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Regioni.it

n. 2021 - martedì 24 aprile 2012

Sommario3
- Il valore del 25 aprile
- Pallavolo: Spacca, brilla la stella della Lube Macerata
- Documento di economia e finanza (DEF) 2012
- Cota: tavolo con progetti per superare crisi
- Istat: retribuzioni ferme
- Programma statistico nazionale 2011-2013: parere positivo su aggiornamento

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Il valore del 25 aprile

67° anniversario della Liberazione

(regioni.it) "Lo spirito della Resistenza deve accompagnarci nel difficile compito di dare nuova forza alla democrazia, riformando la politica per dare voce alla partecipazione dei cittadini". Così il presidente Vasco Errani, ricorda il valore del 25 aprile, nel 67° anniversario della Liberazione.
Mentre il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e il direttore del Museo Storico della Liberazione Antonio Parisella hanno inaugurato il 24 aprile,  nelle sale di via Tasso, la mostra 'Impressioni di guerra'.
''Questo di via Tasso - ha spiegato Parisella - e' uno dei pochi luoghi d'Italia dove la storia e' stata fatta, come Auschwitz o la casa di Anna Frank''. Via Tasso era infatti il carcere della polizia tedesca, e sono ancora visitabili le celle dei prigionieri che sono rimaste intatte dal giorno in cui furono lasciate dai nazisti.
''Roma molto spesso ha dimenticato - ha detto Polverini - abbiamo organizzato questa giornata dunque per non dimenticare. Questo e' un luogo che va assistito quotidianamente con la cura che voi avete, ma anche dalle istituzioni. La Regione Lazio, con una legge regionale, ha reso strutturale il contributo economico al Museo di via Tasso, perche' non ci sembrava giusto che il Museo sapesse come tirare avanti solo di anno in anno. Abbiamo deciso di organizzare questo momento per consegnare ai giovani testimoni il valore di questa memoria. E' un luogo che parla alla storia con la storia”.
Per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le celebrazioni per la ricorrenza del 67° anniversario della Liberazione sono iniziate oggi al Quirinale con l'incontro del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma nel corso del quale vengono consegnate ai familiari le Medaglie d'Oro al Merito Civile alla memoria dell'operaio Natale Betelli, del finanziere Claudio Sacchelli e del medico Rinaldo Laudi.
 
  http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=25250



( red / 24.04.12 )

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Pallavolo: Spacca, brilla la stella della Lube Macerata

La squadra marchigiana campione d'Italia

(regioni.it) “Dopo una stagione entusiasmante e uno strepitoso finale di campionato, la stella della Lube Macerata brilla in Italia. Un orgoglio per le Marche intere”. Così il presidente della Regione Gian Mario Spacca commenta a caldo la vittoria dello scudetto da parte della Lube.
“Un finale al cardiopalma – prosegue Spacca – che la squadra di Alberto Giuliani ha condotto con una grinta incredibile, supportata dai tantissimi tifosi che hanno seguito la squadra anche in quest’ultima, decisiva partita.
Ai giocatori, al coach, alla società le congratulazioni della Regione per questo nuovo successo regalato alle Marche. La comunità regionale è fiera di tutti loro”.

 



( red / 24.04.12 )

Via libera dal Consiglio dei Ministri del 18 aprile

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Documento di economia e finanza (DEF) 2012

