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Regioni.it

n. 2122 - giovedì 11 ottobre 2012

Sommario
- Napolitano: "chiarificazione su attività e ruolo delle Regioni"
- Regioni: Errani, sincero ringranziamento a Napolitano
- In Gazzetta Decreto su finanza e funzionamento Enti locali
- Riforma Titolo V: Governo approva disegno di legge costituzionale
- Gnudi: pronto decreto concessioni demaniali marittime
- Consiglio dei ministri 9 ottobre su leggi regionali

+T -T
Riforma Titolo V: Governo approva disegno di legge costituzionale

(regioni.it) Il Consiglio dei ministri del 9 ottobre ha approvato un disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V.
Il Comunicato del Consiglio dei ministri afferma che l’intervento “riformatore si incentra anzitutto sul principio dell’unità giuridica ed economica della Repubblica come valore fondamentale dell’ordinamento, prevedendo che la sua garanzia, assieme a quella dei diritti costituzionali, costituisce compito primario della legge dello Stato, anche a prescindere dal riparto delle materie fra legge statale e legge regionale. E’ la cosiddetta clausola di supremazia presente in gran parte degli ordinamento federali”.
Si tende ad impostare il rapporto “fra leggi statali e leggi regionali secondo una logica di complementarietà e di non conflittualità”.
Le novità interessano materie suscettibili di un’autonoma configurazione e riferibili alla competenza esclusiva dello Stato: la disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e la disciplina generale degli enti locali. La materia del turismo è stata altresì trasferita dalla competenza esclusiva delle regioni alla competenza concorrente dello Stato e potrà quindi introdurre una sua disciplina. Si dispongono, poi, confini meno rigidi fra potestà regolamentare del Governo e potestà regolamentare delle regioni, prevedendo in modo semplice che lo Stato e le regioni possano emanare regolamenti per l’attuazione delle proprie leggi.
 
- FORMULA DI SALVAGUARDIA - Il testo che propone il governo introduce all'articolo 117 una formula di salvaguardia che affida allo Stato, a prescindere dalla ripartizione con le Regioni, il compito di garante dei diritti costituzionali e dell'unita' della Repubblica.
 - RAPPORTI INTERNAZIONALI - E' attribuita completamente allo Stato la legislazione in materia di rapporti internazionali e comunitari, anche per la parte relativa alle Regioni, sopprimendo cosi' l'attuale forma 'concorrente' prevista dalla Carta.
 - CONTROLLO CORTE DEI CONTI ESTESO A REGIONI - Il controllo preventivo di legittimita' sugli atti del Governo viene esteso, oltre che sugli atti del Governo, alle Regioni e ai bilanci regionali. Il nuovo testo introduce Lla partecipazioni delle Regioni a statuto speciale al principio dell'equilibrio di bilancio e al patto di stabilità (derivanti dall'ordinamento Ue).
  - ESTESA LEGISLAZIONE STATO SU MATERIE - In futuro lo Stato avra' legislazione esclusiva anche in materia di arminizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Di pertinenza statale saranno anche le norme generali sul procedimento amministrativo, sui livelli minimi generali di semplificazione amministrativa  e disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle ammnistrazioni pubbliche (materie che attualmente non sono previste dall'art.117 ma che la Corte Costituzionale ha sostanzialmente attribuito allo Stato al fine di evitare contenziosi).
  - DISCIPLINA COMUNI E PROVINCE - Lo Stato si occupera' anche della disciplina generale circa le funzioni fondamentali di Comuni, Province e Citta' Metropolitane. Questa specificazione prende le mosse nell'ambito delle riforme realizzate o in via di attuazione per le Province e le Citta' Metropolitane.
  - LEGISLAZIONE ESCLUSIVA SU PORTI E AEROPORTI - Non saranno piu' a legislazione concorrente ma esclusive dello Stato le materie relative a: PORTI MARITTIMI E AEROPORTI CIVILI (DI INTERESSE NAZIONALE E INTERNAZIONALE), GRANDI RETI DI TRASPORTO E NAVIGAZIONE, ORDINAMENTO DELLA COMUNICAZIONE E PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE NAZIONALE DELL'ENERGIA.
  - TURISMO DIVENTA MATERIA CONCORRENTE - il turismo diventa materia di legislazione concorrente, in linea con la giurisprudenza della Consulta; di questo ambito faranno parte anche i porti lacuali e fluviali, i porti marittimi e gli aerporti civili.
  - RIDEFINITO RAPPORTO FRA LEGISLAZIONE STATO E REGIONI – Il ddl ridefinisce nel suo complesso il rapporto fra legislazione statale e regionale nelle materie di competenza concorrente. Le regioni sono chiamate a esercitare la potesta' legislativa nel rispetto della legislazione dello Stato, che, nelle medesime materie, disciplina i profili funzionali all'unità giuridica ed economica dello Stato.
  - DISCIPLINATA COMPETENZA RESIDUALE DELLE REGIONI. Viene fatta chiarezza sulla competenza legislativa residuale delle Regioni, osservando che queste, nelle materie non attribuite alla legislazione esclusiva dello Stato o alla legislazione concorrente, esercitano la potestaà legislativa nel rispetto della legislazione dello Stato. 
  - CONFERENZA STATO-REGIONI ASSUME RANGO COSTITUZIONALE –La Conferenza Stato-Regioni avrà rango costituzionale; e' previsto inoltre che, per abbassare il contenzioso, NON POSSA ESSERE ADITA LA CONSULTA (dallo Stato, dalle regioni e dalle Province autonome) quando in Conferenza si ottenga un'intesa o un parere favorevole.
 
 


( red / 11.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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