Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2127 - giovedì 18 ottobre 2012

Sommario
- Costi Politica: Regioni determinate ad applicare decreto
- Iorio e De Filippo su taglio costi della politica
- Taglio Consiglieri in Regioni autonome
- Decreto certificabiità bilanci sanitari
- Ddl Riforma Titolo V Costituzione
- Itaca: su appalti impegno per la legalità

+T -T
Itaca: su appalti impegno per la legalità

Protocollo di collaborazione con Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza Grandi Opere del Ministero dell'Interno

(regioni.it) Il 10 ottobre  alla presenza del Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri e del Presidente  della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, Sergio Vetrella, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, si è svoltaoggi presso il Ministero dell’Interno, la cerimonia di sottoscrizione del Protocollo di collaborazione tra ITACA (Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, Organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) e CCASGO(Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza Grandi Opere, Organo del Ministero dell'Interno). Gli obiettivi del protocollo sono stati illustrati dai firmatari: il Prefetto Bruno Frattasi, Coordinatore del CCASGO e Edoardo Cosenza, Vicepresidente di ITACA. Il CCASGO, quale organismo del Ministero dell'Interno, e ITACA, quale organo tecnico della Conferenza delle Regioni, svolgono da anni attività di monitoraggio, coordinamento ed elaborazione di linee guida e protocolli nei rispettivi campi di competenza. Il protocollo sottoscritto è finalizzato a rafforzare il coordinamento delle attività dello Stato e delle Regioni per il contrasto dell’illegalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel mercato degli appalti pubblici. L'obiettivo è anche quello di integrare le attività dei due organismi e rendere disponibili linee guida e buone prassi a tutte le stazioni appaltanti per rendere più efficace l'azione di contrasto delle mafie ma anche per qualificare la gestione della spesa pubblica dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali nel campo dei contratti pubblici.
Le finalità principali del Protocollo sono:
- l'analisi, sviluppo e diffusione delle buone prassi realizzate con le Linee Guida ed i Protocolli di Legalità;
l- a verifica, integrazione e condivisione delle banche dati degli osservatori nazionali e regionali;
l- 'analisi delle criticità nel ciclo del contratto pubblico anche in relazione alle procedure ed agli istituti contrattuali adottati;
- iniziative culturali e attività formativa per la diffusione delle buone prassi.
Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ed il rappresentante della Conferenza delle Regioni, Sergio Vetrella, a conferma dell’importanza attribuita alla collaborazione fra i due organismi, hanno evidenziato l'impegno e le azioni sviluppate dello Stato e delle Regioni sui temi oggetto del Protocollo.
Nel protocollo, infatti, si sottolinea che, al fine di una efficace integrazione delle attività, ITACA e CCASGO attribuiscono grande importanza al coordinamento e all’integrazione del loro lavoro con quelle svolte e definite dall’ Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (Avcp), impegnando le Parti a sviluppare il proprio operato in collaborazione con l'Avcp ed il coinvolgimento di associazioni e organismi nazionali autorevoli impegnati sui temi della legalità e del contrasto delle mafie.
La firma del protocollo al Viminale ha preceduto l'attivazione, non a caso nella stessa giornata, presso il Ministero dell'Interno, del Gruppo di lavoro “LEGALITA'” che, insieme ai gruppi di lavoro “CONTRATTI PUBBLICI” e “OSSERVATORI REGIONALI”, supporterà gli impegni che ITACA ha assunto con la firma dell’accordo. Il programma di attività del nuovo gruppo di lavoro delle Regioni si svilupperà su quattro direttrici fondamentali:
−         la legalità nelle stazioni appaltanti nella gestione del ciclo del contratto;
−         i protocolli di legalità e linee guida antimafia;
−         i beni e le imprese sequestrate e confiscate;
−         il ruolo delle Stazioni Uniche Appaltanti (SUA) per la legalità.
