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Regioni.it

n. 2120 - martedì 9 ottobre 2012

Sommario3
- Errani: manovra Governo non pesi sui servizi ai cittadini
- Decreto su Costi politica: il 10 ottobre Conferenza Regioni
- Manovra e riforme: Caldoro, Tondo, Formigoni, Dellai
- Cure primarie: cambia articolato in Parlamento
- UE, 'Open days 2012': Regioni possono giocare un ruolo importante
- Istat: dati su indebitamento P.A.

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Errani: manovra Governo non pesi sui servizi ai cittadini

(regioni.it) “Le Regioni devono già gestire 2 manovre che pesano sul  2013 più la spending che pesa già sul 2013 – ha dichiarato il Presidente Vasco Errani al termine dell'incontro della Conferenza delle Regioni con il Governo a Palazzo Chigi sulla legge di stabilità il 9 ottobre - e quindi non ci sono le condizioni in nessun modo per poter gravare ulteriormente su alcuni servizi fondamentali, sanità e trasporto pubblico locale, che sono gli elementi dove ormai le Regioni ancora agiscono, visto l’azzeramento del fondo sul sociale. Dunque il problema è molto serio. Credo che le Regioni abbiano fatto e dato una dimostrazione di grande responsabilità in questi mesi fino alla settimana scorsa, chiedendo al Governo di fare un giusto intervento sui costi della politica, li porteremo avanti, vanno nella direzione da noi proposta e andremo in questa direzione assolutamente. Ma un’altra cosa sono i servizi per i cittadini. Mi auguro che il Governo comprenda questa differenza e sappia assicurare ai cittadini i livelli fondamentali che sono indispensabili in un momento di così grave crisi. Diversamente la stessa gestione delle Regioni verrebbe ridotta alla impossibilità di governare”.
E per quanto riguarda la nuova riforma del Titolo V della Costituzione: ''E' giusto realizzare in maniera organica una riforma della seconda parte della Costituzione, ma l'intervento deve essere fatto – ha sottolineato Errani - in maniera organica e non, invece, mettendo mano a vari pezzi particolari''.



( red / 09.10.12 )

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Decreto su Costi politica: il 10 ottobre Conferenza Regioni

(regioni.it) E’ convocata una riunione in seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per mercoledì 10 ottobre (ore 9.00 - Via Parigi, 11 – Roma) con il seguente ordine del giorno:
SEDUTA RISERVATA
1) Valutazioni su Decreto-legge recante disposizioni in materia di finanza e di funzionamento delle Regioni e degli Enti territoriali, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 ottobre 2012, ai fini della preparazione del successivo incontro con la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province autonome previsto per le ore 11,30 dello stesso giorno.
Al termine del confronto con i Presidenti dei Consigli regionali proseguiranno i lavori della Conferenza.

                        presidentiodgconferenza101012-(2).pdf



( red / 09.10.12 )

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Manovra e riforme: Caldoro, Tondo, Formigoni, Dellai

(regioni.it) Bene "i tagli alla politica  definendo meglio le materie concorrenti", ma "altri tagli al welfare,  cioe' sanita', trasporti e assistenza non sono sostenibili". Cosi' il  presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. "Mentre c'e'  bisogno di continuare con i tagli alla politica, cosa che abbiamo  fatto come Regioni e che ora e' anche previsto dal decreto del  Governo, bisogna definire meglio le materie concorrenti. Troppe  istituzioni - spiega Caldoro - fanno la stessa cosa. Cio' che non e'  sostenibile sono ulteriori tagli al welfare, e cioe' sanita',  trasporti e assistenza".
"Sul welfare abbiamo superato il punto limite. Sui servizi essenziali - afferma Caldoro - non bisogna piu' incidere".
Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, dichiara: ''Siamo una Regione autonoma e  in particolare la Sanita' la gestiamo in proprio. Ma da quello che ho  capito c'e' da aspettarsi di tutto. Stiamo assistendo a un progressivo tentativo da parte del  governo di svilire le prerogative del nostro statuto. Sia chiaro che non accetteremo nessuna violazione dei nostri diritti''.
Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, dichiara sulla riforma costituzionale per disegno di legge da parte del Governo: "La Repubblica vive di Stato e Autonomie. Se il governo pensa di cambiare da solo il Titolo V della Costituzione, si sbaglia di grosso".
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, sostiene che “il Governo debba riflettere di piu' sulle tematiche dell'Autonomia. Le misure che non distinguono tra chi si impegna seriamente e chi adotta politiche finanziarie dissennate non sono utili alla ripresa dell'Italia e minano alla radice la fiducia nel tessutoistituzionale del Paese''.



( red / 09.10.12 )

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Cure primarie: cambia articolato in Parlamento

