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Regioni.it

n. 2021 - martedì 24 aprile 2012

Sommario
- Il valore del 25 aprile
- Pallavolo: Spacca, brilla la stella della Lube Macerata
- Documento di economia e finanza (DEF) 2012
- Cota: tavolo con progetti per superare crisi
- Istat: retribuzioni ferme
- Programma statistico nazionale 2011-2013: parere positivo su aggiornamento

Via libera dal Consiglio dei Ministri del 18 aprile

+T -T
Documento di economia e finanza (DEF) 2012

(regioni.it)  Il Consiglio dei Ministri del 18 aprile ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 – il secondo presentato dall’Italia nel quadro del “Semestre Europeo” di coordinamento delle politiche macroeconomiche e di bilancio – di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica. “Nel 2013 – si legge sul sito di palazzo Chigi - l’Italia dovrebbe raggiungere una posizione di bilancio in valore nominale di -0,5% del Prodotto Interno Lordo, in conformità con il Trattato sul Fiscal Compact.  Il rispetto dei margini europei è confermato dal fatto che in termini strutturali nel 2013 verrà raggiunto un surplus pari allo 0,6% del PIL. Anche l’impegno ad introdurre il vincolo del pareggio di bilancio nell’ordinamento costituzionale è stato rispettato in anticipo rispetto alle scadenze fissate dal Fiscal Compact, grazie alla revisione dell’articolo 81 della Costituzione, che è stata approvata definitivamente dal Parlamento il 17 aprile”.
“L’avanzo primario (cioè il saldo al netto degli interessi sul debito pubblico) raggiungerà –secondo le stime del Governo -  il 5,7% nel 2015, in significativo incremento rispetto allo 1,0% del 2011 e al 3,6% dell’anno in corso. Questo permetterà al debito pubblico – al netto dei prestiti diretti alla Grecia e della quota di pertinenza al EFSF e al capitale del ESM – di calare dal 120,3% nel 2012 al 110,8% nel 2015. Da dicembre si è registrato un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche. Il Governo stima che il PIL nel 2012 si contrarrà di 1,2% per tornare positivo nel 2013 (+ 0,5%) e accelerare ulteriormente nel biennio successivo (1,0 e 1,2 rispettivamente). Tuttavia, si è anche registrata una significativa riduzione dei tassi di interesse. Questo, unitamente alle misure già adottate e trasformate in legge, consente al Governo di confermare sostanzialmente il percorso di risanamento finanziario tracciato. In base alle stime del Governo, le riforme dovrebbero aumentare la crescita di 2,4 punti percentuali tra il 2012 e il 2020”.
Nel Programma nazionale di Riforma (PNR 2012) resta essenziale, secondo Palazzo Chigi, “ la prosecuzione del risanamento dei conti pubblici, in particolare attraverso la spending review e il rafforzamento della lotta all’evasone fiscale. Particolare importanza è attribuita alla promozione della crescita, senza la quale ogni strategia di consolidamento finirebbe per annullare i suoi stessi effetti. In tale contesto, l’azione del Governo è specialmente rivolta al miglioramento delle condizioni di accesso al credito, alla riduzione dei tempi di pagamento della PA alle imprese, agli incentivi alle start-up innovative (un’azione particolarmente importante per i più giovani), a tempi più rapidi per i procedimenti della giustizia civile (in particolare per le imprese), al completamento dell’agenda digitale”.
Il documento (DEF) aggiorna le previsioni di finanza pubblica per il periodo 2012-2015. Il conto economico delle Amministrazioni pubbliche per il suddetto periodo di riferimento - si legge sul sito del Minisetro dell'Economia -  è costruito sulla base delle risultanze 2011, del nuovo quadro macro economico di cui alla Sezione I del DEF e sulla considerazione degli effetti finanziari associati a tutti i provvedimenti legislativi approvati a tutto marzo 2012. Le nuove previsioni presentano un livello di indebitamento netto pari all’ 1,7 per cento nell’anno 2012, allo 0,5 per cento nell’anno 2013, per stabilizzarsi al pareggio di bilancio - come sottolineanto anche nel sito di Palazzo Chigi - negli anni 2014-15. La manovra adottata nel novembre 2011 con il decreto "Salva Italia" (D.L. 201/2011) consente, insieme agli altri provvedimenti di correzione dei conti pubblici emanati nel biennio 2010-11, di raggiungere l’obiettivo del "close to balance" con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto nell’aggiornamento del Programma di Stabilità dell’Italia 2011. Le misure adottate nell’indicato biennio consentono di contenere in misura significativa la dinamica evolutiva della spesa e di ricondurre l’andamento dei conti pubblici su di un sentiero di continuo e graduale rientro del debito pubblico nei parametri comunitari.

Link ai materiali informativi tratti dal sito del Ministero dell'Economia, consultabili anche sul sito www.regioni.it:

DEF Sezione I -      Programma di Stabilità dell'Italia (PDF, 1 Mb) DEF Sezione II -      Analisi e tendenze della Finanza Pubblica (PDF, 3 Mb) DEF Sezione III -      Programma Nazionale di Riforma (PDF, 2 Mb) Relazione      sull'applicazione delle misure di cui alla Legge Finanziaria 2008, art. 2,      commi 569-574 (PDF, 2 Mb) Nota metodologica      sui criteri di formazione delle previsioni tendenziali (PDF, 2 Mb) Le spese dello      Stato nelle Regioni e nelle Province Autonome (PDF, 1 Mb) Rapporto sullo      stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica      (PDF, 7 Mb)                    

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO DEI MINISTRI - Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 - Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica - 18.04.2012


Link dal sito www.governo.it

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Conferenza stampa completa

Interventi

Presidente del Consiglio, Mario Monti Vice ministro Economia e Finanze, Vittorio Grilli Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera Ministro Affari europei, Enzo Moavero Milanesi

( red / 24.04.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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