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Regioni.it

n. 2122 - giovedì 11 ottobre 2012

Sommario3
- Napolitano: "chiarificazione su attività e ruolo delle Regioni"
- Regioni: Errani, sincero ringranziamento a Napolitano
- In Gazzetta Decreto su finanza e funzionamento Enti locali
- Riforma Titolo V: Governo approva disegno di legge costituzionale
- Gnudi: pronto decreto concessioni demaniali marittime
- Consiglio dei ministri 9 ottobre su leggi regionali

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Napolitano: "chiarificazione su attività e ruolo delle Regioni"

(regioni.it) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale una rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, guidata dal Presidente Vasco Errani. Nell'odierno incontro (11 ottobre, ndr) , il Presidente della Repubblica ha innanzitutto richiamato quello precedente del 26 settembre, nel quale aveva preso positivamente atto della risoluzione della Conferenza delle Regioni rivolta a concorrere a un immediato intervento legislativo per ridurre i costi della politica nelle Regioni e stroncare intollerabili fenomeni di abuso del denaro pubblico e di malcostume.
Il Capo dello Stato ha quindi condiviso con i Presidenti delle Regioni l'esigenza di un ampio sforzo di chiarificazione di fronte all'emergere, nel dibattito pubblico, di interpretazioni unilaterali e sommarie - con accenti liquidatori nei confronti dell'attività e del ruolo delle Regioni - dei maggiori problemi oggi all'attenzione del governo e del Parlamento. Si tratta di problemi di riequilibrio della finanza pubblica e di adeguamento degli assetti istituzionali : problemi che hanno formato oggetto anche delle recenti decisioni del Consiglio dei Ministri e che investono l'insieme delle istituzioni rappresentative e delle amministrazioni pubbliche.
Non sono in questione i principi fondamentali della Costituzione e in particolare quello che nell'art. 5 associa l'unità e indivisibilità della Repubblica alla promozione e al riconoscimento delle autonomie locali. Sono in questione gli assetti e gli equilibri istituzionali delineati nella Seconda Parte della Carta, che da lungo tempo si è convenuto di dover sottoporre a interventi di riforma, a modifiche ben motivate. Purtroppo anche la presente legislatura rischia di chiudersi senza che in questo senso si sia giunti a intese risolutive (fatta eccezione per la importante riformulazione dell'art. 81), pur costantemente sollecitate dal Presidente della Repubblica fin dall'inizio del suo mandato. E' quanto meno auspicabile la rapida, positiva conclusione del confronto in atto per il completamento del processo di riordino delle Province.
Anche la necessità da anni ormai matura di operare - sulla base dell'esperienza nonché dell'evoluzione del quadro europeo e infine della radicale modifica dell'art. 81 della Costituzione - una revisione della riforma del Titolo V varata nel 2001, è rimasta irrisolta.
La proposta di legge costituzionale approvata a questo proposito dal governo costituisce una prima parziale risposta su cui spetterà al Parlamento pronunciarsi. Ed è ugualmente al Parlamento, oltre che al governo, che le Regioni potranno rappresentare le loro preoccupazioni circa le modalità del contributo che esse sono doverosamente chiamate ancora a dare al consolidamento dei conti pubblici e alla stabilità finanziaria, attraverso misure urgenti e attraverso scelte lungimiranti di razionalizzazione e di disciplina unitaria della gestione complessiva delle risorse disponibili.

link al comunicato del Quirinale


( red / 11.10.12 )

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Regioni: Errani, sincero ringranziamento a Napolitano

“Rivolgo un ringraziamento sincero, da parte di tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, al Presidente della Repubblica per l’incontro che ha voluto concederci oggi e per le parole importanti spese sul ruolo delle Regioni”, è quanto ha dichiarato, Vasco Errani, il Presidente della Conferenza delle Regioni al termine dell’incontro tenutosi l’11 ottobre al Quirinale.
“Apprezziamo – aggiunge Errani - che il Presidente abbia colto fino in fondo lo spirito con il quale le Regioni intendono rappresentare al Governo e al Parlamento la necessità di partecipare ad un processo di riforma che assicuri la leale collaborazione e l’efficacia delle istituzioni.
Le Regioni chiedono al Governo, offrendo la loro piena disponibilità, di partecipare allo sforzo di razionalizzazione della spesa pubblica assicurando però i servizi fondamentali ai cittadini, in particolare per quanto riguarda welfare, sanità e istruzione. Ci riconosciamo, dunque, pienamente nei giudizi e nelle espressioni del Capo dello Stato e – conclude Errani - siamo pronti ad un dialogo concreto e approfondito”.
Oltra al Presidente della Conferenza delle Regioni  e dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani, hanno partecipato all'incontro i seguenti Presidenti: Catiuscia Marini (Umbria), Lorenzo Dellai (provincia autonoma di Trento), Roberto Formigoni (Lombardia), Stefano Caldoro (Campania), Vito De Filippo (Basilicata), Gianni Chiodi (Abruzzo), Michele Iorio (Molise), Nichi Vendola (Puglia), Roberto Cota (Piemonte), Enrico Rossi (Toscana), Gian mario Spacca (Marche), Ugo Cappellacci (Sardegna).