Sblocco turnover per personale sanitario delle Regioni con i Piani di rientro

(regioni.it) In Parlamento sono state approvate delle modifiche all'articolo uno sulle cure primarie, cosi' come riscritto dai relatori.
Tocca alle Regioni definire ''l'organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria, promuovendo l'integrazione con il sociale e i servizi ospedalieri''. 
In piu', nella riformulazione dell'articolo, si prevede che entro 180 giorni si dovranno adeguare le convenzioni di medici di medicina generale, pediatri e specialisti solo per gli aspetti organizzativi e normativi e sempre nel limite ''dei livelli remunerativi'' fissati dagli accordi (e che sono bloccati dalle manovre fino al 2015). Trascorsi i 6 mesi, se non si concludera' la trattativa per il rinnovo della convenzione, sarà un decreto della Salute, di concerto con l'Economia, ad attuare ''in via provvisoria'' la nuova disciplina.
Nel testo si prevede che la nuova organizzazione delle cure primarie passi per l'aggregazione in studi monoprofessionali o multiprofessionali ''che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l'integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale'' tenuto conto pero' ''della peculiarita' delle aree territoriali quali aree metropolitane, aree a popolazione sparsa e isole minori''. E dovra' funzionare tutti i giorni della settimana per tutto l'arco della giornata anche grazia a una rete di poliambulatori territoriali dotati di strumentazioni di base e in collegamento telematico con le strutture ospedaliere. I medici saranno obbligati ad aderire al nuovo assetto organizzativo e al sistema informativo nazionale, compresi gli aspetti relativi al sistema della tessera sanitaria, e dovranno partecipare anche all'implementazione della ricetta elettronica.
Rimane la previsione del ruolo unico per i medici di medicina generale. Si prevede anche la possibilita' per le aziende sanitarie di ''stipulare accordi per l'erogazione di specifiche attivita' assitenziali'' nei riguardi dei malati cronici. Resta infine la previsione della possibilita' di mobilita' del personale da parte delle Regioni.
Infine via libera allo sblocco del  turnover per il personale sanitario delle Regioni alle prese con i  Piani di rientro, ma con una gestione dei conti 'virtuosa'. E' quanto  prevede un emendamento al decreto Balduzzi, approvato in Commissione  Affari Sociali della Camera. "Tale blocco - si legge - puo' essere disapplicato, nel limite  del 20% e in correlazione alla necessita' di garantire i livelli  essenziali di assistenza, previa verifica positiva dell'attuazione dei piani rientro".
 
 


( red / 09.10.12 )

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UE, 'Open days 2012': Regioni possono giocare un ruolo importante

Cappellacci: messi nelle condizioni di partecipare alle politiche per la crescita

(regioni.it)  Tutte le forze europeiste, e tra queste un posto particolare lo occupano le Regioni europee, devono unirsi nella battaglia a favore di un bilancio Ue 2014-2020 per la crescita e l'occupazione. E' l'appello lanciato dal presidente della Commissione Ue Jose' Barroso in occasione degli Open Days delle Regioni europee a Bruxelles.
''Ora che entriamo nel vivo dei negoziati sul prossimo bilancio dell'Unione, faccio appello alle forze pro-europee a unirsi per dare agli europei il budget che
meritano'' e, ha aggiunto Barroso rivolgendosi ai membri delComitato delle Regioni, ''so che posso contare su di voi'', in particolare ''chiedo ai leader delle Regioni che le loro voci siano ascoltate nelle capitali''. Le Regioni sanno infatti che i fondi strutturali e le politiche di coesione, a rischio di tagli nel futuro bilancio, sono invece ''motore importante di ripresa e convergenza economiche'' nell'interesse dell'intero continente, e non sono opposti alla competitivita'.
Anche il commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, afferma agli 'Open days 2012' a Bruxelles che le regioni europee possono giocare un ruolo ''importante'' nella risposta alla crisi, a patto che i fondi di coesione vengano usati ''in modo efficace ed efficiente''.
''Stime preliminari ci dicono che i nostri nuovi programmi di coesione alla fine potrebbero fornire accesso al credito per oltre 56.000 piccole e medie imprese''. Un processo che ''puo' coinvolgere mezzo milioni di giovani''.
In questo momento di difficolta', continua Hahn, ''dobbiamo dimostrare di sapere utilizzare i fondi della politica di coesione in modo efficiente ed efficacie, e di essere pronti a fare tutto cio' che e' necessario per rilanciare la crescita''.
''L'Europa, l'Italia e la Sardegna - ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci - si possono risollevare solo se tutti i territori saranno messi nelle condizioni di partecipare alle politiche per la crescita e se sapremo interpretare in maniera attiva, positiva e pragmatica il principio di coesione che e' il vero collante dell'Unione Europea”.





( red / 09.10.12 )

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Istat: dati su indebitamento P.A.

(regioni.it) L'Istat comunica che el secondo trimestre 2012 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 2,8%, inferiore di 0,4 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente periodo del 2011.
E nei primi sei mesi del 2012 si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 5%, invariato rispetto allo stesso periodo del 2011.
Inoltre l’Istat rende noto che tenuto conto dell'inflazione, nel secondo trimestre 2012 si è ridotto dell'1,6% rispetto al precedente e del 4,1% rispetto al secondo trimestre 2011. Il calo tendenziale è il più marcato dal 2000.
L'Istat indica tra l’altro che la propensione al risparmio e' stata pari all'8,1%, con una diminuzione di 0,6 punti rispetto al trimestre precedente e di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo 2011. Conferma per il pil: nel secondo trimestre -0,8%, -2,6%nell' anno.
Infine il Fondo monetario internazionale calcola il rapporto deficit-pil italiano nel 2012 al 2,7% e all'1,8% nel 2013. Quanto al debito, sara' al 126,3% quest'anno, al 127,8% il prossimo.

Le persone senza dimoraAl convegno si presenta per la prima volta un quadro del profilo socio-demografico dei senza dimora Evento, martedì 9 ottobre 2012
Le  persone senza dimoraL’istat diffonde la stima delle persone senza dimora che si rivolgono ai servizi di assistenza Comunicato stampa, martedì 9 ottobre 2012
Conto trimestrale delle Ap
Nel II trimestre 2012 l’indebitamento netto delle AP in rapporto al Pil è stato pari al 2,8% Comunicato stampa, martedì 9 ottobre 2012
Risparmio delle famiglie profitti delle società
Nel II trimestre 2012 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è all’ 8,1% Comunicato stampa, martedì 9 ottobre 2012
Conti economici trimestrali
L’Istat diffonde una revisione delle stime per il periodo I trimestre 2008 - II trimestre 2012 Comunicato stampa, martedì 9 ottobre 2012


( red / 09.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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