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Regioni.it

n. 2137 - lunedì 5 novembre 2012

Sommario3
- Patroni Griffi su accorpamento Province
- Riordino Province: Zaia, Rossi, Cota, Spacca, Formigoni
- Marini: riordino Province, Giunta regionale dell’Umbria chiede modifica
- Caldoro: necessario un fondo di rotazione
- UE: Cappellacci su politiche a favore delle terre insulari
- Istat: economia ancora debole

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Patroni Griffi su accorpamento Province

Intervista al Corriere della Sera

(regioni.it) Dopo il varo del taglio delle Province da parte del Consiglio dei ministri del 30 ottobre, il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, affermando che grazie al provvedimento del Governo ci sarà un risparmio di centinaia di milioni. Se invece di 35 Province fossero state abolite tutte - sostiene Patroni Griffi - ciò avrebbe comportato maggiori costi, dovuti al trasferimento del personale alle Regioni.
Il taglio delle province porterà ''alcune centinaia di milioni di risparmi'' e se fossero state abolite tutte ''probabilmente avremmo risparmiato meno'' perchè, ad esempio, per ''trasferire parte del personale alle Regioni ed equiparare i contratti avremmo avuto un costo del 23% in piu'''.
Patroni Griffi  elenca così i ''tre motivi'' per cui non si e' percorsa la via dell' abolizione totale.
Intanto, ''per farlo occorreva una modifica costituzionale che questo governo non avrebbe fatto a tempo a vedere ultimata''. Poi perche' ''in tutti i Paesi europei l'amministrazione locale e' composta da tre livelli''. E infine perche' ''ci sono funzioni che interessano piu' Comuni, come quelle che riguardano i licei e le strade''.
Sui risparmi, spiega Patroni Griffi, ''Giarda fornira' conti precisi a fine settimana. Di sicuro si spendera' meno per immobili e oneri collegati. E si ridurranno le sedi dello Stato. Esempio: la Prefettura di una citta' piccola come Isernia costa 12 volte quella di Milano e 7 volte quella di Napoli''. Per i dipendenti, dice il ministro, ''avremo entro marzo il quadro preciso sugli organici. Molti dovranno spostarsi''.
Quanto alle critiche alla riforma, ''ho l'impressione che le resistenze vengano piu' dagli amministratori locali che dal popolo'' e comunque ''noi non colpiamo identita' secolari. Cerchiamo solo di far funzionare in modo piu' razionale degli enti amministrativi''.

http://www.regioni.it/download.php?id=274442&field=allegato&module=news


31/10/2012

Presidenza

DECRETO-LEGGE:   Disposizioni urgenti in materia di Province e Città metropolitane.

 


( red / 05.11.12 )

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Riordino Province: Zaia, Rossi, Cota, Spacca, Formigoni

