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Regioni.it

n. 2123 - venerdì 12 ottobre 2012

Sommario3
- Regioni: Monti, le generalizzazioni sono nocive
- Regioni: grande sintonia con il Presidente della Repubblica
- Formigoni: nuova Giunta sarà ridimensionata nel numero
- Dellai: rilanciare idea responsabile di regionalismo e autogoverno solidale
- Ammortizzatori sociali in deroga: Simoncini, lavoriamo per un accordo
- Istat: censimento dell’industria e dei servizi

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Regioni: Monti, le generalizzazioni sono nocive

(regioni.it) Regioni, comuni e governo sono “impegnati a combattere gli sprechi esistenti, ad estirpare e identificare le cause degli sprechi” per non impoverire il Paese. E' quanto dice Mario Monti. “Questa opera non conosce limiti ed esclusive, riguarda tutte le realtà centrali e locali", dice il premier.
“Anche quando emergono fatti" che attirano l'attenzione dell'opinione pubblica “non dobbiamo mai arrivare a generalizzazioni che sarebbero nocive”. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Monti parlando delle regioni. "Accanto alla necessità di stroncare gli intollerabili fenomeni di abuso del denaro pubblico ci sia l'attenzione per il grande sforzo che moltissimi amministratori compiono al servizio dei cittadini", conclude Monti.
 


( red / 12.10.12 )

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Regioni: grande sintonia con il Presidente della Repubblica

Le dichiarazioni di Chiodi,Rossi, Cota, Vendola, Spacca, Dellai, Cappellacci, De Filippo e Caldoro

