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Regioni.it

n. 2138 - martedì 6 novembre 2012

Sommario
- UE: concessioni demanio balneare, Regioni chiedono di partecipare
- Bankitalia: sondaggio congiunturale su andamento imprese
- Sanità e costi standard: mancata intesa su Dpcm
- Agricoltura: Ddl "anticemento", il parere favorevole delle Regioni
- Decreto misure per la crescita: Regioni chiariscono alcune richieste
- Misure per la crescita: parere delle Regioni sul Ddl di conversione del Decreto

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UE: concessioni demanio balneare, Regioni chiedono di partecipare

Rossi: richiesta un'azione più incisiva verso l'Ue su norma Bolkestein

(regioni.it) Sulla questione delle concessioni balneari servono chiarimenti e quindi un confronto in ambito comunitario. Le Regioni chiedono al governo di conoscere la data per poter partecipare anch'esse all'incontro. Lo sostiene il coordinatore della Commissione Turismo per la Conferenza delle Rergioni, Mauro Di Dalmazio. "Siamo ancora in attesa che il Governo ci comunichi la data dell'incontro – ha sottolineato l’assessore al turismo della regione Abruzzo -  che ha annunciato di voler tenere con l'Unione europea sul problema delle concessioni demaniali a fini turistici, al quale le Regioni hanno chiesto di partecipare".
Dalmazio ribadisce che "per il sistema delle Regioni rimane irrinunciabile la necessità che il governo preliminarmente a qualunque altra iniziativa, alla luce
soprattutto della normativa adottata in Spagna, faccia con l'Unione europea i passaggi necessari per tutelare le nostre imprese balneari. Fino a quando questa azione non verrà messa sul tappeto le Regioni non prenderanno in considerazione alcuna ipotesi di confronto sui contenuti del decreto che il Governo vuole adottare".
Il ministro per gli affari europei, Enzo Moavero, ha quindi spiegato che ''si dovrà venire a Bruxelles per discutere le norme'' sulle concessioni per gli stabilimenti balneari con la Commissione europea, ma al momento ''non e' ancora stata fissata una data''.
La procedura d'infrazione Ue contro l'Italia e' stata chiusa con l'approvazione della Legge comunitaria 2010 adottata nel novembre 2011, e si tratta ora di una questione che ''riguarda solo l'Italia'', ha spiegato il ministro, sottolineando gli sforzi dell'esecutivo per cercare di ''vedere come la questione possa essere affrontata al meglio''. La legislazione spagnola recentemente adottata, pur se riferita a un contesto diverso, ''merita di essere analizzata'', cosi' come, ha aggiunto Moavero, esaminare se ''il pacchetto appalti Ue possa avere una pertinenza'' con il caso delle concessioni demaniali a fini turistici. In ogni caso, ha assicurato, ''stiamo portando la massima attenzione'' al problema.
Cosi' il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, sempre in merito alla vicenda balneari-direttiva Bolkestein: ''Pochi giorni fa abbiamo consegnato al ministro Gnudi una nota con alcune considerazioni e proposte che porteremo avanti in ogni sede istituzionale per salvaguardare da un lato le 30mila imprese che hanno investito nelle loro attivita' e che hanno prodotto numerosi posti di lavoro, e dall'altro per valorizzare il patrimonio della costa italiana evitando ogni forma di cementificazione e snaturamento delle caratteristiche ambientali dei luoghi e delle comunita' costiere''.
Rossi sta seguendo personalmente l'evolversi della situazione e sottolinea che al Governo e' stata richiesta un'azione piu' incisiva verso l'Ue sulla norma Bolkestein, e che in particolare e' stata evidenziata la necessita' di favorire la continuita' nella gestione degli stabilimenti, ed il loro mantenimento nelle mani della piccola proprieta'. ''Questa e' anche la soluzione individuata dalla Spagna, una realta' per molti versi simile alla nostra, dove il governo ha approvato una
legge che rinnova per altri 75 anni le concessioni. Potrebbe essere questa la strada da seguire anche dall'Italia, ma d'altra parte l'impronta liberista che anima il nostro Governo non ci aiuta a perseguire questo obiettivo''. La Regione Toscana, spiega ancora Rossi, insistera' nel chiedere anche una piu' forte e argomentata analisi del fenomeno italiano legato alle concessioni sul demanio marittimo, considerando il fatto che il nostro turismo balneare rappresenta la componente piu' importante dell'offerta turistica nazionale. Le Regioni hanno richiesto in piu' occasioni, formalmente, anche al Governo attuale, di definire una regolamentazione omogenea dell'uso del territorio costiero dei beni del demanio marittimo, che lasci alle amministrazioni regionali la possibilita' di individuare le modalita' idonee per garantire il mantenimento e la tutela dell' ''identita''' del turismo balneare italiano; la qualificazione dei servizi per la sicurezza della balneazione; la tutela e la valorizzazione dei sistemi di piccole e medie imprese della costa.



( red / 06.11.12 )
Regioni.it

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