(regioni.it) Sul riordino delle Province sono intervenuti anche i presidenti Zaia, Rossi, Cota, Spacca e Formigoni.
''E' accaduto quello che avevamo ripetutamente annunciato - dichiara il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, dichiara - Il Governo ha dato seguito al suo precedente decreto. Nelle Marche ci saranno tre Province come era stato anticipato. Ora il voto del Consiglio regionale appare nel suo reale significato: l'onore delle armi concesso alla storica Provincia risorgimentale di Macerata. Si conferma anche che certi toni decisamente sopra le righe ed estremamente astiosi che hanno caratterizzato le dichiarazioni di molti esponenti politici soprattutto dell'area fermana, apparivano fuori luogo e assolutamente ingiustificati. Il Governo nazionale e' sempre rimasto sordo a qualsiasi indicazione che non avesse avuto corrispondenza con il decreto iniziale che gia' prevedeva per le Marche tre Province''.
Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, non avrebbe mai appoggiato l'inclusione di Monza nella città metropolitana di Milano: "Come tutti sanno, ho infatti sostenuto con ogni energia il mantenimento di tutte e 12 le province lombarde - ha dichiarato Formigoni -. Questa mia iniziativa e' nota ad ogni attento osservatore da diverse settimane e non ho mai sostenuto nessun'altra ipotesi, neppure in via subordinata".
''Non e' nella potesta' della Regione Veneto imporre la citta' metropolitana di Venezia e Padova, ne' nessun'altra; non abbiamo nessuna competenza in merito'', ha sottolineato invece il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. ''Piuttosto invito il Governo e in particolare il ministro Patroni Griffi a spiegare, finalmente, che cosa intende per citta' metropolitana, quali competenze vuole assegnarle e, di conseguenza, i relativi trasferimenti - insiste Zaia -. Fino ad oggi non l'ha fatto e i cittadini non capiscono di fronte a quale nuova istituzione si trovano, per cui non sanno neppure dare una corretta valutazione. In queste condizioni di indeterminatezza, come potremmo prendere una qualsivoglia decisione?''.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sostiene che ''la perimetrazione approvata dal Consiglio dei ministri ha un senso perche' si raccorda con la legislazione regionale sulle aree vaste, con i tanti studi effettuati e con le numerose iniziative di governance promosse dalle stesse Province''. Lo afferma commentando il provvedimento sul riordino delle province. ''Certamente - aggiunge Rossi - i nuovi confini approvati richiamano la mia proposta iniziale di unificare le province in tre aree vaste, mantenendo quella di Arezzo, anche se quella da me avanzata era diversa nelle modalita' di attuazione e non prevedeva la citta' metropolitana''. In merito all'istituzione della citta' metropolitana - prosegue il presidente della Toscana - ''raccolgo le preoccupazione dei sindaci delle citta' capoluogo. L'area centrale non puo' certo essere considerata a tutti gli effetti, ancorche' metropolitana, una citta'. E' in realta' una dimensione territoriale che per le sue caratteristiche ha bisogno di una governance unitaria. Percio' un giudizio definitivo sul processo di riorganizzazione delle province sara' comunque possibile solo quando l'intero iter si sara' concluso''.
Il presidente del Piemonte, Roberto Cota, dichiara: ''Secondo voi ha senso chiamare il giardiniere a potare un albero dopo averlo ucciso? Dal 1 gennaio 2013 le Province, di fatto, non esisteranno piu'! Non ci saranno piu' le Giunte per governarle, non ci saranno piu' le elezioni per eleggere il Presidente ed i Consiglieri Provinciali. Se vogliamo concludere qualcosa dobbiamo essere chiari e dire le cose come stanno''. ''Si possono avere anche anche posizioni diverse, anzi, ben vengano se sostenibili e motivate dalla volonta' di difendere il territorio - aggiunge Cota - c'e' stato un dibattito, ma, a mio avviso, non sono chiari i termini della questione''. ''Non ci saranno piu' le risorse per i servizi - spiega Cota - l'altro giorno e' stato comunicato l'ammontare esatto dei tagli dello Stato alle Province per l'anno 2012, un massacro. Tutto cio' a novembre, a bilancio praticamente chiuso''. Cota sottolinea di aver sbloccato il patto di stabilita' regionale ''per consentire alle province di impiegare i soldi in cassa per fare alcuni importanti investimenti. Chi alla fine sara' penalizzato e' il cittadino che non avra' piu' assicurati i servizi''. Per Cota e' mancata la chiarezza: ''le province sono state rase al suolo, ma non si e' avuto il coraggio di dirlo, lasciando gli amministratori locali a litigare''. ''Attenzione pero' - conclude Cota - perche' se non ci sara' una presa di coscienza, al di la' di logiche territoriali o di partito, ci saranno altri guai, per esempio la cancellazione dei piccoli comuni che significa cancellare l'identita'. Come in Piemonte, dove ci sono 1.206 comuni''.

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PROVINCE: GIUNTA UMBRIA CONTRARIA A DECRETO GOVERNO SU RIORDINO =

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[Umbria] decreto legge governo su riordino province; giunta regionale esprime “contrarietà” ed auspica modifiche in parlamento

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PROVINCE: COTA, PERCHE' POTARE UN ALBERO DOPO AVERLO UCCISO? SENZA PRESA COSCIENZA CI SARANNO GUAI, SI CANCELLA IDENTITA'

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PROVINCE: ZAIA, AUTONOMIA A COMUNI E NO A PA-TRE-VE

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PROVINCE: ZAIA, SU VENEZIA-PADOVA DECISIONE NON TOCCA A REGIONE =

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Province: Zaia,Patroni Griffi spieghi finalmente la citta' metropolitana =

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PROVINCE: ROSSI, PROPOSTA PER TOSCANA SI RACCORDA CON ESPERIENZA AREE VASTE =

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PROVINCE: ROSSI, PER TOSCANA CONFINI RICHIAMANO MIA PROPOSTA SU CITTA' METROPOLITANA RACCOLGO PREOCCUPAZIONE SINDACI

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PROVINCE: COTA, NON RIORDINO MA 'RASE AL SUOLO' =

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[Marche] Riordino delle Province, il commento del presidente della Regione, Spacca.

