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Regioni.it

n. 2128 - venerdì 19 ottobre 2012

Sommario3
- Cooperazione sociale: Errani, un errore aumento IVA
- Conferenza Unificata il 25 ottobre
- Conferenza Stato-Regioni del 25 ottobre
- Sanità: Lea, monitoraggio 2010
- Open days 2012: rilanciare la politica di coesione in Europa
- Istat: finanza locale e dati sull'industria

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Cooperazione sociale: Errani, un errore aumento IVA

(regioni.it) “L'aumento dell'Iva per la cooperazione sociale è un errore gravissimo. Non guarda al futuro ma cerca solo di incassare”. Cosi', il Presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani ha commentato l'aumento, dal 4% al 10% previsto nella legge di stabilità (cfr. anche "Regioni,.it" n. 2126).
Durante il suo intervento al workshop in occasione del decennale dell'hospice Seragnoli, il Presidente ha invitato a considerare “la sanità fuori da una visione ragionieristica ma dentro a un progetto. Non è semplicemente un costo. Ricerca, produzione, servizi all'interno di un'economia. Il servizio pubblico non è solo quello fatto dal pubblico, ma e' quello che risponde a bisogni pubblici”.


( red / 19.10.12 )

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Conferenza Unificata il 25 ottobre

(regioni.it) Il Ministro Piero Gnudi ha convocato la Conferenza Unificata per giovedì 25 ottobre 2012 alle ore 15.30 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Approvazione del verbale della seduta del 26 settembre 2012.
1) Intesa sul documento recante "Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per il 2012". (PARI OPPORTUNITÀ) Codice sito: 4.3/2012/3 (Servizio I)
Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
2) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: "Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione." (ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA) Codice sito: 4.2/2012/10 (Servizio I)
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3) Parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 recante: "Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012". (ECONOMIA E FINANZE) Codice sito: 4.6/2012/51 (Servizio II)
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4) Parere sul disegno di legge recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (legge di stabilità 2013) e Nota tecnico illustrativa e sul disegno di legge recante: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015". Codice sito n.4.6/2012/53 A e B (Servizio II)
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. a), n. 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e dell’articolo 52, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
5) Parere sullo schema di decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante i criteri in base ai quali subordinare l'adesione delle farmacie pubbliche ai nuovi servizi di cui all'articolo 1, comma 3, del d.lgs. 3 ottobre 2009, n. 153. (SALUTE) Codice sito:4.10/2012/37 (Servizio III)
Parere ai sensi dell'articolo
9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
6) Intesa sulla determinazione del maggior fabbisogno relativo all'esercizio 2003 - 2007 in favore di alcune Regioni per l'esercizio delle funzioni e compiti conferiti ai sensi degli artt. 8 e 12 del d.lgs. 422/1997 in materia di trasporto pubblico locale, individuato nelle nuove Tabelle sostitutive di quelle allegate allo schema di d.p.c.m. esaminato dalla Conferenza Unificata nella Seduta del 6 giugno 2012, Rep. Atti n. 66/CU. (INFRASTRTTURE E TRASPORTI). Codice sito: 4.13/2012/21. (Servizio IV).
Intesa ai sensi degli articoli 8 e 12 del decreto legislativo 19 novembre 199, n. 422.
7) Parere sullo schema di regolamento recante le modalità di redazione dell’ Elenco- anagrafe delle opere pubbliche incompiute, nonché le modalità di formazione della graduatoria e i criteri di iscrizione delle opere in tale elenco. Art. 44-bis del D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. (INFRASTRTTURE E TRASPORTI). Codice sito: 4.13!2012/19. (Servizio/V).
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del D. Lgs. 28 agosto 1997, n.281.
8) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento concernente la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti su piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35. (PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE - AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - SVILUPPO ECONOMICO). Codice sito: 4.14/2012/24 (Servizio V)
Parere ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del D.L. n. 5 del 2012.
9) Parere sullo schema di disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18/2012/78 (Servizio VI)
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.


( red / 19.10.12 )

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Conferenza Stato-Regioni del 25 ottobre

(regioni.it) La Conferenza Stato-Regioni è convocata per giovedì 25 ottobre 2012 alle ore 15.00 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Approvazione del verbale della seduta del 26 settembre 2012.
1) Parere sullo schema di decreto interministeriale sulle procedure standardizzate di cui all'articolo 29 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in tema di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI - SALUTE - INTERNO) Codice sito: 4.4/2012/12 (Servizio I)
Parere ai sensi dell'articolo 6, comma 8, lettera f) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81.
2) Parere sullo schema di decreto interministeriale di cui all'articolo 161, comma 2-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni (LAVORO E POLITICHE SOCIALI - SALUTE - INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) Codice sito: 4.4/2012/13 (Servizio I)
Parere ai sensi dell'articolo 161, comma 2-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

3) Parere sul disegno di legge costituzionale recante disposizioni di revisione della Costituzione e altre disposizioni costituzionali in materia di autonomia regionale. (RIFORME ISTITUZIONALI) Codice sito: 4.1/2012/11 (Servizio I)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, 281.

