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Regioni.it

n. 2115 - martedì 2 ottobre 2012

Sommario3
- Corte dei Conti: Audizione sul Def
- Costi politica: Puglia e Abruzzo, "tagliati" i consiglieri
- Cooperazione internazionale: Cappellacci, Dellai, Formigoni
- Certificazione del credito per forniture e appalti: parere favorevole
- Università: fondo per promuovere merito studenti, parere favorevole su Decreto
- Istat: dati su disoccupazione, variazioni territoriali e amministrative

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Corte dei Conti: Audizione sul Def

Spesa sanitaria: le misure di contenimento si sono accompagnate a interventi mirati

(regioni.it) Audizione della Corte dei Conti di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sul Def, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2012.
La Corte dei Conti evidenzia in particolare il 'pericolo di un corto circuito rigore-crescita, favorito dalle manovre correttive delineate nel Def: per quasi il 70% affidate, nel 2013, ad aumenti di imposte e tasse'. Questo con una pressione fiscale oltre il 45%.
Il presidente Luigi Giampaolino alla Camera ha inoltre sottolineato la preoccupazione che il pareggio nel 2013 poggi su un 'equilibrio precario'. Avverte tra l’altro che 'dosi crescenti di austerità e rigore', si rivelino 'una terapia molto costosa e in parte inefficace' e ricorda che la contrazione del 4% delle spese delle famiglie e il calo del Pil. Per questo e' necessario aprire 'una prospettiva di riduzione della pressione fiscale'.
Il pareggio di bilancio nel 2013 conseguito attraverso le misure previste dal governo (in particolare l'aumento della tassazione e il conseguente ''drenaggio'' di risorse) rischia di poggiare su ''un equilibrio precario''. E' la preoccupazione espressa dalla Corte dei Conti alla Camera sulle politiche economiche indicate dal Def.
''Nel percorso di rientro del debito potrebbe, inoltre, incidere non favorevolmente una crescita degli importi dei debiti delle amministrazioni pubbliche ceduti con la clausola 'pro soluto' ad istituzioni finanziarie, soprattutto grazie al processo di certificazione'' previsto da una norma del decreto di luglio sulla spending review. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Il calo del Pil indicato nella nota di aggiornamento al Def ''e' stimato al 2,4% (contro il -1,2% del Def di aprile), ma sorprende soprattutto la diminuzione dell'1% del prodotto anche in termini nominali: un risultato eccezionalmente negativo che, storicamente, si era verificato solo nel 2009, l'anno centrale della grande recessione''.
La Corte dei Conti ha inoltre evidenziato: “Se sul fronte della spesa sanitaria le misure di contenimento si sono accompagnate a interventi mirati, che hanno rafforzato la strumentazione disponibile (manca ancora, tuttavia, un quadro complessivo - il nuovo Patto della salute - entro cui ridisegnare i confini dell’offerta pubblica), sul fronte degli enti territoriali il ritardo nel processo di definizione di valori di riferimento rischia di indebolire il legame tra tagli ed eccessi di spesa, rendendo la distribuzione dei sacrifici poco aderente alle effettive possibilità di riassorbimento di squilibri strutturali. Ciò mentre manca un riferimento certo dei margini entro cui ridisegnare le caratteristiche e i compiti propri ed economicamente sostenibili dell’intervento pubblico.
A tali incertezze, che rischiano di indebolire la realizzabilità delle stesse misure di risparmio fiscale, si aggiungono poi quelle dovute all’intervento della Corte costituzionale che ha censurato, con una recente sentenza (Corte Cost. n. 193/2012) , la scelta adottata con il DL 98/2011 di prevedere un concorso degli enti al patto di stabilità (attraverso il taglio dei trasferimenti e vincoli ai saldi) senza limiti temporali, contravvenendo in questo modo alla straordinarietà del contributo richiesto. La sentenza circoscrive al 2014 l’operare di tagli dei trasferimenti (per 8.500 milioni) e dei miglioramenti dei saldi (per 6.400 milioni). La censura di disposizioni che si ritrovano anche in provvedimenti più recenti (DL 95/2012) produrrà effetti che non sembrano recepiti nel nuovo quadro tendenziale esposto nella Nota di aggiornamento. L’individuazione di modalità alternative di copertura delle misure censurate costituisce un ulteriore elemento di un quadro per molti aspetti ancora fragile e complesso”.

