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Regioni.it

n. 2126 - mercoledì 17 ottobre 2012

Sommario
- XXIX Assemblea ANCI: Delrio e Monti
- Internazionalizzazione: Confronto Regioni - ICE
- Vetrella: trasporto pubblico locale rischia blocco totale
- Decreto sanità: testo corretto, Balduzzi annuncia fiducia
- Censis e Caritas denunciano fragilità sociale
- Politiche sociali: Rambaudi, con aumento Iva a cooperative costretti a taglio dei servizi

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Politiche sociali: Rambaudi, con aumento Iva a cooperative costretti a taglio dei servizi

(regioni.it) “Con la decisione del governo  di aumentare l'Iva dal 4 al 10% per le prestazioni socio-sanitarie svolte dalle cooperative sociali i Comuni non avranno più soldi per il welfare e saranno costretti a tagliare i servizi di un ulteriore 6%. Una misura che colpirà duramente i cittadini, anche quelli che  pagano individualmente i servizi che non avranno più l'aiuto del pubblico”. Lo ha detto il 16 ottobre, al termine del consiglio regionale, l'assessore della Regione Liguria al Welfare e coordinatrice della commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi.
“La legge di stabilità - ha spigato Rambaudi - non contiene alcuna novità positiva per il welfare. Nonostante l'impegno dichiarato dal ministro Fornero, non e' stato ricostituito il fondo nazionale per le politiche sociali che, in base alla richiesta delle Regioni per evitare lo smantellamento dei servizi, dovrebbe almeno essere pari al finanziamento del 2009, cioè circa 520.000.000 di euro”. Rambaudi ha stigmatizzato l'introduzione di norme che “continuano a penalizzare il settore”.
A cominciare da quelle sugli invalidi e disabili “a causa delle restrizioni nell'applicazione della legge 104, ma solo per i lavoratori del settore pubblico, e dell'assoggettabilità ad Irpef delle pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento”.
“La Conferenza delle Regioni - ha concluso Rambaudi – proporrà un emendamento alla legge di stabilità per evitare il collasso del settore. Mi sembra che disabili, persone non autosufficienti e  categorie fragili stiano contribuendo un po’ troppo al risanamento del Paese. Il governo Monti si dovrebbe ricordare la terza parola chiave  della strategia di inizio mandato, e cioè l'equità. Mi sembra che l'abbia persa”.
Nel pomeriggio dello stesso 16 ottobre (ad una settimana dal suo varo in Consiglio dei ministri), il governo ha però pubblicato il testo definitivo della legge di stabilità (cfr. Regioni.it n. 2125)”: l'esecutivo ha confermato l'impianto della parte fiscale, compresi gli aspetti più criticati, come la retroattivita' dei tagli a detrazioni e deduzioni. Saltano invece alcune sforbiciate a danno dei disabili. La sorpresa positiva è stata l'eliminazione di alcune delle norme che colpivano anziani e disabili: non c'è più la tassazione dell'indennità di accompagno (la pensione di invalidità) né la riduzione del 50% della retribuzione dei dipendenti pubblici per i permessi presi per assistere i genitori disabili (per la legge 104). Rimane invece la tassazione delle pensioni di guerra e l'aumento dell'Iva dal 4 all'11% per le cooperative sociali e per i servizi socio-assistenziali a cui i Comuni ricorrono molto.
Il resto dell'impianto della manovra rimane. L'aumento delle due aliquote Iva, lascito della manovra Tremonti del luglio 2011, anziché di due punti sarà di uno solo (costo circa 3,2 miliardi) e partirà dall'1 luglio 2013. Già da gennaio partirà l'abbattimento, sempre di un punto, delle due aliquote più basse Irpef. Ma, quando si farà a maggio la dichiarazione dei redditi, gli italiani scopriranno la retroattività sul 2012 dei tagli a deduzioni e detrazioni, cioè degli strumenti che riequilibrano la tassazione sui carichi familiari. Che ci siano aspetti problematici lo conferma il fatto che il premier Mario Monti, quando i giornalisti gli hanno chiesto se si può parlare di aumento delle tasse, ha glissato evitando di rispondere. Nei prossimi giorni il Ddl inizierà in commissione Bilancio della Camera il suo iter (il 12 novembre approderà in aula).


( red / 17.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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