( red / 11.10.12 )

Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonchè ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012

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In Gazzetta Decreto su finanza e funzionamento Enti locali

Decreto Legge del 10 ottobre 2012 n. 174

(regioni.it) E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 237 del 10 ottobre il Decreto Legge del 10 ottobre 2012, n. 174, con le “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonchè ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”.
Si tratta del provvedimento che interessa la riduzione dei costi della politica in Regioni, Province e Comuni, e che prevede anche il rafforzamento della partecipazione della Corte dei Conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti territoriali.



( red / 11.10.12 )

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Riforma Titolo V: Governo approva disegno di legge costituzionale

(regioni.it) Il Consiglio dei ministri del 9 ottobre ha approvato un disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V.
Il Comunicato del Consiglio dei ministri afferma che l’intervento “riformatore si incentra anzitutto sul principio dell’unità giuridica ed economica della Repubblica come valore fondamentale dell’ordinamento, prevedendo che la sua garanzia, assieme a quella dei diritti costituzionali, costituisce compito primario della legge dello Stato, anche a prescindere dal riparto delle materie fra legge statale e legge regionale. E’ la cosiddetta clausola di supremazia presente in gran parte degli ordinamento federali”.
Si tende ad impostare il rapporto “fra leggi statali e leggi regionali secondo una logica di complementarietà e di non conflittualità”.
Le novità interessano materie suscettibili di un’autonoma configurazione e riferibili alla competenza esclusiva dello Stato: la disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e la disciplina generale degli enti locali. La materia del turismo è stata altresì trasferita dalla competenza esclusiva delle regioni alla competenza concorrente dello Stato e potrà quindi introdurre una sua disciplina. Si dispongono, poi, confini meno rigidi fra potestà regolamentare del Governo e potestà regolamentare delle regioni, prevedendo in modo semplice che lo Stato e le regioni possano emanare regolamenti per l’attuazione delle proprie leggi.
 
- FORMULA DI SALVAGUARDIA - Il testo che propone il governo introduce all'articolo 117 una formula di salvaguardia che affida allo Stato, a prescindere dalla ripartizione con le Regioni, il compito di garante dei diritti costituzionali e dell'unita' della Repubblica.
 - RAPPORTI INTERNAZIONALI - E' attribuita completamente allo Stato la legislazione in materia di rapporti internazionali e comunitari, anche per la parte relativa alle Regioni, sopprimendo cosi' l'attuale forma 'concorrente' prevista dalla Carta.
 - CONTROLLO CORTE DEI CONTI ESTESO A REGIONI - Il controllo preventivo di legittimita' sugli atti del Governo viene esteso, oltre che sugli atti del Governo, alle Regioni e ai bilanci regionali. Il nuovo testo introduce Lla partecipazioni delle Regioni a statuto speciale al principio dell'equilibrio di bilancio e al patto di stabilità (derivanti dall'ordinamento Ue).
  - ESTESA LEGISLAZIONE STATO SU MATERIE - In futuro lo Stato avra' legislazione esclusiva anche in materia di arminizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Di pertinenza statale saranno anche le norme generali sul procedimento amministrativo, sui livelli minimi generali di semplificazione amministrativa  e disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle ammnistrazioni pubbliche (materie che attualmente non sono previste dall'art.117 ma che la Corte Costituzionale ha sostanzialmente attribuito allo Stato al fine di evitare contenziosi).
  - DISCIPLINA COMUNI E PROVINCE - Lo Stato si occupera' anche della disciplina generale circa le funzioni fondamentali di Comuni, Province e Citta' Metropolitane. Questa specificazione prende le mosse nell'ambito delle riforme realizzate o in via di attuazione per le Province e le Citta' Metropolitane.
  - LEGISLAZIONE ESCLUSIVA SU PORTI E AEROPORTI - Non saranno piu' a legislazione concorrente ma esclusive dello Stato le materie relative a: PORTI MARITTIMI E AEROPORTI CIVILI (DI INTERESSE NAZIONALE E INTERNAZIONALE), GRANDI RETI DI TRASPORTO E NAVIGAZIONE, ORDINAMENTO DELLA COMUNICAZIONE E PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE NAZIONALE DELL'ENERGIA.
  - TURISMO DIVENTA MATERIA CONCORRENTE - il turismo diventa materia di legislazione concorrente, in linea con la giurisprudenza della Consulta; di questo ambito faranno parte anche i porti lacuali e fluviali, i porti marittimi e gli aerporti civili.
  - RIDEFINITO RAPPORTO FRA LEGISLAZIONE STATO E REGIONI – Il ddl ridefinisce nel suo complesso il rapporto fra legislazione statale e regionale nelle materie di competenza concorrente. Le regioni sono chiamate a esercitare la potesta' legislativa nel rispetto della legislazione dello Stato, che, nelle medesime materie, disciplina i profili funzionali all'unità giuridica ed economica dello Stato.
  - DISCIPLINATA COMPETENZA RESIDUALE DELLE REGIONI. Viene fatta chiarezza sulla competenza legislativa residuale delle Regioni, osservando che queste, nelle materie non attribuite alla legislazione esclusiva dello Stato o alla legislazione concorrente, esercitano la potestaà legislativa nel rispetto della legislazione dello Stato. 
  - CONFERENZA STATO-REGIONI ASSUME RANGO COSTITUZIONALE –La Conferenza Stato-Regioni avrà rango costituzionale; e' previsto inoltre che, per abbassare il contenzioso, NON POSSA ESSERE ADITA LA CONSULTA (dallo Stato, dalle regioni e dalle Province autonome) quando in Conferenza si ottenga un'intesa o un parere favorevole.
 
