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Regioni.it

n. 2040 - giovedì 24 maggio 2012

Sommario
- Tavoli Governo e Regioni a statuto speciale
- XI Giornata del Sollievo: 130 iniziative in molte Regioni
- Mobilità sanitaria: Accordo interregionale
- Spending review: finanziamento fondo sanitario invariato nel triennio 2010-2012
- I documenti approvati dalla Conferenza Stato-Regioni del 10 maggio
- Conferenza Unificata del 10 maggio: atti "on line"

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Tavoli Governo e Regioni a statuto speciale

Gnudi incontra Cappellacci, Tondo, Armao, Rollandin, Dellai

(regioni.it) Interlocutori gli incontri del Governo con le Regioni a Statuto Speciale.
Per protesta il presidente della Sardegna, Ugo Cappellacci, ha abbandonato il tavolo di lavoro aperto con il governo nella sede del ministero degli Affari regionali e ha annunciato di aver presentato una diffida contro il governo. Era previsto un incontro con il ministro per gli Affari regionali Piero Gnudi.
''Abbiamo abbandonato questo tavolo - ha detto Cappellacci - perche' servono dei passaggi politici che devono essere ancora realizzati''. In particolare il regime delle entrate: una recentissima sentenza della Corte Costituzionale, ha spiegato il Cappellacci, ''ha dato ragione alle nostre posizioni: noi abbiamo correttamente iscritto a bilancio le somme previste e la commissione paritetica ha varato le norme di attuazione, ma il Consiglio dei ministri non le ha mai adottate. Per questo – ha detto Cappellacci - ho notificato, sul piano politico, all'ufficiale giudiziario, e in contemporanea a Palazzo Chigi, un atto di diffida e di messa in mora al governo per l'adempimento. Il Consiglio dei ministri e' infatti inadempiente''.
La Sardegna da' 30 giorni di tempo al Governo per ottenere il riconoscimento e l'attribuzione delle maggiori entrate spettanti all'Isola in base all'articolo 8 dello Statuto autonomistico, circa 1,6 miliardi di euro dal 2010 ad oggi. L'ultimatum e' contenuto nell'atto formale di diffida e messa in mora che verra' notificato  dall'ufficiale giudiziario al presidente del Consiglio Mario Monti.
''La Sardegna – ribadisce Cappellacci – non sta chiedendo misure assistenzialistiche, ma rivendica ciò che ad essa spetta di diritto in base alle norme vigenti''.
La Sardegna  ritiene indifferibile l'ottenimento delle somme dovute e fondamentali per affrontare una situazione di grave crisi economica. “Poiche' dal tavolo tecnico avviato con il Governo Monti – spiega Cappellacci - emerge un atteggiamento dilatorio, si rende necessario ancora una volta far seguire alle iniziative di carattere politico il ricorso alle vie legali per far valere quelli che sono diritti e che non possono essere degradati a benevole e ipotetiche concessioni. L'intenzione di confondere la questione entrate con il federalismo non e' accettabile''.
Cappellacci ricorda l'appello rivolto al presidente della Repubblica: ''Il rappresentante dell'unita' nazionale ha svolto in questi mesi un ruolo di impulso e di garanzia rispetto al percorso istituzionale avviato. Auspico un suo autorevole intervento - ribadisce Cappellacci- per scongiurare quella che sta assumendo i connotati di una vera e propria secessione al contrario''.
Anche il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha presentato al minisitro per gli Affari Regionali, Piero Gnudi, alcune richieste.  In particolare prorogare il potere commissariale, al presidente della Regione, per i lavori di completamento della terza corsia della A4, da Torino a Venezia, e definire le partite finanziarie aperte: queste le due richieste che il nel corso di un incontro che si e' svolto al ministero.
Quanto ai lavori per la realizzazione della terza corsia nell'ultimo tratto della A4, Tondo ha chiesto a Gnudi ''di intervenire presso il governo per una proroga del commissariamento (che scade il 31 dicembre 2012), altrimenti il rischio e' quello di bloccare i lavori''.  Tondo ha infine illustrato al ministro le virtuosita' della Regione che amministra che ha ottenuto, per esempio, un risparmio del debito da 1628 milioni del 2007 a 1051 del 2011. ''Metteteci in condizione di continuare ad essere vituosi''.
