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Regioni.it

n. 2119 - lunedì 8 ottobre 2012

Sommario3
- Balduzzi: tagli sanità, ''Qualcuno forse ci starà lavorando, io no"
- PMI: stretta collaborazione Veneto-Basilicata
- Catricalà: disegno di legge di rango costituzionale per rivedere Titolo V
- Costi politica: Formigoni e Rossi
- Monti: voglia di rinascere è enormemente grande in Emilia-Romagna
- Riduzione costi: Cota e Durnwalder

Lusenti: preoccupatissimi perchè con tagli saltano servizi sanitari

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Balduzzi: tagli sanità, ''Qualcuno forse ci starà lavorando, io no"

Coletto: ministro ci ha confermato che i tagli non li ha chiesti lui e che si batterà per non farli

(regioni.it) ''Qualcuno forse ci stara' lavorando, io no. Comunque non commento ipotesi di stampa''. Cosi' il ministro della Salute Renato Balduzzi risponde a proposito dell'ipotesi circolata sulla stampa di nuovi tagli alla sanita' contenuti nella legge di stabilita' che il governo si appresta a varare.
E proprio sull'ipotesi di nuovi tagli in sanità, il coordinatore della Commissione della materia per la Conferenza delle Regioni, Luca Coletto, conferma questa impostazione del ministro al termine dell'incontro con Renato Balduzzi alla Camera sul decreto sanità,
''Il ministro ci ha confermato che i tagli non li ha chiesti lui e che si battera' per non farli. Questa posizione ci trova in sintonia - prosegue Coletto - perche' capiamo che siamo in un momento di difficolta', ma basta con la sanita', si colpiscano le sacche di inefficienze''.
Soddisfatti sulla riscrittura dell'articolo 1 sulle cure primarie ''perche' sono state recepite le nostre richieste'', ha detto il coordinatore della Commissione sanià della Conferenza delle Regioni al termine dell’incontro con il ministro Balduzzi. Anche sul capitolo nomine, ha detto Coletto ''quasi ci siamo. La partita e' ancora aperta in commissione ma e' possibile trovare la 'quadra' ''.
''Con altri tagli il sistema non sopravvive''. Cosi' l'assessore alla sanita' dell'Emilia Romagna Carlo Lusenti a margine dell'incontro alla Camera con Balduzzi: ''Siamo preoccupati – dice Lusenti - anzi preoccupatissimi perche' con tagli su tagli su tagli si fanno saltare tutti iservizi sanitari regionali''. E ''non parliamo di 'er batman' ma della sanita' regionale che funziona. Con ancora meno risorse sempre piu' regioni andranno in piano di rientro''.
Balduzzi ribadisce che i tagli sulla sanità sono già stati operati: "la sanita' ha gia' avuto un intervento significativo e incisivo nella spending review oltre a decisioni precedenti. Adesso si tratta di attuare al meglio i contenuti della spending review".

 


( red / 08.10.12 )

''Buone pratiche'' per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese

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PMI: stretta collaborazione Veneto-Basilicata

