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Regioni.it

n. 2132 - giovedì 25 ottobre 2012

Sommario3
- Regioni bocciano riforma Titolo V Costituzione
- Costi politica: Errani, verso Conferenza Unificata straordinaria il 30 ottobre
- Commissione Affari sociali della Camera: risorse per sanità e sociale
- Fondi UE: Barca, confronto con Presidenti "Regioni in transizione"
- Dellai: protezione civile; sconcerto per sentenza Tribunale dell'Aquila
- Difesa suolo: Regioni chiedono rinvio

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Regioni bocciano riforma Titolo V Costituzione

(regioni.it) Le Regioni hanno dato parere negativo, in Conferenza Unificata, al decreto sulla riforma del Titolo V della Costituzione. “Così non si affrontano i problemi reali - spiega il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della seduta.  Se non c'e' una Camera delle Autonomie i problemi non si risolvono. Ed anche la clausola di supremazia ha senso solo se c'è una Camera delle Autonomie.
Così come previsto, l'intervento e' parziale e non risolve i problemi''.  Ai Presidenti delle Regioni non e' poi piaciuto il metodo con il quale il Governo ha operato: ''l'intervento e' stato unilaterale ed a scadenza di legislatura. La prossima dovrà essere una legislatura costituente per dare un equilibrato sistema di governance al Paese”, ha concluso Errani.
Abbiamo presentato le nostre considerazioni e valutazioni - ha spiegato il presidente dell'Umbria, Catiuscia Marini - si tratta di una riforma radicale, nella quale le Regioni tornano, sul fronte del potere legislativo, subordinate allo Stato in tutte le materie. E' insomma la fine del regionalismo ma, al tempo stesso, questa riforma non risolve le conflittualità ne' prevede il Senato delle Regioni”.

''La riforma del Titolo V della Costituzione, dopo 10 anni, e' possibile: sono stati 10 anni di mal funzionamento, con abusi e degenerazioni che si devono soprattutto al modo con cui e' stata interpretata la vecchia riforma'': a sostenerlo è il Presidente della Toscana, Enrico Rossi. Le Regioni sono state infatti concepite - prosegue Rossi - come piccole patrie, e hanno lavorato per uno 'Stato minimo', per svuotare di funzioni lo Stato centrale. E' stato applicato quasi  quasi un 'federalismo per abbandono'. Ora la discussione deve essere seria''.
Il ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, uscendo dalla Conferenza Unificata dove le Regioni hanno espresso parere negativo al testo di riforma del Titolo V mentre dai Comuni e dalle Province è arrivato un parere favorevole con “alcune preoccupazioni” sostiene che “ci sia una lettura forse eccessiva rispetto al testo, io ho già dato la disponibilità a modificarlo in Senato''.. Il parere negativo, ha spiegato il ministro, “è solo delle Regioni. Comuni e Province hanno fatto un documento in cui, mi hanno detto, che danno un parere favorevole con alcune preoccupazioni. Credo ci sia una lettura forse eccessiva rispetto al testo io ho già dato la disponibilità a modificarlo in Senato”.



( red / 25.10.12 )

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Costi politica: Errani, verso Conferenza Unificata straordinaria il 30 ottobre

Commissione Bicamerale questioni regionali boccia il Decreto legge 174/2012

(regioni.it) La Commissione bicamerale per le  questioni regionali ha bocciato il decreto sui tagli ai costi della  politica di Regioni e Enti locali. Lo dice il presidente della  Commissione, Davide Caparini. Nel parere, la Commissione giudica “apprezzabili”  le misure “tese a determinare una riduzione dei costi della politica  nelle regioni" ma ritiene "insufficiente l'impianto complessivo del  provvedimento e di non piena compatibilità con le prescrizioni del  Titolo V della Costituzione, con particolare riferimento alle previsioni di cui agli articoli 1 e 3, in materia, rispettivamente, di controlli della Corte dei Conti sugli atti delle regioni, dei gruppi  consiliari e delle assemblee regionali e di enti locali”.
La bocciatura è arrivata perché il provvedimento "rappresenta l'atto di morte del federalismo - dice all'Adnkronos il  relatore del decreto in Commissione, Luciano Pizzetti, del Pd - e  rinnega la storia repubblicana fondata sul concetto di autonomie. Abbiamo salvaguardato l'articolo 2 perché condividiamo la volontà di tagliare i costi della politica, ma sulle funzioni di Corte dei Conti  e Ragioneria dello Stato la norma è francamente inaccettabile dal punto di vista della cultura autonomista”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani al termine della Conferenza Unificata commenta così la bocciatura del decreto legge sul taglio ai costi della politica a Regioni ed enti locali da parte della Commissione bicamerale per gli affari regionali: “abbiamo chiesto la convocazione di una Conferenza straordinaria per il 30 ottobre per discutere del decreto sui costi della politica: siamo pero' di fronte ad una bocciatura del decreto da parte della Commissione bicamerale per gli affari regionali. Il Governo, a questo punto, ci deve dire cosa fare. Aspettiamo una risposta dal Governo”.