4) Acquisizione delle designazioni di due rappresentanti delle Regioni e relativi supplenti, in seno all'Organismo tecnico per la predisposizione del repertorio nazionale delle professioni. di cui all'art.6, comma 3, del D.lgs 14 settembre 2011, n. 167. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI) Codice sito: 4.4/2012/7 (Servizio I)
Acquisizione delle designazioni ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281.
5) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze recante norme di attuazione del fondo di garanzia per le imprese colpite da calamità naturali, ai sensi dell'articolo 5, comma 5-sexies della legge 24 febbraio 1992, n. 225, introdotto dall'articolo 2, comma 2-quater del decreto-legge 29 dicembre 2010, n, 225 convertito dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10. (ECONOMIA E FINANZE) Codice sito: 4.6/2012/50 (Servizio II)
Parere ai sensi dell'articolo 5, comma 5-sexies, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 introdotto dall'articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 convertito dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.
6) Individuazione della "regione più virtuosa", ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere b) ed f) del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 recante: "Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012". (INTERNO) Codice sito: 4.6/2012/52 (Servizio II)
Deliberazione
ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere b) ed f) del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 recante: "Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012".
7) Acquisizione della designazione di sei rappresentanti regionali in seno al Comitato interregionale di gestione e di aggiornamento dell'archivio nazionale delle tasse automobilistiche e l'erogazione dei servizi ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del protocollo di intesa, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 19 dicembre 2002 (repertorio atti n. 1594) (ECONOMIA E FINANZE) Codice sito: 4.6/2012/358 (Servizio II)
Acquisizione della designazione ai sensi dell'articolo
2, comma 1, lett. d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
8) Accordo sullo schema di decreto del Ministro della salute concernente la definizione dei tempi minimi di validità dell'attestato di esenzione per patologia cronica e invalidante. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/56 (Servizio III)
Accordo ai sensi dell'articolo 4, comma 4bis, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012, n. 5.
9) Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la definizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza, per la scelta delle regioni di riferimento ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard regionali nel settore sanitario, in attuazione dell'articolo 27 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/77 (Servizio III)
Intesa ai sensi dell'articolo 27, comma 5, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68.
10) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazioni CIPE di assegnazione alle Regioni della quota vincolata per l'assistenza agli hanseniani e loro familiari a carico a valere sul Fondo sanitario nazionale per l'anno 2009. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/36 (Servizio III)

Intesa ai sensi dell'articolo 115, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
11) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE di assegnazione alle Regioni della quota vincolata per le finalità di prevenzione a cura della fibrosi cistica a valere sul Fondo sanitario nazionale 2010. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/69A (Servizio III)
Intesa ai sensi dell'articolo
39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell'articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

12) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE di assegnazione alle Regioni della quota vincolata per le finalità di prevenzione a cura della fibrosi cistica a valere sul Fondo sanitario nazionale 2011. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/698 (Servizio III)
Intesa ai sensi dell'articolo
39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell'articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
13) Designazioni di diciassette componenti del Centro nazionale per i trapianti ai sensi dell'articolo 8, comma 2, lettera b), della legge 1 aprile 1999, n. 91. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/34 (Servizio III)Designazioni ai sensi dell'articolo 8, comma 2, lettera b), della legge 1 aprile 1999, n. 91.

14) Designazioni di tre responsabili delle strutture di coordinamento intraregionale ed interregionale di cui all'articolo 6, comma 1, lett. c), della legge 21 ottobre 2005, n. 219, in seno al Comitato Direttivo del Centro nazionale sangue. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/33 (Servizio III)
Designazioni ai
sensi dell'articolo 12, comma 2, della legge 21 ottobre 2005, n. 219.
15) Acquisizione, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del regolamento recante "Costituzione e funzionamento della Struttura Tecnica di monitoraggio paritetica" (Rep. Atti n. 206/CSR del 18 novembre 2010), della designazione in sostituzione di un componente della Struttura Tecnica di monitoraggio paritetica. (SALUTE) Codice sito: 4.10/2012/81 (Servizio III)
Acquisizione della designazione
ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del regolamento recante "Costituzione e funzionamento della Struttura Tecnica di monitoraggio paritetica" (Rep. Atti n. 206/CSR del 18 novembre 2010).
16) Intesa sullo schema di decreto del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport recante: "Reti di impresa nel settore del turismo", ai sensi dell’art. 66 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. (TURISMO) Codice sito: 4.12/2012/36 (Servizio IV)
Intesa ai sensi dell'articolo 66, comma 1, del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.