De Filippo e Ciambetti presentano Programma

(regioni.it) Il Veneto e la Basilicata collaboreranno per rafforzare insieme i rapporti con la piccola e media impresa. Il programma e' stato presentato dal presidente della Basilicata Vito De Filippo, e l'assessore regionale al bilancio del Veneto, Roberto Ciambetti.
Innanzitutto si condivideranno ''buone pratiche'' per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, e delle aree industriali: il progetto, che rientra nelle politiche europee di coesione, durera' 18 mesi con un finanziamento di 300 mila euro per la Basilicata e 350 mila euro per il Veneto.
L’intendimento è quello di “tramutare le buone pratiche in un motore per la competizione sui mercati esteri e un ritorno concreto per le nostre aziende che si impegnano in produzioni di qualita''', ha spiegato il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.
Il progetto prevede poi iniziative per lo sviluppo sostenibile delle risorse energetiche e dell'innovazione tecnologica. L'attivita' di collaborazione proseguira' con la creazione di una rete tra gli enti di ricerca e una trentina di piccole imprese per l'utilizzo dei servizi e una serie di seminari per la condivisione dei risultati del progetto.
''Le aree di sviluppo industriale rappresentano un patrimonio fondamentale'', ha aggiunto De Filippo, e ''questo accordo rappresenta un primo passo innovativo che mette gia' in pratica i principi adottati dall'Ue per il periodo di programmazione 2014-2020''.
Per l'assessore agli enti locali del Veneto, Roberto Ciambetti, l'obiettivo e' un ''confronto sui temi dell'economia reale'' e uno spazio per ''pensare a un nuovo modello di sviluppo, sopratutto nel comparto energetico''.
''La Regione Basilicata - ha sottolineato ancora  De Filippo - ha fatto della creazione delle aree industriali uno dei  maggiori strumenti di pianificazione urbana per la ricostruzione e lo  sviluppo dopo il terremoto del 1980. Con le analisi e con i progetti  pilota che avvieremo in cooperazione con il Veneto intendiamo  sostenere e sviluppare quei processi di innovazione, specie nei campi  della sostenibilita' ambientale e dell'energia, che sia pure tra tante difficolta' sono gia' in atto nelle aree di sviluppo industriale dellaBasilicata e del Mezzogiorno''.
''Sostenibilita' ed efficienza energetica - ha detto De  Filippo - sono fattori decisivi per l'avvio di iniziative  imprenditoriali sane con la speranza che queste siano capaci di produrre reale occupazione e di invertire una tendenza negativa dove gruppi nazionali, destinatari di ingenti sussidi finanziari, molte volte si sono resi protagonisti di iniziative inconsistenti''.
Per Ciambetti: "andiamo in Basilicata con un progetto europeo per insegnare e imparare, per  lavorare da pari a pari, per giocare assieme una partita eccezionale e io ringrazio i nostri partner lucani: perche' queste sono le partite
che dobbiamo giocare a testa alta, perche' questa e' la vera  solidarieta' che dobbiamo mettere in campo tra Regioni, tra Nord e Sud: e' la partita del lavoro. E su questo temo, qualcosa da dire come Veneto l'abbiamo, perche' se e' pur vero che l'attuale crisi ha  portato il nostro tasso di disoccupazione reale al 7 per cento, e'  altrettanto vero che il dato medio europeo s'aggira attorno all'11,4%: meglio di noi fanno Austria, Germania, Olanda."

 


( red / 08.10.12 )

Intervista a "Il Messaggero"

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Catricalà: disegno di legge di rango costituzionale per rivedere Titolo V