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PROVINCE: SPACCA, E' ACCADUTO QUELLO CHE AVEVAMO ANNUNCIATO VOTO CONSIGLIO MARCHE E' ONORE ARMI A STORICA PROVINCIA MACERATA

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PROVINCE: FORMIGONI,SEMPRE SOSTENUTO TUTTE E 12 LE LOMBARDE

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PROVINCE, ZAIA: REGIONE AUTONOMA MEGLIO DELLA CITTA' METROPOLITANA DEL VENETO =

 


( red / 05.11.12 )

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Marini: riordino Province, Giunta regionale dell’Umbria chiede modifica

Altrimenti ricorso Corte Costituzionale a tutela legittimità e correttezza percorso Consiglio autonomie locali e Consiglio regionale dell’Umbria

(regioni.it)  La Giunta regionale dell’Umbria è contraria al Decreto legge approvato dal Governo in merito al riordino delle Province. In particolare la proposta di riassetto per l’Umbria non ha preso in considerazione in alcun modo il percorso svolto in Umbria sia in sede di Consiglio delle autonomie locali, sia di Consiglio regionale e delle indicazioni emerse che, nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla legge “135” (spending review), ponevano la necessità di un assetto istituzionale regionale basato su due aree provinciali.
La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha riferito che “la Giunta regionale intende rilanciare con forza questa posizione ed auspica che in Parlamento, sede di conversione in legge del decreto, vengano fatte valere le ragioni dell’Umbria e di tutta la sua comunità, innanzitutto nel rispetto del percorso istituzionale effettuato, e in considerazione della specificità del caso umbro che non ha equivalenti in tutta Italia”.
“In tal senso – ha aggiunto Marini - chiediamo a tutte le forze politiche umbre con rappresentanza in Parlamento di farsi interpreti della volontà dell’Umbria e delle sue istituzioni”.
La presidente Marini ha quindi sottolineato che “l’esecutivo regionale contesta radicalmente, inoltre, la scelta effettuata dal Governo di prevedere deroghe solo per alcune realtà del Paese e si chiede in subordine al suddetto percorso una deroga per la Provincia di Terni, in considerazione proprio del fatto che solo in Umbria – tra le Regioni nelle quali si verificherà l’esatta coincidenza del territorio tra Regione e nuova Provincia – vi sono le condizioni per il totale rispetto dei criteri (numero di abitanti e superficie) individuati dallo stesso Governo per il mantenimento dell’istituzione provinciale”.
“Qualora, anche in sede di conversione in legge del decreto non dovessero essere introdotte dal Parlamento le modifiche auspicate dalla Giunta regionale – afferma la presidente -, la stessa promuoverà ricorso di fronte alla Corte Costituzionale a tutela della legittimità e correttezza del percorso effettuato dal Consiglio delle autonomie locali e dal Consiglio regionale dell’Umbria, nonché delle prerogative di una regione spesso individuata come riferimento di virtuosità e che al contrario vedrebbe minata la sua autonomia, mentre con responsabilità si è impegnata con concrete azioni di riforme istituzionali volte al contenimento delle spese, ma anche – ha concluso la presidente - alla salvaguardia dei servizi essenziali per il cittadino”.