17) Designazione di un membro del nuovo Consiglio di amministrazione della SIMEST S.p.A. (SVILUPPO ECONOMICO) Codice sito: 4.12/2012/27 (Servizio IV)
Designazione ai sensi dell'articolo 1, comma 6, della legge 24 aprile 1990, n. 100.
18) Designazione di otto rappresentanti delle Regioni in seno all'Osservatorio di consultazione e confronto tecnico sulle modalità di raggiungimento degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili. (SVILUPPO ECONOMICO) Codice sito: 4.12/2012/30 (Servizio IV)
Designazione
ai sensi dell'articolo 5, comma 5, del D.M. 15 marzo 2012.
19) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante "Inapplicabilità della procedura di cui all'articolo 72, paragrafo 2, del Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, per il settore lattiero-caseario - Periodo di commercializzazione 2012/2013". (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18/2012/59 (Servizio VI)
Intesa ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428.
20) Intesa sulla Modifica all'Accordo Multiregionale per l'attuazione degli interventi cofinanziati dal FEP (Fondo europeo per la pesca) nell'ambito del Programma Operativo 2007-2013. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4. 18/2012/79 (Servizio VI)
Intesa
ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428.
21) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante "Modifica al Decreto Ministeriale 8 agosto 2008, n. 2553, per quanto riguarda l'applicazione della misura della riconversione e ristrutturazione dei vigneti". (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18/2012/82 (Servizio VI)
Intesa ai sensi dell'articolo
4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428.
22) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante la procedura a livello nazionale per l'esame delle domande di protezione delle DOP e IGP dei vini e di modifica dei disciplinari, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1234/2007 e del decreto legislativo n. 61/2010. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice Sito: 4.18/2012183 (Servizio VI)
Intesa ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 61/2010.
23) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante l'istituzione dell'Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18/2012/56 (Servizio VI)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
24) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, recante modalità di attuazione dell'articolo 25 del decreto legge 9 febbraio 2012. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Codice sito: 4.18/2012/81 (Servizio VI)
Parere ai sensi dell'articolo 25, comma 2, del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni nella legge 4 aprile 2012, n. 35.


( red / 19.10.12 )

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Sanità: Lea, monitoraggio 2010

(regioni.it) Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Veneto, Piemonte, Lombardia e Basilicata, sono le regioni che rappresentano l’eccellenza nella valutazione 2010 dei Lea. 
Si tratta dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) nel Servizio Sanitario Nazionale.
Lo rende noto il rapporto del  ministero della Salute  che osserva un’importante variabilità nell’erogazione dei LEA tra le Regioni meridionali e quelle centro settentrionali ed in alcuni casi anche all’interno della stessa Regione.
 I dati sono stati raccolti nel documento "Adempimento mantenimento dell’erogazione dei LEA - anno 2010”. Nella Relazione si illustrano gli indicatori utilizzati, la metodologia di valutazione complessiva e sintetica dell’insieme degli indicatori e i risultati ottenuti dalle Regioni sottoposte alla “Verifica degli adempimenti LEA 2010” attraverso una classificazione a tre livelli (adempienza, adempienza con impegno, critica).
Il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza è stato realizzato attraverso l’utilizzo di un definito set di indicatori (Griglia Lea) ripartiti tra l’attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza territoriale e l’assistenza ospedaliera erogati dalle Regioni, consente di conoscere e cogliere nell’insieme le diversità ed il disomogeneo grado di erogazione dei livelli di assistenza fra le realtà territoriali italiane.
L’adempimento sul “mantenimento nell’erogazione dei LEA” si inserisce nell’ambito della “Verifica Adempimenti” affidato dall’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 al Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse (Comitato LEA) che congiuntamente al Tavolo di verifica degli adempimenti, consente alle Regioni coinvolte (sono escluse la Valle d’Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010) di accedere alla quota premiale delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie.


Valutazione

Regione

Impegno

Adempiente

Emilia R.

 

 

Umbria

 

 

Toscana

 

 

Marche

 

 

Veneto

 

 

Piemonte

 

 

Lombardia

 

 

Basilicata

 

Adempiente con Impegno su alcuni indicatori

Liguria

* Impegni 2011:

-             Incremento delle attività riferite al primo   livello di    assistenza (es. programmi   di screening)

-             Riduzione del tasso di ospedalizzazione

 

Abruzzo

-            Rinvio al Piano di Rientro per gli obiettivi   relativi alle cure palliative ed all’assistenza domiciliare e residenziale

Critica

Molise

-            Rinvio al Piano di Rientro.

Lazio

-            Rinvio al Piano di Rientro.

 

Sicilia

-            Rinvio al Piano di Rientro.

 

Calabria

-            Rinvio al Piano di Rientro.

 

Campania

-            Rinvio al Piano di Rientro.

 

Puglia

-            Rinvio al Piano di Rientro.

      

Consulta il documento "Adempimento mantenimento dell’erogazione dei LEA - anno 2010” (pdf, 4 Mb)
 


( red / 19.10.12 )

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Open days 2012: rilanciare la politica di coesione in Europa