 

 



( red / 25.10.12 )

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Commissione Affari sociali della Camera: risorse per sanità e sociale

(regioni.it) Novità dal Parlamento per sanità e sociale. La Commissione Affari sociali della Camera ha infatti votato all'unanimita' un emendamento alla legge di stabilita' che cancella il taglio di 600 milioni per la sanita' nel 2013, coperto con tagli lineari ai ministeri. Sulla proposta, che ora dovra' essere esaminata dalla commissione Bilancio, il governo si era rimesso all'Aula.
Inoltre altri emendamenti approvati sempre dalla commissione Affari sociali della Camera alla legge di stabilità prevedono anche di destinare 400 dei 900 milioni del fondo di Palazzo Chigi al Fondo per la non autosufficienza, altri 450 per quello per le Politiche sociali e quello che rimane per promuovere il servizio civile e l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. La parola ora passa sempre alla Commissione Bilancio.



( red / 25.10.12 )

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Fondi UE: Barca, confronto con Presidenti "Regioni in transizione"

(regioni.it) Si è tenuto il 25 ottobre, presso gli uffici del Ministro per la Coesione Territoriale, un incontro tra Fabrizio Barca e i Presidenti delle Regioni Sardegna, Ugo Cappellacci, Abruzzo, Giovanni Chiodi, Molise, Michele Iorio e Basilicata, Vito De Filippo.
Queste ultime Regioni, sulla base delle attuali proposte della Commissione Europea sulla politica di coesione 2014-2020, si qualificano come Regioni “in regime di transizione" e, quindi, beneficiarie di risorse aggiuntive rispetto all'ammontare che sarebbe riconosciuto qualora non fosse istituita questa nuova categoria di Regioni”.
Nell'incontro, le parti coinvolte hanno convenuto che le Regioni con un prodotto interno lordo compreso tra il 75% e il 90% della media comunitaria, siano meritevoli di contributi finanziari intermedi fra le fasce superiore e inferiore.
Il Ministro Barca ha rilevato che se tale maggiore onere verrà messo a carico del bilancio europeo, come nella proposta attuale della Commissione, l'Italia nel suo complesso subirà un esborso finanziario superiore all'entrata essendo assai elevato il numero di tali Regioni di altri Stati Membri. E' dunque conveniente per l'Italia farsi autonomamente carico di tale onere per le proprie Regioni “in transizione”.
Al termine della riunione i Presidente delle Regioni coinvolte hanno espresso soddisfazione rispetto al confronto tenuto con il Ministro per la Coesione territoriale.

[Ministero per la Coesione Territoriale] Programmazione 2014-2020: il Ministro Barca incontra le Dalle agenzie di stampa:


( red / 25.10.12 )

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Dellai: protezione civile; sconcerto per sentenza Tribunale dell'Aquila

(regioni.it) "Fortissima preoccupazione e sincero sconcerto per gli effetti della recente sentenza del Tribunale dell'Aquila". Interviene così sulla questione grandi rischi Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia Autonoma di Trento e coordinatore per conto della Conferenza delle Regioni e Presidente del Comitato Paritetico per la Protezione Civile: "in un momento già carico di incognite e di problemi di varia natura questa sentenza produce effetti devastanti sulla tenuta del sistema di Protezione Civile del nostro Paese, con ricadute che oggi è difficile ancora calcolare".
Secondo Dellai, "e' facile prevedere che l'esercizio delle varie responsabilità scientifiche ed istituzionali sarà sempre più problematico, con il rischio di premiare di fatto comportamenti opportunistici orientati unicamente a salvaguardare le rispettive posizioni. Ciò corrode il senso stesso del principio di responsabilità".



( red / 25.10.12 )

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Difesa suolo: Regioni chiedono rinvio

Tavolo tecnico per l'elaborazione di un documento condiviso

(regioni.it) Sullo schema di disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo, la Conferenza delle Regioni Regioni ha chiesto in sede di Conferenza Unificata al Governo l'apertura di un tavolo tecnico per l'elaborazione di un documento condiviso. Pertanto il tavolo coi ministeri interessati deve definire un testo che contemperi le tematiche agricole con quelle urbanistiche  ambientali e paesaggistiche. Le Regioni hanno quindi chiesto il rinvio del punto.
''Ci sono rimasto un po' male. Adesso aspetto dalle Regioni un colpo d'ala, perche' bisogna arrivare ad una decisione rapida''. Cosi' il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania ha commentato il rinvio al 30 ottobre deciso dalle Regioni.
“Non faccio polemiche, ma ci sono rimasto un pò male, anche se si può aspettare cinque giorni''. ''Auspico pero' - ha aggiunto Catania - che il sistema delle Regioni sappia capire l'esigenza reale, dare una rapida risposta a quello che ci chiede l'opinione pubblica perche' tutti hanno capito che nella programmazione del territorio abbiamo alle spalle 50 anni di errori e non si puo' proseguire nella cementificazione. Non dobbiamo cercare un testo bello o perfetto, la politica e le istituzioni devono tenere conto che non e' la perfettibilita' quello che la gente si aspetta''.

 


( red / 25.10.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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