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Regioni.it

n. 2116 - mercoledì 3 ottobre 2012

Sommario3
- Costi politica: Conferenza Regioni straordinaria il 4 ottobre
- Friuli Venezia Giuila, Sardegna e Sicilia: via libera della Camera a riduzione Consiglieri
- Patroni Griffi: supremazia nazionale per alcune funzioni svolte dalle Regioni
- Antitrust: evitare l'inerzia degli enti locali
- Conferenza Unificata del 26 settembre 2012: Documenti approvati
- Barca: Fondi europei, migliori risultati nel settore dell'istruzione

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Costi politica: Conferenza Regioni straordinaria il 4 ottobre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per giovedì 4 ottobre 2012 alle ore 10.30 (Via Parigi, 11 a Roma).
La riunione straordinaria, avrà carattere monografico. All'ordine del giorno, il provvedimento urgente del Governo in materia di finanza e funzionamento di Regioni ed Enti locali: valutazione e dibattito anche in riferimento alle posizioni assunte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 27 settembre 2012.


( red / 03.10.12 )

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Friuli Venezia Giuila, Sardegna e Sicilia: via libera della Camera a riduzione Consiglieri

I commenti di Tondo, Cappellacci e Cascio

(regioni.it) Si riduce il numero dei consiglieri regionali in tre regioni a Statuto speciale: Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. La Camera dei deputati ha infatti detto si' a tre proposte che andavano in questo senso e che ora tornano all'esame del Senato. La riduzione e' di 20 consiglieri in Sardegna e 20 deputati regionali in Sicilia, mentre si riducono di un quinto i consiglieri eletti in Friuli. Per quanto riguarda il Friuli, il numero dei consiglieri che prima era determinato in ragione di uno ogni 20.000 abitanti o frazioni superiori ai 10.000. Con la modifica, invece, scatterà un consigliere ogni 25.000 abitanti o frazioni superiore a 10.000. Questa norma va a modificare l'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia (legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1).
In Sardegna i consiglieri passano dai precedenti 80 (fissati dalla legge a 60. La nuova norma modifica gli articoli 15 e 16 dello Statuto speciale per la Sardegna (legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3). In Sicilia, infine, l'Assemblea regionale passa da 90 a 70 deputati. La norma va a modificare l'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana. “La Sardegna sarà la prima Regione a ridurre il numero dei consiglieri regionali”. Cosi' il Presidente Cappellacci commenta il voto di stamane in prima lettura alla Camera sulla riduzione dei componenti dell'Assemblea da 80 a 60. “Il risultato e' ora a portata di mano - ha aggiunto il Presidente - grazie a un processo che ha tratto impulso proprio da un voto della Sardegna, fondato sulla tanto demonizzata Autonomia. Grazie allo Statuto Speciale, la Sardegna ha già da tempo avviato una drastica riduzione dei costi della macchina politico-amministrativa, che va dalla riduzione delle auto blu (alla quale lo stesso Presidente ha rinunciato) a quella delle indennità, dall'abrogazione dei vitalizi al taglio dei consigli di amministrazione. Sono tutte azioni che rendono non piu' attuali le cifre viste in questi giorni su alcuni media nazionali, le quali peraltro - ha evidenziato il presidente - sono risultate errate”.
“La Sardegna e' ben lontana da quei primati negativi che taluno ha attribuito alla nostra Regione - ha concluso il Presidente - ed e' invece una Regione antesignana di un cambiamento necessario e non piu' rinviabile. Auspico un celere svolgimento del dibattito parlamentare affinché l'iter di approvazione definitiva della riforma possa giungere a compimento''.
“Un passo in avanti decisivo per attuare uno dei punti qualificanti del nostro programma di taglio dei costi della politica, che ci auguriamo consentirà di diminuire i consiglieri regionali in Friuli Venezia Giulia già nella prossima legislatura''. Lo afferma il presidente della Regione, Renzo Tondo, commentando l'approvazione a Montecitorio della legge costituzionale di modifica dello Statuto di autonomia contenente la diminuzione da 59 a 48 del numero dei consiglieri.
“Esprimo la mia soddisfazione per questo passo avanti, che conferma - aggiunge Tondo - come la nostra Regione abbia iniziato per tempo, e in modo autonomo e responsabile, un programma organico di taglio ai costi della politica, con un'azione tenace che ha sempre avuto obiettivi concreti”. Tondo ricorda, tra le misure già adottate, la riduzione del numero di assessori della Giunta da 10 a otto, dimezzando la presenza di assessori esterni (da quattro a due) e degli apparati di segreteria degli assessori. A questi tagli si sono aggiunti poi la semplificazione e i conseguenti risparmi attuati sulla struttura amministrativa, anche con la riduzione del numero dei dirigenti.
Per la Sicilia il commento arriva dal Presidente dell’assemble regionale:“Credo che dalla Camera sia arrivato davvero che un bel segnale, è una svolta significativa se non epocale”. Lo ha detto Francesco Cascio Presidente dell'Assemblea regionale siciliana commentando il si' della Camera alla riduzione del numero di consiglieri regionali in Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. In Sicilia e in Sardegna saranno 20 i deputati regionali in meno. Ma nell'Isola bisogna aspettare fino al 2017, come conferma lo stesso Presidente dell'Ars: "Il passaggio formale avverrà soltato a gennaio -spiega- a questo punto non avremo il tempo in Sicilia, dove si votera' il 28 ottobre, ad applicare la norma ma dovremo aspettare la legislatura successiva, cioè il 2017”.
Poi ha aggiunto: "La riduzione di venti deputati regionali comporta un risparmio di 25 milioni di euro a legislatura". La riduzione dei deputati all'Ars modifica l'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana che è a Statuto speciale. “Possiamo dire che il 90% del lavoro e' fatto -conclude Cascio- adesso aspettiamo l'ultimo passaggio formale". Proprio ieri, il presidente dell'Ars dopo avere riunito il consiglio di presidenza, ha annunciato tagli per circa 4,1 milioni di euro all'anno e una spesa di 162 milioni l'anno di Palazzo dei Normanni.

