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Regioni.it

n. 2131 - mercoledì 24 ottobre 2012

Sommario3
- De Filippo: problema è rapporto preventivo Corte dei Conti
- Costi politica: Ruffato, arriveremo presto ad una sintesi condivisa
- Commissione cultura della Conferenza delle Regioni: recoconto annuale sull'attività
- Elezioni regionali in Sicilia il 28 ottobre
- Ocse, Istat, Bankitalia: dati economici
- Istat: debito Amministrazioni pubbliche

Costi della politica regionale

+T -T
De Filippo: problema è rapporto preventivo Corte dei Conti

Applicazione articolo 1 decreto 174 del 10 ottobre 2012

(regioni.it) ''Il problema piu' importante e' lo stallo che si viene a determinare nella vita amministrativa della  Regione a causa dell'art. 1 relativo al nuovo rapporto con la Corte  dei Conti, che ha introdotto elementi di controllo e di legittimita'  preventiva''. Lo ha sostenuto il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e membro dell’ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni al termine dell'incontro tra una delegazione dei presidenti delle Giunte e dei Consigli regionali. In mattinata a Palazzo Chigi c’era già stato un confronto di merito sull’applicazione del decreto 174 del 10 ottobre 2012 con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà.
In particolare le Regioni hanno chiesto chiarimenti sull'interpretazione di alcune norme, in particolare sui controlli preventivi della Corte dei Conti sugli atti regionali.
''Catricala' -ha spiegato De Filippo- ha compreso la complessita''' del tema. La norma sui controlli della Corte dei Conti ''rischia di paralizzare la vita amministrativa delle  Regioni''.De Filippo ha quindi sottolineato i risultati dell’incontro con presidenti dei Consigli: "è un lavoro positivo che stanno svolgendo consigli regionali e  giunte con un dibattito ampio e approfondito". Le  Regioni hanno quindi ribadito "la  preoccupazione sull'articolo 1 relativo ai controlli preventivi della  Corte dei conti su una quantita' enorme di atti delle giunte e dei consigli regionali e anche sulle determine dirigenziali, che rischia  di penalizzare l'attivita' amministrativa".
De Filippo pertanto spiega: "molte regioni hanno ottimi rapporti con le sezioni di controllo della corte dei conti il meccanismo introdotto dall'articolo 1 del decreto prevede un controllo sulle attivita' di programmazione e di spesa. Ad esempio l'utilizzo dei fondi comunitari sarebbe sottoposto a valutazioni e meccanismi complicati".



( red / 24.10.12 )

+T -T
Costi politica: Ruffato, arriveremo presto ad una sintesi condivisa

(regioni.it) “Ogni volta facciamo ulteriori passi avanti, questa riunione come quella di stamattina con il governo, e' stata particolarmente proficua”. Lo ha dichiarato Clodovaldo Ruffato, Presidente del Consiglio regionale del Veneto e coordinatore vicario della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, al termine della riunione che si e' tenuta questo pomeriggio a Roma insieme ai Presidente delle Regioni sul decreto sui costi della politica. “La discussione - ha spiegato Ruffato - ha riguardato l'incontro di stamattina con Catricalà e poi i criteri con i quali individuare la regione virtuosa". Ruffato ha anche detto che nella riunione i presidenti delle Giunte regionali e i Presidenti dei Consigli hanno preso in esame il comma 2 dell'articolo 2 della legge che parla di un passaggio al sistema contributivo. "Giungeremo ad una conclusione - ha aggiunto - con un incontro definitivo che dovrà esserci il 29 ottobre. La Conferenza congiunta dei presidenti delle Giunte dei Presidenti dei consigli dovrebbe poi tornare a riunirsi il 30 ottobre. Non abbiamo in programma - ha precisato Ruffato - altri incontri con il governo”.
Ruffato non ha voluto entrare piu' nel merito delle questioni sul tavolo affermando comunque che Catricalà questa mattina (24 ottobre, ndr) ha detto che il decreto va applicato così com'è. “Siamo in una fase di studio - ha concluso - ci sono idee diverse”, ma nei prossimi giorni “arriveremo ad una sintesi”.



( red / 24.10.12 )

+T -T
Commissione cultura della Conferenza delle Regioni: recoconto annuale sull'attività