(regioni.it) Oltre 6 mila i rappresentanti delle Regioni europee che hanno partecipato agli “Open Days 2012”, a Bruxelles dall’8 all’11 ottobre. Dibattiti e confronti per chiedere ''una politica regionale forte con un bilancio adeguato''. Gli 'Open Days 2012 si sono svolti “in un momento cruciale per il futuro della nostra politica - ha detto oggi il commissario responsabile del settore, Johannes Hahn, quando ha presentato l'avvenimento - in quanto i nostri partner regionali hanno l'opportunità di far sentire la propria voce in un periodo decisivo”. Le discussioni sul bilancio dell'Ue 2014-2020 stanno infatti entrando nella fase finale e sul tavolo ci sono riforme sostanziali sul funzionamento dei fondi strutturali. La Commissione ha messo sul tavolo la propria proposta “ed è determinata a difenderla” ha assicurato Hahn spiegando: “abbiamo a nostra disposizione uno strumento ideale per fronteggiare la crisi e vogliamo fare in modo che ogni Regione dell'Ue possa trarne beneficio. Ma abbiamo bisogno di un bilancio realistico per consentire ai fondi europei di continuare ad operare per la crescita e soprattutto per la creazione di occupazione, e di speranza”.
I lavori della decima edizione degli 'Open Days', sono stati aperti l’8 ottobre da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, da Jos Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea e da Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo.
L'avvio degli Open Days 2012 e' stata l'occasione per il Presidente del Comitato delle Regioni (CdR), Ramon Luis Valcarcel, e i Presidenti di tutte le principali istituzioni dell'Ue, di sottolineare all'unisono ''la funzione essenziale della politica di coesione a sostegno della ripresa nell'Ue''. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, dell'Europarlamento Martin Schulz e della Commissione europea, Jos‚ Manuel Barroso, hanno inoltre messo in guardia gli Stati membri sul fatto che “eventuali tagli al bilancio comunitario comprometteranno il ruolo chiave svolto dagli enti regionali e locali negli investimenti a favore della crescita. Il Presidente del CdR ha affermato: "tutti riconoscono che la politica di coesione è uno strumento fondamentale per rilanciare la nostra economia e realizzare gli obiettivi della strategia 2020 per la crescita e l'occupazione. Il CdR si aspetta quindi che le decisioni che prenderanno i capi di Stato e di governo dell'Ue nelle prossime settimane siano coerenti con la tabella di marcia concordata dall'Unione europea per una crescita e un'occupazione “di qualità”.
Intervenendo nei lavori, il commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, ha ricordato i contenuti sostanziali della riforma proposta dall'Esecutivo Ue, sostenendo innovazioni quali l'introduzione della categoria delle 'regioni in transizione' e l'applicazione della condizionalità: “E’ possibile e doveroso migliorare l'efficacia e i risultati della politica regionale - ha affermato Hahn - per questo abbiamo proposto, per la nuova politica post 2014, di sancire il principio di investimenti intelligenti, sostenibili e socialmente inclusivi tramite la concentrazione tematica nei settori che più rafforzano la crescita, il principio di condizionalità a sostegno delle riforme strutturali e una maggiore concentrazione sui risultati”.
"Dopo il voto con cui la Commissione Sviluppo Regionale dell'Europarlamento ha migliorato i criteri proposti dalla Commissione europea per l'assegnazione dei fondi della politica di coesione post-2013, ora è fondamentale fare quadrato attorno agli interessi italiani nel negoziato con il Consiglio."E' quanto affermato da Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria e relatrice del parere sul futuro della politica di coesione al Comitato delle Regioni, al termine di una riunione svoltasi a Bruxelles cui hanno partecipato i parlamentari europei Erminia Mazzoni e Francesco De Angelis, i due unici parlamentari della delegazione italiana che fanno parte del team che sta conducendo il negoziato con la Commissione Europea sul nuovo regolamento generale che dovrà definire le modalità di utilizzo dei fondi europei. I negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione sono finalizzati a raggiungere un'intesa in prima lettura sulle modalità che regoleranno lo stanziamento dei quasi 400 miliardi della politica di coesione. "Si tratta di risorse cruciali per rilanciare gli investimenti e la crescita - hanno dichiarato in una nota congiunta Marini, Mazzoni e De Angelis - ragion per cui è necessario un lavoro di squadra che dia forza e prospettiva alle esigenze del sistema Italia”. In cima alle preoccupazioni della Presidente Marini e dei parlamentari europei Mazzoni e De Angelis vi è la questione del bilancio per la politica di coesione, che la Commissione europea vorrebbe rivedere al ribasso. E tuttavia le cifre inizialmente proposte sono le risorse minime necessarie se si vuole effettivamente dare slancio agli obiettivi della Strategia UE2020 nei territori. Non è poi condivisibile l'ipotesi di una riduzione degli stanziamenti per le regioni più sviluppate, dal momento che la politica di coesione - come è noto - non si esaurisce nella sua esclusiva dimensione redistributiva.