 

                              

Audizione sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2012 - 02.10.2012

 



( red / 02.10.12 )

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Costi politica: Puglia e Abruzzo, "tagliati" i consiglieri

(regioni.it) All'unanimità, con 66 voti a favore, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato il 2 ottobre la modifica statutaria che riduce da 70 a 51 (è compreso anche il presidente eletto dell'ente) il numero dei consiglieri. Alla modifica in prima lettura dello statuto seguirà, tra 60 giorni, l'approvazione definitiva in seconda lettura. Il consiglio regionale ha anche proceduto all'istituzione del Collegio dei revisori dei conti della Regione Puglia. “Un segno di sobrietà e ora - ha commentato il presidente della Giunta, Nichi Vendola - si tratta di continuare in quest'opera. Siamo il consiglio regionale d'Italia che spende meno, la meta' di quello che spendono le altre assemblee. Rispetto ad un Paese che soffre in maniera terribile le pene della crisi ed alle famiglie che soffrono le pene della povertà, noi siamo chiamati a dare il buon esempio”.
“Siccome taluno - ha aggiunto - ha detto che la mia scelta di abbattere così considerevolmente il mio emolumento e' dettata da ragioni strumentali, penso che si possa fare una bella gara: invito quelli che mi criticano ad essere più strumentali di me perché credo che i cittadini apprezzerebbero”.
Anche il Consiglio regionale d'Abruzzo, nella seduta del 2 ottobre, ha approvato il provvedimento che taglia il numero di consiglieri da 45 a 31. La norma sarà naturalmente in vigore dalla prossima legislatura. In Abruzzo le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale sono previste nell'autunno del 2013.

“L'Abruzzo e' la prima regione ad aver approvato la riduzione del 30% del numero di consiglieri regionali. Il consiglio ha approvato nella seduta la modifica dello Statuto che riduce il numero dei componenti del Consiglio da 45 a 31 e quello degli assessori da 10 a 6. Lo riferisce il Presidente della Regione Gianni Chiodi, che commenta: "Siamo la prima regione d'Italia ad aver approvato questo taglio. Nessuna regione in Italia in tre anni e mezzo è riuscita a fare tanto sul fronte dei costi della politica fino a diventare una regione virtuosa. Siamo passati dalla parole ai fatti e questa ne è una ulteriore dimostrazione”.

 



( red / 02.10.12 )

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Cooperazione internazionale: Cappellacci, Dellai, Formigoni