 (regioni.it) L'Assessore regionale della Calabria e Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, Mario Caligiuri, in occasione della pubblicazione del secondo resoconto annuale sull’attività della Commissione, ha evidenziato - informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale calabrese - i risultati ottenuti sul coordinamento tra le varie istituzioni, con la costituzione della Cabina di regia al Ministero dei Beni Culturali, dove insieme si stanno confrontando Ministero, Regioni, Province e Comuni.
“Abbiamo fatto la nostra parte per porre la cultura al centro delle politiche pubbliche'', ha detto l'Assessore Caligiuri. Inoltre e' molto significativo il rapporto avviato con i privati per la valorizzazione del patrimonio culturale, tanto che sono state proposte delle linee guida all'attenzione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Ma l'attività della Commissione ha consentito di affrontare tanti temi: dalla valorizzazione del patrimonio culturale alle biblioteche; dai musei agli archivi; dallo spettacolo al cinema; dalla cultura creativa alle professioni; dalle politiche fiscali al confronto costante con gli attori del
settore; dalle fondazioni liriche all'accordo con il Ministero per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Com'è noto dal giugno 2010 la Regione Calabria ha avuto l'incarico di coordinare il settore e nei due rapporti annuali sono descritti in sintesi l'organizzazione interna del coordinamento, le attività, i risultati ottenuti e le prospettive per il futuro. “E' necessario - ha dichiarato ancora l'assessore Caligiuri - creare un modello di sviluppo economico basato sulla cultura attraverso politiche pubbliche in grado di favorire il ruolo di sviluppo economico, partecipazione democratica e tenuta sociale della cultura.''
I resoconti sono disponibili nellarchivio della sezione “tourculture” del sito www.regioni.it  (oppure possono essere scaricati da  www.assessoratoculturacalabria.it, alla voce Coordinamento nazionale o su www.delegazionecalabriaroma.it alla voce Commissione Cultura Regioni).
Dal sito www.regioni.it:


( red / 24.10.12 )

+T -T
Elezioni regionali in Sicilia il 28 ottobre

Seggi aperti dalle 8.00 alle 22.00

+T -T
Ocse, Istat, Bankitalia: dati economici

(regioni.it) Secondo il rapporto annuale Ocse l’Italia è ai primi posti per le entrate fiscali. Mentre la media si attesta al 34% del Pil nel 2011, in Italia è di circa nove punti percentuali in più, al 42,9%. Davanti all'Italia ci sono solo il Belgio in terza posizione, la Francia e la Danimarca.
Mentre l’Istat in audizione in Parlamento sulla legge di stabilità afferma che l'economia italiana mostra i primi segnali di ripresa, ma questi segnali non sono univoci.
Per quanto riguarda la riduzione dell'Irpef e del taglio delle detrazioni, l’Istat rileva che le famiglie con figli hanno benefici inferiori rispetto alla media. E nelle famiglie restano segnali di sofferenza, col potere d'acquisto ridottosi dell' 1,6% nel secondo trimestre e la propensione al risparmio al minimo storico. Quanto all'iva, l'aumento interessera' quasi l'80% della spesa per consumi.
Infine il Vice Direttore di Bankitalia Generale, Salvatore Rossi, nel corso dell'audizione alla Camera sulla Legge di Stabilità, ha sostenuto che ''vi e' il rischio che molti enti decentrati, per compensare gli effetti sulla quantita' e qualita' dei servizi forniti, inaspriscano l'imposizione fiscale locale''.

 

 

OCSE Table A. Total tax   revenue as percentage of GDP

   

 

1965

1975

1985

1995

2000

2007

2008

2009

2010

2011 provisional

   

Australia

20,6

25,4

27,8

28,2

30,4

29,7

27,1

25,8

25,6

n.a.

   

Austria1

33,9

36,7

40,9

41,4

43,0

41,8

42,8

42,5

42,0

42,1

   

Belgium

31,1

39,4

44,3

43,5

44,7

43,6

43,9

43,1

43,5

44,0

   

Canada

25,7

32,0

32,5

35,6

35,6

33,1

32,3

32,1

31,0

31,0

   

Chile

..

..

..

18,5

18,9

22,8

21,4

17,1

19,6

21,4

   

Czech   Republic

..

..

..

35,9

34,0

35,9

35,0

33,9

34,2

35,3

   

Denmark 1

30,0

38,4

46,1

48,8

49,4

48,9

47,8

47,7

47,6

48,1

   

Estonia

..

..

..

36,3

31,0

31,4

31,7

35,7

34,2

32,8

   

Finland

30,4

36,6

39,8

45,7

47,2

43,0

42,9

42,8

42,5

43,4

   

France 1

34,2

35,5

42,8

42,9

44,4

43,7

43,5

42,5

42,9

44,2

   

Germany   2

31,6

34,3

36,1

37,2

37,5

36,1

36,5

37,3

36,1

37,1

   

Greece1

18,0

19,6

25,8

29,1

34,3

32,5

32,1

30,4

30,9

31,2

   

Hungary

..

..

..

41,5

39,3

40,3

40,1

39,9

37,9

35,7

   

Iceland

26,2

30,0

28,2

31,2

37,2

40,6

36,7

33,9

35,2

36,0

   

Ireland

24,9

28,5

34,3

32,1

31,0

30,9

29,1

27,7

27,6

28,2

4

 

Israel 3

..

..

..

36,7

36,8

36,3

33,8

31,4

32,4

32,6

   

Italy

25,5

25,4

33,6

39,9

42,0

43,2

43,0

43,0

42,9

42,9

   

Japan

17,8

20,4

26,7

26,4

26,6

28,5

28,5

27,0

27,6

n.a.

   

Korea

..

14,9

16,1

20,0

22,6

26,5

26,5

25,5

25,1

25,9

   

Luxembourg

27,7

32,8

39,5

37,1

39,1

35,6

35,5

37,7

37,1

37,1

   

Mexico

..