(regioni.it)  Il Consiglio dei Ministri del 18 aprile ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 – il secondo presentato dall’Italia nel quadro del “Semestre Europeo” di coordinamento delle politiche macroeconomiche e di bilancio – di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica. “Nel 2013 – si legge sul sito di palazzo Chigi - l’Italia dovrebbe raggiungere una posizione di bilancio in valore nominale di -0,5% del Prodotto Interno Lordo, in conformità con il Trattato sul Fiscal Compact.  Il rispetto dei margini europei è confermato dal fatto che in termini strutturali nel 2013 verrà raggiunto un surplus pari allo 0,6% del PIL. Anche l’impegno ad introdurre il vincolo del pareggio di bilancio nell’ordinamento costituzionale è stato rispettato in anticipo rispetto alle scadenze fissate dal Fiscal Compact, grazie alla revisione dell’articolo 81 della Costituzione, che è stata approvata definitivamente dal Parlamento il 17 aprile”.
“L’avanzo primario (cioè il saldo al netto degli interessi sul debito pubblico) raggiungerà –secondo le stime del Governo -  il 5,7% nel 2015, in significativo incremento rispetto allo 1,0% del 2011 e al 3,6% dell’anno in corso. Questo permetterà al debito pubblico – al netto dei prestiti diretti alla Grecia e della quota di pertinenza al EFSF e al capitale del ESM – di calare dal 120,3% nel 2012 al 110,8% nel 2015. Da dicembre si è registrato un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche. Il Governo stima che il PIL nel 2012 si contrarrà di 1,2% per tornare positivo nel 2013 (+ 0,5%) e accelerare ulteriormente nel biennio successivo (1,0 e 1,2 rispettivamente). Tuttavia, si è anche registrata una significativa riduzione dei tassi di interesse. Questo, unitamente alle misure già adottate e trasformate in legge, consente al Governo di confermare sostanzialmente il percorso di risanamento finanziario tracciato. In base alle stime del Governo, le riforme dovrebbero aumentare la crescita di 2,4 punti percentuali tra il 2012 e il 2020”.
Nel Programma nazionale di Riforma (PNR 2012) resta essenziale, secondo Palazzo Chigi, “ la prosecuzione del risanamento dei conti pubblici, in particolare attraverso la spending review e il rafforzamento della lotta all’evasone fiscale. Particolare importanza è attribuita alla promozione della crescita, senza la quale ogni strategia di consolidamento finirebbe per annullare i suoi stessi effetti. In tale contesto, l’azione del Governo è specialmente rivolta al miglioramento delle condizioni di accesso al credito, alla riduzione dei tempi di pagamento della PA alle imprese, agli incentivi alle start-up innovative (un’azione particolarmente importante per i più giovani), a tempi più rapidi per i procedimenti della giustizia civile (in particolare per le imprese), al completamento dell’agenda digitale”.
Il documento (DEF) aggiorna le previsioni di finanza pubblica per il periodo 2012-2015. Il conto economico delle Amministrazioni pubbliche per il suddetto periodo di riferimento - si legge sul sito del Minisetro dell'Economia -  è costruito sulla base delle risultanze 2011, del nuovo quadro macro economico di cui alla Sezione I del DEF e sulla considerazione degli effetti finanziari associati a tutti i provvedimenti legislativi approvati a tutto marzo 2012. Le nuove previsioni presentano un livello di indebitamento netto pari all’ 1,7 per cento nell’anno 2012, allo 0,5 per cento nell’anno 2013, per stabilizzarsi al pareggio di bilancio - come sottolineanto anche nel sito di Palazzo Chigi - negli anni 2014-15. La manovra adottata nel novembre 2011 con il decreto "Salva Italia" (D.L. 201/2011) consente, insieme agli altri provvedimenti di correzione dei conti pubblici emanati nel biennio 2010-11, di raggiungere l’obiettivo del "close to balance" con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto nell’aggiornamento del Programma di Stabilità dell’Italia 2011. Le misure adottate nell’indicato biennio consentono di contenere in misura significativa la dinamica evolutiva della spesa e di ricondurre l’andamento dei conti pubblici su di un sentiero di continuo e graduale rientro del debito pubblico nei parametri comunitari.

Link ai materiali informativi tratti dal sito del Ministero dell'Economia, consultabili anche sul sito www.regioni.it:

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO DEI MINISTRI - Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 - Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica - 18.04.2012


Link dal sito www.governo.it:
 

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Interventi



( red / 24.04.12 )

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Cota: tavolo con progetti per superare crisi

(regioni.it) ''Sarei contento - ha detto il presidente del Piemonte Roberto Cota - se ci sedessimo attorno a un tavolo con progetti che tengano conto delle specifiche esigenze dei diversi territori''.
Il riferimento è ad una proposta di collaborazione tra lo Stato e Regioni per mettere a punto ''progetti mirati'' per uscire dalla crisi.
Rispetto alle condizioni economiche del Paese e sulla possibilità entro l'anno che risprenda a crescere, Cota ha sostenuto che ''i dati  non dicono questo; dicono che le cose vanno sempre peggio”.
''Per potere crescere - afferma Cota - c'e' bisogno di rendere piu' competitivo il sistema, e' indubitabile che c'e' bisogno di una serie di misure fiscali che possano in qualche modo incidere a livello di sistema produttivo e che facciano anche un'azione di promozione del territorio''.

Ansa: CRISI: COTA, GOVERNO SI SIEDA A UN TAVOLO CON LE REGIONI

 



( red / 24.04.12 )

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Istat: retribuzioni ferme

(regioni.it) L'Istat rileva che le retribuzioni sono ferme. Per trovare un andamento così bisogna andare al 1983.
Le retribuzioni contrattuali orarie a marzo restano ferme su febbraio e salgono dell'1,2% su base annua.
La crescita tendenziale e' la piu' bassa almeno dal 1983, inizio delle serie storiche ricostruite, 29 anni fa.
La forbice tra aumento retribuzioni e inflazione (+3,3%) tocca il top dal 1995 con 2,1 punti. Nel mese di marzo risultano in attesa di rinnovo 36 accordi contrattuali (32,6%), per 4,3 mln di dipendenti (3 mln nel pubblico impiego). L'attesa media per il rinnovo sale e supera i 2 anni.
Nel settore privato l'incidenza e' pari all'84,3%, con quote differenziate per attivita' economica: la copertura e' del 93,5% per il settore agricolo, del 98,4% per l'industria e del 69,3% per i servizi privati. Mentre nella pubblica amministrazione, a partire da gennaio del 2010 tutti i contratti sono scaduti, a causa del blocco, stabilito da disposizioni di legge, delle procedure contrattuali e negoziali.
Inoltre l'indice delle retribuzioni contrattuali per l'intera economia, proiettato per tutto l'anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di marzo, registrerebbe nel 2012 un aumento pari all'1,4%.
Nelle proiezioni, precisa, pero', l'Istat, non e' stato incluso il rinnovo del settore bancario e assicurativo per cui non e' stata ancora sciolta la riserva.