(regioni.it) Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è intervenuto a nome della Conferenza delle Regioni al forum della cooperazione internazionale: "Le Regioni e le Province Autonome, coordinate dalla Sardegna hanno condiviso un documento per sostenere l'importanza del loro contributo alla nuova strategia della cooperazione internazionale".
Al forum è intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai ''Ci sono tante realta' nelle quali i soldi pubblici non vengono usati per fare festicciole, ma cose utili e giuste, all'interno dei propri confini e al di fuori di essi, in Paesi e regioni che si misurano quotidianamente con la guerra, la poverta', le diseguaglianze sociali. Speriamo che l'opinione pubblica se lo ricordi sempre e ne tenga conto''.
''Speriamo che questa 'furia purificatrice' che rischia di non fare distinzione fra i delinquenti e gli onesti – ha aggiunto Dellai - non rovini le cose buone fatte. Il mio auspicio finale e' dunque che si parta dai valori del volontariato per recuperare un rapporto positivo con le nostre opinioni pubbliche''.
''In Trentino - ha spiegato - ci siamo anche dati una legge  che fissa un tetto minimo di risorse da stanziare a questo settore, legato al bilancio provinciale. Questo da' certezza alle nostre circa 270 associazioni, che operano nei vari paesi del mondo, spesso supportando l'operato dei nostri 500 missionari''.
Anche per Cappellacci "in un'epoca in cui i destini dei popoli sono sempre piu' legati tra loro, le relazioni internazionali e in particolare la cooperazione, assumono un rilievo sempre maggiori''.
''Ne' possono essere considerate una forma di distrazione dalle  problematiche della crisi - ha sottolineato Cappellacci -, ma una risposta ad essa,  che non puo' non essere anche in termini sociali e culturali oltre che economici e che non puo' fermarsi ai nostri confini. Le Regioni e le  Province Autonome, coordinate dalla Sardegna, hanno condiviso un  documento per sostenere l'importanza del loro contributo alla nuova strategia della cooperazione internazionale".
"Occorre - ha proseguito Cappellacci - dare maggiore spazio alle Regioni ed al
sistema della cooperazione decentrata/territoriale nel processo di  riforma della disciplina della cooperazione (riforma della Legge  49/87), valorizzare il concetto chiave di partenariato territoriale,  sostenere processi strutturali (di medio-lungo periodo) di sviluppo  locale sulla base di criteri quali la vicinanza all'Italia, i legami  storici, i rapporti culturali ed economici, l'esistenza di rapporti  istituzionali consolidati con Paesi e Regioni".
Bisogna inoltre valorizzare  il contributo che in questo quadro puo' assicurare il settore privato, profit e non-profit: "Un contributo che puo' essere attraverso forme di partenariato  pubblico-privato anche al fine di generare sinergie tra imprese  italiane (soprattutto PMI), integrare capacita' e maggiori  disponibilita' finanziarie, supportate da organismi internazionali e  Banche di sviluppo".
Cappellacci ha sottolineato la ''necessita' di  migliorare le metodologie di valutazione delle azioni di cooperazione  e di individuare meccanismi di gestione del finanziamento che  garantiscano certezza di risorse, rapidita', efficacia e trasparenza.  Occorre avviare - un confronto trasversale sulle  priorita' geografiche e sui temi intorno ai quali la cooperazione post 2015 dovra' svilupparsi, in virtu' dei mutati equilibri politici ed  economici e della nuova geografia della poverta'".
Sulla cooperazione internazionale è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ricordando che la cooperazione sara' uno dei temi guida di “Expo 2015'' e che il ''Documento strategico gia' evidenzia gli ambiti nei quali i progetti di cooperazione si svilupperanno'' e delinea, al tempo stesso, la prospettiva nella quale muoversi: ''lavorare per un grande Protocollo di Milano che sara' sottoscritto nel 2015 da tutti i partecipanti a Expo, governi, istituzioni internazionali, societa' civile, mondo economico e imprenditoriale''.
Un protocollo che, dice Formigoni, ''affronti in modo concreto e responsabile le grandi sfide della alimentazione e della sostenibilita' assumendo impegni concreti come la lotta alle speculazioni sul cibo e agli sprechi nella catena alimentare o il sostegno alle fasce piu' fragili e deboli della popolazione mondiale. A questo lavoro - assicura ancora il governatore lombardo - chiameremo tutti, in particolare le associazioni e le Ong che quotidianamente operano con grande spirito di sacrificio al servizio dello sviluppo nel mondo''
Nel frattempo sono in via di pubblicazione i progetti di cooperazione internazionale che saranno sostenuti da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, prioritariamente dedicati alle tematiche oggetto di Expo 2015: sicurezza alimentare, lotta alla fame, sostenibilita', valorizzazione colture e produzioni locali.
 
 


( red / 02.10.12 )

+T -T
Certificazione del credito per forniture e appalti: parere favorevole

(regioni.it) Le Regioni, durante la Conferenza unificata del 26 settembre hanno espresso un parere favorevole  al decreto sulle modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle Regioni, degli enti locali. Con il “via libera” le Regioni hanno raccomandato di accogliere la proposta emendativa concernente il recepimento delle disposizioni relative al certificato di pagamento dei lavori pubblici.
Il parere delle Regioni è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it. Si riporta di seguito il testo integrale.
Parere sullo schema di decreto di modifica del d.m. 25 giugno 2012 recante: "modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli enti del SSN, ai sensi dell'articolo 9, commi 3-bis e 3-ter, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni"
Punto 4) O.d.g. Conferenza Unificata
Il DL 52/2012 (articolo 13-bis), come modificato dal DL 95/2012 (articolo 3-bis), ha previsto l’equiparazione dei certificati di pagamento dei lavori pubblici a quelli rilasciati ai sensi dei decreti ministeriali relativi allo smobilizzo dei crediti.