..

15,5

15,2

16,9

17,7

20,9

17,4

18,8

19,7

5

 

Netherlands

32,8

40,7

42,4

41,5

39,6

38,7

39,3

38,2

38,7

n.a.

   

New   Zealand

23,9

28,4

30,9

36,2

33,2

34,7

33,8

31,6

31,5

31,7

   

Norway

29,6

39,2

42,6

40,9

42,6

42,9

42,1

42,4

42,9

43,2

   

Poland

..

..

..

36,2

32,8

34,8

34,2

31,7

31,7

n.a.

   

Portugal

15,9

19,1

24,5

29,3

30,9

32,4

32,5

30,7

31,3

n.a.

   

Slovak   Republic

..

..

..

40,3

34,1

29,5

29,5

29,1

28,3

28,8

   

Slovenia

..

..

..

39,0

37,3

37,7

37,1

37,1

37,5

36,8

   

Spain   1

14,7

18,4

27,6

32,1

34,3

37,3

33,1

30,9

32,3

31,6

   

Sweden

33,3

41,3

47,4

47,5

51,4

47,4

46,4

46,6

45,5

44,5

   

Switzerland

17,5

23,8

25,2

26,9

29,3

27,7

28,1

28,7

28,1

28,5

   

Turkey

10,6

11,9

11,5

16,8

24,2

24,1

24,2

24,6

25,7

25,0

   

United   Kingdom

30,4

34,9

37,0

34,0

36,4

35,8

35,8

34,2

34,9

35,5

   

United   States

24,7

25,6

25,6

27,8

29,5

27,9

26,3

24,2

24,8

25,1

   


( red / 24.10.12 )

+T -T
Istat: debito Amministrazioni pubbliche

(regioni.it) L’Istat ha reso noti alcuni dati sul debito pubblico, fornendo i riferimenti sull'indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche, riferite al periodo 2008-2011. Si tratta dei dati notificati alla Commissione europea in base al Trattato di Mastricht.
Alla fine del 2011 il debito  pubblico era pari a 1.906.738 milioni di euro (120,7% del Pil).
Rispetto al 2010 il rapporto tra il debito delle Amministrazioni  pubbliche e il Pil e' aumentato di 1,5 punti percentuali.
Nel 2011 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (-61.758 milioni di euro) e' stato pari al  3,9% del Pil, in diminuzione rispetto al 4,5% del 2010 (-69.270  milioni di euro).
Nel 2011 il saldo primario (indebitamento al netto della spesa  per interessi) e' risultato positivo e pari all'1,0%, in miglioramento di 0,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
I dati del debito delle Amministrazioni Pubbliche per gli anni 2008-2011 sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia. Alla fine del 2011 il debito pubblico era pari a 1.906.738 milioni di euro (120,7% del Pil). Rispetto al 2010 il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 1,5 punti percentuali.
Secondo le previsioni contenute nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza e riportate anche nelle tavole della Notifica, per il 2012 l'indebitamento netto e il saldo primario dovrebbero collocarsi rispettivamente al -2,6% ed al 2,9% del Pil, mentre il debito, al lordo del sostegno finanziario all'Area Euro, si attesterebbe al 126,4% del Pil.
Infine ad
d ottobre l'indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta lievemente, passando da 86,2 a 86,4.

 

Fiducia dei consumatoriA ottobre 2012 l’indice del clima di fiducia dei consumatori passa da 86,2 a 86,4 Comunicato stampa, mercoledì 24 ottobre 2012
Giornata italiana della statisticaSi celebra a Roma la seconda Giornata italiana della statistica organizzata da Istat e Sis Evento, martedì 23 ottobre 2012
Commercio estero extra Ue
A settembre 2012 il saldo è negativo per 596 milioni di euro, era -1.832 milioni a settembre 2011 Comunicato stampa, martedì 23 ottobre 2012
Produzione e struttura della siderurgia
Nel 2010 le spese di investimento nell'industria siderurgica ammontano a 795 milioni di euro Tavole di dati, martedì 23 ottobre 2012

Performance imprese manifatturiere all'estero

Nei primi sei mesi del 2012 un’impresa esportatrice su due incrementa le vendite all’estero
Comunicato stampa, lunedì 22 ottobre 2012

Indebitamento netto e debito delle Ap

Nel 2011 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è stato pari al 3,9% del Pil
Comunicato stampa, lunedì 22 ottobre 2012

Indicatori per le politiche di sviluppo

Aggiornati i 200 indicatori disponibili per le regioni italiane, le macro-aree e le aree obiettivo delle politiche di sviluppo
Sistema informativo, venerdì 19 ottobre 2012

Testo integrale

(pdf 342 KB)

Tavole

(zip 14 KB)

Nota metodologica

tag:

debito pubblico, indebitamento, indebitamento netto, pil, pubblica amministrazione, saldo primario, statistica report

argomento:

Conti nazionali

tipo di documento:

Comunicato stampa



( red / 24.10.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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