E' cambiato un mondo ed anche le regole comunitarie devono cambiare, devono essere più flessibili. La stessa normativa sugli aiuti di Stato va rivista nella nuova situazione, anche tenendo conto delle prospettive della cooperazione territoriale europea. A sostenerlo è il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo nel corso di un colloquio con il Commissario europeo alle politiche regionali Johannes Hahn in un incontro a Bruxelles, al quale hanno partecipato il presidente della Carinzia Gerard Doerfler ed il ministro dell'economia del Cantone di Sarajevo Rusmir Sendic. E proprio la cooperazione territoriale è stata il filo conduttore delle iniziative alle quali Tondo ha partecipato oggi nell'ambito degli Open Days, che per quattro giorni vedono susseguirsi dibattiti ed incontri sul ruolo e sulle funzioni delle Regioni nell'integrazione europea attraverso le politiche di coesione. Nella sede del Parlamento europeo, alla tavola rotonda seguita all'analisi delle prospettive dell'accesso della Croazia nell'Unione europea, in più occasioni fortemente auspicata da Tondo, il presidente ha parlato del percorso che si sta facendo per passare dal progetto ideale di Euroregione all'ormai concreta prospettiva del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale "Euregio Senza Confini".Un percorso che è stato condiviso dal presidenti della Carinzia Doerfler e dell'Istria Ivan Jakovcic, dall'assessore Roberto Ciambetti del Veneto, presenti all'incontro. Nella nuova programmazione, e quindi nel nuovo indirizzo delle risorse finanziarie dell'Unione Europea, Tondo ha sostenuto che le iniziative in atto nella cooperazione territoriale europea vanno armonizzate e sostenute con strumenti flessibili.  L'armonizzazione - ha detto Tondo - riguarda in particolare l'area del Sud Est Europeo sulla quale si intersecano numerosi programmi. Lo stesso Friuli-Venezia Giulia è coinvolto contemporaneamente nel Gect, con Carinzia, Slovenia, Veneto e, si spera presto, contee Istriana e Litoraneo Montana, e nella macroregione Adriatico Ionica, senza tralasciare i programmi transfrontalieri oggi in atto sia con Austria che Slovenia. Il concetto ribadito da Tondo è di andare in una direzione che armonizzi gli interventi europei e punti alle realizzazioni concrete, con flessibilità e attenzione alle esigenze reali dei territori. In piccolo, questo sta già avvenendo, hanno sottolineato i presidenti in una conferenza stampa, proprio nella collaborazione tra Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Istria e Cantone di Sarajevo. L'incontro è significativamente avvenuto nella "casa comune", la sede di rappresentanza di Bruxelles del Friuli Venezia Giulia, nella quale operano anche i rappresentanti degli altri tre governi regionali.
“Assicurare un'energia più  competitiva, sicura e sostenibile e' una delle sfide più rilevanti  per il futuro della nostra Europa". Così il presidente della Regione  Sardegna, Ugo Cappellacci, ha sintetizzato il parere sulla Energy Road Map 2050, che ha presentato come relatore, approvato dal Comitato  delle Regioni Ue, riunito a Bruxelles. “Con la road map 2050 - ha detto Cappellacci - la Commissione ha avviato la definizione degli obiettivi di lungo periodo che attribuiscono grande importanza all'efficienza energetica, alla  produzione da fonti rinnovabili, al ruolo chiave della tecnologia per  la riduzione delle emissioni. Quelli ai quali le Regioni sono chiamate a dare un contributo positivo sono scenari produttivi anche per le  imprese e per l'economia, e rappresentano una reazione decisa alla  crisi: un sistema energetico sicuro e sostenibile e' fondamentale per migliorare la competitività e la crescita di tutti i Paesi europei.Occorre inoltre - ha aggiunto - che la road map sia seguita da misure concrete, che considerino attentamente che le differenti disponibilità e il tipo di risorse tra le diverse regioni influiscono sulla facilità di accesso a un nuovo sistema infrastrutturale  energetico paneuropeo. Occorre pertanto risolvere i problemi di  isolamento energetico che ancora gravano su alcuni Stati membri e  Regioni”. “La discussione sulla road map - ha concluso il Presidente - è anche un'importante occasione di confronto per rilanciare il ruolo  della politica, a tutti i livelli, che su questi grandi temi deve  dimostrare lungimiranza e attenzione ai bisogni delle nuove generazioni”. E quella che ha partecipato agli OPEN DAYS e ai lavori del Comitato delle Regioni UE è una Sardegna che rivendica il riconoscimento della propria specialità, ma lo fa con proposte e progetti che rappresentano un contributo qualificato alle politiche comunitarie. Lo ha spiegato il presidente Ugo Cappellacci, a margine dell'illustrazione a Bruxelles dei progetti della Regione Sardegna in materia di green economy e sviluppo sostenibile. “Nell’aprile 2011 il Governo regionale ha adottato – ha ricordato il Presidente della Sardegna - un pacchetto di misure inerenti la politica energetico-ambientale che da un lato ha favorito il raccordo con le linee di indirizzo dell’Unione europea (oggi la Sardegna è coordinatrice territoriale del Patto dei Sindaci) e, dall’altro, ha avviato il progetto regionale Smart City - Comuni in Classe A. Si tratta di uno degli strumenti-chiave di cui si è dotata la Regione, in linea con le direttrice strategiche dello sviluppo sostenibile e degli obiettivi comunitari e medio-lungo periodo che puntano sulla drastica riduzione delle emissioni di CO2 e il conseguente rilancio dell’ambiente come grande risorsa di una crescita eco-compatibile”.
Il Comitato delle Regioni ha approvato all'unanimità nel corso della plenaria dell'8-9 ottobre il rapporto presentato da Luciano Caveri- rappresentante della Regione Valle D'Aosta e Capo della delegazione italiana al Cdr. Il parere d'iniziativa, intitolato “Approcci regionali specifici ai cambiamenti climatici nell’Unione europea sulla base dell’esempio delle regioni montane” ha avuto come esperto il noto metereologo e climatologo Luca Mercalli, che ha partecipato alla seduta del CdR.