(regioni.it) L’incontro con il Presidente della Repubblica tenutosi l’11 ottobre (cfr. "Regioni.it" 2122) ha suscitato una serie di commenti positivi da parte dei Presidenti delle Regioni.
“Accolgo con grande soddisfazione l'appello del Capo dello Stato ad una politica di grande rigore, la Regione Abruzzo e' quella che anela di piu' che cio' avvenga''. Cosi' il presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Gianni Chiodi. “Questo - ha continuato Chiodi - per due ragioni: perché si tratta di restituire qualche speranza di futuro ai giovani, togliendo loro alcune pesanti cambiali, e poi perché attraverso gli scandali si vanifica quanto si sta facendo nella nostra regione, nella quale i tagli si sono già fatti in tempi non sospetti”.
“Siamo d'accordo sull'esigenza di una riforma per stroncare l'intollerabile abuso di denaro pubblico e il malcostume che emerge dalle indagini in corso, ma al tempo stesso non si puo' pensare di liquidare ruolo e attivita' delle Regioni, facendo di tutta l'erba un fascio''. Cosi' il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, su facebook, si dice “perfettamente d'accordo e ringrazio il Presidente Napolitano per il suo sostegno e le parole”. “Le Regioni, come hanno gia' dimostrato - aggiunge Rossi - sono pronte al dialogo con il governo per contribuire alla riduzione della spesa, ad intervenire con misure urgenti al consolidamento dei conti pubblici purché vengano assicurati i servizi fondamentali (sanita', assistenza, istruzione, trasporti). Siamo anche disponibili a discutere una riforma complessiva del Titolo V, rivedere la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, dimezzare il numero dei parlamentari, abolire l'attuale Senato e istituire il Senato delle Regioni”.
“Ho apprezzato l'incontro con il presidente Napolitano, e' stato positivo ed un segnale di attenzione nei nostri confronti”,ha detto il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. “Ci sono due aspetti da tenere rigorosamente distinti - ha aggiunto Cota - uno è quello dei costi della politica che va rapidamente risolto adottando, e per quanto riguarda il Piemonte continuando ad adottare, tutte quelle misure che in un momento come questo si devono mettere in atto. L'altro è quello delle competenze delle Regioni, e, per quanto mi riguarda, non si tratta certo di ridimensionare il federalismo, ma, al contrario, di averlo, perché sino ad oggi non lo abbiamo mai avuto”, ha concluso.
“Condivido pienamente l'appello di Giorgio Napolitano a moralizzare la spesa nelle Regioni, visto che insieme a lui abbiamo gia' avviato un percorso di autoriforme significativo”. Cosi' Nichi Vendola ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica. ''Siamo di fronte - ha sottolineato il Presidente della Puglia - non solo di fronte al malcostume, ma soprattutto ad episodi di grave malversazione dovuta all'infiltrazione mafiosa, come e' accaduto in Lombardia. In questo modo la malavita organizzata riesce ad avere accesso ai meccanismi di selezione della classe politica è dirigente. Questo e' gravissimo”.
Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca sottolinea che sono stati approfonditi “ “i temi relativi alla riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione” ed “è stato un incontro molto cordiale, di cui siamo molto soddisfatti e decisamente grati al Presidente della Repubblica”.
“Il capo dello Stato ha voluto ribadire per l'ennesima volta che nell'ordinamento della Repubblica, le Regioni e le Province autonome hanno un ruolo fondamentale e che questo fatto non può essere messo in discussione per effetto di distorsioni o comportamenti riprovevoli verificatisi in alcune realtà del Paese”. Cosi' il Presidente della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino Alto Adige-Suedtirol, Lorenzo Dellai. “Il Presidente della Repubblica - ha proseguito Dellai – ha richiamato tutti ai propri doveri e responsabilità, in un momento difficile per il Paese e la sua finanzia pubblica, principi sempre rispettati da parte nostra. Ci riconosciamo pienamente nelle parole di Napolitano”.
Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, nel corso dell'incontro dei Presidenti delle regioni al Quirinale, ha consegnato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano una lettera per denunciare le conseguenze delle decisioni adottate dal Governo Monti che violano palesemente l'autonomia e i diritti dei cittadini sardi. Ringraziando il Capo dello stato per l'impegno preso per i problemi della Sardegna che ''si tradusse nell'attivazione di un tavolo di confronto Regione - Governo che avrebbe dovuto approfondire le principale questioni aperte ed in particolare quelle riguardanti l'autonomia finanziaria e lo sviluppo industriale e infrastrutturale della Sardegna'', Cappellacci scrive a Napolitiano che ''gli esiti di quel confronto non hanno ancora sortito gli effetti sperati a causa di un comportamento del Governo a dire poco dilatorio”.
“Nessuna interpretazione può offuscare la grande sintonia che c'è tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e le Regioni'': lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. “Dal Capo dello Stato - ha aggiunto De Filippo - è venuto un netto riconoscimento al ruolo delle Regioni e al loro ruolo imprescindibile, ora come nel futuro. In questa cornice si inquadra anche l'invito all'autoriforma nel senso della responsabilità e l'apprezzamento per le iniziative che le Regioni in tal senso hanno già messo in campo. Ed è proprio questo interesse a manifestare la grande attenzione a questo livello di governo dello Stato che il Presidente Napolitano coltiva e che ci pone in perfetta sintonia”.
“Il presidente Napolitano dimostra, come sempre, una grande sensibilità istituzionale ed una concreta conoscenza dei problemi”. Cosi' il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. “Il Presidente - ha detto Caldoro - ha colto lo spirito dei presidenti delle Regioni che è quello di avviare, con il Governo, un processo di riorganizzazione complessiva delle competenze e delle responsabilità”. “L' obiettivo è partire dai costi degli organi politici e istituzionali, dalle possibili modifiche costituzionali e dalla sostenibilità degli obiettivi di finanza pubblica nel Paese'', ha concluso Caldoro.



( red / 12.10.12 )

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Formigoni: nuova Giunta sarà ridimensionata nel numero

Insieme presenteremo nuovi punti del nostro programma politico

(regioni.it) Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sostiene che con l'azzeramento della Giunta si è fatta una scelta di “forte discontinuità”.  
E quindi Formigoni sull'eventualità del voto anticipato: ''noi riprendiamo adesso la prospettiva della scadenza della legislatura 2015 come ho sempre detto''. Formigoni inoltre sottolinea che ''a domanda  precisa Maroni ha escluso di aver mai chiesto di andare a votare nell'aprile dell'anno venturo''.
Formigoni pertanto annuncia: ''la nuova Giunta sara'  ridimensionata nel numero e insieme presenteremo nuovi punti del  nostro programma politico'', e aggiunge: ''non intendo ricandidarmi completerò vent'anni di mandato, intendo battermi come un leone come ho fatto  fino ad adesso per respingere l'immagine di una Lombardia corrotta, salvando le cose straordinariamente positive che abbiamo fatto. Per noi parlano i risultati''.
''Presenteremo la nuova riforma sanitaria - spiega Formigoni - una riforma del welfare e andremo avanti sulla strada della macro regione  del nord. Ci vorra' piu' tempo per formare la nuova squadra, una  squadra formata da uomini e donne di qualita' che garantiscano ai  cittadini i migliori servizi nella scuola, nella sanita' e nei  trasporti. Tutto questo se il governo non continuera' sulla strada di  tagliare fondi in maniera indiscriminata, rendendo impossibile per le Regioni dare servizi ai cittadini. Questo non deve capitare''.

