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Regioni.it

n. 2117 - giovedì 4 ottobre 2012

Sommario3
- Costi politica: Governo avanti con Decreto
- Decreto costi politica: Monti, da Regioni contributo molto importante
- Errani: costi politica, "proposta che ci sembra utile e importante"
- Costi politica: le opinioni di Formigoni, Rossi, Dellai e La Spisa
- Costi politica: Zaia, Spacca, Cota, Rollandin e Rambaudi
- Conferenza Stato-Regioni 26/09/12: Documenti approvati

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Costi politica: Governo avanti con Decreto

Il provvedimento va nella direzione indicata dalla Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha presentato nel corso di un incontro con i giornalisti - dopo la Conferenza delle Regioni del 4 ottobre - la seguente nota assunta all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni:

“Nella serata di ieri l’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni ha incontrato il Governo che ci ha illustrato le linee generali del Decreto. Dalla illustrazione il provvedimento va nella direzione indicata dalla Conferenza delle Regioni nelle riunioni del 26 e del 27 settembre per il raggiungimento degli obiettivi che le stesse Regioni hanno proposto:

1. Riduzione parametrata di tutti gli emolumenti percepiti dai Consiglieri, dai Presidenti e dai componenti della Giunta;

2. Riduzione del numero dei Consiglieri e degli Assessori in piena attuazione dell’art. 14 del Decreto Legge 138 del 2011. In tale senso andranno adeguati, ove occorra, gli Statuti entro il 31 dicembre 2012;  

3. Limitare e uniformare, sulla base di criteri omogenei, la spesa dei gruppi consiliari, eliminando i benefit sotto qualsiasi forma, riconoscendo esclusivamente il finanziamento delle spese riferite alle funzioni politico-istituzionali dei gruppi. Tali spese debbono essere sottoposte al controllo della Corte dei Conti garantendo la piena trasparenza;  

4. Eliminare la possibilità di costituire nuovi gruppi che non abbiano corrispondenza con le liste elette;

5. Fissare il numero delle Commissioni consiliari permanenti e/o speciali, prevedendo la possibilità di costituirne da un minimo di 4 ad un massimo di 8, in base al numero dei Consiglieri.

Ora si deve andare avanti. Valuteremo nel dettaglio, quando sarà reso noto, il testo del Decreto e chiediamo, sin da ora,  un incontro al Presidente del Consiglio per insediare e rendere immediatamente operativa la “Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica”  per giungere ad una definizione condivisa dei costi dei servizi erogati ai cittadini, aprendo una nuova fase di rapporti fra le Regioni e il governo.

La prossima settimana si terrà un incontro tra la Conferenza delle Regioni e la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali per definire assieme i provvedimenti attuativi del decreto”.

 


26/09/ 2012: Documento Approvato - COSTI POLITICA: RISOLUZIONE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 27/09/2012: Documento Approvato - Costi Politica Regionale

 

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( red / 04.10.12 )

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Decreto costi politica: Monti, da Regioni contributo molto importante

(regioni.it) “Dalle Regioni c'e' stato un contributo molto importante, ma anche dalle istituzioni locali e dal mondo produttivo''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti dopo l'approvazione da parte del Cdm del decreto legge su ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.
“Piu' tardi vi presenteremo la parte che cerca di cancellare ed evitare la ripetizione nel futuro di aspetti dell'Italia esistita finora che preferiremmo non vedere in futuro”.ha poi aggiunto il presidente del Consiglio, parlando proprio del decreto sulle disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti locali.

04/10/2012   Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri n.48

 

 



( red / 04.10.12 )

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Errani: costi politica, "proposta che ci sembra utile e importante"

(regioni.it) Sui costi della politica il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha confermato che le linee generali del decreto sui tagli vanno nella direzione che le Regioni hanno indicato. Lo ha riferito Errani al termine della riunione dei presidenti rispetto al  Decreto sui costi della politica che sarà varato dal consiglio dei ministri.
“L'Ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni - ha spiegato Errani - ha incontrato ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Antonio Catricalà, che ci ha illustrato le linee del decreto che vanno nella direzione che abbiamo proposto e indicato la scorsa settimana. Questo e' un fatto positivo. Verificheremo il testo del Governo, quando verrà approvato”.
Errani aggiunge: “riteniamo che sia indispensabile recepire rapidamente le indicazioni nelle Regioni, con provvedimenti che seguiranno il decreto”.
"Avanziamo al presidente del Consiglio una proposta che ci sembra utile e importante", sottolinea  Errani, chiedendo al premier Mario Monti di attivare "la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, per arrivare, insieme al Governo, alla definizione dei costi dei servizi erogati per realizzare una governance condivisa  sui servizi essenziali per i cittadini".
Errani ha inoltre annunciato che la prossima settimana è previsto un incontro tra la Conferenza delle Regioni e la Conferenza delle Assemblee dei Consigli regionali per discutere la concreta attuazione del decreto. Infatti le Regioni ritengono “indispensabile fare presto i provvedimenti che conseguiranno dal decreto del Consiglio  dei ministri e per questo la prossima settimana avremo un incontro con i presidenti dei Consigli regionali per discutere la concretizzazione  del decreto".

