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Regioni.it

n. 2117 - giovedì 4 ottobre 2012

Sommario
- Costi politica: Governo avanti con Decreto
- Decreto costi politica: Monti, da Regioni contributo molto importante
- Errani: costi politica, "proposta che ci sembra utile e importante"
- Costi politica: le opinioni di Formigoni, Rossi, Dellai e La Spisa
- Costi politica: Zaia, Spacca, Cota, Rollandin e Rambaudi
- Conferenza Stato-Regioni 26/09/12: Documenti approvati

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Costi politica: Zaia, Spacca, Cota, Rollandin e Rambaudi

(regioni.it) “Le misure del Governo, contenute nel decreto legge che sarà varato oggi per ridurre i costi della politica delle amministrazioni periferiche, non saranno impugnate dalle Regioni”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, parlando con i giornalisti al suo arrivo alla Conferenza delle Regioni. ''Da parte della mia Regione - ha sottolineto Zaia - l'impugnativa non ci sarà e mi auguro che così accada anche per gli altri. Se chiediamo qualcosa poi non possiamo fare ricorso”. Sul merito del decreto, Zaia ha spiegato se che “se una Regione non applica la legge si deve commissariare punto e basta”.
Il decreto sulla riduzione dei costi della politica che il Consiglio dei ministri approverà stasera “recepirà le proposte formulate nel documento dei presidenti delle Regioni”. E' quanto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricala' ha anticipato al governatore delle Marche Gian Mario Spacca incontrato prima della messa celebrata a Loreto da papa Benedetto XVI. “Il decreto - ha riferito Spacca dopo il colloquio - conterrà la riduzione del numero dei consiglieri regionali e delle commissioni consiliari, il controllo della Corte dei Conti sui costi dei gruppi consiliari regionali, e un tetto ai costi della politica. In particolare Catricalà ha detto che verrà previsto un tetto agli emolumenti commisurato al Benchmark delle Regioni più virtuose”.
"Il provvedimento che il Governo adotterà sui costi della politica regionale mi sembra corrispondere alle linee indicate da tutti i Presidenti di Regione. In Piemonte abbiamo già fatto e stiamo facendo autonomamente una sistematica azione in tal senso”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, in riferimento al decreto sui tagli dei costi della politica in oggetto al Consiglio dei Ministri.
Io sono molto preoccupato sul futuro dell'autonomia della Regione Valle d'Aosta, perché oggi è difficile avere interlocutori. La politica non c'è più e questo è un punto debole. I tecnici devono essere a supporto della politica e non l'inverso, perché se no non siamo più in un sistema democratico'': lo ha dichiarato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, in merito alle ipotesi di abolizione delle regioni. “Ho la sensazione che si sottovaluti quello che e' stato costruito fino ad oggi a livello di architettura costituzionale - ha detto all'Ansa - per la valorizzazione degli enti intermedi, degli enti locali e delle regioni. Sono favorevole ad attivare tutti i sistemi di sensibilizzazione verso la popolazione, affinché capisca cosa significa avere un servizio di prossimità, avere un'organizzazione regionale che riesce con le proprie competenze legislative ad intervenire in termini adeguati e tempestivi sulle esigenze più diverse''. ''Se ci sono stati degli eccessi si correggano - conclude Rollandin - però si guardi a tutto il positivo che c'e' nell'organizzazione territoriale che noi come 'speciali' abbiamo fatto in tempi non sospetti e che ha dato la garanzia dei servizi alla gente”.
“Le linee di intervento proposte dal Governo per ridurre i costi della politica vanno nella direzione di quanto proposto dalle regioni''. Lo afferma l'assessore regionale alle politiche sociali della Liguria, Lorena Rambaudi, presente oggi alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni in rappresentanza della Giunta ligure. “Vista la situazione si deve procedere velocemente - continua Rambaudi - tenendo conto anche della necessità di discutere la concreta attuazione del decreto del Governo in un incontro con la Conferenza delle assemblee dei consigli regionali per arrivare ad una governance condivisa e aprire una nuova fase di rapporto con i cittadini”. “Il nostro obiettivo - conclude l'assessore ligure - e' recuperare credibilità e rilanciare, nei confronti del Governo, il senso del federalismo e le funzioni della periferia”.



( red / 04.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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