepilogo delle risorse regionali concesse dalle Regioni nell’anno 2011.

Risorse regionali concesse nell’anno 2011

per il sostegno alle gestioni associate

 

 

ABRUZZO

€ 150.200,00

CALABRIA

CAMPANIA

EMILIA ROMAGNA

€ 10.600.000,00

LAZIO

€ 2.174.336,00

LIGURIA

€ 515.485,74

PIEMONTE

€ 3.600.000,00

SARDEGNA

SICILIA

TOSCANA

€ 4.614.749,94

UMBRIA

€ 250.000,00

VENETO

€ 1.367.210,00

 



( red / 18.04.12 )

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Emoderivati: quattro nuovi decreti

(regioni.it) Per la Giornata Mondiale dell'Emofilia il Ministro Balduzzi firma quattro nuovi decreti sulla produzione nazionale di emoderivati.
Si tratta di decreti che interessano la regolamentazione del settore della produzione nazionale di farmaci emoderivati e della autosufficienza nazionale. Si potenzia quindi il sistema di raccolta e di lavorazione del plasma nazionale e si sostiene l'autosufficienza per gli emoderivati.
Con i decreti si ottiene anche il superamento dell’attuale regime monopolistico nella lavorazione del plasma nazionale per la produzione di emoderivati, ampliando così le possibilità per le Regioni di stipulare convenzioni anche con Aziende di produzione operanti sul territorio della UE.
In particolare i decreti danno concreta attuazione, spiega il ministero, “agli articoli 15 e 16 della legge 21 ottobre 2005, n 219 (modificati nel corso del tempo da più interventi legislativi che ne hanno rallentato l’iter attuativo) relativi alla produzione di emoderivati da plasma raccolto sul territorio nazionale anche da parte di Aziende i cui stabilimenti sono nell’Unione Europea e all’importazione ed esportazione di sangue, emocomponenti, plasma e medicinali emoderivati all'Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 che, nel definire i requisiti minimi dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta, ha descritto un percorso (da completarsi entro il 31 dicembre 2014) che, attraverso la verifica da parte delle Regioni dell’applicazione dei requisiti minimi, sulla base del modello di visite condiviso nel medesimo Accordo, garantisca che il plasma nazionale raccolto dai servizi trasfusionali come materia prima per la produzione di medicinali, sia pienamente conforme alle norme europee e nazionali (Plasma Master File)”.
Il decreto "Modalità di presentazione e valutazione delle istanze" prevede che le Aziende dotate dei requisiti di legge possono presentare al Ministero della Salute entro tempi prestabiliti l'istanza per l’inserimento nell’elenco di quelle che saranno autorizzate alla stipula delle convenzioni con le Regioni. Per sottoscrivere tali convenzioni, un distinto decreto emana lo "Schema tipo", fissando i contenuti essenziali che regoleranno i nuovi rapporti tra le Regioni e Province autonome da un lato e le Aziende produttrici di emoderivati dall’altro. Con il decreto "Disposizioni sull’importazione ed esportazione del sangue umano e dei suoi prodotti" si disciplinano i diversi casi di importazione ed esportazione, tra cui:
l'esportazione del plasma italiano per la lavorazione presso gli stabilimenti ubicati sul territorio dell'Unione Europea e la successiva importazione dei prodotti da esso derivati l'utilizzo razionale ed etico di prodotti medicinali derivati dal plasma nazionale la cui disponibilità sia eventualmente in eccesso rispetto al fabbisogno italiano, mediante cessione ad altri Paesi l'importazione da Paesi terzi (fuori dell’Unione Europea) di plasma ed esportazione - dopo la lavorazione - negli stessi Paesi di medicinali emoderivati.
Infine, con il decreto relativo alle "Modalità transitorie" si è regolamentato il periodo transitorio fino al 31 dicembre 2014 per l'adeguamento dei servizi trasfusionali alle normative europee e nazionali. Sono stabilite, in particolare, le modalità per il rilascio da parte dell'AIFA di una autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali emoderivati ottenuti solo da plasma italiano e l'effettuazione del controllo di stato di tali emoderivati unicamente da parte dell'Istituto Superiore di Sanità.

 

Produzione nazionale di emoderivati, Ministro Balduzzi firma quattro nuovi decreti

 

In allegato il messaggio del Ministro Balduzzi per la Giornata Mondiale dell'Emofilia

                        Balduzzi_180412.pdf



( red / 18.04.12 )

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Edilizia: Istat; crolla a febbraio produzione costruzioni

(regioni.it) Crolla a febbraio la produzione delle costruzioni, rispetto a gennaio ha sfiorato il 10%.
L’Istat rileva infatti che la produzione nelle costruzioni è diminuita del 20,3% rispetto allo stesso mese del 2011.
A febbraio 2012 l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni e' diminuito, rispetto a gennaio 2012, del 9,9%. Nella media del trimestre dicembre-febbraio l'indice e' sceso del 6,3% rispetto al trimestre precedente.
L'indice corretto per gli effetti di calendario a febbraio 2012 ha registrato una diminuzione del 23% rispetto allo stesso mese del 2011 (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di febbraio 2011). Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione e' diminuita del 17,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'indice grezzo ha segnato infine un calo tendenziale del 20,3% rispetto a febbraio del 2011. Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione e' diminuita del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La produzione del settore costruzioni ha mostrato a febbraio un netto peggioramento rispetto ai mesi precedenti: a gennaio il calo tendenziale grezzo era stato infatti del 7,4% e a dicembre del 6,7%.


 

 

 

 

 



( red / 18.04.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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