Proposta di Legge: "Modifica dell'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1" - 02.10.2012 

Proposta di Legge: "Modifica degli articoli 15 e 16 dello Statuto speciale per la Sardegna in materia di composizione ed elezione del Consiglio regionale" - 02.10.2012



( red / 03.10.12 )

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Patroni Griffi: supremazia nazionale per alcune funzioni svolte dalle Regioni

Energia, infrastrutture, comunicazioni e turismo

(regioni.it) Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, in un'Audizione in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, ha annunciato che ''il Governo sta riflettendo per operare un 'intervento chirurgico' sul Titolo V della Costituzione per quanto riguarda le funzioni delle Regioni''.
Patroni Griffi spiega: ''Come governo vorremmo ripristinare la clausola di supremazia nazionale per alcune funzioni svolte dalle Regioni, vale a dire: ''energia, infrastrutture, comunicazioni e turismo''. Questi ambiti ''sono al momento di competenza concorrente ma vorremmo che fossero di ambito statale''.
Inoltre una decisione da parte del Governo sul funzionamento degli enti di secondo livello ''ci sara' soltanto dopo la pronuncia che la Corte Costituzionale è stata chiamata a dare, da circa una decina di regioni, nei primi giorni di novembre''.

Patroni Griffi aggiunge durante l'Audizione alla Camera che ''se si dovesse decidere che gli enti di secondo livello sono incostituzionali allora il governo sarebbe obbligato a ripensare per intero la riforma degli Enti Locali, soprattutto per quanto riguarda le province e le citta' metropolitane''. Un ripensamento su questo fronte, ha aggiunto Patroni Griffi, ''peserebbe inevitabilmente anche sulle funzioni''.

 


( red / 03.10.12 )

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Antitrust: evitare l'inerzia degli enti locali

(regioni.it) L'Antitrust afferma che per ''ridurre il numero, purtroppo ancora elevato, di casi in cui misure di rilievo ai fini dell'apertura dei mercati alla concorrenza ''finiscono per restare mere affermazioni di principio”.
Pertanto l'Antitrust suggerisce che bisogna ampliare i casi di esercizio del potere sostitutivo dello Stato e delle Regioni in caso di inerzia dell'ente.
Nella segnalazione, richiesta dal Governo per predisporre anticipatamente la legge annuale per la concorrenza, l'Antitrust che le azioni di sviluppo devono  ''essere accompagnate da istituzioni efficienti e veloci, che diano certezza dei tempi a chi vuole investire nel nostro Paese: ripensamento dell'attuale assetto del federalismo per uscire dal gioco dei veti incrociati, pubblica amministrazione orientata al servizio delle imprese e dei cittadini, riforma della giustizia sulla scia di quanto efficacemente avviato negli ultimi mesi dal dicastero competente, devono accompagnare il processo in corso''.
In attesa che venga ridisegnata l'architettura istituzionale del Paese, specifica l'Antitrust, ''bisogna rafforzare da subito i poteri sostitutivi dello Stato e delle Regioni per evitare l'inerzia degli enti locali. In caso di mancato intervento delle Regioni sui Comuni sara' lo Stato a dovere assumere le determinazioni necessarie''.
Nei trasporti va resa operativa, senza indugi, l'Autorita' di settore: ''Occorre coniugare l'esigenza dell'equilibrio economico del gestore del servizio pubblico con l'ingresso di altri operatori, istituendo una royalty a carico di questi ultimi: verrebbe cosi' garantito l'ingresso dei concorrenti nei settori piu' profittevoli - spiega il Garante - senza ricadute negative sui conti del gestore pubblico. Tale contributo andrebbe versato all'ente che sussidia l'attività di servizio universale''.



( red / 03.10.12 )

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Conferenza Unificata del 26 settembre 2012: Documenti approvati

(regioni.it) Documenti approvati dalla Conferenza Unificata del 26 settembre 2012:                               
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      

 



( red / 03.10.12 )

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Barca: Fondi europei, migliori risultati nel settore dell'istruzione

(regioni) Il Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ''è un indizio importante il fatto che nelle Regioni di maggior impiego dei Fondi europei si siano ottenuti i migliori risultati nel settore dell'istruzione: è ad esempio il caso della Puglia, che negli ultimi anni ha assistito a un'impennata delle competenze in matematica da parte degli studenti''.
Barca ha sottolineato come ''questa varianza tra Regioni ci può aiutare a utilizzare i fondi Ue nel miglior modo possibile''.
Inoltre Barca ha annunciato che ''la prossima settimana avremo un quadro aggiornato sul monitoraggio'' avviato dal ministero per la Coesione territoriale sui cantieri finanziati da fondi Cipe.
''Da questi sopralluoghi - ha spiegato Barca – avremo indicazioni sull'entita' e le ragioni dei ritardi. Dopodichè valuteremo l'opportunità di avviare una seconda trance di sopralluoghi''.
Il ministro ha quindi precisato che vanno distinti questi sopralluoghi preliminari da controlli ex post.
''In passato sono state individuate situazioni 'incagliate' e siamo andati a vedere se erano definitive perche' in tal caso si procede a un definanziamento. Questi sopralluoghi preliminari sono volti invece ad accelerare, non a sanzionare''.





( red / 03.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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