Il ministro per gli Affari Regionali, Piero Gnudi, ha spiegato i termini dell’incontro: ''abbiamo fatto una disamina dei problemi che devono essere affrontati con un grande spirito di collaborazione. Do atto al presidente Tondo di aver dimostrato grande disponibilita' e volonta' di collaborazione in una fase difficile per il Paese''.
Ha parlato anche l'assessore all'Economia delle Regione Sicilia, Gaetano Armao, al termine dell'incontro con il ministro Gnudi. ''Dal momento che si votera' per il rinnovo dell'assemblea regionale ad ottobre - ha spiegato Armao - la trattativa con il Governo non può essere troppo lunga. Gia' dalla prossima settimana si apriranno i tavoli di lavoro con il ministero dell'Economia. La data realistica per chiudere questa partita e' la fine di luglio; si chiuderebbe cosi' un processo che e' aperto da 40 anni''.
''Abbiamo infine chiesto - ha spiegato Armao - che la Sicilia, che ormai e' quasi fuori dal piano di rientro sanitario, non venga esclusa dai provvedimenti appena annunciati dal governo per la restituzione dei crediti che le imprese vantano dalla pubblica amministrazione''. Il piano di rientro sanitario causa infatti l'aumento dell'Irpef e dell'Irap. ''Le nostre imprese, quindi, - ha concluso Armao - hanno la tassazione piu' alta e sarebbe quindi una doppia penalizzazione, per loro, non farle accedere al credito''. La spesa sanitaria, ha riferito infine l'assessore, in Sicilia dal 2006 al 2010 e' scesa del 10% ''siamo la regione del Mezzogiorno che ha realizzato i risparmi piu' consistenti''.
Il presidente della Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha spiegato: ''Vogliamo far capire al governo che la nostra linea di Maginot e' al limite. Siamo gli unici ad aver completato l'iter amministrativo e giuridico per l'applicazione del federalismo fiscale, ma da allora ci sono state una serie di manovre che hanno inciso sulle nostre entrate e sui nostri bilanci. Serve quindi un confronto reale; c'e' la nostra disponibilita' a razionalizzare le spese: abbiamo gia' diminuito i dirigenti e stiamo lavorando per mettere a punto i costi standard, ma non si puo' andare oltre altrimenti non riusciamo neanche a completare le opere iniziate. Del resto abbiamo gia' dato piu' di quanto ci aspettavamo di dover fare''. Il presidente della Valle d'Aosta ha evidenziando come serve anche una revisione della ripartizione delle risorse tra le Regioni speciali. ''Il criterio applicato ci lascia qualche dubbio poiche' sono stati modificati in corso d'opera i parametri''.
Mentre Gnudi ha concluso affermando che ''da questa crisi nessuno si puo' tirare fuori, ognuno deve contribuire con i propri mezzi, anche le Regioni a statuto speciale''.
Il ministro si e' detto soddisfatto dell'incontro e delle risposte date dalla Regione Valle d'Aosta ''che comprende i problemi del Paese e sta contribuendo a dare una mano per superare questa crisi''.
Infine il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, infine stigmatizza: ''Penso che il Governo commetterebbe un errore micidiale se non investisse di piu' politicamente nel rapporto con le Regioni che non sono una parte sociale, sindacale o una corporazione che si ascolta e poi prevalgono gli interessi generali. Le Regioni - ha aggiunto Dellai – sono parte fondante della Repubblica. Soprattutto per un Governo che si e' assunto responsabilita' anche coraggiose sarebbe grave non costruire un rapporto politico e istituzionale con le Regioni. Finora e' prevalso un rapporto eminentemente finanziario ma le questioni finanziarie si devono risolvere meglio se tutte quante le parti della Repubblica percepiscono di essere corresponsabili del futuro del Paese''.

 

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( red / 24.05.12 )
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