 


( red / 11.10.12 )

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Gnudi: pronto decreto concessioni demaniali marittime

(regioni.it) Il ministro Gnudi annuncia che è pronto il decreto legislativo in materia di concessioni demaniali marittime. E’ un’assicurazione data dal ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport, incontrando una delegazione di parlamentari, rappresentanti delle Regioni, delle associazioni e dei sindacati dei balneari per un confronto.
''Il percorso, nel rispetto della normativa europea di riferimento e con una forte attenzione alle esigenze del settore, strategico per il turismo italiano,  è alle battute conclusive – ha dichiarato Gnudi - anche se rimaniamo in una posizione di ascolto e attenzione rispetto a proposte e suggerimenti concreti''.    
Tra gli aspetti principali del provvedimento in materia di durata delle concessioni: “modalità di rilascio delle stesse, competenze amministrative, tutela degli investimenti nei territori, delle specifiche professionalità e delle peculiarità del settore''.
Gnudi ha sottolineato come il provvedimento rappresenterà un quadro di riferimento per le Regioni e gli Enti locali, che dovranno poi gestire il processo individuando le caratteristiche migliori per garantire la massima aderenza delle procedure alla specificità locali.
''Pur condividendo gli obiettivi illustrati oggi dal ministro Gnudi – ha sostenuto l'assessore regionale al Turismo e commercio dell'Emilia Romagna Maurizio Melucci - come Regione ci riserviamo di esprimere una opinione in merito nel momento della presentazione del testo del decreto''.
''Il ministro - sottolinea Melucci - ha ribadito che non vi sono le condizioni per una deroga o una fuoriuscita dalla direttiva Bolkenstein e che l'attuale stato di incertezza penalizza gli operatori del settore e il turismo balneare.
Per queste ragioni il Governo si e' impegnato a presentare una proposta di decreto legislativo per il riordino del settore. In particolare, il decreto dovra' prevedere come punti fondamentali l'innovazione e gli investimenti negli stabilimenti balneari a cui legare la durata delle nuove concessioni (6-25 anni) e contemporaneamente forme adeguate di premialita' per valorizzare il nostro attuale sistema di imprese balneari''.
Anche l’assessore al turismo della Regione Toscana, Cristina Scaletti, ha sostenuto che “nonostante sia passato molto tempo, non è stato distribuito nessun testo relativo alla possibile intesa con le Regioni ed è quindi difficile esprimere un giudizio in merito alle linee del governo sulla complessa situazione legata al rinnovo delle concessioni demaniali per le attività turistico ricreative”.
Infine il ministro per i Rapporti col Parlamento Piero Giarda, rispondendo ad un question time dell'Idv sulle concessioni balneari in vista dell'evidenza pubblica a partire dal 2016, afferma:  "L'intervento normativo vuole far si' che la disciplina di riordino sia coerente con le esigenze di tutela della concorrenza di matrice europea e, allo stesso tempo, preservare la funzionalita' di un settore di primaria rilevanza per il comparto turistico. Il governo tiene ben presenti le preoccupazioni degli operatori economici di questo delicato settore".