 



( red / 04.10.12 )

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Costi politica: le opinioni di Formigoni, Rossi, Dellai e La Spisa

(regioni.it) "Abbattimento di almeno il 35% del numero dei consiglieri regionali, riduzione delle spese della politica, (emolumenti e indennità), passaggio dei vitalizi al sistema contributivo, eliminazione dei 'monogruppi' e controlli alle spese da parte della Corte dei Conti: sono le richieste presentate dai Presidenti delle Regioni all'esecutivo nazionale “e crediamo che il decreto che verrà approvato oggi andrà proprio in questa direzione”. A sostenerlo è stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel corso di una conferenza stampa, al termine della Conferenza delle Regioni. ''Al tempo stesso deve esserci data la certezza - ha aggiunto - che i servizi al cittadino saranno mantenuti nella loro integrita' e con risorse congrue”.
“Sono pienamente d'accordo” sul testo del decreto sui costi della politica che il Governo si accinge ad approvare; “la Toscana, del resto, viene guardata come regione di riferimento''. Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, a margine della conferenza stampa alla Conferenza delle Regioni. “Fino al 2000 - ha aggiunto Rossi - il mio stipendio era lo stesso di quello di un operaio della Piaggio e tornerei molto volentieri a quello se il Governo mi garantisse i 600 milioni che ha tagliato al mio territorio per il 2012 e i 500 milioni di tagli previsti per il 2013 alla sanità. Devono essere garantiti i servizi e come erogarli, serve la tutela dei cittadini”. “In Toscana toglieremo il rimborso chilometrico dei consiglieri”, ha poi annunciato Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, intervenendo nel dibattito sui costi della politica questa mattina ad Agorà, sui Rai Tre. “Bisogna che la politica si tagli le unghie - aggiunge Rossi - bisogna che costi di meno. Negli ultimi anni, con il governo Berlusconi, il paese e' passato dal 103 percento di debito sul Pil al 120 percento. Andava fatta una manovra pesante e questo ora deve farlo la politica, perché quando si fanno sacrifici è giusto che sia in primo luogo la politica a farli”.

(regioni.it) “E’ talmente forte oggi in Italia la campagna contro le Regioni, anche a seguito di comportamenti sconcertanti accaduti in alcune di esse, che i Presidenti delle Regioni e Province autonome hanno fatto bene a chiedere al Governo, in via del tutto irrituale, di assumere un decreto che fissi i parametri massimi per indennità di carica e costi della politica". Lo afferma il presidente della provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, al rientro dalla conferenza dei presidenti di Roma. “Personalmente - afferma -, accetto qualsiasi decisione pur di non esser più confuso con quegli amministratori che utilizzano il denaro pubblico per organizzare festini mascherati da maiali”. Diverso è il discorso che attiene la difesa delle competenze autonomistiche. “Non discuto nel merito la possibilità di riduzione delle indennità - conclude Dellai - ma difendo le prerogative dell'Autonomia, che non può essere oggetto di incursioni ostili nell'ambito dei propri poteri e né di decisioni a spot riguardanti modifiche costituzioni delle prerogative autonomistiche”. “La materia e' in continua evoluzione, le norme annunciate dal governo porteranno certamente ad ulteriori effetti di contenimento della spesa, ma in questa direzione la Sardegna ha gia' fatto notevoli passi avanti sia da parte della giunta che del consiglio regionale''. E’ quanto afferma l'assessore della programmazione della Regione Sardegna, giorgio la spisa, presente oggi a roma, in merito al parere positivo espresso dalla Conferenza delle regioni rispetto alle misure proposte riguardanti la riduzione dei costi della politica. “la nostra isola - ha detto - sta soffrendo per una crisi economica di dimensioni epocali, confidiamo che i provvedimenti assunti nel corso di quest'anno dall'esecutivo e dal consiglio regionale per ridurre le spese istituzionali, possano contribuire a recuperare un clima di fiducia nei confronti della politica in un momento così difficile per tutti”.

