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Regioni.it

n. 2124 - lunedì 15 ottobre 2012

Sommario3
- Bankitalia: scende debito pubblico ad agosto
- Griffi annuncia alcune riforme costituzionali
- Macroregione: Rollandin, Tondo, Zaia, Marini
- Armao: più possibilità ai cofinanziamenti dai fondi strutturali
- Marini: puntare su qualità e innovazione
- Piemonte, beni culturali ecclesiastici: firmato protocollo di intesa

Mef: dati di sintesi del conto settore statale del mese di agosto 2012

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Bankitalia: scende debito pubblico ad agosto

Aumentano le entrate nel 2012

(regioni.it) La Banca d’Italia comunica che ad agosto il debito pubblico scende e nel contempo aumentano le entrate nei primi 8 mesi del 2012 con un +2,8%. Si tratta dei dati del Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica.
Il debito pubblico ad agosto e' sceso a 1.975,631 miliardi di euro dai 1.977,494 di luglio.
E sono in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2011 le entrate tributarie nei primi otto mesi dell'anno, che si attestano a 257,121 miliardi di euro.
 
 


( red / 15.10.12 )

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Griffi annuncia alcune riforme costituzionali

Ripartire da studio Fondazione Agnelli che ipotizzava dodici Regioni

(regioni.it) Il ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi annuncia ''la rivoluzione delle Province'' e quella successiva che interesserà le Regioni.
''A fine mese ci sarà un decreto che stabilirà modalità e tempi. Quindi saranno nominati dei commissari e si andra' al voto. Per il riordino, infatti, non e' che si potesse attendere la naturale scadenza della consiliatura provinciale. Fatta la riforma, bisogna partire con il nuovo assetto quanto prima''.  Quindi Griffi aggiunge: ''Il riordino dei territori dovrebbe riguardare tutto. La nostra e' una riforma mirata a cio' che in questa fase e'' possibile realizzare. E' l'inizio di un percorso'', dice Patroni Griffi.
Quanto alla corruzione, ''ogni norma puo' essere elusa, ma se si eliminano i troppi centri di spesa forse il percorso e' piu' semplice, e le nostre riforme, ma anche quelle che lasceremo per l'avvenire, sono tasselli importanti di questo processo. Le modifiche al titolo V della Costituzione vanno in questa direzione''.
Per le Regioni, ''credo che si possa ripartire da uno studio della Fondazione Agnelli di circa venti anni fa e che ipotizzava dodici Regioni''.
''In realta' le Regioni devono tornare ai compiti per le quali erano state create: attivita' legislativa e di programmazione. Inoltre sempre in prospettiva le funzioni amministrative andrebbero affidate prevalentemente ai Comuni. Ma 8.100, di cui i due terzi sotto i 15 mila abitanti, sono troppi. E quindi e' chiaro favorirne l'aggregazione''.
''Il nostro intervento non attacca l'autonomia regionale. L'obiettivo e' quello di semplificare il rapporto tra Stato e cittadino'', sottolinea Patroni Griffi.


 


( red / 15.10.12 )

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Macroregione: Rollandin, Tondo, Zaia, Marini