( red / 05.11.12 )

Disegno di legge di stabilità

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Caldoro: necessario un fondo di rotazione

(regioni.it) “Assurdo, incomprensibile e irresponsabile”. Sulla legge di stabilità interviene il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ritenendo non aver alcuna logica “non inserire le Regioni tra i destinatari del Fondo di rotazione''.
Caldoro ha ricordato che la misura messa a disposizione di Comuni e Province ''e' nata in tempi non sospetti''. ''Ne parlo da piu' di un anno e mezzo - ha ricordato Caldoro - E' necessario un fondo di rotazione per consentire due misure: la prima per le compensazioni, cioe' destinate al ritardo dei pagamenti, per dare liquidita' e pagare il debito commerciale, la seconda per i debiti strutturali''.
Un fondo che e' stato richiesto dalle Regioni, che hanno approvato il documento all' unanimita' in Conferenza delle Regioni. ''Non mi spiego il mancato coinvolgimento se non in una logica politica e non tecnica - ha affermato - Se c'e' una logica politica ce la spieghino, vuol dire che di fatto si chiede lo scioglimento delle Regioni in squilibrio, ma in questo caso e' una scelta politica non istituzionale''. Da parte del Governo, c'e' disponibilita' a ''collaborare'', prova ne e', ha spiegato, la lettera del ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, in merito all'invio di commissari ad acta per il settore del trasporto.
Serve, quindi, una ''linea di collaborazione anche su altro'', sull'estensione, cioe', dei benefici del fondo anche alle Regioni: ''Saremo durissimi nel valutare il Governo se non viene su questa linea di collaborazione''. Ora, ha sottolineato Caldoro, ''e' stato chiesto al Governo di inserire anche le Regioni'' in questo fondo.


( red / 05.11.12 )

Riunione della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e

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UE: Cappellacci su politiche a favore delle terre insulari

riunione della

(regioni.it) Servono politiche comunitarie che diano la giusta attenzione alle terre insulari e alle Regioni intermedie. Lo ha sostenuto il presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, in apertura dei lavori della Commissione UE Isole della CRPM (Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime). Bisogna dare  concreta attuazione alla coesione territoriale.
''Nonostante sia del tutto evidente che i territori insulari soffrano di costi aggiuntivi - ha sottolineato Cappellacci – le proposte della Commissione europea non prevedono alcun tipo di 'dotazioni aggiuntive' per le Isole. Inoltre il livello della dotazione di risorse attualmente concessa alle Regioni ultra periferiche ed alle Regioni scarsamente popolate rischia di essere ridotto della meta'. Le Isole continuano ad essere escluse dai benefici della cooperazione transfrontaliera (che costituisce i 3/4 del bilancio della Cooperazione territoriale) per distanze superiori ai 150 km''.
Cappellacci spiega che ''nel corso di una riunione tenutasi a Bruxelles lo scorso 8 febbraio presso il Comitato delle Regioni, abbiamo chiaramente illustrato le nostre proposte'', richiamando le interlocuzioni con la Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo, ''che ha sostenuto molte delle nostre proposte di emendamento ai regolamenti comunitari oggi in discussione''.

 


( red / 05.11.12 )

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Istat: economia ancora debole

(regioni.it) Non sono buone le attuali condizioni economiche del nostro Paese, ma sono deboli anche le previsioni per il prossimo anno.
Lo evidenzia l’Istat che prevede infatti per il 2012 una riduzione del prodotto interno lordo italiano pari al 2,3%, mentre per il 2013, nonostante un moderato recupero, la variazione media annua resterebbe leggermente negativa (-0,5%).
E se per quest'anno si prevede un tasso di disoccupazione al 10,6%, per il prossimo dovrebbe salire all'11,4%.
Quanto ai consumi, la spesa privata dovrebbe registrare quest'anno una contrazione del 3,2%, mentre il calo dovrebbe essere dello 0,7% l'anno prossimo.

Le prospettive per l’economia italiana Per il 2012 si prevede un calo del Pil pari al 2,3%, per il 2013 la diminuzione sarebbe pari a -0,5% Comunicato stampa, lunedì 5 novembre 2012

Occupati e disoccupati (mensili)A settembre 2012 il tasso di disoccupazione è pari al 10,8%, +0,2 punti percentuali rispetto ad agosto Comunicato stampa, mercoledì 31 ottobre 2012

Prezzi al consumo (provvisori)A ottobre 2012 il NIC registra una variazione congiunturale nulla e aumenta del 2,6% in un anno Comunicato stampa, mercoledì 31 ottobre 2012


( red / 05.11.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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