E’ stato Caveri nel suo breve intervento in aula a ripercorrere in estrema sintesi le ragioni del documento: “Chi segue i problemi della montagna sa che esiste una nuova sfida, il cambiamento climatico. Se è vero che lungo i millenni questi cambiamenti ci sono sempre stati, come ben si vede nella mia montagna alpina, è chiaro che oggi si è finalmente d’accordo sul fatto che certe modificazioni diventate più rapide che in passato sono legate alle attività umane. I territori montani in Europa sono un “termometro” validissimo di come i cambiamenti incideranno sempre più su usi e abitudini, obbligandoci a modificare stili di vita e approcci nei confronti di territori così delicati. Non a caso – ha segnalato Caveri – il Trattato di Lisbona riconosce le zone montante come territori meritevoli di particolare attenzione nel quadro della nuova politica di “coesione territoriale”, che si è affiancata alla coesione politica, sociale ed economica, capisaldi della politica comunitaria”.
Mercalli, da canto suo, ha ripercorso alcune parti, più propriamente scientifiche del rapporto Caveri, suscitando un vivo interesse nell’aula: “Le regioni di montagna sono altamente sensibili ai cambiamenti climatici. Basta vedere quali sono oggi le conseguenze delle variazioni di temperatura nei ghiacciai alpini e come aumentino rischi idrogeologici e vi siano pericoli per la biodiversità e cambiamenti e per l’agricoltura, il turismo estivo e invernale, la produzione idroelettrica e molto altro ancora”. Alla consapevolezza per i limiti ambientali, va aggiunto il concetto di resilienza individuale e collettiva che rende evidenti le diverse capacità di adattamento alle modificazioni in atto.
Le aree costiere e in particolare le isole e le Regioni periferiche sono quelle più esposte alle conseguenze dei cambiamenti climatici sia per gli aspetti legati alla sicurezza sia per quelli che incidono sulla perdita della biodiversità e sulla tutela degli ecosistemi. Per questo morivo la risposta dell'Europa a questi fenomeni non può non partire da queste aree. E' il concetto espresso dal Presidente
della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci.  “Se consideriamo soltanto la crescita del livello medio del mare in conseguenza dei cambiamenti climatici, alcune popolazioni costiere potrebbero subire impatti particolarmente negativi per le inondazioni e le perdite di territorio dovute all’erosione. Il parere del Comitato delle Regioni - ha aggiunto, ricordando che sul punto vi é stata una presa di posizione decisa da parte della presidenza Cipriota dell'Unione Europea – intende richiamare, sia a livello globale che europeo, la dimensione locale dell’adattamento climatico e il ruolo essenziale che gli enti locali e regionali possono e devono svolgere per affrontare questo fenomeno. Il parere - ha osservato Cappellacci - rappresenta un contribuito a importanti e prossimi appuntamenti istituzionali nonché alla formulazione della ‘Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici’, la cui pubblicazione da parte della Commissione europea è attesa per il prossimo marzo".
Durante il Comitato delle Regioni il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, ha incontrato i vertici della Direzione generale ambiente per discutere della problematica dei predatori nelle Alpi e ha tenuto una relazione sull'autonomia su invito della minoranza tedesca del Belgio orientale. Lo comunica, in una nota, la Provincia di Bolzano.  La sessione plenaria del Comitato delle regioni UE, di cui il Presidente Durnwalder è membro, si è concentrata tra l'altro sulla discussione attorno alla proposta del Parlamento europeo di elaborare un programma 2014-2020 per assicurare la competitività alle piccole e medie imprese. A margine dei lavori il presidente Durnwalder ha incontrato Karl Falkenberg della Direzione generale ambiente dell'Ue per discutere della problematica dei predatori nelle Alpi, in particolare dell'orso.  Nel corso della trasferta a Bruxelles il Presidente Durnwalder ha tenuto anche una relazione sullo sviluppo di 40 anni dell'autonomia altoatesina su invito della comunità tedesca del Belgio orientale e ha partecipato all'inaugurazione della mostra dedicata ai 500 anni del “Landlibell” tirolese allestita nella sede dell'Euregio.
Gli “Open days” sono stati anche l’occasione per dare  forma e sostanza politica la Macroregione Adriatico-Jonico. "La Macroregione può diventare occasione di sviluppo di un'area importante e consistente del Mediterraneo”, ha detto il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi . “In molti casi – ha aggiunto - questo nuovo aspetto amministrativo di territori politicamente e economicamente omogenei può essere considerata la novità più rilevante. Penso che la Regione Abruzzo debba cogliere al volo questa importante occasione di sviluppo e debba guidare un processo di rinnovamento che interessa l'area del Mediterraneo che l'Unione europea vede di buon occhio". A Bruxelles del resto e' stata confermata l'attenzione della Ue per progetti di Macroregione, ma anche l'interesse del governo italiano per iniziative di questa natura. L'ambasciatore italiano a Bruxelles ha confermato che il governo italiano e' pronto ad appoggiare ipotesi di Macroregione soprattutto quella Adriatico-Jonico, come nuova prospettiva di sviluppo del territorio. "Il successo di questa giornata degli Open Days - spiega Chiodi - conferma l'attenzione per un processo che l'Abruzzo deve governare e non può subire. La giornata di oggi a Bruxelles ci invita ad andare avanti, ben sapendo che la costituzione di una Macroregione non si traduce necessariamente in nuove e aggiuntive risorse finanziarie ma in una capacità progettuale che guarda il territorio".