(regioni.it) La riforma del Titolo V della Costituzione rappresenta ''lo svuotamento totale del principio del federalismo''. Su “tutta la linea'' negativo il giudizio del presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, sul provvedimento del Governo. ''Si tratta - afferma Rollandin - di un tentativo surrettizio di modifica della riserva costituzionale che la Valle d'Aosta ha, senza adire agli statuti''.
Mentre Renzo Tondo, presidente del Friuli Venezia Giulia, rilancia l'euroregione senza confini: ''Il futuro dell'Europa si gioca moltissimo attraverso la collaborazione tra le regioni, non solo dello stesso paese, ma le regioni frontaliere che fanno parte di un'area comune. E noi vogliamo sviluppare questi percorsi''.
''La mia e' una regione che ha lavorato assieme al Veneto, alla Carinzia, alla Slovenia e a due contee della Croazia, per creare una euroregione, una macroregione, che sia un elemento un elemento di confronto, di scambio e di crescita comune. Oggi - sottolinea Tondo - assistiamo ad altre possibilita': la macroregione del Nord".
Il  presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dichiara: ''le macroregioni  secondo lo studio della Fondazione Agnelli? No, noi vogliamo la  macroregione del Nord, che di fatto esiste gia'''. Zaia lo ha ribadito commentando l'intervista a 'La Stampa' del ministro Patroni Griffi, secondo il quale in Italia  bisognerebbe accorpare a dodici le regioni, sulla base dello studio  della Fondazione Agnelli, che prevede l'accorpamento del Veneto,  Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige nella macroregione del  Nordest.
"La macro-regione la possiamo adattare alla situazione di oggi - ha spiegato Zaia - Mi fa piacere che ogni tanto qualcuno vada a riesumare lo studio della Fondazione Agnelli. E' accaduto di tutto da allora,  perche' vorrei ricordare che questo studio ha anni. La verita' e' che  esiste gia' una macroregione, il Nord-Italia, che dialoga ormai da anni con Baviera, Germania, con la mitteleuropa e non ha niente a che  vedere col resto d'Italia".
Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, sulla riforma del Titolo V della Costituzione afferma che ''la politica deve evitare l'atteggiamento da 'pendolo' che oscilla una volta verso il federalismo spinto, e subito dopo verso forme di neocentralismo. Questo non giova non solo alla democrazia italiana, ma alla stessa economia. Personalmente ritengo che lo Stato debba recuperare alcune funzioni centrali nell'interesse di tutti, che pero'  - ha concluso la presidente Marini - non deve porsi in contrapposizione al sistema istituzionale delle autonomie''.
 

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( red / 15.10.12 )

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Armao: più possibilità ai cofinanziamenti dai fondi strutturali

(regioni.it) Dare più possibilità ai cofinanziamenti dai fondi strutturali. Lo ha sostenuto l'assessore all'economia della Regione Sicilia Gaetano Armao, che è anche coordinatore della commissione Affari comunitari e internazionali della Conferenza delle Regioni
Armao ha scritto al Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, per chiedere che venga raddoppiata la riserva economica (che ammonta ad 1 mld per ciascun anno 2012-13-14, come previsto dal DL 201/11) destinata all'accelerazione della spesa dei programmi regionali cofinanziati da fondi strutturali.
Nella lettera, Armao, chiede anche di trattare il problema degli 'aiuti di Stato'' in materia di interventi infrastrutturali strategici come quelli per il trasporto.
''E' si' necessario - afferma Armao - conseguire profondi risultati nel contenimento e nella razionalizzazione della spesa pubblica, ma e' altrettanto necessario puntare agli investimenti. Per questo abbiamo chiesto al ministro Barca di trovare i margini per aumentare le possibilita' di intervento delle Regioni sul cofinanziamento dei fondi strutturali. E torniamo a chiedere che le spese per i fondi europei siano esclusi dal patto di stabilita'. Non vorremmo trovarci nella paradossale situazione di perdere i fondi europei, che darebbero respiro soprattutto all'impresa del Mezzogiorno, per rispettare i vincoli di stabilita' finanziaria''.
Armao chiede in particolare a Barca un confronto su due punti:
- raddoppio della riserva disposta in attuazione dell'articolo 3, comma 1, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, al fine di modulare la programmazione finanziaria delle spese da sostenere in modo da garantire la necessaria priorità alle spese da realizzare in attuazione dei programmi cofinanziati, necessarie per il conseguimento dei target n + 2. E ciò anche alla luce dell'ulteriore irrigidimento del Patto di stabilità per i prossimi anni sancito dal d.d.l. di Stabilità approvato ieri dal Consiglio dei Ministri che rende insostenibile l'incremento della compartecipazione alla spesa comunitaria;
- risoluzione, sempre nella delineata prospettiva del pieno impiego dei fondi europei, delle questioni applicative della normativa comunitaria in materia di Aiuti di Stato ad interventi infrastrutturali nelle aree ricomprese nell'obiettivo convergenza per investimenti nel settore strategico cruciale come quello delle infrastrutture di trasporto, in particolare per porti, interporti, aeroporti, nodi e reti viarie.