 

 


Retribuzioni contrattuali - 24.04.2012

 



( red / 24.04.12 )

Documento congiunto Conferenza delle Regioni, Anci e Upi

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Programma statistico nazionale 2011-2013: parere positivo su aggiornamento

(regioni.it) Le Regioni e Province Autonome, l’ANCI e l’UPI hanno espresso un parere favorevole all’Aggiornamento 2013 al Programma Statistico Nazionale Triennio 2011-2013 e ai lavori previsti nel medesimo.  Il “via libera” è contenuto in un documento congiunto che è stato consegnato al Governo in occasione della Conferenza Unificata del 19 aprile e che è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it ed il link è: 
http://www.regioni.it/download.php?id=250171&field=allegato&module=news
Si riporta di seguito il testo integrale.

Parere sull’aggiornamento 2013 al Programma Statistico Nazionale triennio 2011-2013
punto 5) o.d.g. conferenza unificata
Le Regioni e Province Autonome, ANCI e UPI, esaminato l’Aggiornamento 2013 al Programma Statistico Nazionale (PSN) Triennio 2011-2013, formulano le seguenti osservazioni.

L’Aggiornamento 2013 prosegue il processo di razionalizzazione avviato con il passaggio dalla programmazione triennale a scorrimento alla programmazione triennale con aggiornamento annuale. Si evidenzia, in particolare, l’ulteriore riduzione dei lavori contenuti nel PSN, che deriva dall’eliminazione di duplicazioni e ridondanze nella produzione statistica ufficiale. Le Regioni e Province Autonome, ANCI e UPI evidenziano inoltre la necessità che il patrimonio informativo del PSN sia sempre più disponibile sui siti dell’Istat/Sistan e degli altri enti del Sistema, nell’ottica della Statistica 2.0 e dell’Open data.
In merito ai processi di formazione del programma, si esprime apprezzamento per l’istituzione della Commissione degli utenti dell’informazione statistica (CUIS), con l’auspicio che i relativi lavori possano consentire una ancora più tempestiva e circostanziata individuazione delle priorità della domanda di informazioni presente nel paese e delle sue evoluzioni. Al contempo, si sottolineano i progressi compiuti nell’attività dei Circoli di qualità e i relativi riflessi sul proficuo processo di riorganizzazione del PSN. In merito, si rappresenta tuttavia l’esigenza di strutturare e stabilizzare maggiormente i lavori dei Circoli, i quali, da strumento temporaneo di raccordo in vista dei principali adempimenti, dovrebbero trasformarsi in sedi permanenti del confronto interistituzionale finalizzato al miglioramento della produzione statistica ufficiale, soprattutto relativamente alla realizzazione dei sistemi informativi statistici, nonché alla verifica della coerenza dei lavori programmati con i dettami della normativa nazionale.
A questo proposito, nel sottolineare i positivi risultati raggiunti nell’adeguamento dei lavori del PSN alle disposizioni sulla tutela della privacy, si esprime la necessità di profondere un impegno analogo in merito alla normativa sul Sistema statistico nazionale. Si evidenzia, in particolare, la necessità che l’inserimento dei lavori nel PSN sia subordinato a una verifica sostanziale della natura delle attività previste e del rispetto delle disposizioni relative al ruolo degli uffici di statistica e all’organizzazione dei flussi informativi. In merito ai contenuti del programma, si segnala l’opportunità di un ulteriore approfondimento delle problematiche connesse alla produzione di informazioni statistiche a livello sub regionale, provinciale e sub provinciale, indispensabili per l’impostazione e la valutazione delle politiche a livello locale. A tal fine, in previsione dell’avvio delle attività di programmazione per il nuovo triennio 2014-2016 e con particolare attenzione all’evoluzione della normativa sulla protezione dei dati delle persone giuridiche, si auspica l’avvio di una riflessione per raccordare i Programmi statistici regionali e locali con quello nazionale, in modo da giungere in prospettiva a una nuova architettura, di carattere integrato e multilivello, del sistema di pianificazione della produzione statistica ufficiale.
Nell’ottica di un rafforzamento dell’indipendenza e della qualità della statistica pubblica, e con l’occasione dell’avvio del nuovo ciclo di programmazione, le Regioni e Province Autonome, ANCI e UPI ribadiscono infine l’esigenza che il Governo avvii un confronto con le autonomie territoriali in Conferenza unificata sulle risorse umane e finanziarie da investire per soddisfare le esigenze conoscitive condivise, anche nella prospettiva di riforma del Sistema statistico nazionale. A fronte di quanto sopra esposto, le Regioni e Province Autonome, ANCI e UPI esprimono parere favorevole all’Aggiornamento 2013 al Programma Statistico Nazionale Triennio 2011-2013 e ai lavori previsti nel medesimo.
Roma, 19 aprile 2012



( red / 24.04.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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