L’idea della Macroregione Adriatico-jonica è condivisa dl Presidente della Regione Molise e Presidente dell’Euroregione Adriatica, Michele Iorio,: “Vedo con piacere- ha detto il Presidente Iorio- che il discorso che abbiamo iniziato nel 2004 a Termoli sta avendo in parallelo una serie di iniziative a livello di Governi nazionali e della Ue. Siamo giunti, finalmente, alla vigilia di quella che dovrà essere un’importante tappa di questo percorso e cioè la decisione del Consiglio europeo di dicembre di dare mandato alla Commissione di elaborare una strategia che nel 2014 possa vedere, con la Presidenza italiana, la sua definitiva approvazione. La presenza oggi a questo incontro di esponenti apicali di Autonomie locali, funzionali, di Governi regionali, di rappresentanti degli Stati e di un Commissario europeo, evidenzia come questa idea partita da lontano sia ormai giunta ad una buona maturazione. D’altro canto la “Strategia Adriatica”, una volta attuata, sarà l’unica vera iniziativa di coesione transnazionale del Mediterraneo e quindi del sud Europa. Ciò consentirà di spostare nei fatti l’attenzione della Ue al bacino Mediterraneo ed, in particolare, a quello Adriatico-Ionico e, quindi, alle sue potenzialità in termini di propulsione di nuova crescita e di uno sviluppo sostenibile da cui scaturisca nuovo benessere e nuove possibilità di crescita culturale, sociale e commerciale”. Il Presidente Iorio, poi, ha voluto ricordare quanto importante sia, in una logica di bacino, compiere delle scelte per quanto riguarda il futuro comune, in un territorio molto ampio e che coinvolge milioni di abitanti, nel campo dell’energia, della sua sostenibilità dal punto di vista ambientale, ma anche delle politiche della pesca o delle infrastrutture, nonché del turismo e di ogni altra forma di iniziativa di interscambio.
Notizie da sito www.regioni.it: 
 [Toscana]      Scaletti agli Open days di Bruxelles: “Toscana punto di riferimento del      turismo sostenibile” 
[Molise]      Il Presidente dell’Euroregione Adriatica, Michele Iorio, ha partecipato,      in mattinata, a Bruxelles, nella Sala conferenza della sede del Monte dei      Paschi di Siena, all’incontro, organizzato dalla Regione Abruzzo, sulla      “Strategia Adriatico-Ionica”.
[Abruzzo]      MACROREGIONE:CHIODI,ABRUZZO GOVERNA PROCESSO DI COSTITUZIONE 
[Sicilia]      MACROREGIONI: LA SICILIA PRESENTA A BRUXELLES PROGETTO ANTINCENDIO  
[Veneto]      OPEN DAYS 2012. CIAMBETTI: SIAMO SULLA STRADA GIUSTA. SE LAVORIAMO IN      SINERGIA POSSIAMO OTTENERE RISULTATI IMPORTANTI PER I TERRITORI 
[Abruzzo]      MACROREGIONE: DI DALMAZIO, CON PROGETTO POWERED GIA' ESISTE
Abruzzo:      Chiodi, Regione guida processo costituzione Macroregione =    
[Friuli      - Venezia Giulia] REGIONI EUROPA: TONDO, È CAMBIATO IL MONDO SI CAMBINO      ANCHE LE REGOLE 
[Abruzzo]      UE: OPEN DAYS; DOMANI CHIODI APRE GIORNATA SU MACROREGIONE 
Asca: UE.      DOMANI A BRUXELLES CHIODI APRE GIORNATA SU MACROREGIONE      
[Puglia]      Open Days di Bruxelles: La regione presente per Macroregione      Adriatico-ionica e progetto strategico IPA Alterenergy  
[Sardegna]      UE, CAPPELLACCI A BRUXELLES PER RICONOSCIMENTO REGIONI DI TRANSIZIONE E      POLITICHE ENERGETICHE; VERTICE CON COMMISSARIO HAHN      
Dire: REGIONI.      A BRUXELLES L'ABRUZZO GUIDA GLI 'OPEN DAYS'          
[Abruzzo]      OPEN DAYS: CHIODI, ABRUZZO GUIDA PARTITA SU MACROREGIONE
[Marche] Spacca a Bruxelles per la Fano-Grosseto.    
Valle d'Aosta] Caveri a Bruxelles interviene contro il governo Monti   
[Sardegna] UE, ROAD MAP 2050 - CAPPELLACCI: "ENERGIA PIÙ COMPETITIVA, SICURA E SOSTENIBILE PER AFFRONTARE LA CRISI E TUTELARE L'AMBIENTE".  
[Bolzano] Durnwalder a Bruxelles: Comitato delle regioni, colloquio sui predatori, incontri           
[Sardegna] UE - CAPPELLACCI, REGIONI COSTIERE PRIMO FRONTE EUROPEO SU CAMBIAMENTI CLIMATICI  
Asca: : Ue: Cappellacci, regioni costiere primo fronte su cambiamenti climatici =  
Adn Kroos: ENERGIA: CAPPELLACCI, SFIDA UE E' ASSICURARE QUELLA COMPETITIVA, SICURA E SOSTENIBILE =  
Asca: Ue: Cappellacci, assicurare energia competitiva per futuro Europa =    
Bolzano: Durnwalder incontra vertici direzione Ambiente a Bruxelles = 
[Umbria] fondi ue post 2013; marini: “fare quadrato” per interessi italiani 
Ansa: EUROPA-REGIONI:OPEN DAYS, MASSIMA PRIORITA'POLITICA REGIONI 
Agi: UE: CAPPELLACCI A BRUXELLES, SARDEGNA RIVENDICA SPECIALITA' = 
Ansa: UE:OPEN DAYS;SARDEGNA PRESENTA PROGETTI SVILUPPO SOSTENIBILE 
[Sardegna] UE - OPEN DAYS; SARDEGNA PRESENTA PROGETTI SVILUPPO SOSTENIBILE 
[Sardegna] UE, CAPPELLACCI A BRUXELLES PER RICONOSCIMENTO REGIONI DI TRANSIZIONE E POLITICHE ENERGETICHE; VERTICE CON COMMISSARIO HAHN   
[Molise] 10ma settimana europea delle Città e delle Regioni (Open Days 2012)
Asca: Ue: Cappellacci vertice con Hahn per Regioni in transizione =
[Bolzano] Durnwalder due giorni a Bruxelles: Comitato delle Regioni e incontri
Ansa: EUROPA-REGIONI:HAHN,OPEN DAYS CRUCIALI PER POLITICA ADESIONE
Ansa: UE: REGIONI; HAHN, OPEN DAYS CRUCIALI PER POLITICA COESIONE COMMISSARIO,INSIEME CHIEDIAMO POLITICA FORTE E BILANCIO ADEGUATO