 

 


( red / 15.10.12 )

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Marini: puntare su qualità e innovazione

Ventunesima Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero

(regioni.it)   ''E’ il fattore 'qualita' e innovazione' il solo che potra' permetterci di vincere la sfida per riportare l'economia italiana a crescere''. Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è intervenuta a Perugia ai lavori della ventunesima Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero: ''la vera, grande sfida che ci attende per far si' che l'economia nazionale possa riprendersi, e' quella della maggiore competitivita' del nostro sistema che passa anche per i processi di internazionalizzazione delle imprese e della loro capacità di esportare''.
Per la Marini e' necessario concentrare ogni sforzo da parte di tutti gli attori, istituzionali ed imprenditoriali, ''sulla qualita' e l'innovazione'' dei prodotti nazionali, perche' sugli altri fattori l'Italia e il suo sistema economico non sono piu' competitivi.
''Sul terreno del costo del lavoro in molte aree del mondo non siamo in grado di essere competitivi'', e al tempo stesso ''stiamo diventando un'economia high cost dal punto di vista delle materie prime e dell'energia''. Inoltre, ''non possiamo piu' far conto su fattori legati all'oscillazione dei cambi e alle svalutazioni competitive che in passato nei fatti hanno sostenuto un pezzo importante dell'industria e del sistema produttivo nazionale''.
''Le politiche regionali - ha aggiunto Marini  - devono quindi saper avere quella capacita' di leggere i mutamenti e le strutture produttive territoriali nella loro intima essenza mentre al livello nazionale deve competere la capacita' di costruire le infrastrutture di servizio ai processi di internazionalizzazione del sistema Paese nel suo complesso''.



( red / 15.10.12 )

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Piemonte, beni culturali ecclesiastici: firmato protocollo di intesa

Cota: rendere tale patrimonio il più possibile fruibile

(regioni.it) Al fine di valorizzare i beni culturali ecclesiastici piemontesi è stato firmato un protocollo di intesa dal presidente del Piemonte, Roberto Cota, e dall'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia.
Grazie a questo protocollo la Regione Piemonte e la Conferenza Episcopale piemontese daranno vita a una commissione paritetica per l'individuazione dei beni culturali di interesse religioso da valorizzare con l'intervento finanziario della Regione.
La commissione paritetica sara' presieduta dall'assessore alla regionale alla Cultura e dal vescovo presidente della Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Piemontese. Oggetto dell'intesa sono i beni appartenenti a enti o istituzioni ecclesiastiche sui quali la Regione investirà per assicurarne la salvaguardia e la tutela.
''Il protocollo - ha sottolineato Cota - si propone tre finalita'. La prima e' quella di un riconoscimento da parte della Regione dei beni culturali ecclesiastici come beni meritevoli di tutela e di attenzione. Questi sono infatti una parte importante del patrimonio storico, culturale e artistico regionale. La seconda e' quella di rendere tale patrimonio il piu' possibile fruibile dai cittadini e dai turisti che in numero sempre maggiore visitano il Piemonte. La terza finalita' riguarda la programmazione degli interventi di recupero e valorizzazione di questi beni, attraverso un'apposita commissione paritetica che sia in grado di coordinare e di concentrare gli sforzi senza disperderli in iniziative isolate. In un momento di generale difficolta' finanziaria e' quanto mai opportuno procedere con un metodo razionale''.



( red / 15.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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