Patroni Griffi: concludere l'iter parlamentare ddl anticorruzione

(regioni.it) Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, annuncia in una intervista al quotidiano ''Il Messaggero'' un provvedimento “Costituzionale” da parte del Governo di riforma del Titolo V della Costituzione e nel contempo interviene anche sulla legge anticorruzione ancora all'esame del Parlamento.
''Tra breve – spiega Catricalà - presenteremo un disegno di legge di rango costituzionale per rivedere il titolo V della Carta. Occorre riequilibrare i rapporti tra i poteri dello Stato e delle Regioni. Non lo faremo per conferire allo Stato piu' poteri, ma per dare all'attivita' amministrativa e legislativa piu' efficienza, in modo da restituire a imprese e cittadini quella necessaria fiducia. Troppe volte c'e' stata una superfetazione di competenze''.
Aggiunge Catricala': ''affideremo alcune materie di interesse nazionale, come l'energia e le infrastrutture, allo Stato. Cosi' si otterra' piu' controllo  e verranno evitati quegli abusi che tanto sconcertano l'opinione pubblica''.
Ma l’intervista a “Il Messaggero apre soprattutto un dibattito all’interno dello stesso Governo sul provvedimento anticorruzione: ''Il sottosegretario Catricala' – dichiara il ministro per la Pubblica  amministrazione, Filippo Patroni Griffi -  pone  la questione, reale, del rafforzamento della commissione incaricata  della prevenzione della corruzione. In questo momento pero' ritengo  che la priorita' assoluta sia la conclusione dell'iter parlamentare  del disegno di legge''.
''Ed e' per questo - sottolinea Patroni Griffi - che il governo ha presentato un emendamento soltanto relativo alla repressione della corruzione e quindi alla seconda parte del testo. Di altre questioni si avra' modo di discutere in altri  provvedimenti''.
Catricalà ha sostenuto che la Civit, la commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrita' delle amministrazioni pubbliche, potra' diventare commissario per la lotta alla corruzione inserendo questa modifica nella legge di stabilita'. Secondo Catricala', questa opzione consentira' cosi' di non rallentare l'iter della legge anticorruzione gia' all'esame del Parlamento.
Il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, sottolinea infine che ''non c'e' nessun contrasto, nessun problema con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricala'. Le precisazione che sono state date sono sufficienti''.  
Se la proposta di istituzione di nuovo supercommissario contro la corruzione dovesse determinare ritardi nell'iter del ddl anticorruzione, allora si puo' pensare a inserirla anche nella legge di stabilità, ha puntualizzato Catricalà:  ''Lungi da me rallentare l'iter di questo provvedimento. Questa e' la mia ultima intenzione'', evidenzia Catricala'. ''Se questa proposta dovesse essere causa di ritardi, allora- spiega il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - si può prevedere di inserirla nella legge di Stabilita'''.

Quanto al commissario ad hoc per l'anticorruzione, il ministro Patroni Griffi ha precisato che ''di quel tema ci potremo occupare in altra sede. La priorità è concludere l'iter parlamentare del ddl anticorruzione che e' calendarizzato per domani''.
Proseguono intanto le inchieste, e non solo regionali: la Guardia di Finanza ha acquisito nuovi documenti presso l'assemblea regionale siciliana e militari anche nella sede della Regione Molise; nel contempo la Guardia di finanza di Milano ha arrestato quattro persone nell'ambito di un'inchiesta per truffa e corruzione in relazione a gare d'appalto per alcune case vacanza per anziani e bambini all'epoca della precedente giunta comunale.

 


( red / 08.10.12 )

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Costi politica: Formigoni e Rossi