 


( red / 11.10.12 )

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Consiglio dei ministri 9 ottobre su leggi regionali

(regioni.it) Il Consiglio dei ministri del 9 ottobre, oltre alla legge di stabilità e al disegno di legge costituzionale di revisione del Titolo V, è intervenuto anche su una serie di provvedimenti regionali.
In particolare ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale:
- della legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 16 del 9/08/2012 “Interventi di razionalizzazione e riordino di enti, aziende e agenzie della Regione” in quanto contiene alcune disposizioni in materia di personale che contrastano con gli articoli 97 e 117, terzo comma, della Costituzione;
- della legge Regione Liguria n. 32 del 10/08/2012 “Disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica (VAS) e modifiche alla legge regionale 30 dicembre 1998, n. 38 (Disciplina della valutazione di impatto ambientale)” in quanto contiene alcune disposizioni in materia di valutazione strategica ambientale e di valutazione di impatto ambientale che contrastano con gli articoli 117, primo comma e 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione;
- della legge Regione Molise n. 19 del 7/08/2012 "Interventi in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma" in quanto contiene alcune disposizioni che comportano spese senza prevederne la copertura finanziaria e, pertanto, violano l’art. 81, quarto comma, della Costituzione;
- della legge Regione Veneto n. 31 del 10/08/2012 “Norme regionali in materia di benessere dei giovani cani” in quanto contiene alcune disposizioni in materia di addestramento dei cani che contrastano sia con l’articolo 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione sia con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione che riserva allo Stato i principi in materia di tutela della salute;
- della legge Regione Molise n. 18 del 7/08/2012 "Disposizioni in merito all'approvazione dei piani attuativi conformi alle norme degli strumenti urbanistici generali vigenti" in quanto contiene alcune disposizioni in materia di pianificazione urbanistica che contrastono con l’art.117, terzo comma, della Costituzione.
 
Per altre leggi regionali il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa. Si tratta delle seguenti leggi:
 
1) Legge Regione Molise n. 20 del 7/08/2012 "Interventi a favore della sicurezza e dell'educazione stradale".
2) Legge Regione Abruzzo n. 40 dell’8/08/2012 “Promozione e sviluppo del sistema produttivo regionale”.
3) Legge Regione Veneto n. 28 del 10/08/2012 “Disciplina dell'agriturismo, ittiturismo e pesca turismo”.
4) Legge Regione Veneto n. 29 del  10/08/2012 “Norme per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà.
5) Legge Regione Veneto n. 30 del 10/08/2012 “Istituzione, disciplina e promozione degli ecomusei”.
6) Legge Regione Veneto n. 32 del 10/08/2012 “Modifiche alla legge regionale 21 novembre 2008, n. 21 "Disciplina degli impianti a  fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve" e successive modificazioni e alla legge regionale 6 aprile 2012, n. 13 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2012".
7) Legge Regione Veneto n. 33 del 10/08/2012 “Modifica all'articolo 37 della legge regionale 30 ottobre 1998, n. 25 "Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale" e disposizioni transitorie in materia di convalida del titolo di viaggio per gli utenti del trasporto pubblico locale”.
8) Legge Regione Veneto n. 34 del 10/08/2012 “Modifiche alla legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 "Norme per l'assetto e l'uso del territorio".
9) Legge Regione Veneto n. 35 del 10/08/2012 “Modifica alla legge regionale 25 gennaio 1993, n. 6 "Norme per il riconoscimento dell'Associazione tra gli ex consiglieri regionali del Veneto".
10) Legge Regione Veneto n. 36 del 10/08/2012 “Modifiche alla legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere  architettoniche".
11) Legge Regione Veneto n. 37 del 10/08/2012 “Contributi a favore degli organismi di formazione accreditati.
12) Legge Regione Calabria n. 36 del 10/08/2012 “Variazione al bilancio di previsione 2012 ai sensi dell’articolo 23, comma 1, della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8”.
13) Legge Regione Calabria n. 35 del 10/08/2012 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 aprile 2002, n.19 ”.

http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=69426



( red / 11.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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