 



( red / 04.10.12 )

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Costi politica: Zaia, Spacca, Cota, Rollandin e Rambaudi

(regioni.it) “Le misure del Governo, contenute nel decreto legge che sarà varato oggi per ridurre i costi della politica delle amministrazioni periferiche, non saranno impugnate dalle Regioni”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, parlando con i giornalisti al suo arrivo alla Conferenza delle Regioni. ''Da parte della mia Regione - ha sottolineto Zaia - l'impugnativa non ci sarà e mi auguro che così accada anche per gli altri. Se chiediamo qualcosa poi non possiamo fare ricorso”. Sul merito del decreto, Zaia ha spiegato se che “se una Regione non applica la legge si deve commissariare punto e basta”.
Il decreto sulla riduzione dei costi della politica che il Consiglio dei ministri approverà stasera “recepirà le proposte formulate nel documento dei presidenti delle Regioni”. E' quanto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricala' ha anticipato al governatore delle Marche Gian Mario Spacca incontrato prima della messa celebrata a Loreto da papa Benedetto XVI. “Il decreto - ha riferito Spacca dopo il colloquio - conterrà la riduzione del numero dei consiglieri regionali e delle commissioni consiliari, il controllo della Corte dei Conti sui costi dei gruppi consiliari regionali, e un tetto ai costi della politica. In particolare Catricalà ha detto che verrà previsto un tetto agli emolumenti commisurato al Benchmark delle Regioni più virtuose”.
"Il provvedimento che il Governo adotterà sui costi della politica regionale mi sembra corrispondere alle linee indicate da tutti i Presidenti di Regione. In Piemonte abbiamo già fatto e stiamo facendo autonomamente una sistematica azione in tal senso”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, in riferimento al decreto sui tagli dei costi della politica in oggetto al Consiglio dei Ministri.
Io sono molto preoccupato sul futuro dell'autonomia della Regione Valle d'Aosta, perché oggi è difficile avere interlocutori. La politica non c'è più e questo è un punto debole. I tecnici devono essere a supporto della politica e non l'inverso, perché se no non siamo più in un sistema democratico'': lo ha dichiarato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, in merito alle ipotesi di abolizione delle regioni. “Ho la sensazione che si sottovaluti quello che e' stato costruito fino ad oggi a livello di architettura costituzionale - ha detto all'Ansa - per la valorizzazione degli enti intermedi, degli enti locali e delle regioni. Sono favorevole ad attivare tutti i sistemi di sensibilizzazione verso la popolazione, affinché capisca cosa significa avere un servizio di prossimità, avere un'organizzazione regionale che riesce con le proprie competenze legislative ad intervenire in termini adeguati e tempestivi sulle esigenze più diverse''. ''Se ci sono stati degli eccessi si correggano - conclude Rollandin - però si guardi a tutto il positivo che c'e' nell'organizzazione territoriale che noi come 'speciali' abbiamo fatto in tempi non sospetti e che ha dato la garanzia dei servizi alla gente”.
“Le linee di intervento proposte dal Governo per ridurre i costi della politica vanno nella direzione di quanto proposto dalle regioni''. Lo afferma l'assessore regionale alle politiche sociali della Liguria, Lorena Rambaudi, presente oggi alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni in rappresentanza della Giunta ligure. “Vista la situazione si deve procedere velocemente - continua Rambaudi - tenendo conto anche della necessità di discutere la concreta attuazione del decreto del Governo in un incontro con la Conferenza delle assemblee dei consigli regionali per arrivare ad una governance condivisa e aprire una nuova fase di rapporto con i cittadini”. “Il nostro obiettivo - conclude l'assessore ligure - e' recuperare credibilità e rilanciare, nei confronti del Governo, il senso del federalismo e le funzioni della periferia”.



( red / 04.10.12 )

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Conferenza Stato-Regioni 26/09/12: Documenti approvati

(regioni.it) Documenti approvati dalla Conferenza Stato-Regioni del 26 settembre 2012:
                              
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      

      

CONFERENZA STATO-REGIONI DEL 26.09.2012: Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e delle ricerca recante: “Criteri di accesso al Fondo finalizzato per promuovere l’eccellenza e il merito fra gli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale”

 



( red / 04.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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