(regioni.it) Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, spiega: ''Noi presidenti di Regione abbiamo concordato con il governo una serie di tagli agli emolumenti di presidenti, assessori, consiglieri, gruppi politici; e questo e'
giusto in un momento di difficolta' economica dei cittadini, ma ci opporremo con tutte le nostre forze se volessero ancora ridurre i trasferimenti, se volessero togliere soldi alla sanità, al trasporto pubblico, ai servizi che noi dobbiamo rendere ai cittadini''. I tagli non devono colpire i servizi ai cittadini e in tal senso  sarebbe ''buttare via il bambino con l'acqua sporca della corruzione, che invece va buttata e va impedito che torni''.
Formigoni ha spiegato che ''e' in atto un attacco alle autonomie italiane: Regioni, Comuni e Province''.
''Hanno strangolato i Comuni – ha sottolineato Formigoni - riducono di numero in maniera molto alta le Province, intendono tagliare ulteriormente i finanziamenti alle Regioni per le politiche attive''.
Per Formigoni “bisogna impedire che ritorni ma non si puo' pensare di costruire un'Italia piu' moderna ed efficiente ritornando al vecchio Stato centralista, borbonico e napoleonico, quello non ha funzionato, ha fallito. Oggi si parla di correzione o abolizione del Titolo quinto rinnovato della Costituzione. E' sbagliatissimo: ci sono alcune regioni che hanno utilizzato male le risorse, puniamo quelle Regioni, aboliamo quelle regioni. Ma ci sono alcune regioni, e non parlo solo della Lombardia che hanno utilizzato molto bene i principi di autonomia costruendo sistemi sanitari che funzionano, sistemi di trasporto migliori del passato, realizzando delle efficienze che lo Stato centrale non potrebbe più fare''. 
''Io dico di no -ha ribadito Formigoni - a un governo che si lasciasse prender la mano da una volonta' di raccogliere consenso a basso prezzo, cavalcando un'ondata populista che non puo' portare lontano; forse puo' portare consenso al governo nell'immediato ma non fa bene al Paese''.
Sui costi della politica è intervenuto anche  il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: ''Noi siamo gia' a livelli molto bassi per quanto riguarda i costi della politica. Mi sembra che altri dovranno adattarsi. Personalmente se ci sara' da cambiare qualcosa me ne infischio perche' non faccio politica per soldi ma per passione e perche' sono mosso da ideali. Fino al 2000 sono stato pagato come un operaio della Piaggio e non davo certo di meno di oggi''.
''Dobbiamo pero' ricordare - ha aggiunto Rossi - che le varie manovre Monti e Tremonti hanno provocato un taglio del 25% delle entrate della Regione, pari a 600 milioni, e che gli ultimi colpi di maglio alla sanita' toscana sono nell'ordine del 7-8% pari a altri 500 milioni''. Per Rossi, ''di questo nessuno parla a causa di un 'porco' che faceva i suoi comodi con il denaro pubblico. Si risolva rapidamente il problema e si torni presto a parlare delle cose serie, ovvero come si salva lo stato sociale e la sanita' a fronte di questi tagli''.
''Vedo sui giornali tutto un attacco alle societa' partecipate. Se noi facciamo utili con le societa' partecipate dobbiamo darle al privato perche' continui ad arricchirsi? E' una domanda che pongo a tutti i 'fondamentalisti-liberisti' che mi sembra vogliano approfittare della situazione per espropriare societa' pubbliche, di tutti i cittadini, che magari fanno utili e valorizzano il loro azionariato'', ha sottolineato  il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
''Se ci sono societa' in perdita - ha aggiunto - e' giusto essere attenti e criticati, ma laddove ci sono realta' che aumentano il valore delle loro azioni e che ricavano anche utilie' diverso. Quando noi facciamo utili in delle societa' e vediamo crescere il valore del fondo, non dimentichiamo che questo e' il valore del fondo dei cittadini toscani. E' laToscana che cresce''.
Rossi ha ricordato che le azioni dell'aeroporto di Pisa (di cui la Regione detiene il 16,9%) ''sono cresciute del 30%, e se quei soldi li avessimo messi in banca a un interesse dell'1,5% non avremmo fatto lo stesso servizio per i cittadini toscani''. Per Rossi ''non va poi scordato anche che chi mettiamo nei Cda di queste societa', per legge regionale, prende 30 euro a seduta. Vorrei vedere i costi dei Cda di banche e grandi societa'''.


  


( red / 08.10.12 )

Terremotati Emilia Romagna: Decreto per accesso contributi ricostruzione

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Monti: voglia di rinascere è enormemente grande in Emilia-Romagna