Alla cerimonia della firma ed all'insediamento del Gruppo di Lavoro hanno partecipato Assessori e Dirigenti in rappresentanza delle Regioni e delle Province autonome ed esponenti di Ordini professionali, di Associazioni di rappresentanza di Imprese e rappresentanti delle Organizzazioni sindacali.
Sul fronte della tutela del’ambiente è da sottolineare che il 18 ottobre UNI e ITACA hanno firmato il protocollo sulla valutazione della sostenibilità ambientale ed energetica degli edifici. La sottoscrizione dell’accordo, a cui seguirà la stesura di una “prassi di riferimento” che avrà il sigillo dell’UNI, è svolta oggi nell’ambito di MADE Expo, la Fiera internazionale dell’architettura e dell’edilizia, in programma a Rho(Milano) dal 17 al 20 ottobre 2012. Lo scopo del protocollo, firmato dal Presidente UNI Piero Torrettae dal Presidente di ITACA Ugo Cavallera, è, in primis, quello di riunificare in un solo documento di riferimento i diversi approcci ed eperienze di certificazione di sostenibilità ambientale delle costruzioni sviluappate, nel corso degli anni, dalle Regioni con riferimento al “Protocollo ITACA”. Il sistema, avviato circa dieci anni fa, è stato utilizzato dalle Regioni secondo criteri e modalità diverse. Dalle articolate applicazioni del Protocollo, declinate dalle diverse Regioni, è utile addivenire oggi ad un consolidamento del sistema Itaca unitario e nazionale.
Il documento, frutto dell’accordo sottoscritto da ITACA e UNI, rappresenterà dunque il riferimento nazionale (basato proprio sulle peculiarità nazionali del settore) per la valutazione della sostenibilità energetica ed ambientale degli immobili, non solo quelli residenziali, ma anche uffici, scuole, edifici industriali e commerciali. L’intento è quello di coprire tutte le tipologie edilizie più rappresentative. "Utilizzando gli strumenti oggi disponibili - dichiara Piero Torretta, Presidente UNI – verificata l’assenza di norme nazionali, europee e internazionali sull’argomento e stante la necessità di dare risposte veloci al mercato, abbiamo pensato di consolidare l’argomento in una “prassi di riferimento”, documento paranormativo - ovvero che viene prima della norma - che può essere presentato e sostenuto anche da un solo soggetto, e alla cui elaborazione possono partecipare tutti coloro che hanno interesse alla materia. Un sistema snello e veloce che non sostituisce la norma, ma che rappresenta una prassi di riferimento che metta a disposizione di tutti le conoscenze relative al modo con il quale si tratta una determinata materia”.
“Oggi, in tema di sostenibilità, c'è necessità di trovare punti di convergenza che soddisfino tutti gli stakeholder del settore – continua Torretta - La sostenibilità edilizia comprende diversi aspetti, da quello ambientale a quello sociale ed economico; di questi, alcuni sono già definiti per legge, come nel caso dell'efficienza energetica, altri devono trovare ancora una definizione”.
“La firma del protocollo è il primo gradino per l’inserimento del Protocollo ITACA nella famiglia UNI – afferma Ugo Cavallera, Presidente di ITACA – il protocollo sarà un’utile riferimento per la regolamentazione dell’economia del Paese: l’Italia ha un patrimonio edilizio diffuso, ma critico dal punto di vista dell’efficienza energetica e dellaqualità. Con l’accordo firmato oggi si arriverà velocemente anche ad una norma UNI a tutela del ciclo produttivo edel consumatore, con benefici per tutto il Paese”.
La prassi di riferimento UNI-ITACA, si inserisce nel solco già tracciato dal Regolamento europeo 305/2011 sui prodotti da costruzione, approvato nel gennaio 2011 dal Parlamento Europeo. Il Regolamento ha applicazione immediata nei Paesi membri, anche se alcune previsioni in esso contenute avranno validità a partire da luglio 2013 per dare tempo ai Governi di adeguarsi. Tra le novità di questo regolamento vi è il maggiore impegno alla salvaguardia dell’ambiente e alla salute dei cittadini, con particolare attenzione all’uso sostenibile delle risorse nei processi di realizzazione dei prodotti da costruzione.


( red / 18.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top