 


( red / 12.10.12 )

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Dellai: rilanciare idea responsabile di regionalismo e autogoverno solidale

(regioni.it) E’ in corso di svolgimento ad Innsbruck una riunione dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome dell'Arge Alp, alla presenza del presidente della Repubblica austriaco Heinz Fisher e del Commissario Europeo alla politica regionale Johannes Hahn.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento e della Regione trentino Alto Adige-Suedtirol, Lorenzo Dellai, ha sostenuto che ''noi siamo per una terza via: quella della autonomia responsabile e della governante multilivello''. Una terza via che e' ''un percorso per noi alternativo sia alle tentazioni neocentraliste e stataliste sia ai rigurgiti del neoseparatismo e dell'egoismo territoriale''.
Dellai ha espresso piena condivisione dell'obiettivo di una rete europea fra tutti i territori delle Alpi, ''a condizione che la prospettiva di macroregione europea abbia come protagonisti i territori alpini stessi, evitando che essi diventino solamente un pretesto usato strumentalmente dalle grandi aree metropolitane collocate a nord e a sud delle Alpi.
La macroregione alpina, dunque, deve essere pensata e gestita dai territori alpini e non deve rappresentare un'occasione o un pretesto per avallare spinte antinazionali''.
Importante, secondo Dellai, che la priorita' assoluta sia rappresentata dal tema dell'autogoverno dei territori alpini:  centrale quindi in questo disegno la difesa delle forme speciali di Autonomia dei territori, che gia' la possiedono e l'impegno solidale di tutti per sostenere le battaglie autonomistiche di quelli che ne sono oggi privi.
''Le riflessioni che sviluppiamo qui oggi - ha concluso - meritano una particolare attenzione da parte del Governo italiano. Occorre evitare assolutamente per i territori del Nord la trappola dell'alternativa tra centralismo statalista e separatismo e cio' puo' essere fatto solo rilanciando una idea responsabile, rigorosa ma decisa, di regionalismo e di autogoverno solidale''.




( red / 12.10.12 )

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Ammortizzatori sociali in deroga: Simoncini, lavoriamo per un accordo

(regioni.it) Sugli ammortizzatori sociali in deroga le Regioni lavorano per un accordo. Nel corso della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni, coordinata dall’assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini, è stata approvata una bozza di testo che sarà sottoposta alla Conferenza delle Regioni e poi al Governo. “Credo che, in questa fase tuttora molto critica per i livelli produttivi e per l’occupazione – spiega l’assessore Simoncini – sia urgente arrivare al più presto ad un nuovo accordo sugli ammortizzatori in deroga, per evitare l’interruzione di una continuità che potrebbe provocare ritardi e disservizi e anche perché sappiamo che la cassa e la mobilità in deroga rappresentano un importante strumento nella transizione verso il nuovo regime di ammortizzatori sociali previsti dalla riforma del mercato del lavoro attuata dal governo e uno strumento fondamentale per sostenere il reddito di tanti lavoratori e lavoratrici”.
Sottolineando il positivo confronto in corso con le strutture del ministero del Lavoro, l’assessore ha auspicato che sul testo si possa concordare a breve cosi da poterlo discutere nella conferenza delle regioni e ratificarlo poi in Conferenza Stato Regioni nella prima seduta di novembre. “Sarebbe un fatto importante – sottolinea Simoncini – anche per dare certezza e tranquillità a milioni di lavoratori e migliaia di imprese”.
La proposta, sulla base della positiva esperienza condotta da parte delle Regioni dal 2009 ad oggi e degli orientamenti discussi col ministero, ipotizza la conferma della gestione regionale delle autorizzazioni che saranno effettuate. Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse, si chiede che venga fatta sulla base della spesa storica, mentre si prevede di lasciare facoltà ai singoli territori di definire la regolamentazione dei criteri di accesso per i beneficiari, sulla base di linee comuni. Occorrerà poi concordare un impegno, sulla base dell’esperienza positiva realizzatasi nel quadriennio precedente, per programmare ed attuare politiche attive del lavoro finalizzate all’arricchimento professionale ed all’eventuale ricollocazione dei lavoratori.
La preoccupazione principale riguarda la dotazione complessiva di 1 miliardo, insufficiente a coprire tutto l’anno per cui occorrerà un monitoraggio della spesa e l’impegno del Governo a garantire comunque la copertura delle risorse necessarie.