L’attuazione di questa norma rappresenta un elemento indispensabile per consentire alle imprese che realizzano lavori pubblici di effettuare operazioni di smobilizzo dei crediti presso il sistema bancario, come previsto dal recente Addendum ABI-ANCE al Protocollo ABI-Associazioni imprenditoriali del 22 maggio 2012.
Da questo punto di vista, il prossimo avvio delle operazioni di smobilizzo rende necessario la pubblicazione, nel più breve tempo possibile, dei decreti ministeriali aggiornati nei quali vengano chiarite le modalità di equiparazione dei certificati di pagamento dei lavori pubblici e di ammissione, per le imprese di costruzioni, alla copertura del fondo centrale di garanzia.
A questo proposito, si evidenzia che uno schema di decreto ministeriale aggiornato, relativo alla certificazione del credito da parte delle regioni, degli enti locali e degli enti del servizio sanitario nazionale, è stato trasmesso alla Conferenza Unificata in vista della riunione del 26 settembre 2012.
Tale schema non recepisce le modifiche apportate dal DL 52/2012 e dal DL 95/2012 ed appare opportuno modificarlo per consentire alle imprese che realizzano lavori pubblici di effettuare operazioni di smobilizzo dei crediti presso il sistema bancario. Pertanto, la Conferenza delle Regioni esprime parere favorevole con la raccomandazione di accogliere la proposta emendativa allegata, concernente il recepimento delle disposizioni relative al certificato di pagamento dei lavori pubblici.
Roma, 26 settembre 2012

Allegato
MODIFICHE DA APPORTARE ALLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DI MODIFICA DEL D.M. 25 GIUGNO 2012 RELATIVO ALLA CERTIFICAZIONE DEL CREDITO DI REGIONI, ENTI LOCALI E ENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Recepimento delle disposizioni relative al certificato di pagamento dei lavori pubblici
Nelle premesse del decreto di modifica, aggiungere:

“Visto il decreto-legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 ed in particolare l’articolo 3-bis, comma 7 che fa salve le certificazioni rilasciate ai sensi dell'articolo 141, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 nelle procedure di certificazione del credito ed ai fini dell’ammissione alla garanzia del fondo centrale di garanzia per le PMI;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 recante regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed in particolare l’articolo 141 relativo ai pagamenti in acconto;”
All’articolo 1 “Modifiche al D.M. 25 giugno 2012”, dopo il comma 7, aggiungere:

“8. All’articolo 1, dopo il comma 1, è inserito il seguente: “1-bis. Per gli enti di cui al comma 1, sono in ogni caso fatte salve le certificazioni rilasciate ai sensi dell'articolo 141, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Tali certificazioni sono fatte salve anche ai fini dell’applicazione dell’articolo 4 del decreto 26 giugno 2012 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze recante modifiche ed integrazioni ai criteri e alle modalità per la concessione della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.”

Link:
http://www.regioni.it/download.php?id=269635&field=allegato&module=news



( red / 02.10.12 )

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Università: fondo per promuovere merito studenti, parere favorevole su Decreto

(regioni.it) Via libera della Conferenza delle Regioni al Decreto del Ministro dell’istruzione sui criteri di accesso al fondo finalizzato per promuovere l'eccellenza e il merito fra gli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale. Il parere favorevole è stato espresso da tutte le Regioni, ad eccezione della Puglia che ha invece dato un parere negativo, durante la Conferenza Stato-Regioni del 26 settembre.
Il parere è stato accompagnato da alcune raccomandazioni contenute in und documento che è stato consegnato al Governo e che è stato pubblicato sul sito www.regini.it nella sezione conferenze. Si riporta di seguito il testo integrale del parere dele Regioni.
Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e delle ricerca recante: "criteri di accesso al fondo finalizzato per promuovere l'eccellenza e il merito fra gli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale, a norma dell'articolo 4, comma 3, della legge 30 dicembre 2010, n. 240"
Punto 1) O.d.g. Conferenza Stato- Regioni
Le Regioni e le Province autonome, ad eccezione della Regione Puglia che esprime parere negativo, esprimono parere favorevole con le seguenti raccomandazioni:

- che occorre prevedere all'art 3, comma 1 e 2, con riferimento ai requisiti di accesso agli interventi del fondo, un riferimento diverso da quello dell'anno scolastico immediatamente precedente all'anno di iscrizione Universitaria - in quanto tale criterio penalizza senza ragione studenti che dopo il diploma decidono di fare una esperienza lavorativa prima di riprendere gli studi;
- che occorre richiamare l'attenzione sulla necessità di prevedere risorse aggiuntive per il fondo in oggetto, esprimendo la preoccupazione che possa essere utilizzato a questo fine il fondo destinato alle borse di studio per il diritto allo studio.
Roma, 26 settembre 2012

Link: Documento Approvato - PROMOZIONE ECCELLENZA E MERITO STUDENTI DEI CORSI DI LAUREA E LAUREA MAGISTRALE: PARERE SU DECRETO PER CRITERI DI ACCESSO AL FONDO



( red / 02.10.12 )

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Istat: dati su disoccupazione, variazioni territoriali e amministrative

Tre nuove Province e tre nuovi Comuni

(regioni.it) La disoccupazione ad agosto è al 10,7%. L’Istat inoltre ha predisposto anche l'elenco delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle Amministrazioni Pubbliche.
Tasso di disoccupazione di agosto è allo stesso livello di luglio e giugno. Ma è il più alto da gennaio 2004: sale invece, spiega l'Istat, di 2,3 punti su base annua.
Nella fascia 15-24 anni, il tasso ad agosto è al 34,5%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali su luglio, mentre risulta in aumento di 5,6 punti su base annua.
Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 593 mila. Ad agosto occupati in calo dello 0,3% rispetto a luglio (-75mila), i disoccupati sono  2 milioni 744 mila.
Infine l'Istat, attraverso una verifica periodica presso le Regioni, acquisisce nel corso dell'anno tutte le variazioni territoriali ed amministrative verificatesi sul territorio nazionale e documentate dal relativo provvedimento legislativo (esempio: Legge Regionale) pubblicato su un documento istituzionale ufficiale (esempio: Gazzetta Ufficiale, Bollettino Regionale).
L'Istat pone in evidenza gli ultimi importanti eventi in termini di variazioni amministrative:
  1. la      istituzione di tre nuove province (Monza e della Brianza, Fermo e      Barletta-Andria-Trani) che ha portato il numero complessivo delle province      italiane a 110;
  2. la      costituzione di tre nuovi comuni di Comano Terme, Ledro (entrambi in      provincia di Trento) e Gravedona ed Uniti (in provincia di Como).
Dal 30 giugno 2011 il numero ufficiale dei comuni italiani è pari a 8.092 Unità amministrative.

 

Elenco delle Amministrazioni Pubbliche

Aggiornato l'elenco delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle Amministrazioni Pubbliche
Classificazione, lunedì 1 ottobre 2012

Occupati e disoccupati (mensili)

Ad agosto 2012 il tasso di disoccupazione è pari al 10,7% e rimane stabile rispetto a luglio
Comunicato stampa, lunedì 1 ottobre 2012

Codici comuni, province e regioni

Variazioni territoriali e amministrative verificatesi sul territorio nazionale al 1° ottobre 2012
Classificazione, venerdì 28 settembre 2012

Agenda settimanale delle diffusioni

Le diffusioni, i comunicati stampa e gli aggiornamenti di banche dati previsti per la prossima settimana
Novità, venerdì 28 settembre 2012

Prezzi alla produzione dell’industria

Ad agosto 2012 l’indice è aumentato dello 0,7% su luglio e del 2,7% in un anno
Comunicato stampa, venerdì 28 settembre 2012

Prezzi al consumo (provvisori)

A settembre 2012 il NIC registra una variazione congiunturale nulla e un +3,2% in un anno
Comunicato stampa, venerdì 28 settembre 2012

 



( red / 02.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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