Napolitano all'Aquila: bisogna ricostruire la città

(regioni.it) ''Adesso si e' presa la strada giusta'', ha dichiarato all'Aquila il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sottolineando che ora ''bisogna ricostruire la città”.
Attenzione su terremoto e interventi di ricostruzione nelle zone colpite anche da parte del presidente del Consiglio Mario Monti a Parma per l'inaugurazione di un nuovo stabilimento Barilla, ha dichiarato che  ''la voglia di rinascere è enormemente grande in Emilia-Romagna. Una terra messa a dura prova la cui reazione sta destando ammirazione in Italia e nel mondo''. Una Regione colpita dal sisma, ha ribadito Monti, che 'il resto d'Europa sta guardando per come la popolazione sta reagendo ad una prova dura, dando prova d'appartenenza a un paese che sta cambiando in bene'.
Nel contempo è stato firmato il decreto per l'accesso ai contributi per la ricostruzione a favore dei terremotati dell'Emilia Romagna.
Il ministro dell'Economia e delle Finanze ha sottoscritto infatti il protocollo con i presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto di applicazione delle disposizioni dell'art. 3-bis del decreto-legge n. 95/2012 riguardanti le forme di accesso ai contributi per la ricostruzione erogati anche nella modalita' del finanziamento bancario, senza oneri per i soggetti danneggiati che intendessero farvi ricorso.
Il decreto-legge varato dal consiglio dei ministri in data 4 ottobre 2012, quale ulteriore misura idonea a favorire una pronta ripresa dei normali livelli di attivita' produttive nei territori colpiti dal sisma, prevede fra l'altro, per i titolari di redditi di impresa, modalita' e procedure per poter conseguire un ulteriore differimento al 30 giugno 2013 del termine per il pagamento di tributi e contributi.
Il ministro dell'Economia ha gia' inoltrato ai compenti vertici dell'amministrazione le istruzioni e le raccomandazioni occorrenti perche' venga assicurata la tempestiva adozione di tutti gli atti necessari per il funzionamento delle procedure che consentiranno ai soggetti interessati di fruire delle nuove agevolazioni.
La Regione Emilia-Romagna ha chiesto la proroga della sospensione al 30 giugno 2013 dei pagamenti delle tasse per i contribuenti colpiti dal terremoto. L'assessore regionale alle Attivita' produttive Gian Carlo Muzzarelli spiega che il decreto del Governo ha accolto la richiesta ''individuando una soluzione tecnica che dovra' essere rapidamente operativa per il bene dei cittadini''.
La procedura è stata definita in questo modo: formalmente sono mantenute le date di scadenza previste per i pagamenti, ma le aziende riceveranno dalla Cassa Depositi e prestiti un finanziamento per una somma equivalente, con interessi a carico dello Stato. Il contribuente dovrà restituire la somma solo dal giugno 2013, e a rate. ''Anche l'Imu e' sospesa fino al 2014 nei Comuni colpiti dal sisma''.
''Nei giorni scorsi al tavolo nazionale abbiamo posto al Governo altre due importanti richieste, e verificheremo che siano state inserite nel testo del decreto - ha aggiunto l'assessore – la garanzia che i prelievi fiscali sulla busta paga siano operati con equilibrio e al massimo per un quinto dello stipendio, e l'estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori con un reddito superiore ai 20.000 euro che abbiano subito un blocco al proprio lavoro per il terremoto, come agenti, professionisti''.


 


( red / 08.10.12 )

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Riduzione costi: Cota e Durnwalder

 (regioni.it) "Oggi e' in atto un attacco  politico nei confronti delle Regioni e degli Enti locali -   Cosi' il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - a livello  piemontese si deve dare una risposta chiara, perche' Enti locali e  Regioni sono la grande opportunita' per dare soluzioni vere ai  problemi dei cittadini".
Cota aggiunge: "il federalismo, che per la cronaca non  c'e' e  non c'e' mai stato, non c'entra niente con i costi delle  politica, che vanno invece  razionalizzati a tutti i livelli. Anzi, il federalismo, con l'Euroregione del Nord, e' la via per farlo al  meglio".
Sulla riduzione dei costi della politica c’è la volonta' di andare avanti, spiega Cota: “in modo  sistematico nella direzione gia' intrapresa sulla riduzione dei costi  della politica" perche' "i capigruppo sono consapevoli del fatto che  occorra dare una risposta, indipendentemente dalle disposizioni  contenute nel decreto del Governo, che peraltro deve essere ancora  pubblicato", Cota conclude: " il Piemonte ha ridotto il numero dei  consiglieri regionali e degli assessori, mentre i Parlamentari restano ancora mille".
Sulla spending review di bilancio è intervenuto il presidente altoatesino Luis Durnwalder: ''Non possiamo dare piu' di cio' che abbiamo e con i 5 miliardi a disposizione credo che si possano fare tante cose nei prossimi dodici mesi. Alla luce di un'inevitabile riduzione delle spese, abbiamo preferito non effettuare tagli orizzontali, ma fissare delle priorita' da sostenere: mi riferisco a settori chiave per il futuro di questa terra come la formazione e l'innovazione''.



( red / 08.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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