 



( red / 12.10.12 )

Quadro informativo statistico sulle peculiarità strutturali e organizzative

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Istat: censimento dell’industria e dei servizi

Dati su produzione industriale

(regioni.it)  L'Istat rileva che la produzione industriale ad agosto torna a salire, in rialzo dell'1,7% su luglio dopo due mesi negativi. Ma sull'anno risulta ancora in calo, -5,2%.
La produzione per gli autoveicoli ad agosto segna un tonfo del 43,3% su base annua, il peggiore da gennaio del 2009, mentre il calo risulta pari al 19,7% guardando ai primi otto mesi 2012.
Nel contempo l'Istat avvia un Censimento dell’industria e dei servizi. Sono circa 13mila le istituzioni pubbliche coinvolte nel Censimento dell’industria e dei servizi.
In particolare si tratta di tutti gli organi costituzionali e di rilievo costituzionale, le agenzie fiscali, le autorità amministrative indipendenti, gli enti produttori di servizi economici, le Regioni e le Province autonome, gli enti locali e altre tipologie istituzionali quali le Camere di Commercio, gli enti regionali di sviluppo agricolo, i consorzi fra enti pubblici, le università e gli Enti e Istituzioni di ricerca, i collegi e gli ordini professionali.  L’intera operazione viene realizzata tramite web.
Lo scopo della rilevazione è la definizione di un preciso quadro informativo statistico sulle peculiarità strutturali e organizzative del settore pubblico in Italia, con particolare attenzione alle unità territoriali e alle sedi decentrate.
Per questo l’Istat acquisisce informazioni tradizionali, ma anche dati relativi ai processi di modernizzazione del settore, come quelli relativi all’amministrazione sostenibile, all’Ict e alle modalità di erogazione dei servizi sul territorio.
Si è conclusa il 20 settembre la prima fase in cui a ogni istituzione è stato chiesto di aggiornare le informazioni anagrafiche, fornire  l’elenco delle proprie unità locali e  individuare la persona incaricata del coordinamento della rilevazione. Il mondo delle istituzioni ha risposto con efficienza e tempestività.  Inizia  ora la seconda fase.
Dal 1° ottobre, infatti, l’Istat fornisce a ciascun dirigente o funzionario incaricato del coordinamento della rilevazione le credenziali d’accesso a un questionario on line che si articola in due modelli:
-
un modello per l’Unità istituzionale, con il quale si chiedono informazioni riferite all’istituzione nel suo complesso;
-
un modello per le Unità locali, con il quale si chiedono informazioni riferite a ciascuna di esse.
Il 15 ottobre il questionario sarà accessibile anche alle scuole pubbliche italiane di ogni ordine e grado. Per tutti, le risposte dovranno fotografare la situazione esistente al 31 dicembre 2011, data di riferimento del Censimento.
Le operazioni di raccolta dei dati devono concludersi entro il 20 dicembre 2012. I risultati verranno diffusi entro la seconda metà del 2013.
Sul sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it  è disponibile la documentazione e l’accesso al questionario on line.

 

 

Produzione industriale

Ad agosto 2012 l’indice aumenta dell’ 1,7% su luglio e diminuisce del 5,2% su base annua
Comunicato stampa, mercoledì 10 ottobre 2012

Trasporto merci su strada

Nel 2011 le merci su strada percorrono in media più di 97 Km sul territorio italiano
Tavole di dati, mercoledì 10 ottobre 2012



( red / 12.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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