 



( red / 19.10.12 )

Istat: entrate e spese dei bilanci consuntivi di comuni, province e regioni

+T -T
Istat: finanza locale e dati sull'industria

Indagine Coldiretti-Swg su situazione economica

(regioni.it) L’Istat rende noto che il fatturato dell’industria ad agosto ha segnato un+2,9%. L’Istat ha reso noti anche i dati sulla finanza locale: entrate e spese dei bilanci consuntivi (comuni, province e regioni).
Le tavole pubblicate sono il risultato di elaborazioni sui dati finanziari definitivi relativi all'esercizio 2009. Tali elaborazioni hanno riguardato i dati contenuti nei certificati del conto di bilancio che i comuni e le province hanno trasmesso al Ministero dell'interno e quelli raccolti con l'indagine Istat sui Bilanci consuntivi delle regioni e province autonome relativi all'esercizio 2009. Per le amministrazioni regionali sono riportate le previsioni finali di competenza; queste ultime integrano le analisi sulle entrate accertate e riscosse per titolo, categoria, risorsa e gestione, e le spese impegnate e pagate per titolo, intervento, gestione.
Quindi il fatturato dell'industria italiana ad agosto registra il secondo rialzo consecutivo su base mensile, crescendo del 2,9%, trainato dal mercato interno.
Il fatturato su base annua, pur rallentando la discesa e salendo all'estero, risulta ancora negativo, -2,6%.
In calo ancora il settore degli autoveicoli: -21,4% su base annua. Per quanto riguarda gli ordini, agosto registra un +0,7% congiunturale, grazie alla spinta del mercato estero, e -9% tendenziale.
Mentre un’indagine  Coldiretti-Swg evidenzia il peso dell’attuale crisi economica sulle famiglie: due italiani su tre tagliano gli sprechi a tavola. Dalla ricerca emerge un’Italia spaccata a metà: il 51% delle famiglie riesce a pagare appena le spese senza potersi permettere ulteriori lussi mentre un 8% non ha un reddito sufficiente nemmeno per l'indispensabile. Mentre c’è un 40% di italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici e un esiguo 1% che si può concedere anche dei lussi.


Indicatori per le politiche di sviluppoAggiornati i 200 indicatori disponibili per le regioni italiane, le macro-aree e le aree obiettivo delle politiche di sviluppo Sistema informativo, venerdì 19 ottobre 2012

Fatturato e ordinativi dell’industriaAd agosto 2012 il fatturato diminuisce del 2,6% e gli ordinativi del 9% rispetto ad agosto 2011 Comunicato stampa, venerdì 19 ottobre 2012

Aziende agricole biologicheDal 6° Censimento dell'agricoltura risultano 45.167 aziende che adottano metodi di produzione biologica Comunicato stampa, giovedì 18 ottobre 2012

Finanza localePubblicati i dati finanziari definitivi di Comuni, Province e Regioni relativi all’esercizio 2008 Tavole di dati, giovedì 18 ottobre 2012

Indice delle tavole nazionali(pdf 117 KB)Tavole nazionali(zip 419 KB)Indice delle tavole regionali(pdf 43 KB)Tavole regionali(zip 821 KB)Nota metodologica(pdf 350 KB)Glossario(pdf 173 KB)


( red / 19.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
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